In Emilia-Romagna, per case e musei della Resistenza e della memoria intergenerazionale

I musei della Resistenza della Regione sono autentici ponti tra passato e futuro nella lotta al nazifascismo attraverso diverse dimensioni, provinciale, regionale, nazionale e internazionalista. Il piccolo viaggio di Angelo Boccato tra l’Istituto Alcide Cervi, Casa Cervi e il Museo della Resistenza piacentina. L'antidoto del rigore della storia ai revisionismi sulla guerra di Liberazione

Altreconomia

25 Aprile con APE Milano

Sabato 25 aprile, dalle 12:00 alle 16:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano; e anche online, su https://ape-alveare.it/ape-milano/

Ci sono giorni in cui camminare non è solo camminare. Il 25 aprile è uno di quelli. Non perché qualcuno lo abbia stabilito, ma perché la storia lo ha fatto diventare tale: un giorno in cui le persone scendono in strada sapendo che non lo fanno solo per sé.

APE Milano esiste da oltre cento anni. Quando Carlo Ferretti e i primi apeini costruivano l’Associazione Proletaria Escursionisti al congresso fondativo di Palazzo Marino nel 1921, e poi sui sentieri, sulle guglie della Grigna, nelle tendopoli ai Piani Resinelli, camminare in montagna insieme era già un gesto politico: ritemprare il corpo e la mente, condividere il tempo libero fuori dalle fabbriche alienanti, combattere l’alcolismo. Poi vennero le leggi fascistissime, gli arresti ai Piani Resinelli, il carcere a San Vittore.

Pierino Vitali, apeino di Lecco, attraversò il lago di Como su una barca, con un sacco da montagna e duemila lire, verso la Svizzera prima, verso la Valle d’Aosta poi, dove si unì alla Resistenza e fu fucilato nel novembre del 1944.

In questi ultimi quindici anni APE Milano è tornata a essere una piccola comunità di escursionisti. Non siamo eredi di niente, non portiamo vessilli. Ma quella postura, camminare per stare insieme, stare insieme per cambiare qualcosa, ci appartiene ancora.

Quest’anno il 25 aprile lo passiamo così.

Al mattino saremo sparsi in città per diversi momenti e iniziative, non ultimo il giro delle lapidi del quartiere Isola, per ritrovarci tutte e tutti insieme alle 12 a Piano Terra per il pranzo sociale. Nel pomeriggio cammineremo, insieme ad Audrey ANPI, dall’Isola a Porta Venezia, per avvicinarci al corteo.

Cammineremo nella città che abbiamo attraversato in febbraio insieme a una foresta di larici tagliati a Cortina per costruire una pista da bob.

Cammineremo anche con un pensiero a Piazza Santo Stefano, che sabato scorso con bambine, bambini e genitori abbiamo riempito di giochi e letture per dire, insieme ad altre iniziative e manifestazioni, che in questa città nessuno è straniero, nessuna è illegale, mentre a poche centinaia di metri si radunava chi pensa il contrario, richiamando idee e posture che non tramontano mai.

Il 25 aprile non è una risposta. È una domanda che si ripete e si rinnova ogni anno. Noi cerchiamo di porcela rimanendo in cammino, passo dopo passo, per rimanere vigili e tenere vivi gli anticorpi.

La giornata non finirà col corteo. Chi vorrà continuare ci ritroverà in Corvetto, al Parco Alessandrini, per la diciannovesima edizione di Partigiani in ogni quartiere (POQ): musica e parole nel quartiere popolare attraversato a febbraio dal corteo contro le Olimpiadi insostenibili. Dalle 18.30, ingresso libero.

Vi aspettiamo in cammino!

APE Milano

La mattina del 25 aprile 1945 il CLNAI proclama l’insurrezione e lo sciopero generale che porteranno alla Liberazione della città di Milano. Da allora, ogni 25 Aprile, si festeggia dunque la primavera Antifascista che ha emancipato il Paese dall’oppressione nazi-fascista.
Il nostro 25 aprile comincia il 17 giugno 1921, con la nascita degli Arditi del Popolo e attraversa con le Formazioni di difesa proletaria le barricate di Parma dell’agosto 1922.
Il nostro 25 Aprile nutre la Colonna Ascaso e le Brigate Internazionali durante la guerra civile spagnola.
Il nostro 25 Aprile raccoglie il testimone dell’opposizione al regime che matura al confino come nei sabotaggi alla guerra, al razzismo e al capitale.
Il nostro 25 Aprile riscopre l’afflato di democrazia avanzata delle “zone libere”, le ventuno Repubbliche Partigiane d’Alpe e d’Appennino.
Il nostro 25 Aprile non è nostro perché intimamente internazionalista: lo puoi riconoscere in Francia e Cile, in Grecia e Argentina.
Il nostro 25 Aprile tracima la proclamazione della Repubblica, lo puoi ritrovare l’ultimo giorno di giugno del 1960 in Piazza de Ferrari a Genova, né dimentica le vittime del neofascismo, da Piazza Fontana alla stazione di Bologna.
Il nostro 25 Aprile rifiuta la guerra, il militarismo e gli imperialismi di qualunque colore.
Il nostro è un 25 Aprile disarmante.

Volantino APEino del 2022

#liberazione #Resistenza #partigiani #montagna

25 aprile 1945 SEMPRE: Roma è partigiana e antifascista - DINAMOpress

Scopri tutti gli appuntamenti previsti in città per l'81esimo anniversario della Liberazione contro il nazi-fascismo: sono previsti cortei, commemorazioni, presidi, ma anche concerti, spettacoli e passeggiate resistenti. Oggi come ieri Roma resiste

DINAMOpress
Stampa Rassegnata 335 13-19Apr – Radio Wombat

Restiamo tra i giusti, e il Signore ci libererà da ogni prova.

Riflessione per mercoledì 15 aprile 2026

https://donpi.it/il-signore-libera-i-giusti/

#riflessioni #laparoladelgiorno #salmi #liberazione

Il Signore libera i giusti

Il Salmo 34 ci insegna, col re Davide, a invocare il Signore soprattutto nella prova, perché Egli libera i giusti che scelgono il bene e rifiutano il male.

l'angolo di donpi

Pedalata Resistente - Chieri

Piazza Don Bosco, Chieri, domenica 19 aprile alle ore 15:30 CEST

Pedalata resistente

Pedalara tra le lapidi sparse per chieri

Ritrovo in Stazione, ore 15.30

Andremo a riscoprire le storie dei partigiani che hanno liberato la nostrà città per capire e conoscere le nostre radici politiche.

Giro in bici adatto a tutt3, se non hai una bici contattaci!

https://gancio.cisti.org/event/pedalata-resistente-chieri

Laboratoria Teatrale Sperimentale sulle Resistenze

Laboratoria teatrale sperimentale sulle Resistenze. A 81 anni dalla Liberazione dal nazifascismo, cosa significa interrogarsi oggi sulla Resistenza? In un presente in cui la memoria della Resistenza e il valore dell’antifascismo vengono sempre più spesso messi in discussione, questa laboratoria propone uno spazio di riflessione collettiva sulle narrazioni che circondano le pratiche di resistenza, tra passato e presente. Ispirandoci al Teatro dell’Oppresso, metodologia di teatro politico ideata da Augusto Boal, lavoreremo con la tecnica del Teatro Giornale utilizzando fonti storiche d’archivio per ricordare l’oppressione fascista e riflettere su come la Resistenza veniva raccontata dalla stampa di regime. A queste intrecceremo delle fonti a noi più vicine. Sarà un’occasione per interrogare le forme di oppressione e le resistenze di oggi mettendoci in dialogo con il passato. Non è richiesta esperienza teatrale. 📍 Spazio Book, Via Zampieri 9/A — Bologna (Bolognina) 📅 Domenica 12 aprile 2026 🕙 10:00 – 18:30 Per ulteriori dettagli è possibile consultare il form al seguente link: 🔗 https://forms.gle/BotjmhRNSLZapgtd8 [https://forms.gle/BotjmhRNSLZapgtd8] Per qualsiasi necessità potete contattarci alla seguente mail: [email protected]

Balotta