🐴 𝗣𝗼𝗺𝗽𝗲𝗶❟ 𝘀𝗰𝗼𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗹𝗼 𝘀𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗲𝗾𝘂𝗶𝗱𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝘀𝘁𝗶 𝗔𝗺𝗮𝗻𝘁𝗶

Il ritrovamento in un antico panificio riapre uno squarcio sulle ultime ore dell’eruzione…

📷 ©Parco Archeologico Pompei

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"Puede que fuera la propia sirena Partenope, que da nombre a la calle donde se ubica el Grande Albergo Vesuvio, la que inspirara a Antonio Russo, capo barman del mismo, para buscar la combinación más adecuada del cóctel #Vesuvio, cuyo nombre rinde homenaje al volcán que se divisa desde casi toda la ciudad de #Nápoles, y de modo privilegiado desde este hotel, fundado en 1882, cuando el paisaje sería exactamente el que pintó...". Así empieza el capítulo 28 de #ElCeluloideEtílico. #Cócteles en pantalla grande, editado por Transforma Editores, titulado Una sirena en un volcán: Vesuvio. Si quieres saber cómo se hace y qué tienen que ver en todo esto Hervé Vilard, Gonsalvo Carelli y la isla de Curaçao, puedes descubrirlo en mi libro: https://www.periodistadigital.com/elbuenvivir/20260430/el-celuloide-etilico-689405204949/ #películas #recetas #cocktails #libros

Napoli, riapre la sezione Numismatica del MANN: oltre 6mila monete, gioielli antichi e rarissimi tessuti d’oro

S&A

Dal 25 maggio riapre al pubblico la sezione Numismatica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, completamente rinnovata grazie a un importante intervento di valorizzazione sostenuto dal Ministero della Cultura. Un vero e proprio “museo nel museo”, che accompagnerà i visitatori in un viaggio attraverso la storia della moneta, dall’antica Grecia fino all’età moderna.

Foto: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Il nuovo allestimento comprende oltre seimila monete, medaglie, coni e punzoni, insieme a reperti archeologici che raccontano l’evoluzione dell’economia, degli scambi commerciali e della comunicazione visiva nel mondo antico e medievale.

Un viaggio nella storia della moneta

La moneta non rappresenta soltanto uno strumento economico, ma anche un potente simbolo culturale e politico. Nel corso dei secoli è stata mezzo di propaganda, manifestazione di potere e straordinario veicolo di immagini e messaggi.

Foto: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

La riapertura della sezione Numismatica del MANN permette oggi di approfondire questi aspetti attraverso un percorso che attraversa epoche e civiltà diverse, offrendo uno sguardo sui sistemi economici dell’antichità, sui prestiti, sull’inflazione e persino sui meccanismi di controllo delle emissioni monetarie.

Tornano esposti i gioielli antichi dopo cinquant’anni

Tra le principali novità dell’allestimento figurano centotrenta gioielli in oro, metalli preziosi e gemme, nuovamente visibili al pubblico dopo oltre mezzo secolo.

I raffinati manufatti greci, italici, magno-greci, etruschi, romani e tardoantichi sono presentati secondo un percorso cronologico e, quando possibile, collegati ai contesti di ritrovamento originari. Le opere testimoniano l’altissimo livello artistico e tecnico raggiunto dalle antiche botteghe orafe del Mediterraneo.

Foto: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

La sezione dedicata ai gioielli è stata curata scientificamente da Lucia Amalia Scatozza.

I rarissimi tessuti aurei dall’area vesuviana

Tra i reperti più straordinari spiccano quattro rarissimi tessuti aurei provenienti dagli scavi dell’area sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. I preziosi frammenti sono stati restaurati grazie alla collaborazione con Opificio delle Pietre Dure e rappresentano testimonianze eccezionali della manifattura tessile romana di età imperiale. Gli studi hanno evidenziato intrecci sofisticati di fili d’oro e seta selvatica, confermando l’elevata qualità delle produzioni di lusso dell’epoca.

Francesco Sirano: “Un ulteriore tassello per la valorizzazione del MANN”

Il Direttore Generale del MANN, Francesco Sirano, ha definito la riapertura della Numismatica un momento fondamentale nella strategia di valorizzazione del museo:

“Presentiamo una collezione rinnovata e più accessibile, con apparati bilingue, resa ancora più affascinante dall’approfondimento sugli antichi gioielli. La riapertura della Numismatica segna un ulteriore tassello nella strategia di valorizzazione per incrementare l’offerta culturale destinata ai cittadini e ai visitatori”.

Foto: Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Sirano ha inoltre sottolineato il valore straordinario del Medagliere del MANN, che conserva circa 160mila esemplari, rendendolo una delle raccolte numismatiche più importanti al mondo.

Nuovi reperti e restauri

In vista della riapertura si è intervenuti anche sul restauro degli arredi storici, sulla pulitura degli esemplari esposti e sull’aggiornamento dell’illuminazione e dei sistemi di videosorveglianza.

Tra le novità espositive spiccano un prezioso ripostiglio di monete proveniente dalla Caupona di Salvius a Pompei e una rara iscrizione funeraria dedicata a un nummularius, figura assimilabile a un cambiavalute romano. La sezione è curata da Renata Cantilena e Floriana Miele.

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  • 📄 Fonte: Museo Archeologico Nazionale di Napoli ✅
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💰 Oltre 6mila monete, 130 gioielli antichi e rarissimi tessuti d’oro tornano visibili al pubblico: dal 25 maggio riapre la sezione Numismatica del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Un viaggio nella storia della moneta, dell’economia e del lusso dall’antica Grecia all’età moderna, con reperti eccezionali provenienti anche dall’area vesuviana sepolta nel 79 d.C.

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I dettagli su Storie & Archeostorie:…

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❗ 𝗔𝗡𝗖𝗢𝗥𝗔 𝗨𝗡𝗔 𝗦𝗖𝗢𝗣𝗘𝗥𝗧𝗔 𝗔 𝗣𝗢𝗠𝗣𝗘𝗜
🩺 Una delle vittime dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. potrebbe essere stata un medico. A rivelarlo nuove analisi con TAC e intelligenza artificiale effettuate sui celebri calchi dell’Orto dei Fuggiaschi.

Nel gesso è stato trovato un piccolo astuccio con strumenti chirurgici, monete e oggetti personali rimasti nascosti per oltre 60 anni.

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It's all about the volcano 🌋

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🔥 A Pompei l’intelligenza artificiale ridà volto a una vittima del Vesuvio: tecnologia e archeologia raccontano gli ultimi istanti dell'eruzione del 79 d.C. 🏛️

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Pompei e l’intelligenza artificiale: ricostruiti gli ultimi istanti di una vittima del Vesuvio | FOTO E VIDEO

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A Pompei la ricerca archeologica compie un nuovo salto nel futuro. Per la prima volta, il Parco Archeologico ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per realizzare una ricostruzione digitale basata sui dati scientifici emersi dagli scavi, offrendo un’immagine inedita e profondamente umana degli ultimi momenti dell’eruzione del 79 d.C.

Il progetto, sviluppato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, nasce dall’analisi di uno dei corpi rinvenuti nella necropoli di Porta Stabia, appena fuori le mura dell’antica città. Si tratta di un uomo morto durante le fasi più drammatiche dell’eruzione del Vesuvio, ricostruito digitalmente grazie a un’integrazione tra dati archeologici, software di IA e tecniche di elaborazione visiva.

©Parco Archeologico Pompei

Un gesto estremo per sopravvivere

La ricostruzione si concentra su una delle due vittime ritrovate durante recenti scavi legati alla tomba di Numerius Agrestinus Equitius Pulcher. L’uomo, probabilmente più adulto, cercò di proteggersi durante la pioggia di lapilli utilizzando un mortaio di terracotta come improvvisato elmo. Un gesto disperato, ma non isolato: la scena richiama le testimonianze di Plinio il Giovane, che descrisse come gli abitanti tentassero di difendersi dalla caduta di materiali vulcanici coprendosi il capo con oggetti o cuscini.

©Parco Archeologico Pompei

Accanto al corpo sono stati rinvenuti anche una lucerna, utile per orientarsi nel buio causato dalle ceneri, un anello in ferro e dieci monete in bronzo, piccoli oggetti che raccontano la fuga e le ultime speranze di salvezza.

L’altra vittima, più giovane, sarebbe invece morta successivamente, travolta da una corrente piroclastica, una nube rovente di gas e cenere che rese impossibile ogni via di fuga.

©Parco Archeologico Pompei

Dalla scoperta alla ricostruzione digitale

Il modello realizzato rappresenta una ricostruzione sperimentale, pensata per rendere accessibili i risultati delle ricerche anche a un pubblico non specializzato. Attraverso l’intelligenza artificiale, gli archeologi hanno potuto trasformare dati scientifici in un’immagine concreta, capace di restituire non solo l’aspetto fisico, ma anche il contesto drammatico degli ultimi istanti di vita.

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha sottolineato come Pompei rappresenti un laboratorio d’eccellenza per la ricerca archeologica, dove le nuove tecnologie, se utilizzate con rigore, aprono prospettive inedite nella comprensione del passato.

©Parco Archeologico Pompei

Sulla stessa linea il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, che evidenzia come l’enorme quantità di dati disponibili renda ormai indispensabile il supporto dell’intelligenza artificiale per la tutela e la valorizzazione del sito.

VIDEO: Guarda l’intervista a Gabriel Zuchtriegel

https://youtu.be/Hke3X5hPVCo

IA e archeologia: opportunità e responsabilità

Il progetto apre anche una riflessione più ampia sul ruolo dell’intelligenza artificiale nelle discipline umanistiche. Secondo Jacopo Bonetto, dell’Università di Padova, l’IA può contribuire in modo significativo alla costruzione di modelli interpretativi e alla comunicazione scientifica, ma deve essere sempre utilizzata con un approccio metodologico rigoroso.

©Parco Archeologico Pompei

Un tema che sarà al centro dell’edizione 2026 di “Orbits — Dialogues with Intelligence”, in programma proprio a Pompei, dove filosofi e studiosi discuteranno l’impatto etico e culturale delle nuove tecnologie.

©Parco Archeologico Pompei

Tra i protagonisti, anche il filosofo Luciano Floridi, che sottolinea come l’intelligenza artificiale non sostituisca l’archeologo, ma ne amplifichi le capacità, rendendo accessibili a molti conoscenze che prima erano riservate a pochi. Allo stesso tempo, avverte del rischio di confondere le ipotesi con verità, ricordando che la responsabilità scientifica resta sempre umana.

Pompei, laboratorio del futuro

Questa sperimentazione conferma ancora una volta il ruolo di Pompei come laboratorio internazionale di ricerca, dove il dialogo tra passato e innovazione continua a generare nuove forme di conoscenza. La ricostruzione digitale non è solo un esercizio tecnologico, ma un modo per restituire voce e volto a chi visse uno degli eventi più drammatici della storia antica.

Tutti gli approfondimenti sul rinvenimento delle vittime e sulla sperimentazione con l’intelligenza artificiale sono pubblicati sull’articolo di approfondimento dell’E-journal degli scavi di Pompei a questo link: https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/.

Tutte le foto: ©Parco Archeologico Pompei

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: Parco Archeologico Pompei ✅
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Mount #vesuvio near #Naples - Photo taken in Jul 2024

📷: SONY ILCE-7M4, SAMYANG AF 85mm F1.4 II | 85mm | 1/2000s @ f5.6, ISO 100

📍: Napoli, #Italy 🇮🇹
Alba mozzafiato su Napoli con cielo rosso e arancione sul Vesuvio

Alba mozzafiato su Napoli dai colori intensi e quasi surreali: accende il cielo sul Vesuvio: le cause del fenomeno

larampa