Il Tempo: Incendio Sicily by Car, sindaco Carini "Sit-in presa di posizione netta"

Incendio Sicily by Car, sindaco Carini "Sit-in presa di posizione netta"

Fire at Sicily by Car, Carini mayor “Sit-in a clear position of protest”

Fire at Sicily by Car, Carini mayor “Sit-in a clear position of protest”

#Sicily #Carini

https://www.iltempo.it/pillole/2026/05/29/video/incendio-sicily-by-car-sindaco-carini-sit-in-presa-di-posizione-netta--47943020/

Incendio Sicily by Car, sindaco Carini "Sit-in presa di posizione netta"

Incendio Sicily by Car, sindaco Carini

Fonte: la Repubblica
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#MAFIA potrebbe essere importante trasformare la prossima commemorazione della strage di #Viad'Amelio in una forte presenza nel territorio dei #LoPiccolo. #Borsellino #Carini #lottaallamafia
Nei raid il marchio dei Lo Piccolo, ma ad agire sono le nuove leve

Cosa c’è dietro l’escalation nella zona occidentale di Palermo. Le piste aperte dalla Dda, le variabili in campo e il ruolo degli scarcerati

la Repubblica
Maggio è mese di anniversari dolorosi. Il 5 del 1972 un DC-8 Alitalia con 115 persone a bordo si schiantò sul costone di Montagna Longa, a poca distanza dall’aeroporto di Palermo. Malgrado quel “i ricordi ce li aggiustiamo” pronunciato da una parente delle vittime nel film "La migliore verità" di Lorenza Indovina – figlia del regista, morto anch’egli in quell’incidente e che oggi dona dignità a quelle vittime –, il mio ricordo di testimone oculare resta indelebile per la crudeltà delle immagini. Al pari di quelle incontrate in contrada Feudo il 9 maggio di anni dopo: il ritrovamento dei resti del corpo di Peppino.
Quella notte ve la raccocnto qui
https://paolochirco.altervista.org/montagna-longa-una-verita-collettiva/ dove potete scoprire, se volete, gli scatti fatti giorni dopo, che pur non mostrando corpi potrebbero essere disturbanti per le persone sensibili. #montagnalonga #dc8 #sciaguraaerea #cinisi #carini #aeroportopalermo

Sicilianews24.it: Carini, vince 100mila € al gratta e vinci: sequestrato e accoltellato, cinque arresti

Volevano impossessarsi a tutti i costi della vincita da 100mila euro ottenuta da un loro concittadino con un Gratta e Vinci. Per riuscirci lo hanno attirato in una trappola, picchiato brutalmente, minacciato e, dopo la denuncia, hanno tentato persino di ucciderlo.
È la drammatica vicenda ricostruita dai carabinieri di Carini, che hanno eseguito un’ordinanza del gip di Palermo disponendo gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per cinque giovani tra i 20 e i 30 anni.
Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, di rapina aggravata, tentato omicidio, porto di armi da fuoco, lesioni personali, tentata estorsione, furto, indebito utilizzo di carta di credito, minaccia e appropriazione indebita.
La trappola e il pestaggio: spari in aria e violenza brutale

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Carini, wins €100,000 on a scratch card: seized and stabbed, five arrests.

They wanted to get their hands on the €100,000 winnings obtained by a fellow citizen with a lottery ticket at all costs. To do this, they lured him into a trap, beat him brutally, threatened him, and, after the report, even attempted to kill him.

This is the dramatic story reconstructed by the Carini carabinieri, who carried out a judge’s order, ordering house arrest with an electronic bracelet for five young men between 20 and 30 years old.

The suspects must answer, to varying degrees, for aggravated robbery, attempted murder, carrying a firearm, aggravated battery, attempted extortion, theft, unauthorized use of a credit card, threats, and misappropriation.

The trap and the beating: shots fired in the air and brutal violence

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#Carini #first

https://www.sicilianews24.it/carini-vince-100mila-e-al-gratta-e-vinci-sequestrato-e-accoltellato-cinque-arresti-826889.html

Carini, vince 100mila € al gratta e vinci: sequestrato e accoltellato, cinque arresti

Volevano impossessarsi a tutti i costi della vincita da 100mila euro ottenuta da un loro concittadino con un Gratta e Vinci. Per riuscirci lo hanno

Sicilianews24.it

Agi: Palermo: centra una vincita di 100mila euro e tentano di ucciderlo

AGI - Accoltellato e investito dopo una vincita da 100 mila euro. I carabinieri della compagnia di Carini hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di cinque giovani, tra i 20 e i 30 anni, accusati a vario titolo e in concorso di rapina aggravata, tentato omicidio, porto di armi da fuoco, lesioni personali, tentata estorsione, furto, indebito utilizzo di carta di credito, minaccia e appropriazione indebita. Un'altra giovane, di 29 anni, è indagata a piede libero.
La vicenda
La vicenda è cominciata nel gennaio 2025, quando un giovane residente in provincia, ha centrato una vincita da 100 mila euro con un gratta e vinci. La notizia è iniziata a circolare e avrebbe attirato le mire del gruppo finito sotto indagine.
Il 21 febbraio sarebbe scattata la trappola. La vittima sarebbe stata attirata in una zona isolata e qui, tre uomini con il volto coperto con passamontagna, armati di bastoni e un fucile a canne mozze, lo avrebbero accerchiato per poi terrorizzarlo, esplodendo colpi in aria e infine pestandolo brutalmente. Inoltre gli indagati avrebbero rubato al giovane contanti, cellulare e la carta del libretto postale usata subito dopo per eseguire prelievi illeciti. La vittima ha denunciato l'episodio nonostante le minacce di morte.
Le minacce
Il gruppo, a cui si sarebbe unita una donna di 29 anni, denunciata, avrebbe avviato una campagna di rappresaglie per costringere la vittima a ritirare la querela. La violenza non si sarebbe fermata alle parole in quanto il giovane, sarebbe stato addirittura investito da un'auto. Inoltre la vittima, avrebbe ricevuto pesanti minacce di morte estese anche ai suoi familiari sino all'escalation toccata il 5 novembre scorso quando, uno degli indagati lo avrebbe accoltellato all'addome tra le vie del paese.
Ad incastrare i responsabili sono stati i filmati della videosorveglianza, i tracciamenti dei prelievi bancari e le attività tecniche che, hanno consentito di far emergere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati.

Palermo: scores a €100,000 win and they attempt to kill him.

Armed and hit after winning €100,000. Carabinieri from the Carini company executed an arrest warrant with house arrest, with an electronic bracelet, against five young men, aged between 20 and 30, accused of various offenses including aggravated robbery, attempted murder, possession of firearms, aggravated assault, attempted extortion, theft, unauthorized use of a credit card, threats, and embezzlement. Another young woman, 29 years old, is under investigation on her own recognizance.

The story began in January 2025 when a young resident in the province won €100,000 on a scratch card. The news spread and attracted the attention of the group under investigation.

On February 21st, the trap was sprung. The victim was lured to a secluded area where three men wearing ski masks and armed with sticks and a double-barreled shotgun surrounded him, terrorizing him, firing shots in the air, and then brutally assaulting him. The suspects also stole cash, a mobile phone, and the postal savings account card, which was immediately used to make illicit withdrawals. The victim reported the incident despite the death threats.

The threats

The group, joined by a 29-year-old woman, who was also reported, launched a campaign of reprisals to force the victim to drop the complaint. The violence did not stop at words, as the young man was even hit by a car. The victim also received serious death threats extended to his family, culminating on November 5th when one of the suspects stabbed him in the abdomen in the town’s streets.

Surveillance footage, bank transaction tracking, and technical investigations revealed serious evidence of guilt relating to the offenses charged.

#Palermo #Carabinieri #Carini

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-04-24/palermo-vincita-tentato-omicidio-36742049/

Il Fatto Quotidiano: Palermo, 17enne va in ospedale per un mal di testa: i medici lo rimandano a casa, poi con una tac scopre un proiettile nel cranio

Aveva un proiettile conficcato in testa, apparentemente senza saperlo. È successo a un 17enne di Carini, nel Palermitano. Il giovane è andato in ospedale perché aveva un mal di testa ricorrente, è stato rimandato a casa e, solo successivamente, grazie a una Tac effettuata in un laboratorio privato ha scoperto di avere il corpo estraneo nel cranio.
Ai medici ha raccontato di non sapere come il corpo estraneo fosse finito nella sua testa.
Secondo i carabinieri, che hanno ricostruito l’accaduto, il giovane è stato coinvolto in una rissa del suo paese avvenuta l’11 aprile. Dopo la lite si è presentato alla guardia medica di Carini con una ferita dietro l’orecchio che è stata suturata dai sanitari. Nei giorni successivi il 17enne ha continuato ad avere mal di testa e dolore all’orecchio, per questo si è rivolto al reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Anche lì però non è emersa la presenza di un proiettile nel cranio, individuato solo dopo quando la famiglia ha portato il giovane a fare una Tac in un laboratorio privato.
A quel punto i medici hanno allertato le forze dell’ordine e la Neurochirurgia di Villa Sofia, dove il ragazzo è stato operato con successo per rimuovere il corpo estraneo, un proiettile probabilmente di calibro 9. I carabinieri stanno indagando per scoprire chi abbia sparato durante la lite.
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Palermo, 17-year-old goes to hospital for a headache: doctors send him home, then a CT scan reveals a bullet in the skull.

He had a bullet lodged in his head, apparently without realizing it. It happened to a 17-year-old from Carini, in the Palermitano region. The young man went to the hospital because he had recurring headaches, was sent home, and only later, thanks to a CT scan performed in a private laboratory, he discovered a foreign object in his skull.

He told the doctors he didn't know how the foreign object had ended up in his head.

According to the carabinieri (military police), who reconstructed the incident, the young man was involved in a brawl in his town that occurred on April 11th. After the fight, he presented himself to the medical guard in Carini with a wound behind his ear that was sutured by the medical staff. In the following days, the 17-year-old continued to have headaches and ear pain, so he turned to the Otorhinolaryngology department of the Villa Sofia hospital in Palermo. Even there, the presence of a bullet in the skull was not detected, only identified when the family took the young man to have a CT scan in a private laboratory.

At that point, the doctors alerted the police and the Neurosurgery department at Villa Sofia, where the boy was successfully operated on to remove the foreign object, a bullet likely of .45 caliber. The carabinieri are investigating to find out who fired during the brawl.

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#Palermo #Carini #VillaSofia #Neurosurgery #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/proiettile-cranio-17enne-palermo-news/8365250/

Palermo, 17enne va in ospedale per un mal di testa: i medici lo rimandano a casa, poi con una tac scopre un…

Il giovane di Carini è stato coinvolto in una rissa nel suo paese l'11 aprile, lì, secondo gli investigatori è stato colpito dal proiettile: in corso le indagini

Il Fatto Quotidiano

Today: Vigilessa in pensione trovata senza vita nella sua villetta: era morta da un mese

Dopo quasi un mese di silenzio, è stata trovata senza vita nella sua villetta di Carini, nel Palermitano. Si tratta di Giuseppina Todaro, 67 anni, vigilessa in pensione della polizia municipale di Palermo, conosciuta per il suo lavoro da ispettrice nella centrale operativa del comando di via Ugo...

Retired veteran found dead in his house: he had been dead for a month.

After nearly a month of silence, she was found dead in her house in Carini, in the Palermo area. It is Giuseppina Todaro, 67 years old, a retired municipal police watchman from Palermo, known for her work as an inspector at the operational center of the via Ugo command…

#Carini #Palermo #GiuseppinaTodaro

https://www.today.it/cronaca/giuseppina-todaro-morta-casa-carini.html

Vigilessa in pensione trovata senza vita nella sua villetta: era morta da un mese

A lanciare l’allarme gli ex colleghi di Palermo. A rinvenire il corpo la polizia municipale di Carini, comune dove risiedeva. La vittima, Giuseppina Todaro...

Today

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Mediterra DataCenters completa l'acquisizione di Open Hub Med a Carini (PA)

È il primo hub carrier-neutral della Sicilia per la gestione dei dati

Mediterra DataCenters completes the acquisition of Open Hub Med in Carini (PA)

It is the first carrier-neutral hub in Sicily for data management.

#OpenHubMed #Carini #first #Sicily

https://www.huffingtonpost.it/economia/2026/03/09/news/mediterra_datacenters_completa_lacquisizione_di_open_hub_med_a_carini_pa-21380917/

Mediterra DataCenters completa l'acquisizione di Open Hub Med a Carini (PA)

È il primo hub carrier-neutral della Sicilia per la gestione dei dati

HuffPost Italia

L'Unità: Morto Nitto Santapaola, boss della mafia catanese: mandante degli omicidi di Falcone e Borsellino, aveva 87 anni

Nitto Santapaola, tra i più importanti e sanguinari di Cosa Nostra, ed in particolare della mafia catanese, è morto lunedì a Milano.
Condannato all’ergastolo in diversi processi, era detenuto da oltre trenta anni a seguito dell’arresto avvenuto il 18 maggio del 1993 nell’ambito dell’operazione “Orsa Maggiore”, che portò le forze dell’ordine a trarre in arresto il boss dopo 11 anni di latitanza.
Santapaola è stato detenuto sin dal giorno del suo arresto in regime di 41-bis, il cosiddetto “carcere duro”, ad Opera, poco fuori Milano: dallo scorso 25 febbraio era ricoverato all’ospedale San Paolo per problemi di salute legati al diabete, con le condizioni che si erano rapidamente aggravate. Il boss catanese è morto lunedì all’età di 87 anni, la Procura di Milano ha disposto l’autopsia sulla salma.
Nitto Santapaola, il cui vero nome era Benedetto, è legato in particolare alla strage di Capaci del maggio 1992, in cui Cosa Nostra uccise il Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre uomini della loro scorta, e a quella di via D’Amelio del luglio dello scorso, in cui a morire fu il giudice Paolo Borsellino assieme alla sua scorta. Per entrambi gli eccidi Santapaola fu condannato in via definitiva come mandante.
Nell’operazione che portò al suo arresto vennero disposti 156 mandati contro personaggi ritenuti affiliati al suo clan per vari reati, dall’associazione a delinquere di stampo mafioso all’omicidio: tra questi quello del noto giornalista Pippo Fava, ucciso il 5 gennaio del 1984 per impedirgli di rendere note le sue inchieste sui rapporti tra mafia e imprenditori catanesi. Per la morte di Fava il boss Santapaola è stato condannato in via definitiva all’ergastolo.
Santapaola fu giudicato mandante ed esecutore anche del delitto di Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale dei Carabinieri a lungo impegnato nel contrasto alla mafia, e dalla moglie Emanuela Setti Carraro, uccisi in via Carini a Palermo nel 1982. In primo grado Santapaola fu condannato all’ergastolo, sentenza ribaltata poi in Appello, con l’assoluzione poi confermata anche in Corte di Cassazione.

Nitto Santapaola, the Catania mafia boss, has died: he was the mastermind behind the murders of Falcone and Borsellino, he was 87 years old.

Nitto Santapaola, one of the most important and ruthless figures in Cosa Nostra, and particularly of the Catania mafia, died Monday in Milan.
Convicted of life imprisonment in several trials, he had been in prison for over thirty years following his arrest on May 18, 1993, as part of the “Orsa Maggiore” operation, which led law enforcement to arrest the boss after 11 years of hiding.
Santapaola had been in prison since the day of his arrest in a “maximum security” prison (41-bis), located in Opera, just outside Milan; he had been hospitalized at the San Paolo Hospital since February 25th for health problems related to diabetes, with his condition rapidly deteriorating. The Catania boss died Monday at the age of 87; the Milan Prosecutor’s Office ordered an autopsy of the body.
Nitto Santapaola, whose real name was Benedetto, was particularly linked to the 1992 massacre of Capaci, in which Cosa Nostra killed Giovanni Falcone, his wife Francesca Morvillo, and three members of his escort, and to the 1993 massacre of via D’Amelio, in which judge Paolo Borsellino and his escort died. For both massacres, Santapaola was definitively convicted as the mastermind.
In the operation that led to his arrest, 156 warrants were issued against individuals considered affiliated with his clan for various crimes, from organized mafia association to murder; among these was the murder of the well-known journalist Pippo Fava, killed on January 5, 1984, to prevent him from revealing his investigations into the relations between the mafia and Catania entrepreneurs. For Fava’s death, the boss Santapaola was definitively sentenced to life imprisonment.
Santapaola was also judged as the mastermind and executor of the crime of Carlo Alberto Dalla Chiesa, the General of the Carabinieri who was long involved in the fight against the mafia, and his wife Emanuela Setti Carraro, killed in via Carini, Palermo, in 1982. In first instance, Santapaola was sentenced to life imprisonment, a sentence that was later overturned on appeal, with the acquittal subsequently confirmed by the Court of Cassation.

#NittoSantapaola #Catania #Falcone #Borsellino #CosaNostra #Milan #the“OrsaMaggiore #Santapaola #theSanPaoloHospital #Benedetto #Capaci #GiovanniFalcone #FrancescaMorvillo #PaoloBorsellino #PippoFava #Carabinieri #Carini #Palermo #first #theCourtofCassation

https://www.unita.it/2026/03/03/morto-nitto-santapaola-boss-mafia-catanese-mandante-omicidi-falcone-borsellino/

Morto Nitto Santapaola, boss della mafia catanese: mandante degli omicidi di Falcone e Borsellino, aveva 87 anni

Nitto Santapaola, tra i più importanti e sanguinari di Cosa Nostra, ed in particolare della mafia catanese, è morto lunedì a Milano. Condannato all’ergastolo in diversi processi, era detenuto da oltre trenta anni a seguito dell’arresto avvenuto il 18 maggio del 1993 nell’ambito dell’operazione “Orsa Maggiore”, che portò le forze dell’ordine a trarre in arresto […]

L'Unità
🔔#Earthquake (#terremoto) M2.2 strikes 19 km NW of #Carini (#Italy) 19 min ago. More info: https://m.emsc.eu/?id=1921802