Da Soumaila Diawara

Morto di abbandono: la vita di Alagie spezzata dal sistema.

Alagie Singathe aveva compiuto 29 anni ieri. Ventinove. Un’età che dovrebbe parlare di futuro, non di fine.

Da almeno cinque anni lavorava nei campi e sopravviveva nelle baracche di Torretta Antonacci, a Foggia: un luogo che non è una casa, non è un quartiere, non è vita. È abbandono organizzato.

Nelle ultime ore è stato trovato impiccato in quell’insediamento informale. Un posto dove nessun essere umano dovrebbe essere costretto a respirare, figurarsi a morire.

Questa morte arriva subito dopo l’alluvione che ha trasformato il ghetto in un mare di fango e acqua, lasciando centinaia di braccianti senza riparo, senza aiuti, senza Stato. Invisibili prima, cancellati dopo.

Bisogna voler essere ciechi per non vedere che questa è una morte politica. Dentro ci sono lo sfruttamento feroce nei campi, il caporalato che divora vite, l’assenza scandalosa di alloggi dignitosi, la sanità negata, il razzismo che diventa sistema. Non è una tragedia privata: è il risultato di scelte pubbliche, di omissioni deliberate, di indifferenza istituzionalizzata.

Nei ghetti del Foggiano la disperazione non è un’eccezione: è la normalità. Isolamento, miseria, solitudine, invisibilità sociale: questa è la quotidianità di chi raccoglie il cibo che finisce sulle nostre tavole.

E poi ci stupiamo quando qualcuno non regge più. Ma la verità è più dura: non si tratta di stupore, si tratta di responsabilità. Questa morte non è arrivata dal nulla. È stata preparata giorno dopo giorno, nel silenzio generale.

#migranti #lavoromigranti #foggiaemigranti

@news

Pasqua 2026, un segno di speranza nella notte

Come fare Pasqua in questo tempo di guerra, di incertezza, di paura? Come parlare di Resurrezione dopo aver visto l’uso della forza e della sopraffazione giustificati in nome di Dio, come è avvenuto alla Casa Bianca? Abbiamo dimenticato che anche Gesù (fosse o non fosse figlio di Dio) è stato vittima della violenza, dopo aver vissuto accanto agli umili, commuovendosi fin nelle viscere per […]

Leggi il resto: https://www.argocatania.it/2026/04/05/pasqua-2026-un-segno-di-speranza-nella-notte/

#Guerra #migranti #Pasqua #SanBerillo

I pomodori sono i secondi ad essere spremuti in ordine di tempo. Il dramma del bracciante Alagie, 29 anni, che si è impiccato nella baraccopoli https://www.avvenire.it/attualita/il-dramma-del-bracciante-alagie-29-anni-che-si-e-impiccato-nella-baraccopoli_106739

@attualita

#migranti #migration

Il dramma del bracciante Alagie, 29 anni, che si è impiccato nella baraccopoli

Il suicidio venerdì pomeriggio nel Foggiano, tra le baracche sommerse dal fango portato dalle piogge intense. La Cgil denuncia: «Territorio fragile abitato da un'umanità calpestata»

#VenerdìSanto #croce #guerre #naufragi #persone #migranti #sfollati
Ecco i tuoi figli. Bombardati, affogati, torturati.
Ecce homo.
Oggi per @repubblica
Migranti afghani: i primi al mondo per numero di vittime - osservatorioafghanistan

Siyar Sirat, AMU Tv, 31 marzo 2026 Almeno 1.492 cittadini afghani sono morti o risultano dispersi durante viaggi migratori in tutto il mondo nel 2025, secondo quanto dichiarato dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), sottolineando i persistenti pericoli affrontati dai migranti provenienti dall’Afghanistan. Questa cifra rende gli afghani il gruppo più numeroso tra i 2.722 […]

osservatorioafghanistan

Ci sarà di sicuro chi saprà scrivere le parole giuste per questa ennesima tragedia.

Io, purtroppo, faccio fatica a trovarle, ormai.
Sono talmente enormi le ingiustizie in questo mondo che è quasi impossibile esprimere qualcosa che non sia retorico.

Scusate.

#Migranti #Ue

Ci sarà di sicuro chi saprà scrivere le parole giuste per questa ennesima tragedia. Io, purtroppo, faccio fatica a trovarle, ormai. Sono talmente enormi le ingiustizie in questo mondo che è quasi impossibile esprimere qualcosa che non sia retorico. Scusate. #Migranti #UE

"Intanto l’ente gestore, #Sanitalia, alle prese con difficoltà gestionali, finalizza due operazioni immobiliari in Piemonte.
Dallo spazio di coworking Toolbox di #Torino alla seconda casa di risposo più grande d’Italia, che si trova ad Asti, per un totale di quasi 30mila m²."

#NOcpr #HumanRights #capitalismo #migranti #refugees #1aprile

https://altreconomia.it/trenta-interventi-del-118-in-28-giorni-al-centro-di-permanenza-per-il-rimpatrio-di-torino/