L'Italia ha destinato 357 milioni di euro del Pnrr a interventi lungo il grande fiume per ripristinarne la biodiversità. Ma il progetto ha incontrato fin da subito l'opposizione di una parte del mondo agricolo (Coldiretti in primis) che punta invece su nuovi bacini artificiali. Una visione dannosa e anacronistica, spiega Andrea Goltara del Cirf
RT by @LIFEprogramme: Per saperne di più sulla gestione climaticamente intelligente dell'acqua, 𝗶𝘀𝗰𝗿𝗶𝘃𝗶𝘁𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗻𝗲𝘄𝘀𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲𝗿 ➡️ https://forms.office.com/e/c3M3aJ00nh
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🐦🔗: https://nitter.cz/LIFEClimaxPo/status/1740407258255860076#m
[2023-12-28 16:20 UTC]
Retrofuture Milan... mixing up 66m of sea level rise with this 1838 map of the Po River Valley, from David Rumsey Maps
The Retrofuture maps present themes of nostalgia...for the past and a future lost to climate change.
More: https://conspiracyofcartographers.com
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RT @LIFEClimaxPo: #GiornataMondialeDellaTerra
🌍💧 Oggi riflettiamo sull'importanza del #FiumePo, il più lungo e con la più alta portata d'acqua in Italia.
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#LIFEClimaxPo lavora per proteggere il patrimonio naturale di questo prezioso ecosistema dagli effetti dei #CambiamentiClimatici.
🐦🔗: https://n.respublicae.eu/LIFEprogramme/status/1649706888169152512
"Il nostro modello di sviluppo è ad altissima intensità d’acqua: dall'agricoltura all'allevamento, dalla produzione energetica all’industria". Intervista al professor Giacomo Parrinello di SciencesPo che da anni si occupa dello studio dell’età contemporanea dal punto di vista dei sistemi naturali
Le immagini del grande fiume ridotto a un rigagnolo dovrebbero smuoverci e invece nessuno -a partire dalla classe politica nazionale e locale- sta prestando attenzione. Nel frattempo il greto e gli argini vengono usati come piste da motocross. Il racconto di Paolo Pileri