The Brilliant Blue Paint Covering This Lavish Room in Ancient Pompeii May Have Cost More Than Half the Annual Salary of a Roman Foot Soldier

Researchers have estimated how much the home's owners may have paid to paint the small sacrarium, calculating the price of the Egyptian blue pigment and the hours of labor required to prepare it

Smithsonian Magazine
Giù le temperature, imbiancato il Vesuvio

Neve sul Vesuvio ed evidente calo termico a Napoli e in provincia. Piove in modo non forte su diversi comuni,

larampa
Quello spettrale Cesare dalla testa di cane. Vesuvio, 1944 - INGVvulcani

di Maddalena De Lucia e Giovanni Pasquale Ricciardi “E là, di fronte a noi, tutto avvolto nel suo mantello di porpora, ci apparve il Vesuvio. Quello spettrale Cesare dalla testa … Read More

INGVvulcani

🏛️ 𝗔 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗼 𝗺𝗲𝗺𝗼𝗿𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘃𝗶𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗲𝗿𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝟳𝟵 𝗱。𝗖。

💀 Alla Palestra Grande saranno esposti 22 calchi originali insieme a reperti organici straordinariamente conservati.

#Pompei #Vesuvio #eruzione79dC #archeologia #scaviPompei #storiaantica #patrimonioculturale #musei #anticaRoma

📷 ©Parco Archeologico Pompei
➡️ I dettagli su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-cBO

https://storiearcheostorie.com/2026/03/11/calchi-vittime-pompei-memoriale-palestra-grande/?utm_source=mastodon&utm_medium=jetpack_social

✨🏛️ 𝗘𝗿𝗰𝗼𝗹𝗮𝗻𝗼❟ 𝗮 𝗩𝗶𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗼𝗿𝗮 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗶 𝘀𝗰𝗮𝘃𝗶 𝗿𝗶𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗹𝘂𝗰𝗲 𝘂𝗻 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼 (𝗲 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝗻𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗳𝗲𝗿𝗺𝗼 𝗮𝗹 𝟳𝟵 𝗱。𝗖。)

✅ Un tassello in più per la conoscenza delle ville del Golfo di Napoli.

#Archeologia #Vesuvio #scoperte #ParcoErcolano #VillaRomana #StoriaAntica #eruzione #scaviarcheologici

➡️ L’articolo completo su Storie & Archeostorie: https://wp.me/p7tSpZ-ccq

https://storiearcheostorie.com/2026/02/05/villa-sora-scavi-torre-del-greco-cantiere-79-dc/?utm_source=mastodon&utm_medium=jetpack_social

Ercolano, a Villa Sora nuovi scavi riportano alla luce un bellissimo ambiente decorato (e un cantiere fermo al 79 d.C.) | LE FOTO

Elena Percivaldi

Ancora una splendida scoperta nel Parco di Ercolano. Dopo più di trent’anni dall’ultima stagione di ricerche sistematiche, Villa Sora, nel territorio di Torre del Greco, torna a parlare. Le nuove campagne di scavo, avviate nel novembre 2025, stanno restituendo dati di particolare rilievo su una delle più significative ville marittime del Golfo di Napoli, ancora oggi solo parzialmente conosciuta.

Villa Sora (foto Mic)

Il nuovo intervento, condotto dal Parco archeologico di Ercolano, sta ampliando in modo sostanziale il quadro interpretativo del complesso, consentendo di ricostruire con maggiore precisione le fasi di vita della residenza, improvvisamente interrotte dall’eruzione del 79 d.C.

Un ambiente piccolo, ma di eccezionale qualità

Le indagini si sono concentrate sul fronte nord-orientale della villa, dove è stato individuato un ambiente di dimensioni contenute, circa 10 metri quadrati, ma caratterizzato da un apparato decorativo di livello elevatissimo.

Airone (da Villa Sora, foto Mic)

I frammenti pittorici rinvenuti, riferibili sia alle pareti sia al soffitto, delineano un programma ornamentale raffinato e coerente. Le pareti presentavano un fondo scuro, scandito da fasce in rosso cinabro, animate da elementi figurativi, tra cui aironi disposti attorno a un candelabro dorato. Il soffitto, invece, era decorato su fondo chiaro con ghirlande, fregi e figure mitologiche, tra le quali spiccano grifi inseriti in un ricco repertorio ornamentale e la figura dinamica di un centauro, di notevole qualità pittorica.

Grifi (da Villa Sora, foto Mic)

Tracce di un cantiere in attività

Di particolare interesse è il contesto di rinvenimento degli apparati decorativi. All’interno dell’ambiente sono state individuate tre ciste in piombo finemente decorate, attribuibili alla stessa officina, insieme a numerosi elementi architettonici in marmo bianco di alta qualità.

Cista in piombo (da Villa Sora, foto Mic)

Tra questi spicca un capitello conservato in eccellenti condizioni, realizzato esclusivamente a scalpello, affiancato da ulteriori frammenti marmorei, tra cui un secondo frammento di capitello. La qualità della lavorazione e la concentrazione dei materiali indicano con chiarezza uno stoccaggio intenzionale, collegato a un intervento edilizio in corso.

Capitello in eccezionali condizioni di conservazione (da Villa Sora, foto Mic)

L’insieme dei dati consente di interpretare l’ambiente come spazio di deposito o area di cantiere, confermando l’ipotesi che la villa fosse interessata da lavori di ristrutturazione o aggiornamento architettonico al momento dell’eruzione.

La distruzione e la lettura stratigrafica

La lettura stratigrafica ha permesso di ricostruire in modo chiaro la sequenza degli eventi distruttivi. Le colate piroclastiche investirono le strutture provocando il collasso delle coperture, il crollo del soffitto e il successivo cedimento delle pareti, restituendo un quadro diretto e concreto della violenza della catastrofe che colpì l’area vesuviana.

Soffitto in crollo (da Villa Sora, foto Mic)

Una grande villa affacciata sul mare

Edificata intorno alla metà del I secolo a.C., Villa Sora fu oggetto di continui rifacimenti fino al momento della distruzione. Il complesso si sviluppava lungo la linea di costa con un impianto scenografico e terrazzato, digradante verso il mare.

Grifi (da Villa Sora, foto Mic)

L’estensione stimata, pari a circa 150 metri lungo il litorale, restituisce l’immagine di una dimora di altissimo livello, dotata di ambienti residenziali e di rappresentanza di grande raffinatezza, inserita in uno dei paesaggi più ambiti dell’Italia romana.

📘 Fonte notizia

  • 📄 Comunicato stampa ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano
#79DC #archeologiaRomana #notizie #ParcoArcheologicoDiErcolano #scavi #scaviArcheologici #scoperte #TorreDelGreco #Vesuvio #VillaSora #villeMarittime
#SilentSunday on the #vesuvio the huge magma