Il Tempo: "Fare piena luce". Strage braccianti, Meloni sconvolta dall'omicidio

Meloni sconvolta dall'omicidio dei braccianti in Calabria. "L'orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi. La notizia dei primi fermi, resi possibili anche grazie agli elementi prontamente raccolti dagli investigatori attraverso il sistema di videosorveglianza dell'area in cui si sono svolti i fatti, rappresenta un passo importante verso l'accertamento della verità e delle responsabilità. Il mio pensiero va alle vittime e ai loro familiari". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un post sui social. "L'Italia non arretra davanti alla violenza e alla barbarie: è fondamentale fare piena luce su questo terribile crimine e assicurare tutti i responsabili alla giustizia", aggiunge.

Intanto proseguono le indagini. "Per quel che riguarda la metodologia investigativa, il nostro primo obiettivo è stato, ed è, quello di dare un'identità agli indiziati per l'omicidio, individuati nei due soggetti di nazionalità pakistana che sono stati sottoposti a fermo e che saranno ascoltati dal gip". A dirlo, il procuratore capo di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, parlando con i giornalisti in conferenza stampa delle indagini riguardanti la strage di Amendolara, nel Cosentino, dove quattro migranti - di cui tre afgani e un pakistano - sono stati arsi vivi all'interno di un minivan nei pressi di un distributore di benzina. Riguardo al movente dell'omicidio, D'Alessio ha spiegato che "un episodio del genere ha certamente delle motivazioni. Su questo aspetto stiamo lavorando, verificando". "Tra le ipotesi in campo, vi è certamente quella che possa essere maturato in un contesto di sfruttamento del lavoro agricolo. Del resto, è noto che parte della Calabria e della Lucania siano interessate dal fenomeno del caporalato. Qui sono presenti lavoratori in nero che "formalmente" sono a posto, e c'è l'ipocrisia di alcuni nostri concittadini, che li pagano quattro soldi", ha aggiunto.

Let there be full light. Slaughter of farmworkers, Meloni shocked by the murder.

Meloni Shocked by the Murder of Farmworkers in Calabria. “The horrific murder of the four farmworkers in Calabria has shocked us all. The news of the first arrests, made possible also thanks to the elements promptly collected by investigators through the surveillance system of the area where the events took place, represents an important step towards ascertaining the truth and responsibilities. My thoughts go to the victims and their families.” This is what Prime Minister Giorgia Meloni said in a post on social media. “Italy does not retreat before violence and barbarity: it is fundamental to shed full light on this terrible crime and ensure that all the responsible parties are brought to justice,” she added.

Meanwhile, investigations continue. “Regarding the investigative methodology, our first objective has been, and is, to give an identity to the suspects in the murder, identified in the two Pakistani nationals who have been placed under arrest and who will be heard by the judicial magistrate.” This was stated by the chief prosecutor of Castrovillari, Alessandro D’Alessio, speaking to journalists at a press conference regarding the investigation into the massacre at Amendolara, in the Cosenza region, where four migrants – three Afghan and one Pakistani – were burned alive inside a minivan near a gas station. Regarding the motive for the murder, D’Alessio explained that “an event of this kind certainly has motivations. We are working on this aspect, verifying.” “Among the hypotheses under consideration is certainly that which may have matured in a context of labor exploitation. After all, it is known that part of Calabria and Lucania is affected by the phenomenon of caporalato [agricultural labor contractor]. Here there are undocumented workers who “formally” are in order, and there is the hypocrisy of some of our citizens, who pay them four pence,” he added.

#Meloni #Calabria #first #GiorgiaMeloni #Italy #Pakistani #Castrovillari #AlessandroD’Alessio #Amendolara #Cosenza #Afghan #D’Alessio #Lucania

https://www.iltempo.it/politica/2026/06/03/news/strage-braccianti-giorgia-meloni-sconvolta-omicidio-fare-piena-luce-48008424/

Strage braccianti, Giorgia Meloni sconvolta dall'omicidio: "Fare piena luce"

Meloni sconvolta dall'omicidio dei braccianti in Calabria. "L'orribile omicidio dei quattro braccianti in Calabria ha sconvolto tutti noi...

Il Fatto Quotidiano: Accoltellata e strangolata a Castrovillari: salvata da un amico. 30enne arrestato per tentato femminicidio

L’ha aspettata al suo rientro a casa, l’ha accoltellata e ha poi tentato di strangolarla. È successo a Castrovillari, in provincia di Cosenza dove un 30enne ha aggredito una donna dopo un rifiuto. La vittima ha riportato gravi ferite alla testa e alla schiena: si è salvata grazie all’arrivo di un amico che ha messo in fuga l’aggressore. L’uomo invece è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato femminicidio.
Il 30enne, un conoscente della vittima, ha tentato più volte di convincerla a instaurare una relazione, nonostante i ripetuti rifiuti della donna.
Dopo averla aspettata sotto casa, le ha strappato di mano il cellulare e l’ha colpita più volte con un coltello. I carabinieri, coordinati dalla Procura di Castrovillari, sono riusciti a ricostruire quanto accaduto grazie ad alcune testimonianze e alle immagini della videosorveglianza. Le indagini sono iniziate dopo che gli agenti hanno ricevuto la segnalazione del ricovero di una ragazza ferita al Pronto soccorso. Il 30enne è stato fermato nella sua abitazione, dove sono stati trovati e sequestrati due coltelli, gli abiti e il veicolo utilizzato per fuggire, tutti con tracce presumibilmente di sangue.
L'articolo Accoltellata e strangolata a Castrovillari: salvata da un amico. 30enne arrestato per tentato femminicidio proviene da Il Fatto Quotidiano.

Stabbing and strangulation in Castrovillari: saved by a friend. 30-year-old arrested for attempted femicide.

He waited for her upon her return home, stabbed her, and then attempted to strangle her. It happened in Castrovillari, in the province of Cosenza, where a 30-year-old man attacked a woman after a rejection. The victim sustained serious head and back injuries: she was saved thanks to the arrival of a friend who chased away the attacker. The man was arrested by the Carabinieri on charges of attempted femicide.

The 30-year-old, a friend of the victim, repeatedly tried to convince her to start a relationship, despite the woman’s repeated refusals.

After waiting for her outside her house, he snatched her phone from her hand and struck her repeatedly with a knife. The Carabinieri, coordinated by the Castrovillari Prosecutor’s Office, were able to reconstruct what happened thanks to some witness testimonies and surveillance footage. The investigation began after agents received a report of a girl injured in the emergency room. The 30-year-old was stopped at his residence, where two knives, the clothes, and the vehicle used to flee were found and seized, all with traces presumably of blood.

The article “Stabbed and Strangled in Castrovillari: Saved by a Friend. 30-Year-Old Arrested for Attempted Femicide” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Castrovillari #Cosenza #Carabinieri #StabbedandStrangled #Friend #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/03/tentato-femminicidio-castrovillari-accoltellamento-notizie/8407380/

Accoltellata e strangolata a Castrovillari: salvata da un amico. 30enne arrestato per tentato femminicidio

Un 30enne ha aspettato una donna sotto casa per poi aggredirla: la vittima è viva ma con gravi ferite alla testa e alla schiena

Il Fatto Quotidiano

RaiNews: Aggredisce e accoltella una ragazza a Castrovillari, fermato per tentato femminicidio

La donna è riuscita a salvarsi grazie all'arrivo di un suo amico, mentre l'aggressore è stato bloccato e sottoposto a fermo dai carabinieri

He attacks and stabs a girl in Castrovillari, arrested for attempted femicide.

The woman was saved thanks to the arrival of a friend, while the aggressor was apprehended and placed under arrest by the Carabinieri.

#Castrovillari #Carabinieri

https://www.rainews.it/articoli/2026/06/aggredisce-e-accoltella-una-ragazza-a-castrovillari-fermato-per-tentato-femminicidio-aa83888d-95df-41b2-9735-8c0b94666c6b.html

Aggredisce e accoltella una ragazza a Castrovillari, fermato per tentato femminicidio

La donna è riuscita a salvarsi grazie all'arrivo di un suo amico, mentre l'aggressore è stato bloccato e sottoposto a fermo dai carabinieri

RaiNews

Agi: Cosenza, accoltellata dopo un rifiuto. Arrestato un 30enne per tentato femminicidio

AGI -  Accoltellata a Cosenza per un rifiuto. Voleva convincerla ad avere una relazione, ma dopo i suoi 'no' l'ha accoltellata. Con quest'accusa i carabinieri di Castrovillari, in provincia di Cosenza, hanno sottoposto a fermo un 30enne.
Il tentato femminicidio a Cosenza 
I militari sono giunti, la scorsa notte, in Pronto soccorso dove è arrivata una ragazza con ferite di arma da taglio al capo e alla schiena. Dopo aver constatato le gravi condizioni della giovane, i militari dell’Arma hanno avviato le indagini: attraverso il racconto di alcuni testimoni e l’analisi delle immagini di videosorveglianza, si è potuta ricostruire la drammatica dinamica dei fatti.
L’indagato, conoscente della vittima, avrebbe più volte tentato di convincerla a instaurare una relazione, nonostante i rifiuti della ragazza.
L'agguato di notte 
Tuttavia, l’uomo ha comunque deciso la scorsa notte di aspettarla mentre stava tornando a casa. Lei, accortasi dell’uomo, ha tentato invano di dissuaderlo, ma lui, dopo averle strappato di mano il cellulare, l’ha colpita ripetutamente con un coltello al volto e sulla schiena, tentando di strangolarla.
Una prima ricostruzione della dinamica dell'aggressione è stata fatta dai militari dell'Arma grazie all'analisi delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e anche attraverso le testimonianze di alcune persone presenti sul luogo dell'agguato 
La fuga dell’aggressore 
La ragazza è riuscita a salvarsi solo grazie al provvidenziale arrivo di un amico della vittima, che ha costretto il giovane alla fuga.
Le accuse per il 30enne
I militari hanno rintracciato il 30enne a casa e hanno sequestrato due coltelli, gli abiti e il veicolo utilizzato, tutti con verosimili tracce ematiche. La procura di Castrovillari ha disposto per lui un provvedimento di fermo con l’accusa di tentato femminicidio.
Le indagini sono condotte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Castrovillari. I militari sono al lavoro per ricostruire nei dettagli la dinamica del tentato omicidio.

Cosenza, stabbed after a rejection. A 30-year-old man is under arrest for attempted femicide.

Stabbing in Cosenza over a refusal. He wanted to convince her to have a relationship, but after her 'no's,' he stabbed her. With this charge, the Castrovillari Carabinieri have placed a 30-year-old under arrest.

The attempted femicide in Cosenza

The military personnel arrived at the emergency room last night where a young woman arrived with stab wounds to her head and back. After ascertaining the young woman’s serious condition, the soldiers of the Arma began investigations: through the testimony of several witnesses and the analysis of surveillance footage, the dramatic dynamics of the events could be reconstructed.

The suspect, a friend of the victim, had repeatedly tried to convince her to start a relationship, despite the girl’s refusals.

The Ambush at Night

However, the man nevertheless decided last night to wait for her as she was returning home. She, noticing the man, unsuccessfully tried to dissuade him, but after snatching her phone from her hand, he repeatedly struck her with a knife to her face and back, attempting to strangle her.

A first reconstruction of the attack's dynamics was made by the military personnel of the Arma thanks to the analysis of images taken by surveillance cameras and also through the testimonies of several people present at the scene of the ambush.

The Aggressor’s Escape

The girl was only able to save herself thanks to the provident arrival of a friend of the victim, who forced the young man to flee.

The Charges Against the 30-Year-Old

The military personnel traced the 30-year-old to his home and seized two knives, the clothing and the vehicle used, all with apparent blood traces. The public prosecutor's office in Castrovillari ordered a precautionary arrest for him on charges of attempted femicide.

The investigations are being conducted by the Carabinieri and coordinated by the Public Prosecutor's Office in Castrovillari. The military are working in detail to reconstruct the dynamics of the attempted murder.

#Cosenza #first #Castrovillari #Carabinieri

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-06-03/cosenza-tentato-femminicidio-arrestato-37360702/

Repubblica.it: Castrovillari, accoltellata e strangolata dopo un rifiuto: fermato un uomo per tentato femminicidio

La giovane è stata colpita con un coltello e avrebbe subito anche un tentativo di strangolamento. Decisivo l'intervento di un amico che ha interrotto l'attacco. L'indagato è stato rintracciato poche ore dopo dai carabinieri

Castrovillari, stabbing and strangulation after a refusal: a man arrested for attempted femicide.

The young woman was struck with a knife and also attempted to be strangled. A friend’s decisive intervention stopped the attack. The suspect was traced by the Carabinieri a few hours later.

#Castrovillari #Carabinieri

https://www.repubblica.it/cronaca/2026/06/03/news/castrovillari_accoltellata_e_strangolata_dopo_un_rifiuto_fermato_un_uomo_per_tentato_femminicidio-425386841/

Castrovillari, accoltellata e strangolata dopo un rifiuto: fermato un uomo per tentato femminicidio

La giovane è stata colpita con un coltello e avrebbe subito anche un tentativo di strangolamento. Decisivo l'intervento di un amico che ha interrotto l'attacco…

la Repubblica

Il Fatto Quotidiano: Il superstite della strage di braccianti ad Amendolara: “Ho rotto il finestrino a testate. Volevano i soldi”

Dice che c’è una “grande mafia del Pakistan”, che i due fermati erano caporali a caccia di soldi per il trasporto e pronti a trattenere buona parte del loro già misero salario. È un testimone chiave della strage di Amendolara, dove 4 braccianti sono stati bruciati vivi da due pachistani in un minivan, perché lui era lì dentro. Sopravvissuto. Ancora in grado di raccontare perché è riuscito a rompere il finestrino a suon di testate. L’unico a uscire vivo da un inferno del quale porta ancora i segni addosso.
È un bracciante afgano, regolare in Italia, che con le quattro vittime condivideva tutto. Il lavoro, la casa a Villapiana e i soprusi dei due fermati dalla procura di Castrovillari, che coordina il lavoro della Mobile di Cosenza e dei carabinieri, per il quadruplice omicidio. Erano due caporali, lascia intendere nel suo racconto consegnato ai microfoni del Tg1 e della TgR Calabria. In un italiano stentato ha raccontato che tre vittime erano afghane, non pachistani come ipotizzato finora, e che i due fermati erano coloro che volevano dei soldi per il trasporto, che le vittime non volevano dare.
La strage dunque sarebbe stata una sorta di vendetta, la punizione finale per aver alzato la testa. Di fronte al rifiuto dei cinque all’interno del van, ha raccontato, i due hanno gettato prima la benzina nell’abitacolo e poi hanno appiccato il fuoco con un accendino, bruciando vivi i quattro migranti. Lui è riuscito a fuggire rompendo un finestrino. All’indomani ha ancora le braccia fasciate per le ustioni.
L’uomo ha anche aggiunto che i cittadini pakistani minacciavano lui e gli altri con coltelli e pistole per farlo lavorare e che non li pagavano: “I soldi non ce li davano, da mangiare sì, la casa sì ma i soldi no”. Quindi ha aggiunto che nel suo settore di lavoro, nelle campagne tra Basilicata e Calabria dove in questo periodo si coltivano soprattutto fragole, c’è una “grande mafia del Pakistan”.
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The survivor of the massacre of farmworkers in Amendolara: “I broke the window with a crowbar. They wanted the money.”

He says there’s a “great Pakistani mafia,” that the two men arrested were low-ranking officers hunting for money for transportation and were prepared to withhold a large portion of their already meager salaries. He is a key witness to the Amendolara massacre, where four farmworkers were burned alive in a minivan by two Pakistanis, because he was inside. He survived. Still able to recount how he managed to break the window with repeated blows. The only one to escape from hell, which he still carries the marks of.

He is an Afghan farmworker, legally residing in Italy, who shared everything with the four victims: the work, the house in Villapiana, and the abuses committed by the Castrovillari prosecutor’s office, which coordinates the work of the Mobile of Cosenza and the Carabinieri, for the quadruple murder. They were two low-ranking officers, the account delivered to the microphones of Tg1 and TgR Calabria suggests. In halting Italian, he said that three victims were Afghan, not Pakistani as previously hypothesized, and that the two arrested wanted money for transportation, which the victims refused to give.

The massacre, therefore, would have been a kind of revenge, the final punishment for having “raised their heads.” Faced with the refusal of the five inside the van, he recounted, they first threw gasoline into the cabin and then set it on fire with a lighter, burning the four migrants alive. He managed to escape by breaking a window. The following day, he still has his arms wrapped for burns.

The man also added that Pakistani citizens threatened him and the others with knives and guns to make him work and that they didn’t pay him: “They didn’t give us the money, they gave us food, they gave us the house, but not the money.” Therefore, he added that in his sector of work, in the fields between Basilicata and Calabria where strawberries are grown particularly well at this time, there is a “great Pakistani mafia.”

The article “The survivor of the farmworker massacre at Amendolara: ‘I broke the window with blows. They wanted the money’ ” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Amendolara #Pakistani #Pakistanis #Afghan #Italy #Villapiana #Castrovillari #Carabinieri #TgRCalabria #Italian #first #Basilicata #Calabria #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/02/strage-braccianti-amendolara-bruciati-vivi-intervista-superstite-ultime-notizie/8406370/

Il superstite della strage di braccianti ad Amendolara: “Ho rotto il finestrino a testate

Il quadruplice omicidio - secondo il suo racconto - è stato una sorta di vendetta, la punizione finale per aver alzato la testa: "Ci davano solo cibo e casa, ma non lo stipendio"

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: L’asse di ferro nei campi tra ’ndrangheta e caporali “Chi si ribella qui muore”

La strage di Amendolara non è una sorpresa, era già scritta nelle inchieste delle procure di Castrovillari, Matera e Potenza. Da anni tutti raccontano la stessa storia: quella di un nuovo caporalato pachistano e indiano radicato tra la Sibaritide, il Metapontino e la Puglia

The iron grip in the fields between ‘Ndrangheta and capos (“Anyone who rebels here dies”)

The Amendolara massacre was not a surprise; it was already written in the investigations of the public prosecutors’ offices in Castrovillari, Matera, and Potenza. For years, everyone has told the same story: that of a new Pakistani and Indian labor brokerage system deeply rooted in the Sibaritide, the Metapontino, and Puglia.

#Amendolara #Castrovillari #Matera #Potenza #Pakistani #Indian #Sibaritide #Metapontino #Puglia

https://www.repubblica.it/cronaca/2026/06/03/news/strage_braccianti_amendolara_asse_di_ferro_ndrangheta_caporali-425385904/

L’asse di ferro nei campi tra ’ndrangheta e caporali:“Chi si ribella qui muore”

La strage di Amendolara non è una sorpresa, era già scritta nelle inchieste delle procure di Castrovillari, Matera e Potenza. Da anni tutti raccontano la stes…

la Repubblica

Il Fatto Quotidiano: Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino ripreso dalle telecamere

Prima hanno appiccato il fuoco all’interno del minivan e poi hanno bloccato le portiere per impedire alle vittime di scappare. Così sono stati bruciati vivi i quattro pakistani trovati carbonizzati lunedì ad Amendolara, in provincia di Cosenza, sotto la tettoia della stazione di servizio lungo la statale 106. I morti sono tutti pakistani, braccianti agricoli impiegati nei campi della Sibaritide e diretti verso la Piana del Metapontino, nel Materano.
In poche ore la Procura di Castrovillari e la polizia ha riscontrato i primi sospetti che la tragedia potesse essere collegata a un regolamento di conti negli ambienti degli extracomunitari. La svolta è arrivata grazie un video in cui si vedono due uomini, anche loro pakistani, che poco prima del rogo erano a bordo del mezzo. Stando al filmato registrato dalle telecamere di videosorveglianza, quindi, vittime e assassini si conoscevano e viaggiavano assieme.
Almeno fino a quando, parcheggiata l’auto a pochi metri dalla pompa di benzina, due di loro sono usciti mentre le fiamme invadevano l’interno del minivan. Piuttosto che aiutare gli altri a mettersi in salvo i due pakistani hanno bloccato le portiere impedendo la fuga degli altri connazionali che, a causa delle fiamme, si dimenavano. Circostanza questa che emerge chiaramente dal movimento del mezzo quando i due presunti assassini erano ancora sulla scena dell’omicidio plurimo. Delitto che, per le modalità atroci, è stato senza dubbio premeditato dai pakistani raggiunti durante la notte da un provvedimento di fermo al termine di un lungo interrogatorio a cui sono stati sottoposti in questura a Cosenza.
L'articolo Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino ripreso dalle telecamere proviene da Il Fatto Quotidiano.

The locked doors, gasoline in the trunk: the video of the murder of farmworkers in the Cosentino region captured by the cameras.

They first set fire to the minivan and then blocked the doors to prevent the victims from escaping. The four Pakistani men found charred to death Monday in Amendolara, in the province of Cosenza, under the awning of the gas station along the state highway 106, were burned alive. All the victims were Pakistani, agricultural workers employed in the fields of Sibaritide and traveling towards the Piana del Metapontino in the Materano region.

Within a few hours, the Public Prosecutor’s Office in Castrovillari and the police identified the first suspects that the tragedy could be linked to a settling of scores within the circles of foreigners. The breakthrough came thanks to a video showing two men, also Pakistani, on board the vehicle shortly before the fire. According to the footage recorded by surveillance cameras, the victims and the assassins knew each other and were traveling together.

At least until they parked the car a few meters from the gas pump, two of them exited as the flames invaded the interior of the minivan. Instead of helping the others to safety, the two Pakistani men blocked the doors, preventing the escape of their fellow countrymen who, due to the flames, were struggling. This circumstance emerges clearly from the movement of the vehicle when the two suspected assassins were still on the scene of the multiple murder. The crime, due to its atrocious methods, was undoubtedly premeditated by the Pakistanis, who were apprehended during the night following a warrant issued at the end of a long interrogation conducted at the police station in Cosenza.

The article “Blocked doors, gasoline in the trunk: the video of the murder of agricultural workers in the Cosentino region recorded by surveillance cameras” is from Il Fatto Quotidiano.

#Cosentino #first #Pakistani #Amendolara #Cosenza #Sibaritide #Materano #Castrovillari #afewmeters #Pakistanis #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/02/video-omicidio-braccianti-pachistani-amendolara-cosenza/8406137/

Le portiere bloccate, la benzina nel cofano: il video dell’omicidio dei braccianti nel Cosentino…

La videosorveglianza del distributore di benzina di Amendolara ha ripreso i drammatici istanti della strage

Il Fatto Quotidiano

Domani: Braccianti bruciati vivi, fermate due persone. L’accusa è di omicidio plurimo pluriaggravato

Si tratta di due cittadini pakistani, ripresi dalla telecamere di videosorveglianza. Martedì 3 giugno la conferenza stampa del procuratore capo di Castrovillari Alessandro D’Alessio in questura

Burned alive, two people arrested. The accusation is of aggravated multiple murder.

It concerns two Pakistani citizens, captured on surveillance cameras. On Tuesday, June 3rd, a press conference by the chief prosecutor of Castrovillari, Alessandro D’Alessio, was held at the police headquarters.

#Pakistani #Castrovillari #AlessandroD’Alessio

https://www.editorialedomani.it/fatti/braccianti-bruciati-vivi-fermate-due-persone-laccusa-e-di-omicidio-plurimo-pluriaggravato-naqzb7ra

Braccianti bruciati vivi, fermate due persone. L’accusa è di omicidio plurimo pluriaggravato

Si tratta di due cittadini pakistani, ripresi dalla telecamere di videosorveglianza. Martedì 3 giugno la conferenza stampa del procuratore capo ... Scopri di più!

Domani

Adnkronos - ultimoratop: 'Oltre', nel carcere di Castrovillari l'evento di moda e inclusione dedicato a Jole Santelli

(Adnkronos) - Si terrà il prossimo 27 maggio alle 11, presso la Casa circondariale di Castrovillari, 'Oltre', l’evento moda promosso dall’Associazione Jole Santelli con il sostegno della Regione Calabria e la direzione artistica di Claudio Greco. Una manifestazione pensata per celebrare inclusione, diversità e valorizzazione della persona attraverso il linguaggio universale della moda, trasformando la passerella in uno spazio di partecipazione, sensibilità e bellezza autentica. Testimonial dell’evento sarà Francesca Pascale, che ha voluto accompagnare la sua presenza con un ricordo intenso e profondo dedicato a Jole Santelli.

‘Oltre’, in the Castrovillari prison, the fashion and inclusion event dedicated to Jole Santelli

(Adnkronos) - An event promoting fashion, organized by the Jole Santelli Association with the support of the Calabria Region and the artistic direction of Claudio Greco, will be held on May 27th at 11:00 AM at the Castrovillari Prison, ‘Oltre’. The event is designed to celebrate inclusion, diversity, and the valorization of the person through the universal language of fashion, transforming the catwalk into a space of participation, sensitivity, and authentic beauty. Francesca Pascale will be the event’s testimonial, who wanted to accompany her presence with an intense and profound memory dedicated to Jole Santelli.

#Castrovillari #JoleSantelli #theCalabriaRegion #ClaudioGreco #FrancescaPascale #JoleSantelli

https://www.adnkronos.com/cronaca/oltre-nel-carcere-di-castrovillari-levento-di-moda-e-inclusione-dedicato-a-jole-santelli_56ve8IzZaO37P0YGgsgZM

'Oltre', nel carcere di Castrovillari l'evento di moda e inclusione dedicato a Jole Santelli

Si terrà il prossimo 27 maggio alle 11, presso la Casa circondariale di Castrovillari, 'Oltre', l’evento moda promosso dall’Associazione Jole Santelli con il sostegno della Regione Calabria e la direzione artistica di Claudio Greco. Una manifestazione pensata per celebrare

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