Aquileia, tutto quello che c’è da fare e vedere nel 2026: dalla mostra sui Bronzi di San Casciano all’Evangeliario di San Marco, dai mosaici ai nuovi restauri
Elena Percivaldi
Aquileia annuncia un 2026 ricchissimo di novità per gli appassionati di archeologia e di storia antica. Mentre continua la mostra “Gli dei ritornano. I bronzi di San Casciano”, che fino all’8 marzo sarà visitabile con un fitto programma di conferenze e visite tematiche (ne avevamo parlato QUI), il calendario dell’anno appena iniziato regalerà tanti appuntamenti nel sito patrimonio Unesco.
Tanti concerti, passeggiate in Basilica e nelle aree archeologiche all’alba e al tramonto, enogastronomia con le “Notti del Vino”. La grande rievocazione storica Tempora in Aquileia torna a giugno e diventa biennale. E in autunno ci sarà una grande mostra dedicata all’Evangeliario di San Marco, che per la prima volta dopo 700 anni riunirà le tre parti del vangelo provenienti da Venezia, Praga e Cividale del Friuli.
La conferenza stampa di oggi
Leggi di più: Ad Aquileia i bronzi di San Casciano
https://storiearcheostorie.com/2025/12/30/gli-dei-ritornano-bronzi-san-casciano-mostra-aquileia/
A tracciare il bilancio delle attività svolte sul sito nell’anno appena trascorso ed anticipare quelle nuove è stato il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo insieme al presidente della Commissione Cultura della Regione Fvg Diego Bernardis, intervenuto in conferenza stampa con il sindaco di Aquileia Emanuele Zorino, la soprintendente ABAP per il FVG Paola Ventura, la direttrice del Museo archeologico nazionale Marta Novello, il direttore della Basilica Andrea Bellavite, il direttore della Fondazione Aquileia Cristiano Tiussi e numerosi consiglieri regionali.
I grandi cantieri di Aquileia: archeologia navale e mosaici
Ma non ci sono solo gli eventi. Il 2026 sarà anche l’anno dei grandi cantieri invisibili, quelli che restituiscono leggibilità ai monumenti. Al Museo Archeologico Nazionale l’attenzione è tutta per la sezione navale: è in corso infatti il delicato riallestimento dell’imbarcazione romana di Monfalcone, un tassello fondamentale per ricostruire la marineria adriatica (ne avevamo parlato QUI).
La nave romana di Monfalcone
Insieme alla barca, rinasceranno anche i pavimenti in opus sectile delle gallerie lapidarie, grazie a un intervento di restauro che punta a valorizzare le geometrie dei marmi antichi.
Per approfondire: La nave romana di Monfalcone presto esposta al pubblico
https://storiearcheostorie.com/2022/11/25/archeologia-la-nave-romana-di-monfalcone-potrebbe-tornare-presto-esposta-al-pubblico/
Il restauro del Foro e la protezione del “Tappeto fiorito”
Sul fronte delle aree aperte, il Foro Romano si avvia verso la conclusione del suo restauro conservativo, mentre procedono i lavori sul complesso della Fabbrica Candia e sulla copertura del mosaico del “tappeto fiorito”. Proprio la tutela dei preziosi apparati musivi resta uno dei pilastri della strategia di conservazione del sito.
Il mosaico del Tappeto fiorito
I lavori attualmente in corso per la nuova copertura del mosaico del “Tappeto fiorito” rappresentano un passaggio cruciale: non si tratta solo di proteggere uno dei manufatti più raffinati dell’edilizia residenziale aquileiese, ma di restituire ai visitatori la possibilità di ammirare un’opera che, per complessità geometrica e cromatica, non ha eguali nell’area del Nord Adriatico. Un intervento che avevamo già analizzato nel dettaglio scoprendo le particolarità costruttive di questa straordinaria domus.
Per approfondire: Aquileia, a due passi dal Foro lo spettacolare mosaico del “tappeto fiorito”
https://storiearcheostorie.com/2025/12/22/aquileia-mosaico-tappeto-fiorito/
Aquileia città-laboratorio: accessibilità e nuove tecnologie
Anche la città si trasforma: l’ex caserma dei Carabinieri diventerà un campus per studenti e l’antica stazione ferroviaria sarà riqualificata, segnali di una Aquileia che intende il patrimonio archeologico come una vera infrastruttura urbana. Sguardo rivolto anche alla sostenibilità e alla tutela: la buffer zone (la zona cuscinetto di protezione UNESCO) è stata ufficialmente allargata a 391 ettari, blindando così anche il lato orientale del sito da future espansioni edilizie non controllate.
Si tratta di un passo necessario per chi, come annunciato dal Direttore Cristiano Tiussi, sta investendo oltre 800mila euro in progetti europei che vanno dall’accessibilità digitale alla resilienza dei mosaici di fronte al cambiamento climatico attraverso il progetto “Aquileia tra scienza e cultura”.
Info pratiche: i nuovi biglietti cumulativi per il 2026
Per chi pianifica una visita, le novità riguardano anche i ticket d’ingresso, con formule studiate per favorire il turismo “lento” e il collegamento con il territorio:
Per approfondire: Ecco il nuovo Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico di Grado
https://storiearcheostorie.com/2025/12/19/museo-archeologia-subacquea-grado/
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Aquileia 2026, il sito Unesco da vivere
📍 Aquileia (UD)
📅 Per tutto l’anno 2026
🌐 Info: www.fondazioneaquileia.it
Immagine in apertura: La Basilica di Aquileia. Di Velvet – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=92996473
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