Il Fatto Quotidiano: Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi contro la riforma della Giustizia

“Cento voci per il No”. Il titolo della maratona radio, tv e social promossa dall’Anpi per domani, venerdì 6 marzo, racconta già da solo l’obiettivo dell’Associazione nazionale dei partigiani: opporsi alla riforma della separazione delle carriere con un No “diffuso, consapevole e responsabile”.
L’idea è quella di spiegare le ragioni del No da punti di osservazione molto diversi tra loro, facendo parlare artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati. Contributi tecnici e meno tecnici, quindi, più orientati agli effetti politici della riforma o più ai suoi effetti sociali, in modo da comporre poi – nell’intento di Anpi – un quadro completo.
L’iniziativa partirà alle ore 10 in diretta dalla Casa internazionale delle Donne di Roma e, oltre ad Anpi, sarà svolta con la collaborazione di Articolo21, del Comitato della società civile per il No, del Comitato degli avvocati per il No, del Comitato dei 15 per il No e del Comitato Giusto dire No.
La lista degli interventi già confermati è molto lunga e altri oratori si stanno aggiungendo. A condurre in studio saranno Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi e Natalia Marino, mentre in scaletta per il momento Anpi conferma già la presenza, tra gli altri, del suo presidente Gianfranco Pagliarulo, di membri dei Comitati come Giovanni Bachelet, Rosy Bindi e Giuseppe Salmè, ex magistrati come Armando Spataro e Edmondo Bruti Liberati, e poi il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, quello di Bologna Matteo Lepore, i costituzionalisti Massimo Villone e Gaetano Azzariti; e ancora il musicista Paolo Fresu, il rettore dell’Università per Stranieri di Siena Tomaso Montanari, il presidente Acli Emiliano Manfredonia e quello di Arci Walter Massa. La maratona sarà trasmessa sul canale Youtube dell’Anpi nazionale e sui profili di varie associazioni e organizzazioni sindacali coinvolte.
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Toward the referendum: “One Hundred Voices for No,” starting this Friday, the Anpi’s social marathon against the reform of the Justice system.

One Hundred Voices for No”. The title of the radio, TV and social media marathon promoted by Anpi for tomorrow, Friday, March 6th, already tells its own story about the Association of National Partisans’ objective: to oppose the reform of the separation of judicial careers with a “diffuse, conscious and responsible” No.

The idea is to explain the reasons for the No from very different viewpoints, featuring the contributions of artists, political figures, journalists, judges, university professors, lawyers, representatives of associations and unions. Technical and less technical contributions, more focused on the political effects of the reform or on its social effects, in order to then – in the intent of Anpi – compose a complete picture.

The initiative will begin at 10:00 AM live from the House of International Women's Organizations in Rome and, in addition to Anpi, will be carried out with the collaboration of Article21, the Committee of Civil Society for No, the Committee of Lawyers for No, the Committee of 15 for No, and the Committee Just Say No.

The list of confirmed speakers is very long and more speakers are still being added. Altiero Frigerio, Filippo Giuffrida Repaci, Roberta Lisi and Natalia Marino will host in the studio, while Anpi, among others, already confirms the presence of its president Gianfranco Pagliarulo, members of the Committees such as Giovanni Bachelet, Rosy Bindi and Giuseppe Salmè, former judges such as Armando Spataro and Edmondo Bruti Liberati, and then the Mayor of Rome Roberto Gualtieri, the Mayor of Bologna Matteo Lepore, the constitutionalists Massimo Villone and Gaetano Azzariti; and also the musician Paolo Fresu, the Rector of the University of Foreigners of Siena Tomaso Montanari, the president of Acli Emiliano Manfredonia and the president of Arci Walter Massa. The marathon will be broadcast on the Anpi national YouTube channel and on the profiles of various involved associations and trade unions.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/verso-il-referendum-cento-voci-per-il-no-venerdi-maratona-social-anpi-riforma-della-giustizia/8314214/

Verso il referendum: “Cento voci per il No”, da venerdì la maratona social dell’Anpi…

Artisti, esponenti politici, giornalisti, magistrati, docenti universitari, giuristi, rappresentanti delle associazioni e dei sindacati: un lungo elenco di contributi per spiegare gli effetti politici e sociali

Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Referendum giustizia, il no di Landini alla riforma: “Disegno politico del governo per mettere in discussione costituzione e democrazia”

“La maggioranza dei cittadini italiani se parli di separazione delle carriere non sa di cosa stai parlando, ma sa perfettamente, invece, se ad esempio parli del non funzionamento della giustizia vive su di sé questa situazione. Conosco tantissimi familiari di persone morte sul lavoro che scoprono che i processi vanno in prescrizione o sono anni che non vedono una giustizia. Noi dobbiamo essere in grado di parlare e ascoltare con tutte le persone”. Così il segretario della Cgil, Maurizio Landini intervenendo alla presentazione del comitato ‘Società civile per il no’ al referendum sulla giustizia, guidato da Giovanni Bachelet, in corso a Roma.
“Noi siamo di fronte non solo a un attacco esplicito all’indipendenza della magistratura, ma anche di fronte a un disegno politico di questo governo che vuole mettere in discussione l’esistenza stessa della costituzione e della democrazia così come la costituzione l’ha disegnata”, aggiunge ancora Landini, parlando anche dell’importanza di parlare con tutti i cittadini.
“Noi abbiamo bisogno di raggiungere un obiettivo preciso: in Italia ci sono 8000 comuni, se vogliamo davvero affrontare il tema del referendum, in ogni comune ci devono essere comitati, in ogni seggio ci devono essere rappresentanti, insomma serve fare un lavoro organizzativo e capillare. Cominciamo a camminare comune per comune, quartiere per quartiere e territorio per territorio. Parlando con le persone e rendendo evidente quella che è la posta in gioco che abbiamo di fronte e la posta in gioco è il futuro della nostra democrazia”, spiega all’assemblea.
“Il governo ci ha portato a fare un referendum che nessuno gli aveva chiesto di fare per cambiare la giustizia in questo modo e l’ha fatto confermando una volontà autoritaria, mi assumo la responsabilità di quello che sto dicendo, perché una gestione autoritaria del governo in questo paese è già in campo. Lo dimostra il Parlamento che non è stato messo nelle condizioni di discutere una virgola della riforma della giustizia e la stessa cosa l’abbiamo vista sulla legge di bilancio e altro”, conclude il segretario della Cgil.
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Justice referendum, Landini’s no to the reform: “Government’s political design to challenge the constitution and democracy.”

The majority of Italian citizens don’t know what you’re talking about when you speak of a separation of powers, but they perfectly understand when you talk about the dysfunction of the justice system. I know many families of people who died at work who discover that the proceedings are going to be dismissed or that they haven’t seen justice for years. We must be able to speak and listen to all people. Thus, the secretary of the CGIL, Maurizio Landini, speaking at the presentation of the committee ‘Civil Society for No’ to the referendum on justice, led by Giovanni Bachelet, in Rome.

“We are facing not only an explicit attack on the independence of the judiciary, but also a political design by this government that wants to question the very existence of the constitution and democracy as the constitution has designed it,” Landini added, also speaking about the importance of talking to all citizens.

“We need to achieve a precise objective: there are 8,000 municipalities in Italy; if we really want to address the issue of the referendum, there must be committees in every municipality, representatives in every polling station, in short, we must do organizational and widespread work.” He began walking from municipality to municipality, neighborhood to neighborhood and territory to territory. Talking to people and making clear what is at stake, which is the future of our democracy.” He explained to the assembly.

“The government has brought us to a referendum that it was not asked to do in this way to change the justice system, and it has done so, confirming an authoritarian will, I assume the responsibility for what I am saying, because an authoritarian management of the government in this country is already in place. This is demonstrated by Parliament, which has not been put in the conditions to discuss even a comma of the reform of the judiciary, and the same thing we saw with the budget law and others,” concluded the secretary of the CGIL.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/01/10/referendum-giustizia-landini-attacco-magistratura-news/8251529/

Referendum giustizia, il no di Landini alla riforma: “Disegno politico del governo per mettere in…

"Il governo ci ha portato a fare un referendum che nessuno gli aveva chiesto di fare per cambiare la giustizia in questo modo e l’ha fatto confermando una volontà autoritaria"

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