RE: https://mastodon.social/@israajamal/116227757253840062

Although the war has stopped, the pain has not ended yet…
We are still living with its effects every day—on our health, in our homes, and in our children’s future 💔

#Palestinian #PoterealPopolo #CambiareRotta #Palestine #theGlobalMovement

Agi: Bandiere della Palestina al corteo dei centri sociali contro referendum, guerra e Governo a Roma

AGI/Vista - Il corteo a Roma contro guerra, referendum e Governo promossa da Potere al Popolo, alla quale hanno aderito diverse realtà, come collettivi studenteschi (Osa e Cambiare Rotta), movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, centri sociali e Usb. Nel corteo hanno sfilato le bandiere della Palestina. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

Palestinian flags at the procession of social centers against the referendum, war, and government in Rome.

AGI/Vista - The procession in Rome against war, the referendum, and the government, promoted by Potere al Popolo, to which several entities have adhered, including student collectives (Osa and Cambiare Rotta), movements for Palestine including the Global Movement to Gaza, social centers and Usb. The flags of Palestine were carried. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#Palestinian #PoterealPopolo #CambiareRotta #Palestine #theGlobalMovement

https://www.agi.it/vista-tv/video/2026-03-14/bandiere-della-palestina-al-corteo-dei-centri-sociali-contro-referendum-guerra-e-governo-a-roma-36111635/

Il Tempo: Il corteo dei centri sociali contro referendum, guerra e Governo a Roma

(Agenzia Vista) Roma, 14 marzo 2026 Il corteo a Roma contro guerra, referendum e Governo promossa da Potere al Popolo, alla quale hanno aderito diverse realtà, come collettivi studenteschi (Osa e Cambiare Rotta), movimenti per la Palestina tra cui il Global Movement to Gaza, centri sociali e Usb. Nel corteo hanno sfilato le bandiere della Palestina. Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

The procession of social centers against the referendum, war, and the government in Rome.

(Agenzia Vista) Rome, March 14, 2026 A procession in Rome against war, a referendum, and the government, organized by Potere al Popolo, to which various entities, such as student collectives (Osa and Cambiare Rotta), movements for Palestine including the Global Movement to Gaza, social centers and Usb, have adhered. The flags of Palestine were carried. Source: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

#AgenziaVista #PoterealPopolo #CambiareRotta #Palestine #theGlobalMovement

https://www.iltempo.it/video-news-by-vista/2026/03/14/video/il-corteo-dei-centri-sociali-contro-referendum-guerra-e-governo-a-roma-46809142/

Il corteo dei centri sociali contro referendum, guerra e Governo a Roma

(Agenzia Vista) Roma, 14 marzo 2026 Il corteo a Roma contro guerra, referendum e Governo promossa da Potere al Popolo, alla quale hanno aderito divers...

Il Fatto Quotidiano: “Atteggiamento complice su guerra e Gaza e referendum: la Costituzione è malata e per aiutarla votiamo no”: videoracconto del corteo di Roma

Migliaia di persone hanno sfilato nel centro di Roma per dire il “no sociale” al referendum sulla riforma costituzionale del 22 e 23 marzo, per dire no alla guerra e al governo Meloni. Il corteo, organizzato dal sindacato Usb, da Potere al Popolo, dai movimenti studenteschi come Cambiare Rotta e Osa, è partito da piazza della Repubblica intorno alle 15 e ha raggiunto piazza San Giovanni. “Intanto diciamo no al referendum che ci sarà fra una settimana – dichiara Guido Lutrario, dell’esecutivo nazionale Usb – diciamo anche no alla guerra, soprattutto perché c’è di fatto un sostegno politico, non c’è una condanna esplicita, il governo ha un atteggiamento complice nei confronti del conflitto”.
Durante il corteo sono stati bruciati dei cartelli raffiguranti Giorgia Meloni che tiene al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, oltre che delle foto di Netanyahu, di Trump e della bandiera statunitense. In piazza anche una barella con l’impersonificazione “malata” della Costituzione, circondata da finti medici. “La Costituzione è molto fiacca – racconta una delle organizzatrici della rappresentazione – abbiamo il virus del fascismo, la febbre del capitalismo e quindi per salvarla andremo a votare no”.

L'articolo “Atteggiamento complice su guerra e Gaza e referendum: la Costituzione è malata e per aiutarla votiamo no”: videoracconto del corteo di Roma proviene da Il Fatto Quotidiano.

Supportive attitude towards the war in Gaza and the referendum: the Constitution is sick and to help it, we vote no”: video report of the march in Rome.

Thousands of people marched through the center of Rome to say “no” to the social referendum on the constitutional reform of March 22nd and 23rd, to say no to war and to the Meloni government. The procession, organized by the union Usb, Potere al Popolo, and student movements such as Cambiare Rotta and Osa, started from Piazza della Repubblica around 3 p.m. and reached Piazza San Giovanni. “Meanwhile, we say no to the referendum that will take place in a week – declares Guido Lutrario, of the national executive of Usb – we also say no to war, especially because there is actually political support, there is no explicit condemnation, the government has a complicit attitude towards the conflict.”

During the procession, signs depicting Giorgia Meloni holding Minister of Justice Carlo Nordio by the leash, as well as photos of Netanyahu, Trump, and the American flag, were burned. There was also a stretcher with a representation of the “sick” Constitution, surrounded by fake doctors. “The Constitution is very weak – says one of the organizers of the representation – we have the virus of fascism, the fever of capitalism, and therefore to save it we will vote no.”

“Complicit Attitude on War and Gaza and the Referendum: The Constitution is Sick and to Help It, We Vote No”: videoreportage of the Rome procession comes from Il Fatto Quotidiano.

#Constitution #Meloni #PoterealPopolo #CambiareRotta #PiazzaSanGiovanni #Lutrario #GiorgiaMeloni #CarloNordio #Netanyahu #Trump #American #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/14/corteo-roma-referendum-costituzionale-protesta-oggi/8324546/

“Atteggiamento complice su guerra e Gaza e referendum: la Costituzione è malata e per aiutarla votiamo…

La manifestazione a Roma organizzata da Usb, Potere al Popolo e movimenti studenteschi

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: Corteo per il No, bruciate le foto di Meloni, Nordio e Trump. In fiamme la bandiera americana

Un'immagine con la premier Giorgia Meloni che tiene al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, raffigurato con la museruola, è stata bruciata durante il corteo in corso a Roma per il No al referendumsulla riforma della giustizia. Una seconda immagine data alle fiamme rappresenta invece la premier che stringe la mano al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: sotto lo slogan "No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati". È avvenuto tutto in un attimo quando il corteo aveva raggiunto piazza dell'Esquilino. I manifestanti, non contenti evidentemente, hanno poi incendiato anche due cartelloni, uno dove era rappresentata la bandiera degli Stati Uniti e uno con la fotografia del presidente americano Donald Trump. Nello stesso momento un gruppo di manifestanti ha esposto uno striscione con su scritto "Contro le aggressioni imperialiste-Difendere Cuba socialista".
Alla manifestazione promossa da Potere al Popolo, hanno aerito diverse realtà, dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Movimento Globale a Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l'Usb. Tra gli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati appuntamento a piazza della Repubblica "vota no, Giorgia Meloni vattene" ma anche "Giù le mani dall'Iran" e "Giù le mani da Cuba socialista" e pure "Crosetto torna a Dubai". Ad aprire il corteo lo striscione "No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida" firmato dal "Comitato per il no sociale". A seguire lo striscione di Potere al Popolo con su scritto "Diciamo no all'Italia peggiore, no alla guerra, no al governo Meloni". Alcuni manifestanti mostrano manifesti con la foto della premier Meloni che stringe la mano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, le foto di Bossi, Salvini e Santanchè con la scritta "diciamo no all'Italia peggiore". Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace. Oltre all'immancabile vessillo della Palestina, divenuto simbolo di lotta per gli antagonisti.

Procession for No, burned photos of Meloni, Nordio, and Trump. The American flag is on fire.

An image of Prime Minister Giorgia Meloni holding the Minister of Justice Carlo Nordio, depicted wearing a muzzle, was burned during the procession currently taking place in Rome for “No” to a referendum on the reform of the justice system. A second image, also set on fire, depicts the Prime Minister shaking hands with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu: with the slogan “No to your genocide, 75,000 civilians killed, 2 million displaced.” This happened in an instant when the procession reached Piazza dell’Esquilino. The demonstrators, evidently unsatisfied, then also set fire to two billboards, one depicting the flag of the United States and one with a photograph of American President Donald Trump. At the same time, a group of protesters displayed a banner reading “Against Imperialist Aggressions – Defend Socialist Cuba.”

The demonstration promoted by Potere al Popolo (Power to the People) involved various groups, from student collectives (such as Osa and Cambiare Rotta) to movements for Palestine, including the Global Movement for Gaza, as well as movements fighting for housing, social centers, and the Usb. Among the slogans chanted by the protesters who gathered in Piazza della Repubblica (“Vote No, Giorgia Meloni, leave!” but also “Hands Off Iran” and “Hands Off Socialist Cuba” and also “Crosetto returns to Dubai”), there were also “No to the referendum, no to war, no to the murderous government.” To open the procession was the banner “No to the referendum, no to war, no to the murderous government,” signed by the “Committee for Social No.” Following this was the banner of Potere al Popolo, with the words “Say No to the Worst Italy, No to War, No to the Meloni Government.” Some demonstrators showed posters with Prime Minister Meloni shaking hands with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu, photographs of Bossi, Salvini, and Santanchè with the words “Say No to the Worst Italy.” Among the flags, in addition to those of Potere al Popolo, there were also those of Cuba, Venezuela, and Iran, and the flag of Peace. In addition to the inevitable Palestinian flag, which has become a symbol of struggle for the antagonists.

#Meloni #Nordio #Trump #American #GiorgiaMeloni #CarloNordio #second #Israeli #BenjaminNetanyahu #theUnitedStates #DonaldTrump #PoterealPopolo #CambiareRotta #Palestine #theGlobalMovement #VoteNo #HandsOffIran #HandsOffSocialist #Dubai #theMeloniGovernment #Bossi #Salvini #Venezuela #Peace #Palestinian

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/14/news/corteo-per-il-no-bruciate-le-immagini-di-meloni-nordio-e-trump-in-fiamme-la-bandiera-americana-46806691/

Corteo per il No, bruciate le foto di Meloni, Nordio e Trump. In fiamme la bandiera americana

Un'immagine con la premier Giorgia Meloni che tiene al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, raffigurato con la museruola, è...

attenzione: NON sto dicendo che #USB, #CambiareRotta, #PotereAlPopolo sono la quinta colonna o utili idioti a supporto di #Trump oggi o #Bush ieri

quinte colonne e utili idioti sono altri che usano le divisioni,ma non bisogna dargli il fianco per farlo

più difficile è questo: #USB, #CambiareRotta, #PotereAlPopolo che organizzano manifestazione #GiùLeManiDalVenezuela scrivendo che #Maduro è il legittimo presidente: questa frase porta a dividere il fronte della resistenza all'attacco al #Venezuela

https://areastampa.usb.it/leggi-notizia/giu-le-mani-dal-venezuela-liberta-immediata-per-il-presidente-maduro-il-10-gennaio-costruiamo-manifestazioni-in-tutta-italia-1504.html

Giù le mani dal Venezuela! Libertà immediata per il presidente Maduro! Il 10 gennaio costruiamo manifestazioni in tutta Italia

Sabato 10 gennaio una giornata di manifestazioni in sostegno del Venezuela bolivariano, per la liberazione del presidente Maduro, contro il terrorismo a stelle e strisce. Il…

areastampa.usb.it
Protesta al Viminale del collettivo universitario: «No a infiltrati della polizia» - metropoli.online

Manifestazione di “Cambiare rotta” a Roma: «Agenti in borghese ci spiano, schedano, isolano». Piantedosi: «Normale attività di prevenzione»

metropoli.online

Da Donato Arnesano
🔍 Agenti infiltrati tra gli studenti e i movimenti di sinistra: lo Stato contro il dissenso 🔍

Cinque ragazzi, poco più che ventenni. Si fingevano studenti fuorisede, militanti impegnati, compagni. Erano in prima fila a contestare Meloni, a urlare contro i tagli all’università, a sventolare bandiere per la Palestina.
Ma non erano attivisti: erano agenti dell’antiterrorismo.

L’inchiesta di Fanpage rivela uno scenario gravissimo: veri e propri infiltrati della polizia all’interno di Potere al Popolo e dell’organizzazione giovanile Cambiare Rotta, infiltrati con metodi da romanzo distopico per sorvegliare studenti, manifestanti, oppositori politici.

🎭 Fingevano indignazione, rabbia, passione.
🎤 Partecipavano ai cortei, alle assemblee, alle campagne elettorali universitarie.
📍Erano ovunque si alzasse una voce fuori dal coro.
E prendevano nota. Di tutto. Di tutti.

E mentre nelle piazze si denunciavano pubblicamente le infiltrazioni (come quella già nota a Napoli), loro – i colleghi – erano lì, fianco a fianco, megafono in mano, a recitare una parte.

📌 Questo non è contrasto al terrorismo. Questo è spionaggio politico contro il dissenso.

Non c’era nessun reato, nessuna minaccia, nessuna cellula eversiva.
Solo giovani che si opponevano, pubblicamente e democraticamente, a un governo autoritario.
E lo Stato ha risposto schedandoli dall’interno, come nei peggiori regimi.

Ci chiediamo:
📣 Chi ha autorizzato questa operazione?
📣 Con quali prove, con quale base legale, con quale mandato?

E soprattutto: quanto siamo ancora una democrazia, se chi dissente viene infiltrato e sorvegliato come un criminale?

Chi tace ora, sarà complice domani.

#Infiltrati #PotereAlPopolo #CambiareRotta #DemocraziaInPericolo #Fanpage #DissensoNonÈTerrorismo #NoiViGuardiamo