oggi, 19 giugno, a roma, spazio modulo: “ondula statica filmica”, mostra personale di davide gualtieri
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Spazio MODULO
è lieto di presentare
ONDULA STATICA FILMICA
Mostra personale di
Davide Gualtieri
a cura di
Sara Davidovics
Inaugurazione oggi,
19 giugno 2026
h. 19-23
(ingresso libero)
evento visibile fino al 30.6.2026
solo su appuntamento
(info e visite +39 350 5367359)
[…] Un’opera dai contorni volutamente incerti, dai rinvenimenti sottili, sempre trascoloranti, dove il dolore è forma attiva, è continuo cambiamento di stato, è pulsazione, è voce che muta nel farsi cosa, nel potersi Dire
(S.D.)
MODULO | studio e atelier indipendente
Via Ottobiano, 31 – Roma
19 giugno, roma, spazio modulo: “ondula statica filmica”, mostra personale di davide gualtieri
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Spazio MODULO
è lieto di presentare
ONDULA STATICA FILMICA
Mostra personale di
Davide Gualtieri
a cura di
Sara Davidovics
Opening
19.6.2026
h. 19-23
(ingresso libero)
evento visibile fino al 30.6.2026
solo su appuntamento
(info e visite +39 350 5367359)
[…] Un’opera dai contorni volutamente incerti, dai rinvenimenti sottili, sempre trascoloranti, dove il dolore è forma attiva, è continuo cambiamento di stato, è pulsazione, è voce che muta nel farsi cosa, nel potersi Dire
(S.D.)
MODULO | studio e atelier indipendente
Via Ottobiano, 31 – Roma
OmoGirando - Visite guidate LGBTQIA+ friendly (@omogirando.bsky.social)
https://bsky.app/profile/omogirando.bsky.social/post/3moadgqfois2i
> OmoGirando “Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza” con GianOrso Sabato 13 giugno @gianorso.bsky.social #Lazio #Roma #Cultura #Turismo #gay #lesbiche #RomaPride #PrideMonth #SanLoPride #PignetoPride #Mostra #RobertMapplethorpe #AraPacis #gayfriendly #lgbtqia #queer #visiteguidate #guida
oggi, 12 giugno, a viterbo, all’università degli studi della tuscia: “artisti in opera”, mostra collettiva di arte contemporanea
oggi all’Università degli Studi della Tuscia,
Via S.M. in Gradi, Viterbo
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Obladì obladà
Alberto D’Amico / Alessandra Tantillo
a cura di Matteo Di Castro
opening
giovedì 11 giugno, ore 18:00
Studio Campo Boario
Viale Campo Boario, 4A Roma
fino al 20 giugno 2026
su appuntamento
E: [email protected]
I: studio_campo_boario
M: +39 3473001393
Ob-La-Di, Ob-La-Da è il titolo originale della canzone scritta da Paul McCartney nel 1968 e inclusa nel White Album dei Beatles.
Obladidà obladà è invece il titolo scelto per la mostra che presenta i lavori di Alberto D’Amico e Alessandra Tantillo a Studio Campo Boario, dall’11 al 20 giugno.
I Beatles non sono il contenuto esclusivo di questa doppia personale, ma lo spunto iniziale e la cornice condivisa con cui guardare alle creazioni più o meno recenti dei due artisti.
D’Amico interviene su Sgt Peppers (sulla copertina, ma soprattutto sui quattro ritratti fotografici che campeggiano nella doppia facciata interna dell’album) per comporre un variegato campionario di figure travestite, mascherate, truccate, ma soprattutto: acconciate, imparruccate.
Dal taglio ancora un po’ “alla paggetto”, che accomuna il look di John, Paul, Ringo e George, si passa alle capigliature e alle maschere più bizzarre o melodrammatiche di altri volti del mondo dello spettacolo: da Totò a Corrado Guzzanti, da Miguel Bosé a Roman Polanski, da Divine a Moira Orfei. “Perché, in fondo”, scrive l’artista stesso, “ogni identità assomiglia a una parrucca. Alcune sono semplicemente incollate meglio di altre”.
Meno lineare è il filo che lega le opere in mostra di Alessandra Tantillo. Anche lei muove dal legame affettivo e dalla suggestione visiva esercitata dagli album dei Beatles. La sua è non solo devozione, reiterata e rivisitata, alle quattro icone, ma messa fuoco, riquadratura, di quei loro prodotti-oggetti (i dischi) divenuti presto forme familiari del paesaggio domestico.
Possiamo dunque ripercorre la sua pittura partendo da queste forme isolate (vinili, audiocassette, libri) per poi inoltrarci negli interni, in cui le sagome e i colori degli arredi paiono mantenere un primato strutturale, identitario, rispetto alla figura umana.
Quest’ultima tuttavia si è conquistata a sua volta, da subito, nel lavoro di Alessandra Tantillo, un’autonomia rimarcata, proprio in qualità di impronta, sagoma, silhouette.
Anche se i nomi riconosciuti, i volti riconoscibili, sono meno presenti nelle sue opere in mostra, vale la pena citare quello di Patti Smith, protagonista di un acrilico del 2026 che prende il titolo da un’ affiche del 68 francese che compare all’angolo del quadro: La beauté est dans la rue.
La bellezza, si, è anche in strada, e non da oggi: nelle scritte sui muri, nei graffiti, nei cartelli pubblicitari, nei segnali stradali. E non da oggi tocca soprattutto agli artisti riconoscerla. Come quella, più metafisica che pop, che circonda l’insegna del Caffè Tevere.

Opere di Annamaria Carminati e Chiara Casalone Terre Sommerse è un racconto a quattro mani che esplora l'incontro tra la terra e l’acqua. Le ceramiche diventano depositi di storie sommerse, sogni a occhi aperti, apparizioni. La terra accoglie l'acqua, il suo canto, che attraversa le opere, come un’onda. Questo allestimento, calato nelle sonorità elaborate da Nicola Amato, è un invito a immergersi in un paesaggio sospeso, popolato da creature metamorfiche, memorie dei fondali, flutti emergenti. Cosa possiamo ritrovare di nostro in fondo a questo mare? Opening 12 giugno 2026 h 18:30 - 24 Dj set> Nem @llave_7 Continua 13 e 14 giugno h 18:30 - 21:30 Installazione sonora> Nicola Amato Progetto grafico> Bianca Maldini Checkpoint Charly Via del Rosaspina 7/a, Bologna