Il Fatto Quotidiano: Delmastro, Montanari sul Nove: “Dimettersi? Una volta si diceva che sulla moglie di Cesare non dovesse gravare sospetto: ora fa le orge per strada”

“L’unica linea di difesa possibile è che Delmastro è talmente scemo da non accorgersi di chi frequenta. Ma tu allora gli affideresti un incarico di governo?” Così Tomaso Montanari, ospite di ‘Accordi&Disaccordi’, il talk politico condotto da Luca Sommi e Andrea Scanzi in onda su Nove.
“Un tempo si diceva che sulla moglie di Cesare non doveva gravare nemmeno un sospetto: ora la moglie di Cesare fa le orge per la strada, forse ci dovremmo fare qualche domanda”, ha concluso.
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Delmastro, Montanari on Nove: “Resign? Once it was said that no suspicion should fall on the wife of Caesar: now she’s having orgies in the street.”

“The only possible line of defense is that Delmastro is so stupid he doesn’t realize who he’s being visited by. But would you then entrust him with a government position?” Thus Tomaso Montanari, guest of ‘Accordi&Disaccordi’, the political talk show hosted by Luca Sommi and Andrea Scanzi on Nove.
“In the past it was said that no suspicion should fall on the wife of Cesare: now the wife of Cesare is having sex in the street, perhaps we should start asking some questions,” he concluded.
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#Delmastro #Montanari #TomasoMontanari #LucaSommi #AndreaScanzi #Cesare #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/22/delmastro-montanari-sul-nove-dimettersi-una-volta-si-diceva-che-sulla-moglie-di-cesare-non-dovesse-gravare-sospetto-ora-fa-le-orge-per-strada/8332327/

Delmastro, Montanari sul Nove: “Dimettersi? Una volta si diceva che sulla moglie di Cesare non dovesse…

Il Rettore dell'Università per stranieri di Siena sul caso che vede coinvolto il sottosegretario alla Giustizia

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Montanari, Orsini, Fabbri e Iacchetti ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 21 marzo. Con Travaglio e Scanzi

Nuova puntata sul Nove del talk di approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi in prima serata sabato 21 marzo alle 21:30.
Ospiti in studio il rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari, il direttore della rivista di geopolitica Domino Dario Fabbri, il professore di Sociologia del Terrorismo Alessandro Orsini e l’attore e conduttore Enzo Iacchetti.
Al centro della discussione la guerra in Iran che si è allargata ormai a tutti i Paesi del Golfo con risvolti che toccano direttamente l’Europa per quanto riguarda soprattutto il prezzo della benzina.
Come da tradizione, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il giornalista Andrea Scanzi analizzano i fatti più importanti della settimana.
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Montanari, Orsini, Fabbri and Iacchetti guests of Sommi on Accordi&Disaccordi on Saturday, March 21st. With Travaglio and Scanzi.

New episode on Channel 9 of the in-depth talk show “Agreements & Disagreements,” hosted by Luca Sommi in primetime on Saturday, March 21st at 9:30 PM.
Guests in studio include the rector of the University for Foreigners of Siena, Tomaso Montanari, the editor of the geopolitical magazine Domino Dario Fabbri, the professor of Terrorism Sociology Alessandro Orsini, and actor and host Enzo Iacchetti.
At the center of the discussion is the war in Iran, which has now spread to all countries in the Gulf with repercussions that directly affect Europe, particularly concerning the price of gasoline.
As per tradition, the editor of Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, and journalist Andrea Scanzi analyze the most important events of the week.
The Montanari, Orsini, Fabbri and Iacchetti appearance with Sommi on Agreements&Disagreements on Saturday, March 21st. With Travaglio and Scanzi comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/20/montanari-orsini-fabbri-e-iacchetti-ospiti-di-sommi-ad-accordidisaccordi-sabato-21-marzo-con-travaglio-e-scanzi/8329541/

Montanari, Orsini, Fabbri e Iacchetti ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 21 marzo

Nuova puntata sul Nove del talk di approfondimento "Accordi & Disaccordi", condotto da Luca Sommi in prima serata sabato 21 marzo alle 21:30. Ospiti in ...

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: "Sogno una rissa con La Russa". Fratelli d'Italia insorge e inchioda Montanari: cattivo maestro

Una foto, con una scritta sul muro: "Sogno una rissa con La Russa". È questa l'immagine condivisa, in una storia Instagram, da Tomaso Montanari, rettore dell'Università per Stranieri di Siena. Una foto, quella "ripostata" dal professore, che ha innescato la reazione del centrodestra e, in particolare, di Fratelli d'Italia. "Ormai sono totalmente disperati e senza freni. Altro che professori: questi sono cattivi maestri", scrive l'account X ufficiale di FdI.
Per la vicecapogruppo del partito al Senato, Antonella Zedda, "Montanari ha davvero superato il limite". Secondo il senatore di Fratelli d'Italia Sandro Sisler, "la pessima uscita" di Montanari "è assolutamente da stigmatizzare e condannare". Solidarietà, sempre da FdI, dal senatore Paolo Marcheschi, che parla di "clima d'odio che abbonda sui social e non solo e di cui davvero non si sente il bisogno". Mentre, per il deputato Luca Sbardella "è tempo di fermare questa spirale: servono responsabilità e rispetto, non provocazioni irresponsabili".
"Auspico ma, purtroppo, non prevedo le scuse di Montanari", è il commento del senatore di FdI Salvo Pogliese. E definisce Montanari "cattivo maestro" anche la senatrice Michela Biancofiore, capogruppo di Civici d'Italia, Noi Moderati, Udc, Maie. "Il presidente La Russa, che Montanari dovrebbe rispettare in quanto seconda carica dello Stato e al quale va la mia solidarietà, non si farà intimidire dai suoi sogni nascosti e continuerà a svolgere il suo ruolo senza farsi condizionare da frasi indegne", conclude Biancofiore.

I dream of a brawl with La Russa. Brothers of Italy rise up and corner Montanari: a bad teacher.

A photo, with a message on the wall: "I dream of a fight with La Russa.” This is the image shared, in an Instagram story, by Tomaso Montanari, Rector of the University for Foreigners of Siena. A photo, that “reposted” by the professor, which triggered the reaction of the right-wing and, in particular, of Brothers of Italy. “They are now completely desperate and without brakes. Forget professors: these are evil teachers,” writes the official X account of FdI.

For the Vice-Group Leader of the party in the Senate, Antonella Zedda, “Montanari has truly crossed the line.” According to Senator Sandro Sisler of Brothers of Italy, “Montanari’s bad statement” “is absolutely to be stigmatized and condemned.” Solidarity, always from FdI, from Senator Paolo Marcheschi, who speaks of “a climate of hate that abounds on social media and not only” and of which “there is truly no need.” While, for Deputy Luca Sbardella, “it’s time to stop this spiral: there is a need for responsibility and respect, not irresponsible provocations.”

“I hope, but unfortunately, I don’t foresee Montanari’s apologies,” is the comment of Senator Salvo Pogliese of FdI. And he defines Montanari “evil teacher” even Senator Michela Biancofiore, Group Leader of Civics of Italy, Noi Moderati, UDC, Maie. “Senator La Russa, whom Montanari should respect as second Deputy Head of State and to whom I extend my solidarity, will not be intimidated by his hidden dreams and will continue to perform his role without being influenced by unworthy phrases,” concludes Biancofiore.

#LaRussa #Italy #Montanari #Instagram #TomasoMontanari #BrothersofItaly #Senate #AntonellaZedda #SandroSisler #Solidarity #PaoloMarcheschi #LucaSbardella #MichelaBiancofiore #NoiModerati #second #State #Biancofiore

https://www.iltempo.it/politica/2026/03/18/news/tomaso-montanari-rissa-ignazio-la-russa-instagram-insulto-social-fdi-scuse-cattivo-maestro-46873857/

Montanari, "sogno una rissa con La Russa". Fratelli d'Italia insorge e chiede le scuse: cattivo maestro

Una foto, con una scritta sul muro: "Sogno una rissa con La Russa". È questa l'immagine condivisa, in una storia Instagram, da To...

Il Tempo: Montanari senza freni: "A 90 gradi", attacco scomposto a Meloni

L'attacco in Iran? Colpa di Giorgia Meloni. Tomaso Montanari non si smentisce nel corso della puntata di venerdì 13 marzo di Otto e mezzo, su La7. Lo storico dell'arte, rettore dell'Università per stranieri di Siena, commenta la posizione del  Consiglio Supremo di Difesa: l'Italia non è in guerra e non vuole entrarci. "Lo presiede il Capo dello Stato che su questa guerra è stato subito molto fermo e molto chiaro e poi lo dice la Costituzione più che Guido Crosetto, questa guerra di aggressione criminale non è nostra, non potrebbe esserlo nemmeno se il governo dicesse il contrario", attacca il paladino della sinistra engagé.

"Tuttavia io credo che la responsabilità morale di Giorgia Meloni sia enorme, intanto per la mancata condanna di una guerra che devasta il diritto internazionale, per di più compiuta in alleanza con quella specie di serial killer che è Netanyahu", continua Montanari che critica "la strettissima alleanza politica di Meloni con Donald Trump"  l'auspicio che il presidente Usa ricevesse il Nobel per la pace. "Uso le parole di Milena Gabanelli, Giorgia Meloni ha messo l'Italia a 90 gradi rispetto a Trump anche su questa guerra", è l'ultima sparata che cita le parole pronunciate dalla giornalista al Tg La7 e che hanno lasciato di stucco il direttore Enrico Mentana. "Meloni  appartiene a quella stessa internazionale nera di Trump e di Netanyahu, quindi diciamo ci ha trascinato moralmente questa guerra", attacca. Annalisa Terranova prova a intervenire chiedendo a Montanari se condanna anche il regime iraniano che "spara alle donne che chiedono diritti", ma la conduttrice Lilli Gruber la stoppa: la guerra non è finalizzata al "regime change"...

Unleashed Montanari: "At 90 degrees," a disjointed attack on Meloni

The attack in Iran? Blame Giorgia Meloni. Tomaso Montanari doesn’t let up during Friday, March 13th’s edition of Otto e mezzo, on La7. The art historian, rector of the University for Foreigners of Siena, comments on the position of the Supreme Defense Council: Italy is not at war and doesn't want to get involved. “It’s presided over by the Head of State who was immediately very firm and very clear on this war and then it’s said by the Constitution more than Guido Crosetto, this criminal war of aggression is not ours, it couldn’t be even if the government said otherwise,” attacks the champion of engaged left-wing.

“However, I believe that Giorgia Meloni’s moral responsibility is enormous, firstly for failing to condemn a war that devastates international law, moreover carried out in alliance with that kind of serial killer, Netanyahu,” Montanari continues, criticizing “Meloni’s extremely tight political alliance with Donald Trump” and the hope that the US president would receive the Nobel Peace Prize. “I use the words of Milena Gabanelli, Giorgia Meloni has put Italy at 90 degrees relative to Trump even on this war,” is the last shot fired that cites the words spoken by the journalist on Tg La7 and that stunned director Enrico Mentana. “Meloni belongs to that same black international of Trump and Netanyahu, so let’s say we’ve dragged ourselves morally into this war,” she attacks. Annalisa Terranova tries to intervene asking Montanari if she also condemns the Iranian regime that “shoots women who ask for rights,” but the host Lilli Gruber stops her: the war is not aimed at “regime change…”

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https://www.iltempo.it/personaggi/2026/03/13/news/otto-e-mezzo-tomaso-montanari-milena-gabanelli-italia-90-gradi-meloni-lilli-gruber-46799499/

Otto e mezzo, Montanari senza freni: "A 90 gradi", attacco scomposto a Meloni

L'attacco in Iran? Colpa di Giorgia Meloni. Tomaso Montanari non si smentisce nel corso della puntata di venerdì 13 marzo di Otto e mezzo, ...

Today: "Banditi": Montanari non si scusa, La Russa lo querela

Detto, fatto. Ignazio La Russa passa alle vie legali contro Tomaso Montanari. A comunicarlo, con una nota, è il portavoce del presidente del Senato, Emiliano Arrigo. Il casus belli è una frase pronunciata dal rettore a un evento per il "no" al referendum sulla giustizia. "Volete avere ancora come...

“Bandits”: Untamed villagers, no apologies, La Russa files a lawsuit.

Said, done. Ignazio La Russa is taking legal action against Tomaso Montanari. This was announced with a note by the spokesperson for the President of the Senate, Emiliano Arrigo. The cause for action is a phrase uttered by the rector at an event for the “no” vote in the referendum on justice. “Do you want to still have it like…

#Bandits #LaRussa #IgnazioLaRussa #TomasoMontanari #Senate #EmilianoArrigo

https://www.today.it/politica/la-russa-querela-montanari.html

"Banditi": Montanari non si scusa, La Russa lo querela

Il casus belli è una frase pronunciata dal rettore a un evento per il "no" al referendum sulla giustizia

Today

Il Tempo: Offese choc, Montanari non si scusa e La Russa lo querela

Non è passata in cavalleria la bufera sollevata dal rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, che durante un evento a Firenze incentrato sul Referendum aveva definito i vertici di Governo dei "banditi". Per esteso aveva detto: "Volete avere ancora come padri e madri costituenti Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Ioddi, o preferite Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida? Comprereste una costituzione usata e manomessa da questi banditi"
Il presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva promesso di procedere legalmente in caso di mancato dietrofront del professore, è stato di parola e "ha dato mandato" ai suoi avvocati "di adire le vie legali in sede civile" nei confronti di Montanari. Prima della scelta, la seconda carica dello Stato aveva scritto sui social: "Finora per pietà e rispettoso del 'Non ti curar di loro…' mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l'insulto di 'bandito' che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica. Qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai". Le scuse non sopraggiunte hanno quindi spinto La Russa a procedere legalmente.

Shocking offenses, stubborn Montanari refuses to apologize and La Russa is filing a lawsuit against him.

The storm unleashed by Siena University Rector Tomaso Montanari has not subsided, following his description of the government’s leadership as “bandits” during an event in Florence focused on the referendum. He stated, “Do you still want to have as fathers and mothers the founding fathers Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Ioddi, or do you prefer Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida? Would you buy a constitution used and tampered with by these bandits?”

Senate President Ignazio La Russa, who had promised legal action if Rector Montanari did not retract his statement, has followed through and “ordered” his lawyers to pursue civil legal action against Montanari. Prior to making this decision, the second official of the state had written on social media: “Until now, out of pity and respect for ‘Don’t worry about them…,’ I never considered worthy of even the slightest attention what was said or written by that Tomaso Montanari, who, I am told, teaches unfortunate students at some university. But even a humble individual (never mind a professor, supposedly cultured) would think a hundred times before attaching the insult of ‘bandit’ to me (along with Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida, and Carlo Nordio), which goes beyond any argument, even instrumental, ideological, or propagandistic. He qualifies himself in the mirror whoever writes or says it unmotivatedly, and pushes me to consider definitive my invitation to apologize before having to resort to judicial proceedings, which I usually never use.”

The lack of apologies has therefore prompted La Russa to take legal action.

#Montanari #LaRussa #SienaUniversity #Florence #TeresaMattei #PieroCalamandrei #GiuseppeDossetti #GiorgioLaPira #Terracini #NildeIoddi #GiorgiaMeloni #CarloNordio #IgnazioLaRussa #Senate #RectorMontanari #second #TomasoMontanari

https://www.iltempo.it/attualita/2026/03/09/news/la-russa-querela-montanari-mi-ha-chiamato-bandito--46729222/

Offese choc e niente scuse. La Russa querela Montanari

Non è passata in cavalleria la bufera sollevata dal rettore dell'Università per stranieri di Siena, Tomaso Montanari, che durante un...

Today: Montanari attacca Meloni e La Russa: "Siete dei banditi". Il presidente del Senato minaccia: "Si scusi o querelo"

Botta e risposta tra Tomaso Montanari e Ignazio La Russa. Uno scontro verbale che rischia di trascinarsi in tribunale. Questo perché il presidente del Senato ha chiesto al rettore dell'università per stranieri di Siena di scusarsi per le parole che aveva rivolto ad alcuni componenti del governo...

Montanari attacks Meloni and La Russa: "You are bandits." The president of the Senate threatens: "Apologize or sue."

A back-and-forth exchange between Tomaso Montanari and Ignazio La Russa. A verbal clash that risks dragging itself into court. This is because the President of the Senate has asked the rector of the University for Foreigners of Siena to apologize for the words he had addressed to some members of the government...

#Montanari #Meloni #LaRussa #Senate #TomasoMontanari #IgnazioLaRussa

https://www.today.it/politica/montanari-attacca-la-russa-minaccia-querela.html

Montanari attacca Meloni e La Russa: "Siete dei banditi". Il presidente del Senato minaccia: "Si scusi o querelo"

Il rettore dell'università per stranieri di Siena: "Voto no perché non voglio come padri costituenti" i membri di questo governo

Today

Il Tempo: Odio rosso per il No, Montanari deraglia: "Banditi". La Russa: "Scuse o querelo"

La propaganda per il "No" nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia il 22 e il 23 marzo ha raggiunto picchi di odio notevoli. L'ultimo schizzo di veleno arriva da un intervento di Tomaso Montanari, storico dell'arte impegnato a sinistra e rettore dell'Università per stranieri di Siena, nel corso di un evento a Firenze. "Volete avere ancora come padri e madri costituenti Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Ioddi, o preferite Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida? Comprereste una costituzione usata e manomessa da questi banditi? Io no". Avete letto bene. "Banditi". Un passaggio che provoca la reazione del presidente del Senato. 

“Finora per pietà e rispettoso del 'Non ti curar di loro…' mai ho considerato degno della minima considerazione ciò che diceva o scriveva tal Tomaso Montanari che, mi dicono, insegni a sfortunati studenti di non so quale Università. Ma anche un qualsiasi minus habens (figurarsi un professore, sedicente colto) ci penserebbe cento volte prima di affibbiare a me (assieme a Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Carlo Nordio) l'insulto di 'bandito' che esula da qualsiasi argomentazione, finanche strumentale, ideologica o propagandistica", dichiara Ignazio La Russa. L'espressione usata da Montanari "qualifica semmai allo specchio chi la scrive o la dice immotivatamente e mi spinge a considerare ultimativo il mio invito a scusarsi prima di dover fare ricorso alle vie giudiziarie che di solito non uso mai”, conclude la seconda carica dello Stato.

I hate red for no, Montanari goes off the rails: “Bandits”. Russa: “Apologies or lawsuit”

The propaganda for the "No" campaign in the constitutional referendum on the judicial reform on March 22nd and 23rd reached notable peaks of hatred. The latest dose of venom comes from an intervention by Tomaso Montanari, an art historian committed to the left and rector of the University for Foreigners of Siena, during an event in Florence. “Do you want to still have as fathers and mothers of the founding fathers Teresa Mattei, Piero Calamandrei, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira, Terracini, Nilde Ioddi, or do you prefer Giorgia Meloni, Carlo Nordio, Ignazio La Russa, Francesco Lollobrigida? Would you buy a used and tampered-with constitution from these bandits? I wouldn't." You read that correctly. “Bandits.” A passage that provokes the reaction of the President of the Senate.

“So far, out of pity and respect for 'Don't worry about them...' I have never considered worthy of minimal consideration what this Tomaso Montanari, who, I am told, teaches unfortunate students at some university, said or wrote. But even a *minus habens* (figuratively speaking, let alone a professor, self-proclaimed cultured) would think a hundred times before assigning the insult of ‘bandit’ to me (along with Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida and Carlo Nordio) that goes beyond any argument, even instrumental, ideological or propagandistic,” declares Ignazio La Russa. The expression used by Montanari “qualifies, at most, the one who writes or says it unmotivatedly and pushes me to consider my invitation to apologize before having to resort to the judicial means that I usually never use,” concludes the second official of the State.

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https://www.iltempo.it/politica/2026/03/08/news/referendum-giustizia-tomaso-montanari-banditi-meloni-nordio-la-russa-scuse-o-querelo-46713759/

Referendum, Montanari deraglia: "Banditi...". La Russa: "Scuse o querelo"

La propaganda per il "No" nel referendum costituzionale sulla riforma della giustizia il 22 e il 23 marzo ha raggiunto picchi di odio notevo...

Il Fatto Quotidiano: Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo. Con Travaglio e Scanzi

Torna sul Nove il talk di approfondimento “Accordi & Disaccordi”, condotto da Luca Sommi: in prima serata sabato 7 marzo alle 21:30.
Ospiti della puntata il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte, l’editorialista Paolo Mieli, il rettore dell’Università per stranieri di Siena Tomaso Montanari, il professore di Sociologia del Terrorismo Alessandro Orsini.
Al centro della discussione gli scenari di guerra che si sono aperti dopo l‘intervento militare in Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.
Come da tradizione, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio e il giornalista Andrea Scanzi analizzano i fatti più importanti della settimana.
L'articolo Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo. Con Travaglio e Scanzi proviene da Il Fatto Quotidiano.

Conte, Mieli, Montanari and Orsini guests of Sommi on Accordi&Disaccordi on Saturday, March 7th. With Travaglio and Scanzi.

Tune in to Channel 9 on Saturday, March 7th at 9:30 PM for the in-depth talk show “Agreements & Disagreements,” hosted by Luca Sommi.

Guests include Five Star Movement leader Giuseppe Conte, editor Paolo Mieli, Rector of the University for Foreigners of Siena Tomaso Montanari, and Professor of Terrorism Sociology Alessandro Orsini.

The discussion will focus on the war scenarios that opened after the military intervention in Iran by the United States and Israel.

As tradition dictates, “Il Fatto Quotidiano” editor Marco Travaglio and journalist Andrea Scanzi will analyze the most important events of the week.

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Conte, Mieli, Montanari e Orsini ospiti di Sommi ad Accordi&Disaccordi sabato 7 marzo

Torna sul Nove il talk di approfondimento “ACCORDI & DISACCORDI”, condotto da Luca Sommi: in prima serata sabato 7 marzo alle 21:30. Ospiti della puntat...

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi contro la riforma della Giustizia

“Cento voci per il No”. Il titolo della maratona radio, tv e social promossa dall’Anpi per domani, venerdì 6 marzo, racconta già da solo l’obiettivo dell’Associazione nazionale dei partigiani: opporsi alla riforma della separazione delle carriere con un No “diffuso, consapevole e responsabile”.
L’idea è quella di spiegare le ragioni del No da punti di osservazione molto diversi tra loro, facendo parlare artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati. Contributi tecnici e meno tecnici, quindi, più orientati agli effetti politici della riforma o più ai suoi effetti sociali, in modo da comporre poi – nell’intento di Anpi – un quadro completo.
L’iniziativa partirà alle ore 10 in diretta dalla Casa internazionale delle Donne di Roma e, oltre ad Anpi, sarà svolta con la collaborazione di Articolo21, del Comitato della società civile per il No, del Comitato degli avvocati per il No, del Comitato dei 15 per il No e del Comitato Giusto dire No.
La lista degli interventi già confermati è molto lunga e altri oratori si stanno aggiungendo. A condurre in studio saranno Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi e Natalia Marino, mentre in scaletta per il momento Anpi conferma già la presenza, tra gli altri, del suo presidente Gianfranco Pagliarulo, di membri dei Comitati come Giovanni Bachelet, Rosy Bindi e Giuseppe Salmè, ex magistrati come Armando Spataro e Edmondo Bruti Liberati, e poi il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, quello di Bologna Matteo Lepore, i costituzionalisti Massimo Villone e Gaetano Azzariti; e ancora il musicista Paolo Fresu, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari, il presidente Acli Emiliano Manfredonia e quello di Arci Walter Massa. La maratona sarà trasmessa sul canale Youtube dell’Anpi nazionale e sui profili di varie associazioni e organizzazioni sindacali coinvolte.
L'articolo Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi contro la riforma della Giustizia proviene da Il Fatto Quotidiano.

Toward the referendum: “One Hundred Voices for No,” starting this Friday, the Anpi’s social marathon against the reform of the Justice system.

One Hundred Voices for No”. The title of the radio, TV and social media marathon promoted by Anpi for tomorrow, Friday, March 6th, already tells its own story about the Association of National Partisans’ objective: to oppose the reform of the separation of judicial careers with a “diffuse, conscious and responsible” No.

The idea is to explain the reasons for the No from very different viewpoints, featuring the contributions of artists, political figures, journalists, judges, university professors, lawyers, representatives of associations and unions. Technical and less technical contributions, more focused on the political effects of the reform or on its social effects, in order to then – in the intent of Anpi – compose a complete picture.

The initiative will begin at 10:00 AM live from the House of International Women's Organizations in Rome and, in addition to Anpi, will be carried out with the collaboration of Article21, the Committee of Civil Society for No, the Committee of Lawyers for No, the Committee of 15 for No, and the Committee Just Say No.

The list of confirmed speakers is very long and more speakers are still being added. Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi and Natalia Marino will host in the studio, while Anpi, among others, already confirms the presence of its president Gianfranco Pagliarulo, members of the Committees such as Giovanni Bachelet, Rosy Bindi and Giuseppe Salmè, former judges such as Armando Spataro and Edmondo Bruti Liberati, and then the Mayor of Rome Roberto Gualtieri, the Mayor of Bologna Matteo Lepore, the constitutionalists Massimo Villone and Gaetano Azzariti; and also the musician Paolo Fresu, the Rector of the University of Foreigners of Siena Tomaso Montanari, the president of Acli Emiliano Manfredonia and the president of Arci Walter Massa. The marathon will be broadcast on the Anpi national YouTube channel and on the profiles of various involved associations and trade unions.

The article “Towards the referendum: ‘One Hundred Voices for No’”, from Friday, the Anpi social marathon against the reform of Justice comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/verso-il-referendum-cento-voci-per-il-no-venerdi-maratona-social-anpi-riforma-della-giustizia/8314214/

Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi…

Artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati: un lungo elenco di contributi per spiegare gli effetti politici e sociali

Il Fatto Quotidiano