L'Unità: La pace la si trova solo con l’esercizio del dialogo

Siamo molto vicini alla sofferenza che il cardinale Pizzaballa vede e vive in Palestina. Sono molto contento dell’incontro di oggi: Papa Francesco ci ricordava che le guerre che viviamo sono pezzi di una guerra mondiale, non dobbiamo mai dimenticarlo. L’incontro di oggi ha il merito di essere trasversale e di aver chiesto il contributo di tutti. Dobbiamo essere vicini ai tanti luoghi di conflitto, a chi soffre nella guerra: Papa Francesco ci ammoniva a non cadere nella globalizzazione dell’indifferenza e Papa Leone ci ricorda di evitare la globalizzazione dell’impotenza.
L’impegno per la pace ci coinvolge tutti. La pace non è un’utopia lontana, ma l’unica cosa che può salvare il mondo. Nello scrivere l’articolo 11 della Costituzione, i padri costituenti avevano negli occhi gli orrori di Monte Sole, ora noi dobbiamo pensare alle vittime delle guerre. Serve rilanciare la famiglia umana, quella di cui ci siamo ricordati solo nel periodo del Covid per poi dimenticarla di nuovo. A partire da una Regione come la nostra bisogna lavorare per favorire dialogo e attività internazionali in un’ottica multinazionale: questa è una grande sfida in cui Italia e Europa devono avere un ruolo importante per evitare che prevalga solo la logica della forza. È una cosa che dobbiamo a quella generazione che, morendo nella Seconda Guerra Mondiale, dal 1945 in poi ci ha regalato 80 anni di pace. Ricordiamoci di De Gasperi che difendeva l’idea di patria, ma condannava il nazionalismo che uccide la patria.
Purtroppo è vero: la comunità internazionale ha fatto poco o nulla. La pace la si trova solo con l’esercizio del dialogo. Quando parlo con gli ucraini e con i russi che mi chiedono come faranno a dialogare dopo la guerra, ricordo loro che 80 anni fa sembrava impossibile che la Germania e il resto d’Europa tornassero a dialogare e invece ci si riuscì. Dobbiamo ascoltare la volontà di tutti per costruire una pace duratura anche se ci sono tante diffidente e resistenze politiche, culturali e spirituali perché la guerra è un meccanismo che crea tanta incomprensione. Il dialogo è l’unica arma che abbiamo, l’unica capace di risolvere le resistenze: questo vale in primo luogo nel caso della Russia e dell’Ucraina. Il primo passo del dialogo è quello umanitario per creare fiducia: scambio di prigioniero, ritorno dei bambini, ricerca dei dispersi.

Peace is found only with the exercise of dialogue.

We are very close to the suffering that Cardinal Pizzaballa sees and lives in Palestine. I am very pleased with today’s meeting: Pope Francis reminded us that the wars we live through are pieces of a world war, we must never forget it. The meeting today deserves credit for being transversal and for asking for the contribution of everyone. We must be close to so many conflict zones, to those who suffer in war: Pope Francis warned us against falling into the globalization of indifference and Pope Leone reminds us to avoid the globalization of helplessness.

Commitment to peace involves us all. Peace is not a distant utopia, but the only thing that can save the world. When writing Article 11 of the Constitution, the founding fathers had the horrors of Monte Sole in their eyes, and now we must think of the victims of war. We must relaunch the human family, that of which we only remembered during the Covid period before forgetting it again. Starting with a region like ours, we must work to promote dialogue and international activities in a multinational perspective: this is a great challenge in which Italy and Europe must have an important role to avoid only the logic of force prevailing. This is something we owe to that generation that, dying in World War II, from 1945 onwards, gave us 80 years of peace. Let us remember De Gasperi who defended the idea of homeland, but condemned nationalism that kills the homeland.

Unfortunately it’s true: the international community has done little or nothing. Peace is found only with the exercise of dialogue. When I speak with Ukrainians and Russians who ask me how they will be able to dialogue after the war, I remind them that 80 years ago it seemed impossible for Germany and the rest of Europe to return to dialogue, and yet it was achieved. We must listen to the will of all in order to build a lasting peace, even if there are so many mistrusts and political, cultural and spiritual resistances because war creates a great deal of misunderstanding. Dialogue is the only weapon we have, the only one capable of resolving resistances: this is especially true in the case of Russia and Ukraine. The first step of dialogue is humanitarian to create trust: exchange of prisoners, return of children, searching for the missing.

#Palestine #Francis #Leone #Article11 #Constitution #MonteSole #Covid #Italy #Europe #WorldWarII #DeGasperi #Ukrainians #Russians #Germany #Russia #Ukraine #first

https://www.unita.it/2026/03/03/la-pace-la-si-trova-solo-con-lesercizio-del-dialogo/

La pace la si trova solo con l'esercizio del dialogo

Il presidente della Cei Matteo Zuppi rilancia e condanna l’inerzia e il doppiopesismo della comunità internazionale

L'Unità
Lupo Resistente a Monte Sole dal 4 al 6 luglio - Radio Città Fujiko -

Al Parco Storico di Monte Sole torna Lupo, 3 giorni di musica, teatro, festa e presabene, tra gli altri Max Gazzè e Quintorigo

Radio Città Fujiko
Save Gaza: marcia nazionale per la pace da Marzabotto a Monte Sole - BandieraGialla

giornalismo, sociale, terzo settore, comunicazione, volontariato, emilia romagna, bologna, disabilità, salute mentale, digitale, video, riviste, pubblicazioni, ong, cooperazione internazionale, cooperazione sociale, carcere

BandieraGialla
[2025-06-07] 🍉Non lasciamo sola Gaza - Evento di solidarietà 🍉 @ Il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente e Scuola di pace di Monte Sole https://balotta.org/event/non-lasciamo-sola-gaza-evento-di-solidarieta #eventosolidario #performance #aperitivo #montesole #concerti #gaza
🍉Non lasciamo sola Gaza - Evento di solidarietà 🍉

🍉Non lasciamo sola Gaza - Evento di solidarietà 🍉 Quello che accade a Gaza è una tragedia umanitaria senza precedenti. Non possiamo restare indifferenti. 📍 Dove: Poggiolo di Monte Sole, Marzabotto (BO)  🗓 Quando: 7 giugno, dalle 18.00 in poi  🎟 Per chi: Aperto a tutte e tutti – il ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere-Gaza. Programma:  🔸 18.30 performance a cura di Cantieri Meticci  🔸 19.00 Aperitivo palestinese/magrebino  🔸 19.30 Coro Farthan – canti di pace e resistenza  🔸 20.30 Concerto di Bakr Khleifi – musicista palestinese di Oud  🎨 Attività ludico-espressive per bambine e bambini durante l'evento! In un luogo simbolo di resistenza come Monte Sole, ribadiamo insieme: non girarsi dall’altra parte, costruire ponti, restare umani. Una serata di musica, teatro e solidarietà, organizzata da un gruppo di volontari* in collaborazione con Poggiolo Rifugio Re_Esistente e Camere d’Aria, a sostegno della popolazione palestinese di Gaza. Sarà un momento di incontro e ascolto, di condivisione e convivialità, aperto a tutte e tutti. Vi aspettiamo!

Balotta

🍉Non lasciamo sola Gaza - Evento di solidarietà 🍉

Il Poggiolo – Rifugio Re_Esistente e Scuola di pace di Monte Sole, sabato 7 giugno alle ore 18:00 CEST

🍉Non lasciamo sola Gaza - Evento di solidarietà 🍉

Quello che accade a Gaza è una tragedia umanitaria senza precedenti. Non possiamo restare indifferenti.

📍 Dove: Poggiolo di Monte Sole, Marzabotto (BO)
 🗓 Quando: 7 giugno, dalle 18.00 in poi
 🎟 Per chi: Aperto a tutte e tutti – il ricavato sarà devoluto a Medici Senza Frontiere-Gaza.

Programma:

 🔸 18.30 performance a cura di Cantieri Meticci

 🔸 19.00 Aperitivo palestinese/magrebino

 🔸 19.30 Coro Farthan – canti di pace e resistenza

 🔸 20.30 Concerto di Bakr Khleifi – musicista palestinese di Oud

 🎨 Attività ludico-espressive per bambine e bambini durante l'evento!

In un luogo simbolo di resistenza come Monte Sole, ribadiamo insieme: non girarsi dall’altra parte, costruire ponti, restare umani.

Una serata di musica, teatro e solidarietà, organizzata da un gruppo di volontari* in collaborazione con Poggiolo Rifugio Re_Esistente e Camere d’Aria, a sostegno della popolazione palestinese di Gaza. Sarà un momento di incontro e ascolto, di condivisione e convivialità, aperto a tutte e tutti.

Vi aspettiamo!

https://balotta.org/event/non-lasciamo-sola-gaza-evento-di-solidarieta

Monte Sole chiama una manifestazione nazionale per Gaza - Radio Città Fujiko

Oggi la prima riunione organizzativa per una manifestazione nazionale chiamata da Monte Sole per salvare Gaza e il popolo palestinese.

Radio Città Fujiko

Monte Sole (Marzabotto). Vivo a due passi da quel luogo. Ci sono i resti dei villaggi rasi al suolo dai Nazisti nel '44, lì guidati da collaborazionisti e fascisti.
Il pellegrinaggio in quei luoghi mi provoca un dolore quasi fisico. Sul suolo su cui cammino molte centinaia di persone, in gran parte bambini, donne e anziani, furono massacrate.

Eccidio di Monte Sole, 29 settembre-5 ottobre 1944
https://www.storiaememoriadibologna.it/archivio/eventi/cronaca-della-strage-di-monte-sole

#montesole #marzabotto #25aprile #nazismo #fascismo #resistenza #liberazione

Cronaca della strage di Monte Sole | Storia e Memoria di Bologna

Il 25 aprile a Monte Sole con don Ciotti e Offlaga Disco Pax - Radio Città Fujiko

Il programma del 25 aprile a Monte Sole coi percorsi antifascisti. Oltre all'80° della Liberazione si ricordano gli anniversari di Libera e Federico Aldrovandi.

Radio Città Fujiko

Corriere.it - Homepage by di Antonio Carioti
La strage nazista di Marzabotto: il volume in edicola con il Corriere

A ottant’anni dall’eccidio esce con il quotidiano un saggio di Marco De Paolis e Paolo Pezzino. Nel rastrellamento di Monte Sole vennero uccise 770 persone innocenti: un’azione pianificata ed eseguita dai «soldati politici» delle Waffen SS

Translated:
The Nazi massacre of Marzabotto: the magazine with the Corriere

Eighty years after the massacre, a commentary by Marco De Paolis and Paolo Pezzino is published in a daily newspaper. During the Monte Sole roundup, 770 innocent people were killed: a planned and executed action by the "political soldiers" of the Waffen SS.

#MarcoDePaolis #PaoloPezzino #MonteSole #WaffenSS #Germany #Corriere #Nazi
https://www.corriere.it/gli-allegati-di-corriere/24_settembre_30/strage-nazista-marzabotto-volume-edicola-il-corriere-af990aea-7f3d-11ef-839a-cadb37cc03c8.shtml

La strage nazista di Marzabotto: il volume in edicola con il «Corriere»

A ottant’anni dall’eccidio esce con il quotidiano un saggio di Marco De Paolis e Paolo Pezzino. Nel rastrellamento di Monte Sole vennero uccise 770 persone innocenti: un’azione pianificata ed eseguita dai «soldati politici» delle Waffen SS

Corriere della Sera