Dalle frontiere della rotta balcanica alle frontiere interne.

Abbiamo avuto ospite in studio un compagno dell'Assemblea MAI più cpr di Torino che ci fatto un dettagliato resoconto dell'incontro con compagni e compagne di Rotte Balcaniche. Dai confini lungo quella rotta ci siamo poi spostati al confine interno del CPR di Torino che negli scorsi giorni ha visto le ennesime rivolte dei reclusi. E poi ancora la repressione che stanno subendo alcuni medici di Ravenna per non aver sottoscritto l'idoneità all'ingresso nel CPR per alcuni migranti. Infine […]

https://radioblackout.org/podcast/dalle-frontiere-delle-rotte-balcaniche-alle-frontiere-interne/

Dalle frontiere della rotta balcanica alle frontiere interne.

<p>Abbiamo avuto ospite in studio un compagno dell’Assemblea MAI più cpr di Torino che ci fatto un dettagliato resoconto dell’incontro con compagni e compagne di Rotte Balcaniche. Dai confini lungo quella rotta ci siamo poi spostati al confine interno del CPR di Torino che negli scorsi giorni ha visto le ennesime rivolte dei reclusi. E […]</p>

Le guerre feriali nel quotidiano

di Mauro Armanino La morte di Mamour Mbow Pape non è un incidente ma il volto quotidiano di un sistema che uccide nel silenzio: tra fabbriche, sfruttamento e fame globale, …

Osservatorio Repressione
Migranti: Dossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne https://www.peacelink.it/migranti/a/51126.html #Migranti
Dossier statistico immigrazione: i numeri contro le menzogne

L'edizione 2025, realizzata con il contributo di oltre cento autrici e autori tra studiosi ed esperti nazionali e internazionali, è ora disponibile e se ne consiglia la lettura a quanti vogliono ragionare sui fatti, non sulle paure.

PeaceLink
Pulizia etnica: ora la fanno i giornali

Il sostegno di Panorama e La Verità alle teorie di Martin Sellner segna un salto di qualità: la deportazione di milioni di persone entra nel dibattito pubblico italiano sotto forma …

Osservatorio Repressione

Giornata mondiale dell’acqua

Il 22 Marzo è giornata mondiale dell’acqua, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992.

Facile osservare la terra e rendersi conto di quanto sia azzurra, il 70% della superficie terrestre è ricoperta di acqua. Il che la fa sembrare virtualmente infinita, eppure non è così.

Sul nostro pianeta il 97% dell’acqua è salata e si trova nei mari e negli oceani del restante 3%, quel 3% si trova per il 69,7% nei ghiacciai e nelle nevi perenni e per il 20% nelle falde sotterranee. L’acqua presente in superficie e quindi disponibile per l’uomo è circa lo 0,3% di quella sul nostro bel pianeta azzurro.

E noi la inquiniamo quotidianamente. La perdiamo in acquedotti fallati. La usiamo per farci docce infinite e bagni nella vasca. La lasciamo aperta mentre ci laviamo i denti. La usiamo come scarico dei nostri scarti. Poi ci sono popolazioni del mondo che di acqua ne hanno sempre meno, per il riscaldamento globale causato dall’inquinamento e dall’uso delle energie fossili. Queste popolazioni hanno bisogno di acqua e così si spostano, e vengono qui, dove l’acqua per ora c’è ancora. E noi ci lamentiamo, poi li integriamo, poi insegniamo loro a sprecare l’acqua come noi e a inquinare come noi, così altre popolazioni avranno lo stesso problema, tanto noi saremo probabilmente gli ultimi a restare senza. In un ciclo continuo.

Vorrei che il ciclo dell’acqua fosse spiegato così. Oltre che nel classico modo scientifico di evaporazione, pioggia e assorbimento.

Articolo pubblicato in origine il 22/03/2023 @ 09:07

#GiornataMondialeDellAcqua #migranti #RiscaldamentoGlobale #WorldWaterDay
Un corpo sui binari d’Europa

di Mauro Armanino La morte di Meher Naffouti a Ventimiglia non è un incidente ma l’ennesima vittima della frontiera: un confine che costringe a camminare nel buio tra i binari, …

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Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale

Razzismo non è patriottismo. L’immagine di apertura di questo articolo dice già molto di quello che ho da dire. Nascondersi dietro al patriottismo per giustificare il proprio razzismo è da conigli. Tutti i “prima gli italiani” che significano “prima i bianchi”, “prima noi”, “prima quelli come noi” sono frasi da conigli che vogliono nascondere il proprio razzismo, la propria paura del diverso, la propria xenofobia.

xenofobìa (o senofobìa) s. f. – Sentimento di avversione generica e indiscriminata per gli stranieri e per ciò che è straniero, che si manifesta in atteggiamenti e azioni di insofferenza e ostilità verso le usanze, la cultura e gli abitanti stessi di altri paesi, senza peraltro comportare una valutazione positiva della propria cultura, come è invece proprio dell’etnocentrismo; si accompagna tuttavia spesso a un atteggiamento di tipo nazionalistico, con la funzione di rafforzare il consenso verso i modelli sociali, politici e culturali del proprio paese attraverso il disprezzo per quelli dei paesi nemici, ed è perciò incoraggiata soprattutto dai regimi totalitari. Il termine è usato, per estens., anche in etologia, per indicare l’avversione di popolazioni animali legate a un territorio verso le popolazioni esterne.

https://www.treccani.it/vocabolario/xenofobia/

Una parola che, curiosamente, ricordo di aver imparato alle elementari, nei primi anni Novanta, dalla fantastica maestra che ho avuto la fortuna di avere.

Il 21 marzo è la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966.

La data è stata scelta in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica: 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l’Urban Areas Act che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree riservate ai bianchi. Una speciale commissione d’inchiesta denunciò il comportamento della polizia, mentre l’operato del governo sudafricano venne ufficialmente condannato dall’ONU.

Sul fatto che sia un giorno importante da celebrare, per riflettere, per cambiare non c’è molto da aggiungere alla premessa di questo articolo.

Articolo pubblicato in origine il 21/03/2023 @ 09:07

#antirazzismo #BlackLivesMatter #differenze #GiornataInternazionalePerLEliminazioneDellaDiscriminazioneRazziale #migranti
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