Salerno | Pontecagnano Faiano, dagli scavi emerge una necropoli sannitica con 34 tombe: molte infantili, due con cinturone
Elena Percivaldi
Le ricerche archeologiche nel territorio di Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno, continuano a restituire importanti testimonianze della storia dellโantico insediamento etrusco-campano. Nellโarea occupata in passato dal tabacchificio ATI Alfani gli archeologi hanno completato lโindagine di un ulteriore segmento della necropoli meridionale, portando alla luce nuove sepolture che arricchiscono il quadro delle conoscenze sul sito.
Pontecagnano Faiano, vista dallโalto dello scavo (foto: ยฉSABAP Salerno e Avellino)
Gli scavi rientrano nelle attivitร di archeologia preventiva condotte sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, avviate in occasione di lavori pubblici e interventi edilizi privati. Questo tipo di indagini consente di verificare la presenza di resti archeologici prima dellโavvio dei cantieri, garantendo la tutela del patrimonio storico.
Le ricerche hanno restituito 34 sepolture databili tra il IV e il III secolo a.C., appartenenti alla fase sannitica della storia dellโantico centro.
Tombe distribuite in gruppi familiari
Lโanalisi preliminare delle strutture funerarie suggerisce che lโarea sepolcrale fosse organizzata secondo piccoli raggruppamenti legati ai nuclei familiari. La maggior parte delle tombe consiste in fosse scavate nel terreno, chiuse superiormente con tegole disposte a formare una copertura inclinata.
Pontecagnano Faiano, Tomba 10149 (foto: ยฉSABAP Salerno e Avellino)
Accanto a queste sepolture piรน semplici sono state individuate anche soluzioni costruttive realizzate con blocchi lapidei: due tombe presentano casse in travertino, mentre unโaltra รจ stata costruita con elementi in tufo.
Molte sepolture infantili
Tra i dati piรน significativi emersi dalle indagini vi รจ la presenza di numerose tombe di individui molto giovani. Quindici delle sepolture rinvenute appartengono infatti a neonati e bambini, con etร comprese tra i due e i dieci anni.
Questo elemento offre agli archeologi indicazioni preziose per lo studio delle dinamiche demografiche e delle pratiche funerarie della comunitร sannitica che abitava lโarea in etร ellenistica.
Corredi funerari tra armi e ornamenti
I materiali rinvenuti allโinterno delle tombe confermano caratteristiche ben note della cultura sannitica. Le sepolture maschili restituiscono armi come punte di lancia o giavellotto, mentre in quelle femminili sono stati individuati ornamenti personali, tra cui anelli e fibule utilizzati per fermare le vesti.
Pontecagnano Faiano, Tomba 10167 (foto: ยฉSABAP Salerno e Avellino)
Un dettaglio che ha attirato lโattenzione degli studiosi riguarda la presenza di cinturoni in bronzo in due tombe appartenenti a bambini tra i cinque e i dieci anni. Questo oggetto รจ solitamente associato alle sepolture di uomini adulti e potrebbe riflettere un valore simbolico legato allo status o allโidentitร familiare.
Ceramiche legate ai rituali funerari
Il corredo ceramico rinvenuto nelle tombe รจ piuttosto limitato nel numero di oggetti, ma mantiene un chiaro significato rituale. Quando presente, รจ costituito da recipienti collegati alle pratiche del banchetto funerario, tra cui patere, skyphoi e piccole coppe utilizzate per il consumo di bevande.
In alcune sepolture sono stati inoltre trovati contenitori per unguenti, le cosiddette lekythoi, piccoli vasi che nelle pratiche funerarie antiche erano legati ai gesti di cura e commemorazione del defunto.
Pontecagnano Faiano, Tomba 10167, particolare del cinturone (foto: ยฉSABAP Salerno e Avellino)
Un sito chiave per la storia della Campania antica
Le scoperte si inseriscono in un lungo percorso di ricerca archeologica nel territorio di Pontecagnano Faiano, avviato giร negli anni Sessanta del Novecento. Grazie a decenni di indagini รจ stato possibile ricostruire con sempre maggiore precisione la storia dellโantico centro etrusco-campano, abitato senza interruzioni dagli inizi del IX secolo a.C. fino allโetร romana.
Per ragioni di tutela, comunica la Soprintendenza, i risultati complessivi delle ricerche attualmente in corso saranno resi pubblici solo al termine delle indagini. Successivamente saranno promosse iniziative di valorizzazione e divulgazione, con lโobiettivo di rendere accessibili alla comunitร i reperti e le nuove conoscenze emerse dagli scavi.
๐ Fonte notizia
- ๐ Comunicato ufficiale della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino (FB)
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