Today: Quali sono le migliori aziende italiane per cui lavorare, secondo il Financial Times

L'azienda automobilistica Automobili Lamborghini è la prima delle società italiane nella classifica “Europe's Best Employers 2026”, lo studio sui mille migliori datori di lavoro del continente pubblicato dal Financial Times in collaborazione con la società di ricerca Statista. Il gruppo di...

According to the Financial Times, what are the best Italian companies to work for?

Automobili Lamborghini is the first Italian company in the “Europe’s Best Employers 2026” ranking, the study of the 1,000 best employers in the continent published by the Financial Times in collaboration with research company Statista. The group of...

#theFinancialTimes #Italian #first #Statista

https://www.today.it/economia/finanza/migliori-aziende-lavoro-financial-times.html

Quali sono le migliori aziende italiane per cui lavorare, secondo il Financial Times

Lo studio "Europe's Best Employers 2026" firmato da Financial Times e Statista incorona la casa di Sant'Agata Bolognese al 16esimo posto assoluto. Nella...

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Agi: Troppe tasse, in Cina si vendono meno preservativi

AGI - Troppe tasse, e così in Cina le vendite dei preservativi Durex vanno giù. Pechino ha infatti abolito un'esenzione fiscale in vigore da tempo su questi prodotti inasprendo contemporaneamente le restrizioni sulla loro commercializzazione.
Il Governo vuole in questo modo rilanciare una vasta campagna per favorire la natalità. Nel dettaglio, secondo le stime elaborate da Jefferies sulla base dei dati finanziari dell'azienda e riportati dal Financial Times, le vendite del marchio leader nel settore dei preservativi in Cina, di proprietà del gruppo di beni di consumo Reckitt, sono diminuite del 5% nel Paese durante il primo trimestre. Ciò ha segnato un drastico rallentamento rispetto alla crescita delle vendite dello scorso anno, che in Cina aveva superato addirittura il 40%.
Secondo gli analisti, l'inversione di tendenza è dovuta in gran parte alle nuove norme le quali hanno indotto la piattaforma di social commerce dominante in Cina, Douyin, di proprietà di ByteDance (la società madre di TikTok), a vietare la commercializzazione di preservativi tramite live streaming.
Effetti fiscali e aumento dei prezzi
Per di più, all'inizio dell'anno è stata abolita l'esenzione dall'IVA sui preservativi che era in vigore dal 1993. E così i contraccettivi sono ora soggetti a un'aliquota IVA del 13%. Durex potrebbe subire ulteriori pressioni a causa delle ripercussioni economiche della chiusura dello Stretto di Hormuz. La tensione nel Golfo ha già indotto la malese Karex, che produce circa un quinto dei preservativi mondiali, ad aumentare i prezzi fino al 30% a causa dell'impennata dei costi di produzione. E anche per la Durex sarà inevitabile rialzare i prezzi, scoraggiando così ulteriormente i consumi.
Crisi demografica in Cina
Vero che il Paese del Dragone sta vivendo una crisi demografica senza precedenti, dal momento che il tasso di natalità è sceso lo scorso anno ai minimi storici: 7,92 milioni di nascite, meno della metà rispetto al 2015.
Le politiche del Governo
Già da diversi anni il Governo ha abbandonato la politica del figlio unico invitando invece le coppie ad avere tre figli. Ad esempio lo scorso anno sono stati introdotti sussidi statali per i genitori di bambini piccoli, grazie ai quali le famiglie ricevono l'equivalente di 531 dollari all'anno per ogni figlio di età inferiore ai tre anni. E ora il Governo ha preso di 'mira' i contraccettivi.

Too many taxes, fewer condoms are sold in China.

AGI - Too many taxes, and so sales of Durex condoms are down in China. Beijing has indeed abolished a tax exemption that had been in place for some time on these products, simultaneously tightening restrictions on their marketing.
The Government wants to relaunch a wide campaign to encourage birth rates. In detail, according to estimates prepared by Jefferies based on the company’s financial data and reported by the Financial Times, sales of the leading brand in the condom sector in China, owned by the Reckitt consumer goods group, fell by 5% in the country during the first quarter. This marked a sharp slowdown compared to last year’s sales growth, which in China had even exceeded 40%.
According to analysts, the reversal of the trend is largely due to the new regulations, which have led the dominant social commerce platform in China, Douyin, owned by ByteDance (the parent company of TikTok), to ban the marketing of condoms via live streaming.
Tax effects and price increases
Furthermore, at the beginning of the year, the exemption from VAT on condoms, which had been in place since 1993, was abolished. And so contraceptives are now subject to a 13% VAT rate. Durex could face further pressure due to the economic repercussions of the closure of the Strait of Hormuz. The tension in the Gulf has already prompted Malaysian Karex, which produces about a fifth of the world’s condoms, to increase prices by up to 30% due to the surge in production costs. And for Durex, it will inevitably be necessary to raise prices, thus further discouraging consumption.
Demographic crisis in China
It is true that the Dragon Country is experiencing an unprecedented demographic crisis, as the birth rate has fallen last year to historic lows: 7.92 million births, less than half compared to 2015.
The Government’s policies
For several years the Government has abandoned the one-child policy, instead inviting couples to have three children. For example, last year, state subsidies were introduced for parents of young children, thanks to which families receive the equivalent of $531 per year for each child under the age of three. And now the Government has turned its attention to contraceptives.

#China #Durex #Beijing #Jefferies #theFinancialTimes #Reckitt #Douyin #ByteDance #TikTok #theStraitofHormuz #Malaysian #Karex #upto30% #Government

https://www.agi.it/economia/news/2026-05-30/preservativi-tasse-cina-37306539/

Il Fatto Quotidiano: Financial Times: “Eric Trump con il padre in Cina mentre una sua società cerca accordi con Pechino”

Un nuovo conflitto di interessi per la famiglia e l’amministrazione Trump. Eric, terzogenito del presidente degli Stati Uniti, è impegnato con il padre nella visita di Stato a Pechino mentre una società a lui collegata sta valutando un accordo con un produttore cinese di microchip che, nelle valutazioni dei parlamentari americani, sarebbe connesso al Partito comunista cinese. Lo riporta il Financial Times.
La società fintech in questione, Alt5 Sigma, ha sede a Las Vegas e legami finanziari connessi al settore delle criptovalute della famiglia Trump (la World Liberty Financial): ha firmato il mese scorso un memorandum d’intesa con Nano Labs per la costruzione di data center negli Stati Uniti. Secondo i documenti depositati presso le autorità di vigilanza americane, nel 2025 Eric Trump è stato nominato ‘osservatore’ all’interno del consiglio di amministrazione di Alt5 Sigma. A presiedere il consiglio è Zach Witkoff, figlio di Steve Witkoff, inviato del tycoon per il Medio Oriente.
Alt5 Sigma e Nano hanno riferito che si avvarranno del “periodo di valutazione di 90 giorni” per esaminare ulteriori possibilità di collaborazione in ambiti quali i data center per l’intelligenza artificiale (IA), le piattaforme basate su cloud per agenti IA e i sistemi di pagamento nativi per l’IA. Le due società hanno inoltre precisato che “qualsiasi futura collaborazione rimane soggetta a ulteriori negoziazioni”.
L'articolo Financial Times: “Eric Trump con il padre in Cina mentre una sua società cerca accordi con Pechino” proviene da Il Fatto Quotidiano.

Financial Times: “Eric Trump with his father in China while his company seeks deals with Beijing”

A new conflict of interest for the Trump family and administration. Eric, the president’s third-born son, is engaged with his father during the state visit to Beijing while a company linked to him is evaluating an agreement with a Chinese microchip manufacturer that, according to assessments by American parliamentarians, would be connected to the Chinese Communist Party. This is reported by the Financial Times.

The fintech company in question, Alt5 Sigma, is based in Las Vegas and has financial links connected to the Trump family’s cryptocurrency sector (World Liberty Financial): it signed a memorandum of understanding with Nano Labs last month to build data centers in the United States. According to documents filed with US regulatory authorities, Eric Trump was appointed ‘observer’ within the Alt5 Sigma board of directors in 2025. Zach Witkoff, son of Steve Witkoff, a tycoon’s envoy for the Middle East, chairs the board.

Alt5 Sigma and Nano have stated that they will avail themselves of the “90-day evaluation period” to examine further collaboration possibilities in areas such as data centers for artificial intelligence (AI), cloud-based platforms for AI agents, and native payment systems for AI. The two companies also clarified that “any future collaboration remains subject to further negotiations.”

The Financial Times article: “Eric Trump with his father in China while a company of his is seeking deals with Beijing” is from Il Fatto Quotidiano.

#FinancialTimes #EricTrump #China #Beijing #Trump #third #Chinese #American #theFinancialTimes #Alt5Sigma #LasVegas #NanoLabs #theUnitedStates #ZachWitkoff #SteveWitkoff #theMiddleEast #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/14/eric-trump-cina-conflitto-interessi-notizie/8385707/

Financial Times: “Eric Trump con il padre in Cina mentre una sua società cerca accordi con…

La Alt5 Sigma ha firmato il mese scorso un memorandum d’intesa con Nano Labs per la costruzione di data center negli Usa

Il Fatto Quotidiano

Agi: Sony acquisisce 45.000 brani di Recognition: nel catalogo Beyoncé, Caray e Bon Jovi

AGI - La Sony ha annunciato un accordo per l'acquisizione dei diritti sull'intero catalogo musicale di Recognition Music Group, di proprietà del fondo Blackstone, che comprende 45.000 brani di artisti come Beyoncé, Bon Jovi, Leonard Cohen e Mariah Carey, tra gli altri.
La società non ha rivelato il prezzo della transazione e ha dichiarato che l'accordo è "soggetto alle consuete condizioni di chiusura", in un comunicato stampa. Secondo il Financial Times, l'operazione ha un valore di quasi 4 miliardi di dollari (circa 3,4 miliardi di euro).
"Siamo incredibilmente orgogliosi ed entusiasti di rappresentare questo straordinario catalogo, che comprende molti dei più grandi successi della storia del pop, attraverso questa acquisizione storica", ha dichiarato Rob Stringer, presidente di Sony Music Group.
I brani acquisiti
Tra le 45.000 canzoni di Recognition che entreranno a far parte del catalogo Sony figurano classici del pop come "Hallelujah" di Leonard Cohen, "All I want for christmas is you" di Mariah Carey, "Don't Stop Believin'" dei Journey e "Livin' on a prayer" dei Bon Jovi.
L'accordo è stato raggiunto in collaborazione con il fondo sovrano di Singapore, GIC, con il quale Sony aveva annunciato una partnership all'inizio di quest'anno per l'acquisizione dei diritti musicali.
Blackstone e i suoi artisti
Il fondo di investimento statunitense Blackstone, noto per i suoi acquisti di immobili e infrastrutture in paesi come la Spagna, possiede i repertori di Shakira e dei Red Hot Chili Peppers, tra le altre icone della musica.

Sony acquires 45,000 tracks from Recognition: in the Beyoncé, Caray and Bon Jovi catalog.

Sony has announced an agreement to acquire the rights to the entire music catalog of Recognition Music Group, owned by the Blackstone fund, which includes 45,000 tracks by artists such as Beyoncé, Bon Jovi, Leonard Cohen, and Mariah Carey, among others.

The company has not disclosed the price of the transaction and stated that the agreement is “subject to usual closing conditions” in a press release. According to the Financial Times, the operation is worth nearly $4 billion (approximately €3.4 billion).

“We are incredibly proud and excited to represent this extraordinary catalog, which includes many of the greatest hits in pop history, through this historic acquisition,” said Rob Stringer, president of Sony Music Group.

Tracks Acquired
Among the 45,000 songs by Recognition that will become part of the Sony catalog include pop classics such as “Hallelujah” by Leonard Cohen, “All I want for christmas is you” by Mariah Carey, “Don’t Stop Believin’” by Journey, and “Livin’ on a prayer” by Bon Jovi.

The agreement was reached in collaboration with the Singaporean sovereign wealth fund, GIC, with whom Sony had announced a partnership at the beginning of this year for the acquisition of music rights.

Blackstone and its Artists
The U.S. investment fund Blackstone, known for its purchases of real estate and infrastructure in countries such as Spain, owns the catalogs of Shakira and the Red Hot Chili Peppers, among other music icons.

#Recognition #Beyoncé #Caray #BonJovi #Blackstone #Beyoncé,BonJovi #LeonardCohen #MariahCarey #theFinancialTimes #RobStringer #SonyMusicGroup #Don’tStopBelievin’ #Journey #Singaporean #Spain #Shakira

https://www.agi.it/spettacolo/news/2026-05-12/musica-sony-catalogo-recognition-37015338/

Today: Shein contro Temu, battaglia legale tra colossi: "Violazione del copyright su scala industriale"

È iniziato a Londra l'ultimo capitolo della battaglia legale tra due colossi cinesi del fast fashion: Shein e Temu. Uno scontro giudiziario che, come riporta il Financial Times, si fonda su una pesante accusa di Shein nei confronti della piattaforma rivale: "Violazione del diritto d'autore su...

Shein vs. Temu, legal battle between giants: "Industrial-scale copyright infringement"

The final chapter of the legal battle between two Chinese fast-fashion giants: Shein and Temu, has begun in London. A judicial clash that, as reported by the Financial Times, is based on a serious accusation by Shein against the rival platform: “Infringement of copyright on…”

#Shein #Chinese #London #theFinancialTimes

https://www.today.it/economia/finanza/shein-temu-processo-violazione-copyright.html

Shein contro Temu, battaglia legale tra colossi: "Violazione del copyright su scala industriale"

Nel mirino oltre 2mila fotografie che, secondo l'accusa, sarebbero state sottratte dal sito di Shein e utilizzate per pubblicizzare prodotti sulla piattaforma concorrente

Today

Repubblica.it: La paura di Putin. Le intelligence occidentali: bunker e supercontrolli su cuochi e bodyguard

Financial Times e Cnn riferiscono della stretta di sicurezza voluta dal presidente russo. Mentre cresce il malcontento ai vertici dell’esercito

Putin's fear. Western intelligence: bunkers and super-controls on chefs and bodyguards.

The Financial Times and CNN report on the security crackdown ordered by the Russian president. While discontent is growing at the highest levels of the military.

#Putin #TheFinancialTimes #Russian

https://www.repubblica.it/esteri/2026/05/04/news/paura_putin_intelligence_occidentali_bunker_supercontrolli_cuochi_bodyguard-425322130/

La paura di Putin. Le intelligence occidentali: bunker e supercontrolli su cuochi e bodyguard

Financial Times e Cnn riferiscono della stretta di sicurezza voluta dal presidente russo. Mentre cresce il malcontento ai vertici dell’esercito

la Repubblica

L'Unità: Ucraina, si dimette la diplomatica Julie Davis: altro addio a Kiev per le divergenze con Trump sul sostegno a Zelensky

Fuori un’altra. I rapporti a dir poco complicati tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il leader ucraino sostanzialmente abbandonato al proprio destino dopo il fallimento dei tentativi della Casa Bianca di spingere Kiev ad accettare un accordo al ribasso per fermare la guerra iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022, provocano ripercussioni anche all’interno del corpo diplomatico statunitense.
Julie Davis, chargé d’affaires statunitense in Ucraina e diplomatica statunitense più alta in grado nel Paese, ha annunciato le proprie dimissioni e lascerà Kiev nelle prossime settimane. A rivelarlo è stato il Financial Times citando fonti a conoscenza del dossier.
Alla base della scelta di Davis, che da maggio ricopre il ruolo di incaricata d’affari ad interim presso l’ambasciata americana a Kiev, vi sarebbe la frustrazione legata alle divergenze col presidente Trump sul sostegno da concedere a Kiev. Il dipartimento di Stato Usa ha negato questa versione e ha detto che Davis sta andando in pensione dopo una lunga carriera diplomatica durata 30 anni che l’aveva vista impegnata in Bielorussia e Cipro.
Ma basta controllare lo “storico” per riscontrare un certo modus operandi. Davis aveva assunto il ruolo di chargé d’affaires dopo le dimissioni di chi l’aveva preceduta, Bridget Brink: quest’ultima, nominata da Joe Biden nel 2022, si era dimessa per aperti contrasti con Trump sul sostegno all’Ucraina.
Negli Stati Uniti la nomina di un ambasciatore richiede un voto di conferma del Senato, quella di un chargé d’affaires no.
Nel 2019 si era verificato un caso simile nel corso della prima presidenza Trump: il tycoon richiamò Marie Yovanovitch definendola “sleale”. Yovanovitch era stata una figura chiave nelle audizioni in Congresso per il primo impeachment di Trump.

Ukraine – US diplomat Julie Davis resigns: another farewell to Kiev due to disagreements with Trump over support for Zelensky.

Another one has left. The complicated relationships between Donald Trump and Volodymyr Zelensky, the Ukrainian leader essentially left to his own devices after the failure of the White House’s attempts to pressure Kyiv into accepting a low-ball agreement to stop the war that began with the Russian invasion in February 2022, are having repercussions even within the U.S. diplomatic corps.

Julie Davis, the U.S. chargé d’affaires in Ukraine and the highest-ranking U.S. diplomat in the country, has announced her resignation and will leave Kyiv in the coming weeks. This was revealed by the Financial Times, citing sources familiar with the case.

At the base of Davis’s decision, who has held the role of chargé d’affaires ad interim at the American embassy in Kyiv since May, would be the frustration related to disagreements with President Trump over the support to be granted to Kyiv. The U.S. State Department denied this version and said that Davis is going into retirement after a long diplomatic career lasting 30 years that had seen her involved in Belarus and Cyprus.

But a check of the “history” reveals a certain modus operandi. Davis had taken on the role of chargé d’affaires after the resignation of her predecessor, Bridget Brink: this latter, appointed by Joe Biden in 2022, had resigned due to disagreements with Trump over support for Ukraine.

In the United States, the appointment of an ambassador requires a vote of confirmation by the Senate, while that of a chargé d’affaires does not.

In 2019, a similar case had occurred during Trump’s first term: the tycoon recalled Marie Yovanovitch, calling her “untruthful.” Yovanovitch had been a key figure in the congressional hearings for Trump’s first impeachment.

#Ukraine #JulieDavis #Zelensky #DonaldTrump #VolodymyrZelensky #Ukrainian #theWhiteHouse’s #Russian #theFinancialTimes #Davis #American #Trump #Belarus #BridgetBrink #JoeBiden #theUnitedStates #Senate #first #MarieYovanovitch #Yovanovitch

https://www.unita.it/2026/04/29/ucraina-dimissioni-ambasciatrice-julie-davis-divergenze-trump/

Ucraina, si dimette la diplomatica Julie Davis: altro addio a Kiev per le divergenze con Trump sul sostegno a Zelensky

Fuori un’altra. I rapporti a dir poco complicati tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il leader ucraino sostanzialmente abbandonato al proprio destino dopo il fallimento dei tentativi della Casa Bianca di spingere Kiev ad accettare un accordo al ribasso per fermare la guerra iniziata con l’invasione russa nel febbraio 2022, provocano ripercussioni anche all’interno del […]

L'Unità

Today: Se a rappresentare l’Italia pallonara c’è uno che fa deportare la moglie

Ieri l’Italia pallonara è stata sottoposta a un’altra umiliazione, ma stavolta calciatori, ct e Federazione non c’entrano nulla, per loro fortuna. Tutto il merito, infatti, va riconosciuto a Paolo Zampolli, inviato speciale di Trump per le partnership globali, che al Financial Times ha confermato...

If anyone represents Italian football, it’s the one who gets his wife deported.

Yesterday, Italian football was subjected to another humiliation, but this time footballers, the coach, and the Federation have nothing to do with it, fortunately. All the credit, in fact, must be acknowledged to Paolo Zampolli, a special envoy from Trump for global partnerships, who confirmed to the Financial Times…

#Italian #PaoloZampolli #theFinancialTimes

https://www.today.it/opinioni/paolo-zampolli-moglie-amanda-ungaro-melania-trump.html

Se a rappresentare l’Italia pallonara c’è uno che fa deportare la moglie

Ieri l’Italia pallonara è stata sottoposta a un’altra umiliazione, ma stavolta calciatori, ct e Federazione non c’entrano nulla, per loro fortuna. Tutto il merito, infatti...

Today

Agi: A Panama prezzi record per l'accesso al canale con Hormuz 'fuori servizio'

AGI - Le tariffe per le rotte marittime più trafficate del Canale di Panama hanno raggiunto livelli record, mentre gli acquirenti asiatici, alla disperata ricerca di petrolio e gas, si contendono le rotte di navigazione globali sconvolte dalla guerra con l'Iran. Come rivela il Financial Times, che cita i dati raccolti da Argus Media, le aste giornaliere per le corsie di transito nel canale hanno attratto un numero di offerte cinque volte superiore rispetto ai livelli pre-conflitto, con prezzi medi di 837.500 dollari per le chiuse Panamax più comunemente utilizzate.
Ross Griffith, responsabile dei prezzi del trasporto merci per le Americhe presso Argus, ha dichiarato: "Circa il 70% delle navi che transitano per il Canale di Panama utilizza le chiuse Panamax originali, i cui prezzi d'asta sono aumentati di quasi dieci volte dall'inizio della guerra con l'Iran e dalla chiusura dello Stretto di Hormuz". "Si tratta - aggiunge - di un aumento molto significativo che riflette la corsa degli acquirenti asiatici ad approvvigionarsi di petrolio, carburante e materie prime sfuse, come il carbone, principalmente dalla costa del Golfo degli Stati Uniti".
I tempi
L'aumento delle spedizioni di petrolio e carburante statunitensi attraverso il canale, che rappresenta la rotta più breve tra la costa del Golfo e l'Asia, ha causato un allungamento dei tempi di attesa per le petroliere che cercano di attraversare il canale panamense, raggiungendo i 4,25 giorni, il livello più alto delle ultime sei settimane, secondo i dati della società di ricerca Kpler. Ciò ha spinto alcune aziende a pagare somme ingenti per evitare le lunghe code che si formano all'ingresso del canale, con aste individuali per le chiuse più grandi che hanno raggiunto i 4 milioni di dollari ad aprile.
Come funzionano le aste
I grandi armatori che utilizzano frequentemente il Canale di Panama, come le grandi navi portacontainer e le compagnie di gas di petrolio liquefatto, prenotano in genere gli slot a tariffe fisse, solitamente ben al di sotto dei prezzi medi d'asta, anziché competere per gli slot nelle aste giornaliere. Tuttavia, fino al 30% del traffico complessivo del canale può partecipare alle aste giornaliere anziché prenotare gli slot in anticipo. L'Autorità del Canale di Panama ha dichiarato al Financial Times che i risultati delle recenti aste riflettono le dinamiche del mercato e non sono il risultato di un aumento delle tariffe.

Panama: Record prices for access to the canal with the Strait of Hormuz ‘out of service’

AGI - Rates for the busiest routes through the Panama Canal have reached record levels, while Asian buyers, desperately seeking oil and gas, are competing for global shipping routes disrupted by the war with Iran. As revealed by the Financial Times, citing data from Argus Media, daily auctions for transit slots in the canal have attracted a number of bids five times higher than pre-conflict levels, with an average price of $837,500 for the most commonly used Panamax locks.

Ross Griffith, head of freight pricing for the Americas at Argus, stated: “About 70% of the ships passing through the Panama Canal use the original Panamax locks, whose auction prices have increased nearly tenfold since the start of the war with Iran and the closure of the Strait of Hormuz.” “It’s – he adds – a very significant increase that reflects the Asian buyers’ rush to supply oil, fuel and bulk commodities, such as coal, primarily from the US Gulf Coast.”

The Times
The increase in shipments of US oil and fuel through the channel, which represents the shortest route between the Gulf Coast and Asia, has caused lengthening wait times for oil tankers attempting to transit the Panama Canal, reaching 4.25 days, the highest level in the last six weeks, according to data from research firm Kpler. This has prompted some companies to pay substantial sums to avoid the long queues forming at the entrance to the canal, with individual auctions for the largest locks reaching $4 million in April.

How Auctions Work
Large shipowners that frequently use the Panama Canal, such as large container ships and liquefied natural gas companies, typically book slots at fixed rates, usually well below average auction prices, rather than competing for slots in the daily auctions. However, up to 30% of the total canal traffic can participate in the daily auctions rather than booking slots in advance. The Panama Canal Authority told the Financial Times that the results of the recent auctions reflect market dynamics and are not the result of a tariff increase.

#Panama #theStraitofHormuz #thePanamaCanal #Asian #theFinancialTimes #ArgusMedia #Panamax #RossGriffith #Americas #Argus #About70% #theGulfCoast #Kpler #upto30%

https://www.agi.it/economia/news/2026-04-23/panama-hormuz-prezzi-36717852/

RaiNews: Trump scrive a Pechino: "Non date armi all'Iran". Xi: "Il mondo non torni alla legge della giungla"

A un mese dal vertice a Pechino Trump scrive a Xi Jinping dopo la proposta in 4 punti, mentre il Financial Times riferisce che l'Iran ha usato un satellite spia cinese per colpire basi Usa. Tajani in volo per una missione economica in Cina

Trump writes to Beijing: "Do not supply weapons to Iran." Xi: "The world should not return to the jungle law."

One month after the summit in Beijing, Trump writes to Xi Jinping after the 4-point proposal, while the Financial Times reports that Iran used a Chinese spy satellite to strike US bases. Tajani is flying for an economic mission in China.

#Trump #Beijing #XiJinping #theFinancialTimes #Chinese #Tajani #China

https://www.rainews.it/articoli/2026/04/trump-scrive-a-pechino-non-date-armi-alliran-xi-il-mondo-non-torni-alla-legge-della-giunglai-4-punti-della-proposta-di-pechino-per-liran--864cfd12-ae3c-44e7-94e3-dc93a4f727f9.html

Trump scrive a Pechino: "Non date armi all'Iran". Xi: "Il mondo non torni alla legge della giungla"

A un mese dal vertice a Pechino Trump scrive a Xi Jinping dopo la proposta in 4 punti, mentre il Financial Times riferisce che l'Iran ha usato un satellite spia cinese per colpire basi Usa. Tajani in volo per una missione economica in Cina

RaiNews