Davvero, ancora lì con il portamonete gonfio, a spulciare tra un euro e cinquanta centesimi?
Bello spettacolo. Il mondo va avanti, ma alla cassa sembriamo bloccati nel 2002.
Tutto per sentire quel “clinc” nostalgico sul bancone, come se fosse musica. Ma di poesia non c’è nulla: solo nichel, rame e tempo buttato.
Io direi che per sentirci umani funzioni meglio guardare in faccia la gente, sorridere un secondo, ma meglio lasciare le #monete nel cassetto del comodino.









