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> Civiltà calabro-greca Codice patmiaco 33 in lingua greca, redatto negli "scriptoria" basiliani a Reggio #Calabria nel 941 d.C. età bizantina. Con Omelie di San Giovanni Nazianzieno scritto dal monaco Nicola e figlio Daniele. Conservato a Patmos (Grecia). #arte #Cultura #heritage #scriptorium

Cronaca: Redditi, il Nord domina: Lombardia prima, al secondo posto il Trentino-Alto Adige

All’estremo opposto della graduatoria si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%). Nonostante la crescita registrata, il divario con il Nord resta ampio e strutturale

Revenue: The North dominates: Lombardy first, followed by Trentino-Alto Adige in second place.

At the far end of the ranking are Calabria (€18,474, +4.6%), Molise (€19,889, +4.6%) and Puglia (€19,936, +4.8%). Despite the growth recorded, the gap with the North remains wide and structural.

#Lombardy #first #Trentino-AltoAdige #second #Calabria #Molise #Puglia #North

https://www.altoadige.it/cronaca/redditi-il-nord-domina-lombardia-prima-al-secondo-posto-il-trentino-alto-adige-1.4349700

Redditi, il Nord domina: Lombardia prima, al secondo posto il Trentino-Alto Adige

All’estremo opposto della graduatoria si collocano Calabria (18.474 euro, +4,6%), Molise (19.889 euro, +4,6%) e Puglia (19.936 euro, +4,8%). Nonostante la crescita registrata, il divario con il Nord resta ampio e strutturale

Alto Adige

📰 Mamma si getta dal balcone con i figli, il dolore del marito: «Devo andare avanti per l’unica bimba che mi è rimasta»

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🔗 https://www.open.online/2026/04/24/catanzaro-mamma-getta-balcone-figli-marito-autopsia-come-sta-bimba/

Primo piano ANSA - ANSA.it: Crescono i redditi dichiarati nel 2025 (+4,7%), in testa gli autonomi

In media a 67.510 euro. Al top la Lombardia, Calabria ultima

Income declared is growing by +4.7% in 2025, with freelancers leading the way.

On average, €67,510. Lombardy is at the top, Calabria is last.

#Lombardy #Calabria

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/04/24/crescono-i-redditi-dichiarati-nel-2025-47-in-testa-gli-autonomi_0e6a9aa3-2a71-4b3a-9620-89cb7826bb79.html

Crescono i redditi dichiarati nel 2025 (+4,7%), in testa gli autonomi - Notizie - Ansa.it

In media a 67.510 euro. Al top la Lombardia, Calabria ultima (ANSA)

Agenzia ANSA

LA NOTIZIA: Fisco, oltre 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef: il peso maggiore sul ceto medio

Oltre 11 milioni di italiani non pagano l’Irpef. È questo il dato che emerge dalle dichiarazioni del 2025 analizzate dal Sole 24 Ore. L’imposta sui redditi delle persone fisiche ha raggiunto i 197,4 miliardi, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente e con un valore pro capite di 5.790 euro.
I redditi dichiarati raggiungono, in totale, quasi i 1.100 miliardi con un incremento del 4,7%, pari a 48 miliardi in più. Il valore medio dichiarato cresce a quota 25.820 euro. L’imposta netta viene dichiarata da 34,1 milioni di soggetti, pari al 79,6% della platea complessiva.
Irpef, oltre 11 milioni di italiani non la pagano
In Italia nel 2025 ci sono stati oltre 8,7 milioni di soggetti che non hanno dichiarato nulla. Sono contribuenti con livelli di reddito che li portano ad avere un esonero degli obblighi dichiarativi o le cui detrazioni azzerano l’imposta lorda o, ancora, dichiaro solo redditi soggetti a tassazione sostituiva. Un numero che cresce se si comprende anche quei soggetti per i quali l’imposta netta è compensata interamente dal trattamento integrativo e bonus tredicesima. Così il numero totale sale a oltre 11,3 milioni.
I contribuenti con redditi fino a 35mila euro sono il 76,6% del totale dei contribuenti e dichiaro il 34,9% dell’imposta netta totale. Il restante 65,1% viene dichiarato da contribuenti con redditi superiori ai 35mila euro, ovvero il 23,4% dei contribuenti. Il 32,1% dell’imposta viene dichiarata da chi ha redditi tra i 35mila e i 70mila euro (ovvero il ceto medio), mentre chi ha un reddito complessivo maggiore di 300mila dichiara il 6,6% dell’imposta netta totale, in calo rispetto al 7,1% del 2023.
Andando a guardare le differenze territoriali, il reddito medio complessivo più alto si registra in Lombardia a quota 30.200 euro. A seguire c’è il Trentino Alto Adige (28.553 euro). In coda invece troviamo la Calabria, con un reddito medio di soli 19.020 euro. Il reddito medio da lavoro autonomo è poi più alto (67.510 euro) rispetto a quello dei lavoratori dipendenti (24.250 euro).
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Taxation: More than 11 million Italians don't pay IRPEF (income tax): the greatest burden on the middle class.

Over 11 million Italians do not pay Irpef. This is the data emerging from the 2025 declarations analyzed by Sole 24 Ore. Personal income tax has reached 197.4 billion, an increase of 3.9% compared to the previous year and with a per capita value of 5,790 euros.

Declared income reaches almost 1.1 trillion in total, with an increase of 4.7%, or 48 billion more. The average declared value rises to 25,820 euros. Net tax is declared by 34.1 million subjects, representing 79.6% of the total base.

Irpef, over 11 million Italians do not pay it.

In Italy in 2025, there were over 8.7 million subjects who declared nothing. These are taxpayers with income levels that lead them to have an exemption from reporting obligations or whose deductions zero out the gross tax, or still, they only declare income subject to substitute taxation. A number that increases if you also include those for whom the net tax is fully compensated by the supplementary pension and thirteenth-month bonus. Thus, the total number rises to over 11.3 million.

Taxpayers with income up to 35,000 euros represent 76.6% of the total number of taxpayers and declare 34.9% of the total net tax. The remaining 65.1% is declared by taxpayers with incomes above 35,000 euros, which is 23.4% of taxpayers. 32.1% of the tax is declared by those with income between 35,000 and 70,000 euros (i.e., the middle class), while those with a total income greater than 300,000 declare 6.6% of the total net tax, down from 7.1% in 2023.

Looking at territorial differences, the highest overall average income is recorded in Lombardy at 30,200 euros. Following is Trentino Alto Adige (28,553 euros). At the bottom we find Calabria, with an average income of only 19,020 euros. The average income from self-employment is then higher (67,510 euros) than that of employees (24,250 euros).

Article Fisco, over 11 million Italians do not pay Irpef: the greatest weight on the middle class is the first on LA NOTIZIA.

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https://www.lanotiziagiornale.it/fisco-oltre-11-milioni-di-italiani-non-pagano-irpef/

Fisco, oltre 11 milioni di italiani non pagano l'Irpef: il peso maggiore sul ceto medio | LA NOTIZIA

Oltre 11 milioni di italiani non pagano l'Irpef, mentre nel 2025 il peso maggiore a livello fiscale è ricaduto sulle spalle del ceto medio.

LA NOTIZIA

📰 «Non è un gesto d’impeto», Paolo Crepet sulla mamma suicida con i figli e l’accusa: «Bastava un’amica. Tutti sui social e zero relazioni umane»

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🔗 https://www.open.online/2026/04/22/crepete-anna-democrito-suicida-figli-solitudine/

⚠️Portuguese Man o' War Alert (Italy)

New sightings confirmed in Calabria (Vibo Marina, Pizzo) and Aeolian Islands.

Sailors & boaters: watch for blue floats! Tentacles reach up to 30m. Do NOT touch, even if beached. Stay safe in the Tyrrhenian!

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Operazione “Achei”: 46 reperti archeologici restituiti allo Stato

S&A

A Cosenza i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno restituito allo Stato 46 reperti archeologici recuperati al termine dell’indagine “Achei”. I manufatti, di origine etrusca, magno-greca e romana, sono stati consegnati il 15 aprile al Direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari durante una cerimonia ufficiale nella Sala Leone di Palazzo Arnone.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Crotone, rappresenta uno dei più significativi risultati degli ultimi anni nella lotta contro il traffico illecito di beni culturali, restituendo alla collettività testimonianze fondamentali della storia antica.

Un traffico internazionale di reperti archeologici

Le indagini, condotte tra il 2017 e il 2018 dal Nucleo TPC di Cosenza, hanno portato alla luce un articolato sistema criminale attivo su scala nazionale e internazionale. Il traffico coinvolgeva diversi Paesi europei, tra cui Gran Bretagna, Francia, Germania e Serbia, e si basava su una rete strutturata di scavatori clandestini, intermediari e ricettatori.

Al centro del sistema vi erano i cosiddetti “tombaroli”, organizzati in squadre con ruoli ben definiti, capaci di alimentare un mercato illecito continuo di reperti archeologici provenienti da scavi abusivi sul territorio italiano. I beni venivano poi immessi in circuiti di vendita complessi, spesso difficili da tracciare, sia in Italia che all’estero.

Recuperi anche all’estero: il ruolo della cooperazione internazionale

Tra i reperti restituiti figurano anche oggetti sequestrati in Francia e rimpatriati nell’ottobre 2025 grazie a un provvedimento dell’autorità giudiziaria francese. Questo risultato evidenzia il ruolo cruciale della cooperazione internazionale nella tutela del patrimonio culturale, sempre più esposto a traffici globalizzati.

Un esempio emblematico è il rhyton a testa di cerva, già esposto in occasione di una mostra internazionale presso Europol a L’Aia, simbolo dell’efficacia delle operazioni congiunte tra forze di polizia europee.

Le indagini e i provvedimenti giudiziari

L’operazione “Achei” si è conclusa con un’importante azione giudiziaria. Il GIP del Tribunale di Crotone ha emesso un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 23 persone, ritenute coinvolte a vario titolo in un’associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di beni culturali.

Le accuse comprendono reati gravi come il danneggiamento del patrimonio archeologico dello Stato, l’impossessamento illecito, la ricettazione e l’esportazione clandestina. Parallelamente, sono stati eseguiti circa 80 decreti di perquisizione nei confronti di altri soggetti indagati.

Un patrimonio restituito alla collettività

I 46 reperti recuperati saranno ora custoditi ed esposti presso il Museo Archeologico Nazionale di Sibari, dove potranno essere studiati e ammirati dal pubblico. Si tratta di oggetti di grande valore non solo economico, ma soprattutto storico e identitario, testimonianze delle civiltà che hanno abitato il territorio italiano.

Questa restituzione rappresenta il risultato di un lavoro complesso e coordinato tra forze dell’ordine, magistratura e istituzioni culturali, dimostrando l’importanza di un’azione sinergica per la salvaguardia del patrimonio.

📘 Notizia verificata

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