La città si è aggiudicata il "grande evento" del 2027 che in realtà non aveva più concorrenti, data la prospettiva di debiti a carico della collettività e profitti concentratissimi. La logica emergenziale minaccia il futuro di Bagnoli e proietta una rigenerazione urbana a misura di ricchi. In un territorio che rischia di perdere nuovamente quel rapporto con il mare che aveva a stento e solo in parte riconquistato con anni di lotte per le spiagge libere e gratuite
I magistrati contabili bocciano il prolungamento della concessione e l'aumento dei pedaggi, ultimo spiraglio per cercare un equilibrio nella gestione dell'infrastruttura inaugurata nel 2014 da Renzi, Lupi e Maroni. Il problema, spiega una delibera di fine marzo, è "la non adeguata quantificazione dei flussi di traffico operata in origine" che rende impossibile il pareggio di bilancio. L'indebitamento è sempre intorno ai due miliardi di euro, mentre il 2024 si è chiuso in negativo per quasi 50 milioni
E così, per coprire la voragine di debito generata da #EXPO2015, la si è semplicemente accollata a un ente pubblico e di formazione come l'università (e ai suoi studenti, quindi). Difficile immaginare una storia più emblematica per descrivere la #Milano dei nostri tempi.
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🏬 Università Statale in area MIND, il debito finale di Expo2015 🏗 Il 27 giugno il Senato Accademico e il Consiglio di Amministrazione dell’Università Statale di Milano hanno deliberato il trasferimento delle facoltà scientifiche nell’ex area Expo all’interno del Milano Innovation District (MIND): UNIMI ha infatti acquistato da Arexpo per 13 milioni di euro i 65.000 mq di area dove sorgeranno strutture per 23mila studenti e uno studentato da 1000 posti. Contestualmente hanno accettato di sottoscrivere la concessione per 30 anni a Landlease (lo sviluppatore immobiliare che ha acquisito la riconversione dell’area da Expo2015 Spa) perché gestisca la cittadella universitaria. Un’operazione complessiva che costerà all’Università pubblica 458mln di euro (+120mln di quanto inizialmente stimato). Città Studi non verrà abbandonata e ospiterà le facoltà umanistiche, ridefinendo così le sedi dell’ateneo milanese. 📈 A otto anni dalla sua chiusura, Expo 2015 continua a incidere in maniera determinante sul futuro della città…