Il Fatto Quotidiano: Referendum, l’intervento di Scanzi per il No citando Calamandrei: “Passare dai padri costituenti a soggetti come Nordio e Donzelli, non vogliamoci così del male”

“I motivi per cui voterò no credo li conosciate e siano persino scontati ormai, voteremo No per difendere la magistratura, dare una spallata a questo governo di scappati di casa, anche soltanto per fare dispetto a Bocchino che mi sembra un ottimo motivo”. Così Andrea Scanzi all’evento organizzato dal Fatto Quotidiano al Teatro Italia a Roma, La Costituzione è NOstra.
Scanzi ricorda di votare No anche per “coltivare la memoria” e legge quindi alcuni estratti di un libro di Piero Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, “fatto uscire a metà degli anni ’30 e concluso nel 1954”.
“Passare da padri costituenti come Calamandrei, De Gasperi, Terracini a questi soggetti qua, Nordio, Donzelli, Gasparri. Non vogliamoci così del male“, conclude.
L'articolo Referendum, l’intervento di Scanzi per il No citando Calamandrei: “Passare dai padri costituenti a soggetti come Nordio e Donzelli, non vogliamoci così del male” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Referendum, Scanzi’s intervention for the No, citing Calamandrei: “Moving from the founding fathers to subjects like Nordio and Donzelli, we don’t want to do this to ourselves.”

The reasons why I will vote no are things you all know and are even obvious now; we will vote no to defend the judiciary, to give a slap to this government of runaway politicians, even just to tease Bocchino, who seems like an excellent reason. That’s what Andrea Scanzi said at the event organized by Il Fatto Quotidiano at the Teatro Italia in Rome, “La Costituzione è NOstra.”

Scanzi reminded everyone to vote no to “cultivate memory” and therefore read excerpts from Piero Calamandrei’s book, *Elogio dei giudici*, written by a lawyer, “published in the mid-1930s and concluded in 1954.”

“Passing from founding fathers like Calamandrei, De Gasperi, Terracini to these people here, Nordio, Donzelli, Gasparri. Let’s not treat them so badly,” he concluded.

The article “Referendum, the intervention of Scanzi for the No citing Calamandrei: ‘Passing from founding fathers to subjects like Nordio and Donzelli, let’s not treat them so badly’ comes from Il Fatto Quotidiano.

#Scanzi #Calamandrei #Nordio #Donzelli #Bocchino #AndreaScanzi #IlFattoQuotidiano #TeatroItalia #PieroCalamandrei’s #DeGasperi #Terracini #Gasparri #Referendum

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/20/referendum-scanzi-padri-costituenti-nordio-scappati-di-casa-video/8331147/

Referendum, l’intervento di Scanzi per il No citando Calamandrei: “Passare dai padri costituenti…

L'intervento di Scanzi all'evento per il No organizzato dal Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano

L'Unità: La pace la si trova solo con l’esercizio del dialogo

Siamo molto vicini alla sofferenza che il cardinale Pizzaballa vede e vive in Palestina. Sono molto contento dell’incontro di oggi: Papa Francesco ci ricordava che le guerre che viviamo sono pezzi di una guerra mondiale, non dobbiamo mai dimenticarlo. L’incontro di oggi ha il merito di essere trasversale e di aver chiesto il contributo di tutti. Dobbiamo essere vicini ai tanti luoghi di conflitto, a chi soffre nella guerra: Papa Francesco ci ammoniva a non cadere nella globalizzazione dell’indifferenza e Papa Leone ci ricorda di evitare la globalizzazione dell’impotenza.
L’impegno per la pace ci coinvolge tutti. La pace non è un’utopia lontana, ma l’unica cosa che può salvare il mondo. Nello scrivere l’articolo 11 della Costituzione, i padri costituenti avevano negli occhi gli orrori di Monte Sole, ora noi dobbiamo pensare alle vittime delle guerre. Serve rilanciare la famiglia umana, quella di cui ci siamo ricordati solo nel periodo del Covid per poi dimenticarla di nuovo. A partire da una Regione come la nostra bisogna lavorare per favorire dialogo e attività internazionali in un’ottica multinazionale: questa è una grande sfida in cui Italia e Europa devono avere un ruolo importante per evitare che prevalga solo la logica della forza. È una cosa che dobbiamo a quella generazione che, morendo nella Seconda Guerra Mondiale, dal 1945 in poi ci ha regalato 80 anni di pace. Ricordiamoci di De Gasperi che difendeva l’idea di patria, ma condannava il nazionalismo che uccide la patria.
Purtroppo è vero: la comunità internazionale ha fatto poco o nulla. La pace la si trova solo con l’esercizio del dialogo. Quando parlo con gli ucraini e con i russi che mi chiedono come faranno a dialogare dopo la guerra, ricordo loro che 80 anni fa sembrava impossibile che la Germania e il resto d’Europa tornassero a dialogare e invece ci si riuscì. Dobbiamo ascoltare la volontà di tutti per costruire una pace duratura anche se ci sono tante diffidente e resistenze politiche, culturali e spirituali perché la guerra è un meccanismo che crea tanta incomprensione. Il dialogo è l’unica arma che abbiamo, l’unica capace di risolvere le resistenze: questo vale in primo luogo nel caso della Russia e dell’Ucraina. Il primo passo del dialogo è quello umanitario per creare fiducia: scambio di prigioniero, ritorno dei bambini, ricerca dei dispersi.

Peace is found only with the exercise of dialogue.

We are very close to the suffering that Cardinal Pizzaballa sees and lives in Palestine. I am very pleased with today’s meeting: Pope Francis reminded us that the wars we live through are pieces of a world war, we must never forget it. The meeting today deserves credit for being transversal and for asking for the contribution of everyone. We must be close to so many conflict zones, to those who suffer in war: Pope Francis warned us against falling into the globalization of indifference and Pope Leone reminds us to avoid the globalization of helplessness.

Commitment to peace involves us all. Peace is not a distant utopia, but the only thing that can save the world. When writing Article 11 of the Constitution, the founding fathers had the horrors of Monte Sole in their eyes, and now we must think of the victims of war. We must relaunch the human family, that of which we only remembered during the Covid period before forgetting it again. Starting with a region like ours, we must work to promote dialogue and international activities in a multinational perspective: this is a great challenge in which Italy and Europe must have an important role to avoid only the logic of force prevailing. This is something we owe to that generation that, dying in World War II, from 1945 onwards, gave us 80 years of peace. Let us remember De Gasperi who defended the idea of homeland, but condemned nationalism that kills the homeland.

Unfortunately it’s true: the international community has done little or nothing. Peace is found only with the exercise of dialogue. When I speak with Ukrainians and Russians who ask me how they will be able to dialogue after the war, I remind them that 80 years ago it seemed impossible for Germany and the rest of Europe to return to dialogue, and yet it was achieved. We must listen to the will of all in order to build a lasting peace, even if there are so many mistrusts and political, cultural and spiritual resistances because war creates a great deal of misunderstanding. Dialogue is the only weapon we have, the only one capable of resolving resistances: this is especially true in the case of Russia and Ukraine. The first step of dialogue is humanitarian to create trust: exchange of prisoners, return of children, searching for the missing.

#Palestine #Francis #Leone #Article11 #Constitution #MonteSole #Covid #Italy #Europe #WorldWarII #DeGasperi #Ukrainians #Russians #Germany #Russia #Ukraine #first

https://www.unita.it/2026/03/03/la-pace-la-si-trova-solo-con-lesercizio-del-dialogo/

La pace la si trova solo con l'esercizio del dialogo

Il presidente della Cei Matteo Zuppi rilancia e condanna l’inerzia e il doppiopesismo della comunità internazionale

L'Unità

L'Huffington Post - News, inchieste e approfondimenti HuffPost: Eravamo io, Michele Placido, Al Pacino e il referendum

L'attore, forte della sua interpretazione di Giovanni Falcone al cinema, spiega che il magistrato era per la separazione delle carriere. Chissà cosa direbbe Al Pacino su come voterebbe il Padrino, o Gifuni di cosa ne penserebbero De Gasperi e Aldo Moro

It was me, Michele Placido, Al Pacino, and the referendum.

The actor, bolstered by his portrayal of Giovanni Falcone in the cinema, explains that the magistrate was for the separation of careers. Who knows what Al Pacino would say about how The Godfather would vote, or Gifuni what they would think of De Gasperi and Aldo Moro.

#MichelePlacido #AlPacino #GiovanniFalcone #DeGasperi #AldoMoro

https://www.huffingtonpost.it/politica/2026/03/03/news/michele_placido_giovanni_falcone_al_pacino_e_il_referendum-21340935/

Eravamo io, Michele Placido, Al Pacino e il referendum

L'attore, forte della sua interpretazione di Giovanni Falcone al cinema, spiega che il magistrato era per la separazione delle carriere. Chissà cosa…

HuffPost Italia

Italy turns its back on its pioneers' legacy in founding the EU.

Italy, a key player in the creation of the European Union, born from the rejection of nationalism after World War II, has gradually turned away from federalism.

Today, the shift has led the Meloni government to deny the legacy of Spinelli and De Gasperi, Italian fathers of modern Europe.

https://mediafaro.org/article/20250513-italy-turns-its-back-on-its-pioneers-legacy-in-founding-the-eu?mf_channel=mastodon&action=forward

#Europe #EU #Italy #History #EuropeanUnion #Spinelli #DeGasperi #Meloni #Ventotene #ManifestoDiVentotene

Italy turns its back on its pioneers' legacy in founding the EU.

Italy, a key player in the creation of the European Union, born from the rejection of nationalism after World War II, has gradually turned away from federalism. Today, the shift …

Le Monde

#DeGasperi, nel ‘54, non aveva dubbi su #Almirante e sul movimento che si riconosceva nella fiamma tricolore.

“Esiste (…) un gruppo non numeroso ma valido che, come abbiamo sentito risuonare ancora ieri nel discorso dell’onorevole Almirante, non sa o non vuol liberarsi dell’ipoteca totalitaria e antiparlamentare delle sue origini”.

#BuonCompleanno alla nostra #Costituzione, che compie 75 anni: il 27/12/1947 la firmò Enrico #DeNicola, con la controfirma del presidente del Consiglio #DeGasperi e del presidente dell'Assemblea Costituente #Terracini, e il visto del Guardasigilli #Grassi.
#DeGasperi al mare
Notiziario anticlericale del 3 gennaio 2021 – Radio Wombat

Radio Wombat