Il Sole 24 ORE - Italia: Timbra il cartellino ma va a lavorare in Svizzera, denunciato un dipendente pubblico

La Guardia di Finanza scopre un lavoratore presso un Comune che si allontanava dal luogo di lavoro per svolgere un’altra attività nel Canton Ticino

Stamped the time card, but he went to work in Switzerland, a public employee has been reported.

The Guardia di Finanza uncovered a worker at a municipality who was leaving his place of work to carry out another activity in the Canton of Ticino.

#Switzerland #Canton #Ticino

https://www.ilsole24ore.com/art/timbra-cartellino-ma-va-lavorare-svizzera-denunciato-dipendente-pubblico-AIvZme2C

Timbra il cartellino ma va a lavorare in Svizzera, denunciato un dipendente pubblico

La Guardia di Finanza scopre un lavoratore presso un Comune che si allontanava dal luogo di lavoro per svolgere un’altra attività nel Canton Ticino

Il Sole 24 ORE
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Primo piano ANSA - ANSA.it: Crans-Montana, ambasciatore: 'Se arrivano le fatture le rimandiamo indietro'

'L'Italia ha anche aiutato il Cantone. Pretendiamo reciprocità, non c'è nulla da negoziare'

Crans-Montana, ambassador: 'If the invoices arrive, we send them back.'

Italy has also helped the Canton. We demand reciprocity, there’s nothing to negotiate.

#Crans-Montana #Italy #Canton

https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/04/25/crans-montana-ambasciatore-se-arrivano-le-fatture-le-rimandiamo-indietro_ca1423fe-a857-4501-ad9d-2818460a586d.html

Crans-Montana, ambasciatore: 'Se arrivano le fatture le rimandiamo indietro' - Notizie - Ansa.it

'L'Italia ha anche aiutato il Cantone. Pretendiamo reciprocità, non c'è nulla da negoziare' (ANSA)

Agenzia ANSA

Il Fatto Quotidiano: Crans Montana, la Svizzera chiederà all’Italia il rimborso di 108mila euro di spese sanitarie. Tajani replica: “Non pagheremo”

La Svizzera intende chiedere all’Italia il rimborso delle spese sanitarie sostenute dall’ospedale di Sion per il ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo del locale Le Constellation a Crans Montana. È quanto emerso dall’incontro di questo pomeriggio tra l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado e il presidente del Cantone del Vallese Mathias Reynard che ha riferito di non avere margini, dal punto di vista normativo, per farsi carico delle spese. “L’Italia non pagherà le spese sanitarie per i feriti di Crans-Montana, di cui la Svizzera ha intenzione di chiedere il rimborso”, fa sapere l’ambasciatore italiano a Berna dopo l’incontro. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri: “Mi pare che sia ovvio che non pagheremo”, ha commentato Antonio Tajani.
La mutua svizzera, secondo quanto si apprende, chiederà all’Italia il rimborso di 100 mila franchi (108 mila euro circa). “Il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all’Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d’Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c’è un principio di reciprocità che va rispettato”, replica Gian Lorenzo Cornado. “La responsabilità è soltanto di chi gestiva il locale e di chi non ha fatto fare i controlli“, ha affermato il ministro Tajani: “Non c’è alcuna responsabilità italiana – ha aggiunto – devono pagare gli svizzeri“.
Nei giorni scorsi aveva provocato numerose polemiche la notizia delle fatture degli ospedali svizzeri recapitate ai familiari dei ragazzi coinvolti nel rogo. Conti dettagliati, inviati via mail, relativi alle prime ore di ricovero in strutture come quella di Sion, dove i ragazzi furono soccorsi prima del trasferimento in Italia. Nel rogo del Constellation la notte di Capodanno il devastante incendio provocò 41 morti – tra cui sei italiani – e oltre 100 feriti. Alcuni gravissimi e con un percorso di cura ancora molto lungo.
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Crans Montana, Switzerland, will ask Italy for reimbursement of €108,000 in healthcare expenses. Tajani replies: “We will not pay.”

Switzerland intends to ask Italy for reimbursement of the healthcare costs incurred by the hospital in Sion for the treatment of three Italian teenagers who were injured in the fire at the Le Constellation venue in Crans Montana. This emerged from this afternoon’s meeting between Italian Ambassador to Bern Gian Lorenzo Cornado and the President of the Canton of Valais Mathias Reynard, who stated that he had no legal margins to take on the costs. “Italy will not pay for the healthcare costs for the victims of Crans-Montana, of which Switzerland intends to request reimbursement,” the Italian ambassador in Bern said after the meeting. The same line was taken by the Foreign Minister: “It seems obvious that we will not pay,” commented Antonio Tajani.

The Swiss mutual insurance company, according to what is learned, will ask Italy for reimbursement of 100,000 francs (approximately 108,000 euros). “Our country has taken care of two Swiss citizens at the Niguarda Hospital in Milan for weeks and the Civil Protection of the Valle d’Aosta participated in the rescue efforts with its own helicopter in the early hours of the tragedy: there is a principle of reciprocity that must be respected,” replied Gian Lorenzo Cornado. “The responsibility is only of those who managed the venue and of those who did not make the checks,” stated Minister Tajani: “There is no Italian responsibility – he added – the Swiss must pay.”

In recent days, the news of the invoices from Swiss hospitals sent to the families of the teenagers involved in the fire had provoked numerous polemics. Detailed accounts, sent by email, relating to the first hours of hospitalization in facilities such as that in Sion, where the teenagers were rescued before being transferred to Italy. In the fire at the Constellation on New Year's Eve, the devastating fire caused 41 deaths – including six Italians – and over 100 injuries. Some very serious with a treatment path that is still very long.

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#Crans #Montana #Switzerland #Italy #Tajani #Italian #theLeConstellation #Canton #MathiasReynard #AntonioTajani #Swiss #theNiguardaHospital #Milan #Valled’Aosta #GianLorenzoCornado #NewYearsEve #Italians #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/24/incendio-crans-montana-rimborso-spese-sanitarie-notizie/8365864/

Crans Montana, la Svizzera chiederà all’Italia il rimborso di 108mila euro di spese sanitarie

Si tratta delle spese sostenute dall’ospedale di Sion per il ricovero di tre ragazzi italiani rimasti feriti nel rogo. L'ambasciatore ricorda che l'Italia ha curato due svizzeri al Niguarda e partecipato ai soccorsi

Il Fatto Quotidiano

Il Tempo: Crans-Montana, la Svizzera presenta il conto delle cure. L'Italia: non paghiamo

La Svizzera è decisa a presentare il conto, che resterà inevaso. La mutua elvetica chiederà all'Italia il rimborso di 100 mila franchi per  le spese sanitarie sostenute dall'ospedale di Sion per le cure e il breve ricovero di tre giovani italiani rimasti feriti nell'incendio del locale Constellation a Crans-Montana, in cui sono morti 41 ragazzi. L'ostinazione della Svizzera emerge dall'incontro tra l'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, e il presidente del Cantone del Vallese, Mathias Reynard. L'amministratore svizzero  ha riferito di non avere sponde legali per farsi carico della  cifra, pari a circa 108 mila euro.

"Il nostro Paese si è fatto carico per settimane della cura di due cittadini svizzeri all'Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d'Aosta ha partecipato ai soccorsi con un proprio elicottero nelle prime ore della tragedia: c'è un principio di reciprocità che va rispettato", ha osservato l'ambasciatore Cornado.

Reynard ha confermato, durante l'incontro a Berna: "Non abbiamo margini dal punto di vista normativo per farci carico di queste spese". La gestione, ha detto, seguirà la procedura prevista dal sistema svizzero attraverso l'istituzione comune LAMal, l'assicurazione sanitaria. Lo riporta il Corriere del Ticino. Secondo quanto riferito, sarà infatti la LAMal a stabilire "quale assicurazione si fa carico di quale prestazione", con il coinvolgimento delle controparti assicurative italiane. La Svizzera non procederà quindi a un rimborso diretto delle fatture, mentre eventuali residui potranno essere coperti solo in via residuale a livello cantonale. "Salvo quelle residuali, non ci sono possibilità di intervento diretto", avrebbe precisato Reynard, che ha comunque indicato la necessità di un coordinamento con Berna per una possibile soluzione bilaterale, nel rispetto del principio di reciprocità con il Cantone del Valais. Ma come detto, l'Italia non intende pagare.

Crans-Montana, Switzerland presents the bill for care. Italy: We don't pay.

Switzerland is determined to demand payment, which will not be avoided. The Swiss mutual insurance company will ask Italy for reimbursement of 100,000 Swiss francs for the healthcare costs incurred by the Sion hospital for the care and short stay of three young Italians who were injured in the Constellation nightclub fire in Crans-Montana, in which 41 young people died. The Switzerland’s stubbornness emerges from the meeting between the Italian ambassador in Bern, Gian Lorenzo Cornado, and the President of the Valais Canton, Mathias Reynard. The Swiss administrator stated that he had no legal support to take on the amount, which amounts to approximately 108,000 euros.

“Our country has taken care of the care of two Swiss citizens at the Niguarda Hospital in Milan for weeks and the civil protection of Aosta Valley participated in the rescue efforts with its own helicopter in the early hours of the tragedy: there is a principle of reciprocity that must be respected,” observed Ambassador Cornado.

Reynard confirmed during the meeting in Bern: “We have no margins from a regulatory point of view to take on these expenses.” He said that the management will follow the procedure provided for by the Swiss system through the common institution LAMal, the health insurance. This is reported by Corriere del Ticino. According to reports, it will be LAMal that will establish “which insurance company takes on which service,” with the involvement of the Italian insurance companies. Switzerland will therefore not proceed with a direct reimbursement of invoices, while any remaining balances may only be covered in a residual manner at the cantonal level. “Unless these residual amounts, there are no possibilities of direct intervention,” Reynard clarified, who nevertheless indicated the need for coordination with Bern for a possible bilateral solution, in respect of the principle of reciprocity with the Canton of Valais. But as stated, Italy does not intend to pay.

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https://www.iltempo.it/attualita/2026/04/24/news/crans-montana-svizzera-presenta-conto-cure-italia-non-paghiamo-47422707/

Crans-Montana, la Svizzera presenta il conto delle cure. L'Italia: non paghiamo

La Svizzera è decisa a presentare il conto, che resterà inevaso. La mutua elvetica chiederà all'Italia il...

EXHIBITION UNPACKS 18TH-CENTURY BOTANICAL EXCHANGES BETWEEN CANTON AND LONDON

New London exhibition displays botanical art and research from Canton, China, from the 1700s. See how plants and knowledge were shared.

#LondonExhibition, #BotanicalArt, #18thCentury, #Canton, #GardenMuseum

https://newsletter.tf/london-exhibition-1700s-plant-exchange-canton/

An exhibition in London features botanical art from Canton, China, created about 235 years ago. This shows how plants and ideas were exchanged between the two cities in the 1700s.

#LondonExhibition, #BotanicalArt, #18thCentury, #Canton, #GardenMuseum
https://newsletter.tf/london-exhibition-1700s-plant-exchange-canton/

London Exhibition Shows 1700s Plant Sharing Between Canton and London

New London exhibition displays botanical art and research from Canton, China, from the 1700s. See how plants and knowledge were shared.

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RaiNews: Crans, tre famiglie italiane ricevono la fattura dall'ospedale. Il Cantone: "Non devono pagarle"

Si tratta delle spese sanitarie sostenute per la cura dei feriti. Scoppia il caso: l'ambasciatore italiano ricorda che "le autorità cantonali hanno sempre detto nulla è dovuto" e arriva la precisazione del dipartimento della sanità del Vallese

Crans, three Italian families receive the invoice from the hospital. The Canton: "They don't have to pay it."

This refers to the healthcare expenses incurred for the care of the injured. The case erupts: the Italian ambassador recalls that “the cantonal authorities have always said nothing is owed” and the clarification from the Valais Health Department arrives.

#Crans #Italian #Canton

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/crans-montana-dallospedale-fatture-fino-a-65mila-franchi-alle-famiglie-dei-feriti-6fdc44b0-b082-4e7b-b012-7fd7ad56157b.html

Crans Montana, l'ospedale di Sion invia fatture fino a 65mila franchi alle famiglie dei feriti

Richiesta di pagamento delle spese sanitarie sostenute per la cura dei feriti. L'ambasciatore italiano: "Le autorità cantonali hanno sempre detto che nulla è dovuto". Documenti "inopportuni", commenta il legale di alcune vittime

RaiNews

Gryon, the Grand Viaduct, Vaud, Canton of, Switzerland between ca. 1890 and ca. 1900. Views of Switzerland

#Gryon #theGrandViaduct #Canton #Switzerland #Viewsof #LeGrandViaduc #photography #historicalPhotos #photochrom

https://www.loc.gov/pictures/item/2001703347/

Il Fatto Quotidiano: Un parco dedicato interamente al cioccolato? Diventa realtà in Svizzera: ecco dove e come sarà strutturato

Sei ore per visitarlo, un’intera area trasformata in destinazione e un obiettivo dichiarato: superare il milione di visitatori l’anno. In Svizzera, e dove sennò, sta per arrivare il primo parco a tema cioccolato. A Broc, nel Canton Friburgo, è infatti in programma la realizzazione del Parc du Chocolat Cailler, un progetto che — come racconta SiViaggia — punta a riscrivere il modo in cui si visita (e si consuma) uno dei simboli gastronomici del Paese. L’apertura ufficiale è prevista per il 2030, con alcune anticipazioni già tra il 2027 e il 2028.
Non si tratterà di un museo né di una semplice fabbrica visitabile. L’idea è costruire un percorso dove il cioccolato diventa racconto, spettacolo e partecipazione. Chi entrerà potrà seguire tutte le fasi della lavorazione, dal cacao al prodotto finito, partecipare a laboratori con maestri cioccolatieri e, naturalmente, degustare. Ma soprattutto fermarsi: il progetto è pensato per essere vissuto con lentezza, non per una visita mordi e fuggi.
Il parco si estenderà su circa 30mila metri quadrati e includerà anche hotel e ristoranti
Dietro l’iniziativa c’è Maison Cailler, marchio fondato nel 1819 e ancora oggi attivo che punta a trasformare la tradizione in attrazione globale. Non a caso il parco si estenderà su circa 30mila metri quadrati e includerà anche hotel, ristoranti e spazi dedicati al relax, in un formato sempre più vicino a quello dei grandi poli turistici tematici. Tra le installazioni previste ci sarà una serra tropicale, la “Cacao Greenhouse”, dove verranno coltivati alberi di cacao per mostrare l’origine della materia prima, ma anche un “flying theatre” pensato per aggiungere una dimensione spettacolare all’esperienza, con un sorvolo virtuale dei paesaggi svizzeri. Il messaggio, però, è più ampio del singolo progetto: con l’aumento del turismo cosiddetto esperienziale, anche il cibo diventa narrazione e intrattenimento. E il cioccolato, in questo caso, si presta perfettamente.
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A park dedicated entirely to chocolate? It’s becoming a reality in Switzerland: here’s where and how it will be structured.

Six hours to visit it, an entire area transformed into a destination, and a declared goal: to surpass one million visitors a year. In Switzerland, and where else, the first chocolate-themed park is about to arrive. In Broc, in the Canton of Fribourg, the Parc du Chocolat Cailler is planned, a project—as SiViaggia reports—aiming to rewrite the way one visits (and consumes) one of the country’s gastronomic symbols. The official opening is scheduled for 2030, with some previews already planned between 2027 and 2028.

It won’t be a museum or a simple, visitable factory. The idea is to create a route where chocolate becomes storytelling, spectacle, and participation. Those who enter will be able to follow all the stages of the process, from cocoa to the finished product, participate in workshops with master chocolatiers, and, of course, taste. But above all, to stop and linger: the project is designed to be experienced slowly, not for a quick in-and-out visit.

The park will extend over approximately 30,000 square meters and will also include a hotel and restaurants.

Behind the initiative is Maison Cailler, a brand founded in 1819 that is still active today and aims to transform tradition into a global attraction. It’s not surprising that the park will extend over approximately 30,000 square meters and will also include hotels, restaurants, and relaxation areas, in a format increasingly close to that of large, thematic tourist hubs. Among the planned installations will be a tropical greenhouse, the “Cacao Greenhouse,” where cocoa trees will be cultivated to show the origin of the raw material, but also a “flying theatre” designed to add a spectacular dimension to the experience, with a virtual tour of Swiss landscapes. However, the message is broader than the single project: with the increase in so-called experiential tourism, food also becomes storytelling and entertainment. And chocolate, in this case, is perfectly suited to it.

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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/un-parco-dedicato-interamente-al-cioccolato-diventa-realta-in-svizzera-ecco-dove-e-come-sara-strutturato/8355235/

Un parco dedicato interamente al cioccolato? Diventa realtà in Svizzera: ecco dove e come sarà strutturato

Il Parc du Chocolat Cailler aprirà nel 2030: un’esperienza immersiva tra degustazioni, workshop e attrazioni per oltre 30mila metri quadrati

Il Fatto Quotidiano