Domani: L’ascesa criminale delle “famiglie” calabresi

L’ascesa criminale della ‘ndrangheta, di cui si sono in parte già analizzate le ragioni all’inizio di questa Relazione, avviene dopo le stragi di Falcone e Borsellino, quando, sfruttando le difficoltà di cosa nostra, divenuta il bersaglio principale delle attività di contrasto dello Stato, le cosche calabresi investono i profitti dei sequestri di persona nella droga, inviando i loro uomini in Sudamerica

The rise of organized crime among the Calabrian “families”

The criminal rise of the ‘ndrangheta, of which some reasons were already analyzed at the beginning of this Report, occurs after the Falcone and Borsellino massacres, when, taking advantage of the difficulties of Cosa Nostra, which had become the main target of the State’s counter-activities, the Calabrian clans invested the profits from kidnappings in drugs, sending their men to South America.

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https://www.editorialedomani.it/lascesa-criminale-delle-famiglie-calabresi-qcd4ok3o

L’ascesa criminale delle “famiglie” calabresi

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Domani

Spettacolo teatrale "Borsellino"

13 marzo 2026 21:30:00 CET - GMT+1 - 16a Via Pietro Fanfani, 50141, Firenze, Italia

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L'Unità: Morto Nitto Santapaola, boss della mafia catanese: mandante degli omicidi di Falcone e Borsellino, aveva 87 anni

Nitto Santapaola, tra i più importanti e sanguinari di Cosa Nostra, ed in particolare della mafia catanese, è morto lunedì a Milano.
Condannato all’ergastolo in diversi processi, era detenuto da oltre trenta anni a seguito dell’arresto avvenuto il 18 maggio del 1993 nell’ambito dell’operazione “Orsa Maggiore”, che portò le forze dell’ordine a trarre in arresto il boss dopo 11 anni di latitanza.
Santapaola è stato detenuto sin dal giorno del suo arresto in regime di 41-bis, il cosiddetto “carcere duro”, ad Opera, poco fuori Milano: dallo scorso 25 febbraio era ricoverato all’ospedale San Paolo per problemi di salute legati al diabete, con le condizioni che si erano rapidamente aggravate. Il boss catanese è morto lunedì all’età di 87 anni, la Procura di Milano ha disposto l’autopsia sulla salma.
Nitto Santapaola, il cui vero nome era Benedetto, è legato in particolare alla strage di Capaci del maggio 1992, in cui Cosa Nostra uccise il Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della loro scorta, e a quella di via D’Amelio del luglio dello scorso, in cui a morire fu il giudice Paolo Borsellino assieme alla sua scorta. Per entrambi gli eccidi Santapaola fu condannato in via definitiva come mandante.
Nell’operazione che portò al suo arresto vennero disposti 156 mandati contro personaggi ritenuti affiliati al suo clan per vari reati, dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’omicidio: tra questi quello del noto giornalista Pippo Fava, ucciso il 5 gennaio del 1984 per impedirgli di rendere note le sue inchieste sui rapporti tra mafia e imprenditori catanesi. Per la morte di Fava il boss Santapaola è stato condannato in via definitiva all’ergastolo.
Santapaola fu giudicato mandante ed esecutore anche del delitto di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dei Carabinieri a lungo impegnato nel contrasto alla mafia, e dalla moglie Emanuela Setti Carraro, uccisi in via Carini a Palermo nel 1982. In primo grado Santapaola fu condannato all’ergastolo, sentenza ribaltata poi in Appello, con l’assoluzione poi confermata anche in Corte di Cassazione.

Nitto Santapaola, the Catania mafia boss, has died: he was the mastermind behind the murders of Falcone and Borsellino, he was 87 years old.

Nitto Santapaola, one of the most important and ruthless figures in Cosa Nostra, and particularly of the Catania mafia, died Monday in Milan.
Convicted of life imprisonment in several trials, he had been in prison for over thirty years following his arrest on May 18, 1993, as part of the “Orsa Maggiore” operation, which led law enforcement to arrest the boss after 11 years of hiding.
Santapaola had been in prison since the day of his arrest in a “maximum security” prison (41-bis), located in Opera, just outside Milan; he had been hospitalized at the San Paolo Hospital since February 25th for health problems related to diabetes, with his condition rapidly deteriorating. The Catania boss died Monday at the age of 87; the Milan Prosecutor’s Office ordered an autopsy of the body.
Nitto Santapaola, whose real name was Benedetto, was particularly linked to the 1992 massacre of Capaci, in which Cosa Nostra killed Giovanni Falcone, his wife Francesca Morvillo, and three members of his escort, and to the 1993 massacre of via D’Amelio, in which judge Paolo Borsellino and his escort died. For both massacres, Santapaola was definitively convicted as the mastermind.
In the operation that led to his arrest, 156 warrants were issued against individuals considered affiliated with his clan for various crimes, from organized mafia association to murder; among these was the murder of the well-known journalist Pippo Fava, killed on January 5, 1984, to prevent him from revealing his investigations into the relations between the mafia and Catania entrepreneurs. For Fava’s death, the boss Santapaola was definitively sentenced to life imprisonment.
Santapaola was also judged as the mastermind and executor of the crime of Carlo Alberto Dalla Chiesa, the General of the Carabinieri who was long involved in the fight against the mafia, and his wife Emanuela Setti Carraro, killed in via Carini, Palermo, in 1982. In first instance, Santapaola was sentenced to life imprisonment, a sentence that was later overturned on appeal, with the acquittal subsequently confirmed by the Court of Cassation.

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https://www.unita.it/2026/03/03/morto-nitto-santapaola-boss-mafia-catanese-mandante-omicidi-falcone-borsellino/

Morto Nitto Santapaola, boss della mafia catanese: mandante degli omicidi di Falcone e Borsellino, aveva 87 anni

Nitto Santapaola, tra i più importanti e sanguinari di Cosa Nostra, ed in particolare della mafia catanese, è morto lunedì a Milano. Condannato all’ergastolo in diversi processi, era detenuto da oltre trenta anni a seguito dell’arresto avvenuto il 18 maggio del 1993 nell’ambito dell’operazione “Orsa Maggiore”, che portò le forze dell’ordine a trarre in arresto […]

L'Unità

Sicilianews24.it: Morto Nitto Santapaola, boss delle stragi del ’92. Depistaggi nelle indagini Borsellino

Il decesso al San Paolo di Milano e l’eredità criminale del capo di Cosa Nostra a Catania
È morto a 87 anni Benedetto Santapaola, storico capo di Cosa Nostra a Catania. Il boss, detenuto al 41 bis nel carcere di Opera, è deceduto nel reparto di medicina penitenziaria dell’Ospedale San Paolo di Milano, dove era stato trasferito per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Da anni soffriva di una grave forma di diabete. La Procura di Milano ha disposto l’autopsia.
Considerato uno dei più sanguinari capi mafiosi siciliani, Santapaola è stato ritenuto mandante di omicidi e stragi, comprese quelle del 1992 di Strage di Capaci e di Strage di Via D’Amelio. Condannato a più ergastoli, tra cui per l’omicidio del giornalista Giuseppe Fava e per la morte dell’ispettore di polizia Giovanni Lizzio, era stato arrestato il 18 maggio 1993 dopo una lunga latitanza nelle campagne del Calatino.
Soprannominato “il cacciatore”, Santapaola ha guidato per decenni la cosca etnea, consolidando il controllo su appalti pubblici, estorsioni e traffico di droga. Alleato dei Corleonesi di Totò Riina, sostenne la strategia stragista pur mantenendo un equilibrio nel territorio catanese per evitare eccessive attenzioni investigative. Nelle sanguinose faide degli anni ’80 e ’90 contro Alfio Ferlito e i clan Cursoti, Cappello e Pillera, la provincia di Catania fu teatro di oltre 200 omicidi in pochi anni.
Detenuto in regime di carcere duro, è stato più volte accusato di continuare a impartire ordini dal penitenziario, circostanza che ha portato al rigetto delle richieste di domiciliari per motivi di salute.
Le nuove motivazioni sul depistaggio e le ombre sui servizi

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Nitto Santapaola has died, the boss of the ‘92 massacres. Misdirection in the investigations, Borsellino.

The death at San Paolo Hospital in Milan and the criminal legacy of the head of Cosa Nostra in Catania
Benedetto Santapaola, the historic head of Cosa Nostra in Catania, died at 87 years old. The boss, held in solitary confinement at the 41-bis prison in Opera, died in the forensic medicine department of the San Paolo Hospital in Milan, where he had been transferred due to the worsening of his health conditions. He had suffered from a severe form of diabetes for years. The Milan Prosecutor's Office ordered an autopsy.
Considered one of the most bloodthirsty Sicilian mafia bosses, Santapaola was deemed the mastermind behind murders and massacres, including those of 1992 at Capaci and Via D'Amelio. Convicted of multiple life sentences, including for the murder of journalist Giuseppe Fava and the death of police inspector Giovanni Lizzio, he was arrested on May 18, 1993, after a long period of hiding in the Calatino countryside.
Nicknamed “the hunter,” Santapaola led the Etna clan for decades, consolidating control over public contracts, extortion, and drug trafficking. Allied with the Corleonesi of Totò Riina, he supported the strategic massacre strategy while maintaining a balance in the Catania territory to avoid excessive investigative attention. In the bloody feuds of the 1980s and 1990s against Alfio Ferlito and the Cursoti, Cappello, and Pillera clans, the province of Catania was the scene of over 200 murders in a few years.
Held in a harsh prison regime, he had been repeatedly accused of continuing to issue orders from prison, which led to the rejection of requests for house arrest for health reasons.
New evidence regarding the misleading of investigations and shadows on the services

The article: Dead Nitto Santapaola, boss of the '92 massacres. Misdirections in the Borsellino investigations

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https://www.sicilianews24.it/morto-nitto-santapaola-boss-delle-stragi-del-92-depistaggi-nelle-indagini-borsellino-822007.html

Morto Nitto Santapaola, boss delle stragi del ’92. Depistaggi nelle indagini Borsellino

Il decesso al San Paolo di Milano e l’eredità criminale del capo di Cosa Nostra a Catania È morto a 87 anni Benedetto Santapaola, storico capo di Cosa

Sicilianews24.it

Repubblica.it: Strage Borsellino, i giudici: “Questore La Barbera volle proteggere interessi esterni a Cosa nostra”

Il processo per il depistaggio di via D’Amelio col falso pentito Scarantino. Depositate le motivazioni della sentenza che ha dichiarato prescritte le imputazioni a carico dell’ex dirigente Bò e degli ispettori Mattei e Ribaudo

Borsellino massacre, the judges: “Questor La Barbera wanted to protect external interests to Cosa Nostra”

The proceedings regarding the framing of the D’Amelio case with the false witness Scarantino have been concluded. The reasons for the sentence that acquitted former executive Bò and inspectors Mattei and Ribaudo have been delivered.

#Borsellino #QuestorLaBarbera #CosaNostra #Scarantino #Mattei #Ribaudo

https://palermo.repubblica.it/cronaca/2026/03/02/news/strage_borsellino_depistaggio_sentenza_appello-425195524/

Strage Borsellino, i giudici: “Questore La Barbera volle proteggere interessi esterni a Cosa nostra”

Il processo per il depistaggio di via D’Amelio col falso pentito Scarantino. Depositate le motivazioni della sentenza che ha dichiarato prescritte le imputazio…

la Repubblica
Die Piazza della Memoria ehrt die Anti-Mafia-Richter Falcone und Borsellino vor dem Justizpalast aus der Rationalismo-Ära. Hier jagten die beiden mutig die Cosa Nostra, bis ihre Ermordung 1992 Sizilien erschütterte und die Anti-Mafia-Bewegung befeuerte. Der Platz gedenkt ihnen und neun weiteren Opfern mit zeitgenössischen Denkmälern.
01.01.2026, #Italy #Sicily #Palermo #PiazzaDellaMemoria #antiMafia #Falcone #Borsellino #justice #memorial [2]

(8/10) ... IFIC s'inquiète de la perception qu'a le public des biotechnologies alimentaires -> change leur #vocabulaire : https://mastodon.social/@cobrate/115706840048756167

- Italie : assassinats des Juges #Falcone puis #Borsellino par la mafia #corruption (cf 2025).
- Australie : la plus haute autorité judiciaire reconnaît que l’Australie n’a jamais été une terra nullius et était occupée avant l’arrivée de l'Empire UK (cf -45 000 + 1770 1788 1900...

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