Oggi a Bologna, durante le manifestazioni per il 25 aprile, Tino Ferrari, ex docente UniBo in pensione, è stato allontanato dal corteo perché portava anche la bandiera ucraina, insieme a quella europea e italiana.
Ad allontanarlo sembrerebbe essere stato un organizzatore con la pettorina del corteo antagonista, promosso da varie sigle, tra cui Potere al Popolo.
Questa gente non ha capito nulla della Liberazione.
Il 25 aprile si celebra chi resiste all’oppressore.
E oggi l’Ucraina resiste all’imperialismo russo, all’invasione di Putin, alla cancellazione della propria libertà e identità.
A 81 anni dalla Liberazione, cacciare una bandiera ucraina da un corteo antifascista significa confondere ancora l’aggredito con l’aggressore.
Eppure l’antifascismo dovrebbe insegnare a chi lo dichiara una cosa semplice: sapere da che parte stare.
E noi lo sappiamo bene:
sempre contro ogni imperialismo!
sempre con chi resiste!
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