Domani: Felicia Kingsley davanti a Pera Toons e Ammaniti: la vita è così

La trama Mezzanotte a Parigi (Newton Compton): un ladro galantuomo, il quadro più misterioso al mondo, una ballerina che stravolge ogni certezza. Si comincia su uno yacht – perché se proprio bisogna essere tristi, si dice nell’incipit, meglio farlo su uno yacht, possibilmente con del Moët a portata

Felicia Kingsley in front of Pera Toons and Angels: life is so...

The plot Midnight in Paris (Newton Compton): a gentleman thief, the most mysterious painting in the world, a ballerina who overturns every certainty. It begins on a yacht – because, as the opening says, if you absolutely have to be sad, it’s better to do it on a yacht, preferably with some Moët within reach.

#FeliciaKingsley #PeraToons #Paris #NewtonCompton

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/classifica-libri-settimana-felicia-kingsley-pera-toons-ammaniti-lglqh79g

Felicia Kingsley davanti a Pera Toons e Ammaniti: la vita è così

La trama Mezzanotte a Parigi (Newton Compton): un ladro galantuomo, il quadro più misterioso al mondo, una ballerina che stravolge ogni certezza. ... Scopri di più!

Domani

[r] _ post-1968 o post-1974? forse la domanda ha senso

leggere questa intervista ad E. Donzelli è a mio avviso importante, per vari motivi, anche come addendum non secondario a un suo precedente intervento, che si può trovare qui: https://t.ly/sTgY.
tuttavia segnalo, allo stesso tempo, un punto di dubbio per me cruciale, non solo in riferimento a un discorso sulla poesia contemporanea.
riguarda l’idea di una possibile uniformità o somiglianza di identità (e di biografie) tra autori “nati dopo il ’68”.
ecco: sono convinto del fatto che (soprattutto se si stringe il focus sul versante politico e sul rapporto tra vicenda collettiva e imprinting individuale, e tra questi e una qualsiasi attività linguistica orale e scritta intesa alla produzione di senso) l’onda lunga di una generazione ancora politicamente connotata continua, a mio avviso, almeno fino al 1974. (come scrivevo in 6070).
ovvero: sostituirei a “i nati dopo il 1968” l’espressione “i nati dopo il 1974”.
e mi spiego: fino almeno al 1974, in linea di massima, chi nasceva sarebbe stato (volente o nolente) esposto, negli anni della sua maggiore plasticità e sensibilità (proprio neuronale), a situazioni estremamente diverse, radicalmente diverse, rispetto a quelle che avrebbero vissuto i nati negli anni successivi. (non voglio con questo stabilire una barriera netta & adamantina, né deterministica, ma solo identificare un terminus post quem, che so arbitrario come tutte le schematizzazioni, spostato in qua di almeno cinque-sei anni rispetto al ’68).

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chi ha formato il proprio lessico e le proprie strutture mentali di base nell’amnio avvelenato dei pieni Ottanta (diciamo dal 1984, anno scelto non a caso: cfr. https://t.ly/MlXa e https://t.ly/P98e) ha avuto a che fare con un mostro di non poco conto.
diversamente, chi giocoforza, per anagrafe, ha vissuto la fine degli anni Settanta e l’inizio degli Ottanta da preadolescente o adolescente, critico [magari pure clinico-disturbato] e pieno di insofferenze e rifiuti, e quindi politicamente nemico del proprio tempo, magari in sodalizio (eccome!) con compagn* di riflessione e azione politica [magari esplicitatesi, queste azioni, con la Pantera nel 1990], non può in nessun modo essere accostato con troppa facilità a chi, bambino, è stato letteralmente aggredito e sommerso dal contesto del decennio maledetto, e dalle radiazioni delle nascenti tv private in Italia, oltre che dall’aria di “normalità” della corruttela craxiana che le ha fatte prosperare.

[da non dimenticare, poi: il 1990 di Ruberti è anche l’anno della legge Mammì, e della rivelazione dell’esistenza di Gladio. ergo, l’adolescente inquieto di metà anni Ottanta non poteva non essere – parlo da testimone, non voglio imporre un’autobiografia – un adulto infuriato, nel 1990]
senza parlare del clima politico mondiale.
ovvio, credo. inutile nominare i due criminali di spicco, targati ’80: Tatcher, Reagan. chi già era politicamente insofferente, oltre che ormonalmente fibrillante (!), nel tempo dell’ascesa del liberismo scatenato, non poteva in nessun modo accettare la deriva post-1980, fosse pure nella mera forma estetica. chi invece era bambino, difficilmente era in grado di non assorbire le tossine del decennio. anche linguistiche. drogate, sedative.

(per altro fatte proprie e rilanciate dall’editoria di grande distribuzione, che in libreria mandava e promuoveva solo e soltanto gli autori di cui parlavo qui: https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/). (chi compiva 20 anni nel 1990, aveva trovato nell’adolescenza e trovava ancora in libreria testi che, meno di dieci anni dopo, cioè entro il 1999 e prima, la distribuzione generalista, la protervia o pavidità dei direttori di collana e l’editoria dell’ormai maturo riflusso [nonché – perché no? – il primo quinquennio forzitaliota] avrebbero spazzato via dagli scaffali).

*

in conclusione.
per il bambino del 1980-90 la ribellione sarebbe (forse) arrivata dopo.
bon.
ma, nello stesso decennio, per l’adolescente o giovane adulto veniva vissuta già e ancora (per quanto con difficoltà e diversità rispetto a chi aveva fatto il ’77) dentro quel periodo storico, in conflitto, e con un insieme di esperienze e impressioni (e imprinting, sì) stabilmente presenti ormai, in termini di formazione individuale/collettiva. era insomma una inquietudine fattiva possibile, praticabile e praticata: esisteva.

così come in letteratura, negli stessi anni, nonostante tutto, esisteva la ricerca (letteraria).
(e non solo perché ne scriveva Antonio Porta: https://slowforward.net/2022/08/20/ricerca-letteraria-spazio-di-ricerca-antonio-porta-1983/).

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nel 1984 nascevano “L’ombra d’Argo” e “l’immaginazione”, per dire.
nel 1989 si stampava Poesia italiana della contraddizione, per dire.
la rivista “Baldus” sarebbe uscita per sette anni: 1990-1996.

ma gli esempi sarebbero dozzine. (tutti regolarmente ignorati da editoria e intellettuali mainstream, e da parecchi critici di scarsa – intenzionalmente scarsa – memoria; scarsi anche in termini di sguardo sul presente, se è per questo).


(e infine, e appunto, fra parentesi: la ricerca esiste anche oggi. ma questo è un discorso che affronteremo poi).
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In uscita il libro di Matrone sulla tragedia di Rigopiano: "Io e mia figlia Gaia ci stiamo riprendendo la nostra vita" [FOTO]

Uscirà in tutte le librerie venerdì 20 settembre il volume di Giampaolo Matrone, tra i sopravvissuti nella catastrofe del 18 gennaio 2017. Ecco il titolo "L’ultimo sopravvissuto, 62 ore sotto la neve, un disastro ancora senza colpevoli”. (Newton Compton Editori).

Translated:
Matrone's book on the Rigopiano tragedy will be released: "My daughter Gaia and I are getting our lives back" [PHOTO]

Giampaolo Matrone's book, one of the survivors of the January 18, 2017 disaster, will be released in all bookstores on Friday, September 20th. The title is "The Last Survivor, 62 Hours Under the Snow, A Disaster Still Without Culprits" (Newton Compton Editors).

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https://www.ilpescara.it/attualita/libro-matrone-rigopiano-tragedia.html

In uscita il libro di Matrone sulla tragedia di Rigopiano: "Io e mia figlia Gaia ci stiamo riprendendo la nostra vita" [FOTO]

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“La strana morte di Alessandro Cellini” di Riccardo Landini.

Title:Series:Nuova Narrativa NewtonAuthor:Genre:Romanzo gialloPublisher:Newton Compton EditoriRelease Date:Format:Pages:224Source:https://www.newtoncompton.com/libro/la-strana-morte-di-alessandro-cellini

Nel romanzo giallo “La strana morte di Alessandro Cellini” di Riccardo Landini inc

https://www.magozine.it/la-strana-morte-di-alessandro-cellini-di-riccardo-landini/

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La strana morte di Alessandro Cellini - Riccardo Landini

Un nuovo caso per Astore Rossi Di ritorno dal funerale del suo carissimo amico Oscar, Astore Rossi trova una scritta inquietante sul muro di fronte alla sua bottega: “So cosa hai fatto”. La vernice rossa rende il messaggio ancora più minaccioso. Questo sarà solo il primo di una serie di...

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Il diario di Adamo ed Eva e l’ironia di Mark Twain

Title:Il diario di Adamo ed EvaSeries:Classici moderni NewtonAuthor:Mark TwainGenre:Narrativa stranieraPublisher:Newton Compton EditoriRelease Date:Aprile 2022Format:brossuraPages:128Source:https://www.newtoncompton.com/libro/il-diario-di-adamo-ed-eva

Un racc

https://www.magozine.it/il-diario-di-adamo-ed-eva-e-lironia-di-mark-twain/

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Il diario di Adamo ed Eva - Mark Twain

Introduzione di Riccardo Reim Edizione integrale La storia della creazione è forse il racconto più conosciuto al mondo. Eppure, fatta eccezione per quel che succede col serpente, non sappiamo quasi nulla della vita di Adamo ed Eva nel paradiso terrestre. Mark Twain colma questa lacuna con l’ironia e l’umorismo caratteristici...

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