🧬 💀 🔬 Calabria, lo studio del DNA rivela il più antico caso di incesto: "Avvenne 3.500 anni fa, le prove dalla Grotta della Monaca, frequentata tra pastori nell'Età del Bronzo"

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Il mistero in bilico tra guerra e religione del castello sull'alta scogliera irlandese - Il blog di Jacopo Ranieri

Esiste all’insaputa di molti una precisa origine mitologica del popolo dell’Isola Verde, profondamente ispirata ai testi religiosi dell’epoca medievale. Redatto da una pluralità di autori dall’identità ignota, il Lebor Gabála Érenn (“Libro della Presa d’Irlanda”) narra dei sei gruppi di coloni che s’insediarono attraverso i secoli su questa terra, tra cui figurano i potenti Tuatha ... Leggi tutto

Il blog di Jacopo Ranieri
RINVENUTE LANCE CON DECORAZIONI IN ORO NEI PRESSI DI UNA SORGENTE RITUALE A BOESLUNDE, DANIMARCA - Daniele Mancini Archeologia

Durante un recente scavo, gli archeologi del Museo Vestsjælland, hanno individuato, nei pressi dei famosi giacimenti auriferi di Boeslunde...

Daniele Mancini Archeologia

🌟 𝗨𝗻 𝟮𝟬𝟮𝟱 𝗱𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗿𝗻𝗶𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗣𝗮𝗹𝗮𝗳𝗶𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗶 𝗟𝗲𝗱𝗿𝗼

✅ 50.000 visitatori, nuove scoperte scientifiche, festival, musica e una super Luna che illumina il finale d’anno

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INDIVIDUATO CENTRO URBANO DI PRODUZIONE METALLURGICA A SEMIYARKA, KAZAKISTAN - Daniele Mancini Archeologia

Un team internazionale di archeologi ha scoperto un vasto insediamento dell'Età del Bronzo nella steppa del Kazakistan, a Semiyarka

Daniele Mancini Archeologia

🌊 ✨ Sotto le acque del lago di Mezzano (Viterbo) il sito dell'età del Bronzo racconta la sua storia

🔍 La campagna 2025 di archeologia subacquea restituisce oltre 600 pali e decine di manufatti intatti.

👉 I dettagli su Storie & Archeostorie:

Foto: ©SABAP per la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale

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🌊🏺 𝗗𝗮𝗹 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝗴𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗲𝘇𝘇𝗮𝗻𝗼 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲 𝘂𝗻 𝘃𝗶𝗹𝗹𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝘁à 𝗱𝗲𝗹 𝗕𝗿𝗼𝗻𝘇𝗼

Ripartiti dopo decenni gli scavi nell’insediamento palafitticolo sommerso. Un tesoro unico per l’archeologia subacquea italiana.

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PILLOLE DI STORIA: UNA PRIMA GUERRA DI TROIA... - Daniele Mancini Archeologia

La tavoletta KUBXXVI91 e tutte quelle che si riferiscono alla ri­volta degli Assuwa risalgono al periodo della Guerra di Troia, che di...

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Siria, scoperti 19 sonagli per bambini di 4.500 anni fa: dalla città di Hama un tenero spaccato di vita quotidiana dell’età del Bronzo

Elena Percivaldi

Arriva dalla Siria una vivida testimonianza dell’amore dei genitori per i figli, che restituisce uno spaccato della vita quotidiana nell’antichità. Gli archeologi hanno scoperto un gruppo di sonagli per bambini risalenti a 4.500 anni fa, prodotti da artigiani di professione e rivenduti nei mercati locali. Un vero e proprio “mercato del giocattolo”, attivo già nell’età del Bronzo. A rivelarlo è una nuova ricerca, condotta dal Nationalmuseet, il Museo Nazionale danese, in collaborazione con il CNRS Archéorient in Francia e l’Università degli Studi di Milano, pubblicata sulla rivista scientifica Childhood in the Past.

I reperti – 19 sonagli in terracotta – sono stati rinvenuti nella città siriana di Hama, in un quartiere residenziale dell’Età del Bronzo antico. Realizzati con la stessa composizione di argilla usata per le ceramiche da tavola dell’epoca, i sonagli rientravano chiaramente nella gamma di prodotti realizzati da ceramisti specializzati. Secondo gli studiosi, venivano venduti nei mercati locali ai genitori, che li acquistavano per intrattenere o calmare i loro bambini.

Frammenti di sonagli per bambini risalenti a 4500 anni fa. Foto: ©John Fhær Engedal Nissen, Museo Nazionale danese

I sonagli: giocattoli, non strumenti musicali né oggetti di culto

“Spesso questi oggetti vengono interpretati come strumenti musicali o oggetti rituali. Ma in questo caso parliamo chiaramente di giocattoli per bambini: sono piccoli e maneggevoli, appositamente pensati per le manine dei più piccini”, spiega Mette Marie Hald, ricercatrice senior del Museo Nazionale danese e co-autrice dello studio.

Ogni sonaglio conteneva piccoli sassolini o frammenti di argilla; quando veniva agitato, produceva un suono lieve, di bassa intensità. Non poteva quindi trattarsi di uno strumento musicale usato nel mondo degli adulti. A ulteriore conferma, c’è anche la minuscola dimensione dei manici, della misura giusta per adattarsi alla manina di un bambino.

Mette Marie Hald mostra i frammenti di uno dei sonagli per bambini ritrovati ad Hama. Foto: ©John Fhær Engedal Nissen, Museo Nazionale danese.

L’infanzia, età spesso “invisibile” in archeologia

L’infanzia è spesso un po’ trascurata negli studi archeologici perché scarsamente documentata a livello di reperti. Ritrovamenti come questi sono dunque estremamente preziosi perché raccontano molte cose. “Ci dicono che i genitori del passato amavano i loro figli, e si preoccupavano del loro sviluppo fisico e intellettivo, proprio come facciamo noi oggi”, continua Hald. “Allora per tenere calmi in bimbi si usavano i sonagli, oggi gli schermi degli smartphone – scherza l’archeologa -. Ma il principio è lo stesso e non cambia”.

Un’industria di giocattoli dell’antichità

Il fatto che questi sonagli siano stati realizzati con materiali e tecniche identiche a quelle delle “classiche” ceramiche da cucina e da mensa suggerisce l’esistenza, in loco, di una produzione fittile sistematica e specializzata. “Si tratta probabilmente della più ampia collezione di questo tipo nel Vicino Oriente”, sottolineano gli studiosi.

Disegno ricostruttivo di uno dei sonagli sulla base del frammento ritrovato (©Museo Nazionale Danese)

I ricercatori ritengono che il caso siriano non sia l’unico. E avanzano un’ipotesi intrigante. Forse altri frammenti di ceramica difficili da classificare, rimasti nei depositi o esposti in modo generico nei musei, componevano un tempo antichi sonagli, ma non sono stati ancora riconosciuti per ciò che realmente erano. Ecco perché, spiega ancora Mette Marie Hald, gli studiosi hanno messo a punto una sorta di “manuale” per aiutare altri archeologi a identificarli nei reperti frammentari.

Un toccante momento familiare

Il fascino della scoperta sta anche nella sua attualità: “Possiamo immaginarci un genitore di allora che, tornando a casa, si fermava in una bancarella del mercato e comprava il sonaglio da regalare al figlio. È una scena toccante, antica ma anche estremamente moderna”, conclude Hald.

Lo studio è stato finanziato dall’Independent Research Fund Denmark.

Immagine in apertura: Mette Marie Hald con il frammento di uno dei sonagli per bambini di 4500 anni fa. Foto: ©Jacob Hald, Museo Nazionale danese.

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UN NUOVO STUDIO RIDEFINISCE LA PROVENIENZA DELLO STAGNO DELL'ETA' DEL BRONZO - Daniele Mancini Archeologia

Un nuovo studio condotto dai ricercatori del Dipartimento di Archeologia dell'Università di Durham ha rivelato che 3300 anni fa lo stagno...

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