Rosy Bindi striglia Enrico Letta sul tweet con Biden, Bush, Clinton e Obama: “Quell’America non ci sarebbe mai dovuta piacere”.
L'ex ministra attacca anche Meloni: “Ha fatto politica estera alla Berlusconi con pacche e reality, ora paga il contraccolpo”.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/06/24/bindi-letta-usa-meloni-trump-biden-bush-obama-clinton/8429174/

#Politica #Usa #Bindi #RosyBindi #Letta #EnricoLetta #Pd #PartitoDemocratico #Meloni #GiorgiaMeloni #Berlusconi #SilvioBerlusconi

Rosy Bindi striglia Enrico Letta sul tweet con Biden, Bush, Clinton e Obama: “Quell’America non ci…

L'ex ministra attacca anche Meloni: “Ha fatto politica estera alla Berlusconi con pacche e reality, ora paga il contraccolpo”

Il Fatto Quotidiano

Rosy Bindi striglia Enrico Letta sul tweet con Biden, Bush, Clinton e Obama: “Quell’America non ci sarebbe mai dovuta piacere”. Su La7

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Bindi a La7: “Renzi nel campo largo? Parla meglio di tutti ma sui temi essenziali sta sempre dall’altra parte”. Su Vannacci: “Deve preoccupare tutti”

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Il Tempo: Rosy Bindi choc, la sparata complottista su Trump: "Certi attentati..."

"La sinistra italiana, sempre più in basso…". La Lega commenta così sui social l'ultima uscita tv di Rosy Bindi, ex ministra dei governi Prodi e D'Alema e punto di riferimento del Pd e della galassia dem in genere. Ma cosa ha detto ad Tagadà, su La7? "Io non capisco perché gli attentati a certi presidenti riescono e gli attentati a certi presidenti sono… come dire… lo ha detto il popolo Maga, un punto interrogativo che lo possiamo porre tutti".
Già, parole che - a essere teneri - possono essere bollate complottiste. Secondo Bindi Trump "è in un momento di caduta di consensi per tutto quello che sta combinando, per le conseguenze delle sue guerre". Poi l'affondo: "Io penso che uno come lui può ricorrere a qualunque cosa. Se lo pensa il popolo Maga lo possiamo anche pensare nella provincia di Siena". Insomma, l'ipotesi di fondo è che l'attentato alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca in un hotel di Washington possa essere una messinscena.

Rosy Bindi shocked, the conspiracy-driven shooting about Trump: "Certain attacks..."

The Italian left, sinking further and further…”. The League comments like this on social media regarding Rosy Bindi’s latest TV appearance, the former minister of the Prodi and D’Alema governments and a reference point for the Pd and the broader Democratic galaxy. But what did she say on Tagadà, on La7? “I don’t understand why attacks on certain presidents succeed and attacks on certain presidents are… let’s say… what the Maga people said, a question we can all pose.”
Yes, words that – to be kind – can be branded conspiracy theories. According to Bindi, Trump “is in a moment of losing support due to everything he’s doing, for the consequences of his wars.” Then the attack: “I think someone like him can resort to anything. If the Maga people think it, we can also think it in the province of Siena.” In short, the fundamental hypothesis is that the attack on the dinner of the White House correspondents in a Washington hotel could be a staged event.

#RosyBindi #Trump #Italian #RosyBindi’s #Prodi #D’Alema #Democratic #Tagadà #Bindi #Siena #theWhiteHouse #Washington

https://www.iltempo.it/personaggi/2026/05/01/news/rosy-bindi-cosa-ha-detto-attentato-trump-complottista-video-47525463/

Rosy Bindi choc, la sparata complottista su Trump: "Certi attentati..."

"La sinistra italiana, sempre più in basso…". La Lega commenta così sui social l'ultima uscita tv di Rosy Bind...

Corriere.it - Homepage: Rosy Bindi: «Primarie? Il punto è che si delegittimano tra loro. C’è bisogno di un federatore alla Bersani»

L'esponente dem: un nome riconosciuto che non sia in competizione e possa fare anche il premier

Rosy Bindi: “Primary elections? The point is that they discredit each other. We need a figure like Bersani to unite them.”

The opposition Democrat: a recognized name that isn't in competition and can also be prime minister.

#RosyBindi #Bersani #Democrat

https://www.corriere.it/politica/26_marzo_31/bindi-primarie-il-punto-e-che-si-delegittimano-tra-loro-c-e-bisogno-di-un-federatore-alla-bersani-4c83a4a3-8738-411f-9f30-e3f441c2axlk.shtml

Bindi: «Primarie? Il punto è che si delegittimano tra loro. C’è bisogno di un federatore alla Bersani»

L'esponente dem: un nome riconosciuto che non sia in competizione e possa fare anche il premier

Corriere della Sera

Il Fatto Quotidiano: Referendum, vince il No. Landini: “Messaggio di unità, il Paese chiede di rimettere al centro i bisogni delle persone”. Bindi: “Voto per la Costituzione”

Maurizio Landini, Rosy Bindi e Giovanni Bachelet, presidente del Comitato Società Civile per il No, hanno atteso insieme i risultati che hanno certificato la vittoria del No al Referendum sulla riforma della Giustizia. “È un paese che dice in modo molto chiaro che la Costituzione non va né stravolta né cambiata ma va applicata in tutte le sue parti e credo che questo sia un messaggio di unità del Paese che chiede di rimettere al centro i bisogni delle persone”, ha commentato Landini, sottolineando che, oltre alla difesa della magistratura c’è stata la “richiesta di una diversa politica economica e sociale che rimette al centro il lavoro”.
Il leader della Cgil ha continuato: “Questo vuol dire anche che non solo bisogna discutere in parlamento ma anche con le parti sociali e siccome questo governo ha avuto un atteggiamento autoritario, il messaggio che arriva è che chi governa non deve comandare ma rispettare le regole”.
Sul risvolto politico più cauta Rosy Bindi che ha commentato: “Era un voto per la Costituzione“.
L'articolo Referendum, vince il No. Landini: “Messaggio di unità, il Paese chiede di rimettere al centro i bisogni delle persone”. Bindi: “Voto per la Costituzione” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Referendum, No wins. Landini: “Message of unity, the country asks to put the needs of people back at the center.” Bindi: “Vote for the Constitution.”

Maurizio Landini, Rosy Bindi and Giovanni Bachelet, president of the Committee for Civil Society against the No, waited together for the results that certified the victory of the No in the referendum on the reform of the Justice system. “It is a country that has said very clearly that the Constitution must not be distorted nor changed, but must be applied in all its parts and I believe that this is a message of unity of the country that asks to put the needs of people back at the center,” Landini commented, emphasizing that, in addition to defending the judiciary, there was also the “request for a different economic and social policy that puts work back at the center.”

The leader of the CGIL continued: “This also means that we must not only discuss in parliament but also with the social partners and since this government has had an authoritarian attitude, the message that arrives is that those who govern must not command but respect the rules.”

Regarding the political aspect, Rosy Bindi was more cautious, commenting: “It was a vote for the Constitution.”

The article “Referendum, No wins. Landini: ‘Message of unity, the country asks to put the needs of people back at the center’. Bindi: ‘Vote for the Constitution’,” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Landini #Bindi #MaurizioLandini #RosyBindi #GiovanniBachelet #Justice #Constitution #Referendum #IlFattoQuotidiano

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Referendum, vince il No. Landini: “Messaggio di unità, il Paese chiede di rimettere al centro i…

Il commento del Comitato del No: "È un paese che dice in modo molto chiaro che la Costituzione non va né stravolta né cambiata ma va applicata in tutte le sue parti""

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi contro la riforma della Giustizia

“Cento voci per il No”. Il titolo della maratona radio, tv e social promossa dall’Anpi per domani, venerdì 6 marzo, racconta già da solo l’obiettivo dell’Associazione nazionale dei partigiani: opporsi alla riforma della separazione delle carriere con un No “diffuso, consapevole e responsabile”.
L’idea è quella di spiegare le ragioni del No da punti di osservazione molto diversi tra loro, facendo parlare artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati. Contributi tecnici e meno tecnici, quindi, più orientati agli effetti politici della riforma o più ai suoi effetti sociali, in modo da comporre poi – nell’intento di Anpi – un quadro completo.
L’iniziativa partirà alle ore 10 in diretta dalla Casa internazionale delle Donne di Roma e, oltre ad Anpi, sarà svolta con la collaborazione di Articolo21, del Comitato della società civile per il No, del Comitato degli avvocati per il No, del Comitato dei 15 per il No e del Comitato Giusto dire No.
La lista degli interventi già confermati è molto lunga e altri oratori si stanno aggiungendo. A condurre in studio saranno Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi e Natalia Marino, mentre in scaletta per il momento Anpi conferma già la presenza, tra gli altri, del suo presidente Gianfranco Pagliarulo, di membri dei Comitati come Giovanni Bachelet, Rosy Bindi e Giuseppe Salmè, ex magistrati come Armando Spataro e Edmondo Bruti Liberati, e poi il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, quello di Bologna Matteo Lepore, i costituzionalisti Massimo Villone e Gaetano Azzariti; e ancora il musicista Paolo Fresu, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari, il presidente Acli Emiliano Manfredonia e quello di Arci Walter Massa. La maratona sarà trasmessa sul canale Youtube dell’Anpi nazionale e sui profili di varie associazioni e organizzazioni sindacali coinvolte.
L'articolo Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi contro la riforma della Giustizia proviene da Il Fatto Quotidiano.

Toward the referendum: “One Hundred Voices for No,” starting this Friday, the Anpi’s social marathon against the reform of the Justice system.

One Hundred Voices for No”. The title of the radio, TV and social media marathon promoted by Anpi for tomorrow, Friday, March 6th, already tells its own story about the Association of National Partisans’ objective: to oppose the reform of the separation of judicial careers with a “diffuse, conscious and responsible” No.

The idea is to explain the reasons for the No from very different viewpoints, featuring the contributions of artists, political figures, journalists, judges, university professors, lawyers, representatives of associations and unions. Technical and less technical contributions, more focused on the political effects of the reform or on its social effects, in order to then – in the intent of Anpi – compose a complete picture.

The initiative will begin at 10:00 AM live from the House of International Women's Organizations in Rome and, in addition to Anpi, will be carried out with the collaboration of Article21, the Committee of Civil Society for No, the Committee of Lawyers for No, the Committee of 15 for No, and the Committee Just Say No.

The list of confirmed speakers is very long and more speakers are still being added. Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi and Natalia Marino will host in the studio, while Anpi, among others, already confirms the presence of its president Gianfranco Pagliarulo, members of the Committees such as Giovanni Bachelet, Rosy Bindi and Giuseppe Salmè, former judges such as Armando Spataro and Edmondo Bruti Liberati, and then the Mayor of Rome Roberto Gualtieri, the Mayor of Bologna Matteo Lepore, the constitutionalists Massimo Villone and Gaetano Azzariti; and also the musician Paolo Fresu, the Rector of the University of Foreigners of Siena Tomaso Montanari, the president of Acli Emiliano Manfredonia and the president of Arci Walter Massa. The marathon will be broadcast on the Anpi national YouTube channel and on the profiles of various involved associations and trade unions.

The article “Towards the referendum: ‘One Hundred Voices for No’”, from Friday, the Anpi social marathon against the reform of Justice comes from Il Fatto Quotidiano.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/verso-il-referendum-cento-voci-per-il-no-venerdi-maratona-social-anpi-riforma-della-giustizia/8314214/

Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi…

Artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati: un lungo elenco di contributi per spiegare gli effetti politici e sociali

Il Fatto Quotidiano
La bella notizia è che torna la Bindi sulle barricate del referendum - Articolo21

La bella notizia è che torna la Bindi sulle barricate del referendum per il No alla separazione delle carriere dei giudici. Bella, perché è una delle poche personalità politiche che stimo, con Bersani, Cuperlo e pochi altri. In questo momento di politica ‘’orizzontale’’, intenta a misurare gli ettari di estensione del campo largo, ritorna forte […]

Articolo21
ho letto con grande attenzione gli articoli di Repubblica sull'assassinio di #PiersantiMattarella, inclusa intervista a #RosyBindi di oggi che dice il fratello del presidente era l'erede di Moro. Sapete cosa mi colpisce? Il silenzio sul convitato di pietra

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A Rosy Bindi il premio nazionale “Nicola Bellisario”: l’ex ministro della sanità a Lanciano il 18 dicembre

Sarà Rosy Bindi, ex ministro della Sanità, donna di grande competenza e umanità e che nella sua [...]

Translated:
A Rosy Bindi received the national "Nicola Bellisario" award: the former health minister in Lanciano on December 18th.

It will be Rosy Bindi, former Minister of Health, a woman of great competence and humanity who in her [...]

#RosyBindi #NicolaBellisario #Lanciano #minister #Bindi #HealthMinister
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A Rosy Bindi il premio nazionale “Nicola Bellisario”: l’ex ministro della sanità a Lanciano il 18 dicembre

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