Il Tempo: Corteo per il No, bruciate le foto di Meloni, Nordio e Trump. In fiamme la bandiera americana

Un'immagine con la premier Giorgia Meloni che tiene al guinzaglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio, raffigurato con la museruola, è stata bruciata durante il corteo in corso a Roma per il No al referendumsulla riforma della giustizia. Una seconda immagine data alle fiamme rappresenta invece la premier che stringe la mano al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: sotto lo slogan "No al vostro genocidio, 75mila civili uccisi, 2 milioni di sfollati". È avvenuto tutto in un attimo quando il corteo aveva raggiunto piazza dell'Esquilino. I manifestanti, non contenti evidentemente, hanno poi incendiato anche due cartelloni, uno dove era rappresentata la bandiera degli Stati Uniti e uno con la fotografia del presidente americano Donald Trump. Nello stesso momento un gruppo di manifestanti ha esposto uno striscione con su scritto "Contro le aggressioni imperialiste-Difendere Cuba socialista".
Alla manifestazione promossa da Potere al Popolo, hanno aerito diverse realtà, dai collettivi studenteschi (come Osa e Cambiare Rotta) ai movimenti per la Palestina tra cui il Movimento Globale a Gaza, fino ai movimenti di lotta per la casa, i centri sociali e l'Usb. Tra gli slogan scanditi dai manifestanti che si sono dati appuntamento a piazza della Repubblica "vota no, Giorgia Meloni vattene" ma anche "Giù le mani dall'Iran" e "Giù le mani da Cuba socialista" e pure "Crosetto torna a Dubai". Ad aprire il corteo lo striscione "No al referendum, no alla guerra, no al governo liberticida" firmato dal "Comitato per il no sociale". A seguire lo striscione di Potere al Popolo con su scritto "Diciamo no all'Italia peggiore, no alla guerra, no al governo Meloni". Alcuni manifestanti mostrano manifesti con la foto della premier Meloni che stringe la mano del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, le foto di Bossi, Salvini e Santanchè con la scritta "diciamo no all'Italia peggiore". Tra le bandiere, oltre a quelle di Potere al Popolo, anche quelle di Cuba, Venezuela e Iran e la bandiera della Pace. Oltre all'immancabile vessillo della Palestina, divenuto simbolo di lotta per gli antagonisti.

Procession for No, burned photos of Meloni, Nordio, and Trump. The American flag is on fire.

An image of Prime Minister Giorgia Meloni holding the Minister of Justice Carlo Nordio, depicted wearing a muzzle, was burned during the procession currently taking place in Rome for “No” to a referendum on the reform of the justice system. A second image, also set on fire, depicts the Prime Minister shaking hands with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu: with the slogan “No to your genocide, 75,000 civilians killed, 2 million displaced.” This happened in an instant when the procession reached Piazza dell’Esquilino. The demonstrators, evidently unsatisfied, then also set fire to two billboards, one depicting the flag of the United States and one with a photograph of American President Donald Trump. At the same time, a group of protesters displayed a banner reading “Against Imperialist Aggressions – Defend Socialist Cuba.”

The demonstration promoted by Potere al Popolo (Power to the People) involved various groups, from student collectives (such as Osa and Cambiare Rotta) to movements for Palestine, including the Global Movement for Gaza, as well as movements fighting for housing, social centers, and the Usb. Among the slogans chanted by the protesters who gathered in Piazza della Repubblica (“Vote No, Giorgia Meloni, leave!” but also “Hands Off Iran” and “Hands Off Socialist Cuba” and also “Crosetto returns to Dubai”), there were also “No to the referendum, no to war, no to the murderous government.” To open the procession was the banner “No to the referendum, no to war, no to the murderous government,” signed by the “Committee for Social No.” Following this was the banner of Potere al Popolo, with the words “Say No to the Worst Italy, No to War, No to the Meloni Government.” Some demonstrators showed posters with Prime Minister Meloni shaking hands with Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu, photographs of Bossi, Salvini, and Santanchè with the words “Say No to the Worst Italy.” Among the flags, in addition to those of Potere al Popolo, there were also those of Cuba, Venezuela, and Iran, and the flag of Peace. In addition to the inevitable Palestinian flag, which has become a symbol of struggle for the antagonists.

#Meloni #Nordio #Trump #American #GiorgiaMeloni #CarloNordio #second #Israeli #BenjaminNetanyahu #theUnitedStates #DonaldTrump #PoterealPopolo #CambiareRotta #Palestine #theGlobalMovement #VoteNo #HandsOffIran #HandsOffSocialist #Dubai #theMeloniGovernment #Bossi #Salvini #Venezuela #Peace #Palestinian

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/14/news/corteo-per-il-no-bruciate-le-immagini-di-meloni-nordio-e-trump-in-fiamme-la-bandiera-americana-46806691/

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Chiedono il 2 x mille per #Salvini ma in realtà quei soldi servono per restituire i soldi indebitamente da #Bossi. L’unica certezza è che i soldi dati alla Lega col 2x1000 servono a pagare i danni fatti dai capi coi soldi di chi merita capi migliori. #Lalegatifrega https://sociale.network/@gubi/112469660594132860
Carlo Gubitosa :nonviolenza: (@[email protected])

Allegato: 4 immagini Oggi #Report ci dà una misura di quanti idioti padani ci sono in Italia: 38.300 idioti hanno lavorato per pagare i debiti dei ladri. Report ci spiega che i soldi del 2x1000 versati alla "Lega Nord per l'Indipendenza della Padania" (non alla "Lega per Salvini Premier") vanno a pagare le rate di restituzione dei 49 milioni di euro (poi scontati a 18) rubati dalla famiglia Bossi, sfuggita al processo perché Salvini anzché denunciare Bossi gli ha dato un seggio sicuro in senato. #LaLegaTiFrega

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corriere.it by Cesare Zapperi
Pontida, dagli anni federalisti di Bossi alla svolta sovranista di Salvini fino ai Patrioti

Orbán, Wilders e gli altri, sul pratone adesso c’è la destra Ue. L'edizione 2024 della storica kermesse leghista

Translated:
Pontida, from the Federalist years of Bossi to Salvini's sovereigntist turn to the Patriots.

Orbán, Wilders and others, on the lawn now there is the EU right. The 2024 edition of the historic Lega party event.

#Orbn #Wilders #EU #Bossi #Salvini #Patriots #Pontida
https://www.corriere.it/politica/24_ottobre_04/pontida-dagli-anni-federalisti-di-bossi-alla-svolta-sovranista-di-salvini-fino-ai-patrioti-72c1630b-46fa-4e82-a10a-e0dc9ebb3xlk.shtml

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#Fakenews #vaccino #chiesa #bossi #apple #telegram
L'irrazionalità sistemica dei decreti flussi. Perché non è solo una questione criminale

Nemmeno un quarto delle persone straniere entrate in Italia per lavorare riesce a ottenere un contratto regolare e i documenti. Di fronte ai dati della campagna "Ero straniero" e al flop del meccanismo che regola l’ingresso di lavoratori e lavoratrici dall’estero, il Governo Meloni ha spostato il dibattito sulle prassi illecite. In realtà le falle sono a monte, come spiega l'avvocata e socia Asgi Nazzarena Zorzella

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