Di Cristiano Sabino

Non siete stati cacciati dal corteo della liberazione perché ebrei, ma perché vi siete presentati in piazza con le bandiere simbolo non della liberazione ma dell'oppressione, del terrorismo di stato, della crudeltà più bieca. Cioè con quelle che nel tempo sono diventate vere e proprie bandiere di guerra e prevaricazione.

Il muro umano che spontaneamente si è formato a sbarrarvi l'ingresso è sintomo che la Resistenza, quella genuina e non quella di facciata di chi vuole usarla per i suoi scopi, è viva e lotta insieme a noi.

Il fascismo non passerà!

Di Cristiano Sabino

Io c'ero!
Dall'inizio fino all'uscita dal corteo della brigata ebraica.
Ci sono 4 video qui sopra puntuali e documentali. Direi precisi.

▪️Credo che di fronte alle distorsioni propagande e manipolazioni che stanno emergendo in queste ore valga la pena di riferire alcuni fatti

▪️La marea umana di persone che ha fermato il corteo non era organizzata. All'inizio una trentina di esponenti dei Carc hanno fatto una fila per fermare , ma la polizia li ha sospinti senza cariche ai bordi della strada .
Una seconda ondata di un cinquantina di attivisti ha rallentato il corteo con lo spezzone della brigata ebraica .

▪️A questo punto, in pochi minuti, prima centinaia...poi qualche migliaio di persone che arrivavano da San Babila per andare al corteo hanno visto la scena e si sono fermati costruendo spontaneamente un muro di persone .
Il 99% di queste persone si è fermato spontaneamente quando ha capito cosa stava succedendo e ha visto
-Bandiere di Israele
-Bandiere statunitensi
-Bandiere iraniane dello Scià
-Bandiere georgiane
-Cartelli favorevoli a Trump che ringraziavano per il bombardamento dell'iran

▪️ I militanti organizzati di movimenti, associazioni o partiti: o erano avanti come nel caso dell' anpi o erano indietro come nel caso della cgil dei sindacati e movimenti .

▪️La marea umana è cresciuta spontaneamente in pochi minuti, una marea popolare e non gestita da nessuno .

▪️Nonostante tre accordi consecutivi di strada con le forze dell'ordine per l'uscita della brigata ebraica e aggregati, i soggetti in questione non uscivano . Che si fosse raggiunto un accordo lo si desume dai video e dal fatto che la digos ordinava alla mobile di aprire un varco verso via senato

▪️Questi tentennamenti della B.E. hanno messo in difficoltà le forze dell'ordine e hanno rischiato di far salire ulteriormente la tensione .

▪️Nessun coro ha mai cantato oscenità sulle "saponette mancate " o altre oscenita simili se a Fiano uno glielo ha detto era uno e vale per uno le altre migliaia no .

▪️le forze dell'ordine nonostante le critiche degli strateghi da tastiera sono riuscite a gestire una situazione estremamente complicata, non è volato un manganello nonostante che ci fossero continui tentennamenti e false partenze da parte della B.E.

▪️La volontà popolare non eteodiretta da partiti o movimenti è riuscita in modo sostanzialmente pacifico ad evitare la solita sceneggiatura che abbiamo visto in questi anni e a segnare una pagina storica nella storia di Milano.

Uno spunto di riflessione per tutti dirigenti militanti e semplici cittadini
#milano #manifestazione #25aprile #brigataebraica

@news

Anpi Milano, circa 100mila persone al corteo del 25 aprile.
Minelli: “Nonostante le tensioni il bilancio che facciamo è positivo”.

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/04/25/anpi-milano-circa-100mila-persone-al-corteo-del-25-aprile_57db5ff7-a926-4b10-8e8b-08aa623be115.html

#Milano #Manifestazione #25aprile #Anpi

Anpi Milano, circa 100mila persone al corteo del 25 aprile - Notizie - Ansa.it

Sono state 100mila le persone che hanno sfilato nel corteo nazionale per il 25 aprile a Milano, secondo quanto riferito dal presidente di Anpi Milano, Primo Minelli. (ANSA)

Agenzia ANSA

Pro-Pal bloccano il corteo del 25 aprile a Milano.

Mentre la testa del corteo del 25 aprile a Milano era quasi arrivata in piazza Duomo, tutto il resto del corteo è rimasto bloccato dopo aver percorso pochi metri a causa dalle proteste dei pro-Palestina.

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/04/25/pro-pal-bloccano-il-corteo-del-25-aprile-a-milano_5fbc620a-13c6-4073-a178-e8aeb951f67e.html

#Milano #25aprile #Manifestazione #ProPal #BrigataEbraica

Pro-Pal bloccano il corteo del 25 aprile a Milano - Notizie - Ansa.it

Mentre la testa del corteo del 25 aprile a Milano è quasi arrivata in piazza Duomo, risulta bloccato dalle proteste dei pro-Palestina tutto il resto del corteo milanese che ha percorso pochi metri e poi si è fermato. (ANSA)

Agenzia ANSA

Corteo Roma, spari contro due manifestanti.

Una donna e un uomo sono rimasti feriti da alcuni colpi di una pistola a piombini mentre erano nell'area del Parco Schuster al termine della manifestazione per il 25 aprile. I due manifestanti hanno raccontando di essere stati avvicinati da uno scooter con a bordo due persone da cui sono partiti i colpi. Sul posto la polizia, assieme alla Digos, che sta acquisendo le immagini delle telecamere.

https://www.collettiva.it/copertine/lavoro/corteo-roma-spari-manifestanti-sdpvaov3

#Roma #Manifestazione #25aprile

25 aprile a Milano, manifestanti pro-Palestina contestano la Brigata Ebraica. Fischi e urla: “Fuori i sionisti dal corteo”.
Tensione alla manifestazione di Milano. Contestato il gruppo con le bandiere di Israele.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/25/25-aprile-milano-brigata-ebraica-palestina-notizie/8366428/

#25aprile #Milano #Liberazione #Manifestazione #ProPal #BrigataEbraica #Palestina #Israele

25 aprile a Milano, manifestanti pro-Palestina contestano la Brigata Ebraica

Tensione alla manifestazione di Milano. Contestato il gruppo con le bandiere di Israele

Il Fatto Quotidiano

BLOCCHIAMO GUERRE E FASCISMO:MANDIAMO A CASA IL GOVERNO MELONI!

Piazza dei Caduti - Ravenna, sabato 25 aprile alle ore 10:30 CEST

25 aprile ore 10:30
Presidio in Piazza Caduti Ravenna con corteo verso il Ponte dei Martiri

Il 25 Aprile non è solo una ricorrenza di memoria, ma il far vivere l’antifascismo oggi come un impegno vivo per il presente in un mondo segnato da un escalation bellica senza precedenti.
Per questo scendiamo in piazza anche a Ravenna, città medaglia d’oro alla Resistenza, per gridare il nostro fermo rifiuto a un sistema che si nutre di conflitti e oppressione.
Contro l'imperialismo e il servilismo denunciamo con forza un Occidente che continua a imporre la propria egemonia attraverso la forza militare e il soffocamento economico. In questo scenario, il Governo Meloni dimostra un totale e colpevole servilismo e complicità, appiattendosi sulle direttive di Washington senza alcuna autonomia e confermandosi complice al genocidio e alle guerre di Trump e Netanyahu.
Assieme all'Unione Europea, l'Italia rinuncia a ogni ruolo di mediazione, mettendosi anzi nel ruolo di chi alimenta l'escalation ai propri confini invece di condannarla.
Esprimiamo la nostra totale opposizione a ogni forma di guerra di aggressione all'Iran e al Libano e ribadiamo la nostra solidarietà ai popoli che resistono alle ingerenze esterne come a Cuba e in Venezuela dove condanniamo i blocchi economici e i tentativi di destabilizzazione operati dagli Stati Uniti.
Continuiamo la lotta in sostegno al popolo palestinese da Gaza alla Cisgiordania come abbiamo fatto anche a livello cittadino con le azioni di sensibilizzazione, boicottaggio e denuncia dei traffici di armi nel nostro porto.
A giorni consegneremo la petizione comunale per chiedere al Comune di interrompere proprio i rapporti con Israele: a partire dai commerci di merci e armi e dalla collaborazione nel progetto Undersec nel nostro porto fino al boicottaggio dei farmaci TEVA nelle strutture sanitarie.
Vogliamo risposte e fatti reali dal Sindaco, dall'Amministrazione Comunale e dalla maggioranza di centrosinistra che si è sempre nascosta dietro a vuote enunciazioni.
La Guerra è un furto: mentre i profitti dell'industria bellica volano, la maggioranza popolare paga il prezzo più alto. I miliardi destinati alle armi vengono tolti alla sanità, alla scuola e ai trasporti. L'inflazione e il carovita schiacciano i lavoratori e le lavoratrici mentre le élite finanziarie speculano sul conflitto.
La Pace è una necessità, non è un'astrazione, è l'unica condizione per la sopravvivenza dell'umanità.
È l'interesse della stragrande maggioranza contro l'interesse dei pochi, i signori della guerra che lucrano sul sangue dei popoli.
A ogni guerra esterna poi corrisponde una guerra interna contro ogni forma di dissenso colpendo attivisti e movimenti : dalla lotta diretta contro la macchina bellica alle resistenze contro il Governo Meloni e questo modello di sviluppo.
Dopo aver rotto gli argini questo autunno con due scioperi generali e milioni di persone in piazza, dopo aver dato uno schiaffo alla Meloni con la straordinaria batosta al referendum, sarà un 25 aprile che riporta in piazza l'opposizione al Governo Meloni e alle sue politiche repressive, antipopolari e guerrafondaie, rendendo viva la solidarietà internazionalista con i popoli sotto attacco dell'imperialismo.


MANDIAMOLI A CASA!

https://www.fuorinellanebbia.it/event/blocchiamo-guerre-e-fascismomandiamo-a-casa-il-governo-meloni

Al molo Dalmazia di Marina di Ravenna, mentre la Flotilla parte dalla Sicilia

Molo Dalmazia, domenica 26 aprile alle ore 11:00 CEST

Da Ravenna a San Benedetto del Tronto, e in tanti altri porti d’Italia, domenica 26 aprile, alle ore 11 ci ritroveremo sui moli per sostenere e salutare la Flotilla.

A Ravenna ci troviamo al molo Dalmazia a Marina di Ravenna, ore 11, con bandiere e striscioni.

Il Coordinamento contro il traffico di armi nel porto di Ravenna vuole dare il suo contributo nella costruzione dell’Equipaggio di terra e chiama tutti gli interessarsi a mobilitarsi e coordinarsi per questo obiettivo.

Molo Dalmazia: il luogo è altamente significativo. Da questo lembo di mare entrano ed escono settimanalmente navi portacontainer Zim e MSC, dirette ai porti di Ashdod e Haifa. Nelle migliaia di container che portano, ci sono anche armi, dual use e beni che alimentano occupazione e genocidio in Palestina. Il porto di Ravenna continua ad essere snodo di traffici di armi e hub del fossile, con il petrolchimico e il rigassificatore, segnando il sempre più inestricabile legame tra fossile e guerre. Il tutto mentre le istituzioni (comunali, doganali, portuali) si trincerano dietro una cappa di silenzio invalicabile.

Il sindaco non risponde alle nostre domande e non sta facendo nulla per cambiare il codice etico della Sapir, come promesso pomposamente a settembre. Il fatto che non risponda nemmeno alle interrogazioni dei consiglieri della sua stessa maggioranza, dimostra che pressioni ci sono per non modificare lo status quo.

Anche le dogane hanno alzato una pesante cortina: non vogliono rendere noti i dati aggregati dei traffici di armi nel 2025, perché la loro pubblicazione comporterebbe un “pregiudizio concreto alla sicurezza nazionale, alla sicurezza pubblica e alle relazioni internazionali dello Stato” e hanno rigettato l’accesso generalizzato agli atti. Ma noi non ci arrendiamo e abbiamo fatto ricorso al Tar. La legge 185/90 impone trasparenza sul traffico di armi. Il 15 maggio ci sarà la prima udienza a Bologna e noi siamo pronti, sostenuti come sempre dal grande avvocato Andrea Maestri.

E mentre l’esposto contro il traffico di armi dal porto di Ravenna verso Israele (fatto a settembre 2025) langue nelle aule della procura, di contro, però, procede spedita la denuncia contro i manifestanti che l 28 novembre 2025 hanno provato a fermare i container diretti a Israele per poche ore: 34 pacifici attivisti tra cui ostetriche, studenti e pensionati sono stati denunciati per blocco stradale e rischiano anni di carcere. Criminale è il transito di armi e la complicità con Israele non chi pacificamente manifesta!

Noi ribadiamo che a ripudiare la guerra al porto di Ravenna, c’eravamo tutti e tutte.

Anche per questo scenderemo al modo Dalmazia, domenica 26 aprile: perché nonostante denunce e silenzi pesanti, nonostante pressioni e poteri forti, noi continuiamo nella nostra attività. Siamo solidali con la Flotilla e chiamiamo tutti a sostenerci nella battaglia per l’archiviazione delle denunce.

Per restare umani e non rassegnarci al silenzio.

Domenica unisciti a noi. Ore 11 molo Dalmazia..

Chi può esca in mare.

Chi resta a terra faccia sentire la propria presenza con sirene, suoni, campanacci.

Coordinamento contro il traffico di armi nel porto di Ravenna

https://www.fuorinellanebbia.it/event/al-molo-dalmazia-di-marina-di-ravenna-mentre-la-flotilla-parte-dalla-sicilia

CORTEO per LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI E DELLE LAVORATRICI

Brescia, Piazza Gabribaldi, venerdì 1 maggio alle ore 09:00 CEST

CONTRO GUERRE, FASCISMO E SFRUTTAMENTO, PER LA GIUSTIZIA SOCIALE.

LOTTIAMO ADESSO

Viviamo in un presente segnato da guerre, genocidi e derive autoritarie, l’ordine globale e il sistema capitalista vacillano nell’instabilità e nella crisi e il prezzo viene scaricato sulla pelle di chi lavora, di chi vive già in condizioni di marginalità e sul pianeta.

Lo sfruttamento si intensifica, il lavoro diventa sempre più precario e povero, la crisi ecologica accelera in nome del profitto e i piani imperialisti e coloniali degli Stati-nazione minacciano sempre più i popoli.

Davanti a questa devastazione, il tempo di lottare è adesso.

Dobbiamo costruire una lotta internazionalista che sappia intrecciare le resistenze dal basso contro i nazionalismi, il razzismo e il patriarcato. L’unica vera sicurezza è quella che nasce dalla giustizia sociale e dalla dignità della vita.

Diritto alla casa, al reddito, alla sanità, all’istruzione, ai trasporti pubblici e libertà di movimento per chiunque. Ecologia sociale che metta fine alla violenza e allo sfruttamento capitalistico delle nostre vite e del pianeta. Vogliamo un mondo dove sia difesa l’autodeterminazione dei popoli e promossa la convivenza pacifica.

Legando le rivendicazioni di oggi alla resistenza e all’eredità delle lotte del passato

https://lasitua.org/event/corteo-per-la-giornata-internazionale-dei-lavoratori-e-delle-lavoratrici

Nel Senio della memoria - 22° edizione

Fiume Senio, sabato 25 aprile alle ore 09:00 CEST

La camminata del Senio della memoria del 25 aprile è pronta.
Ci siete? Avete le energie?

Partiamo dalla Liberazione del 1945 e dalla nostra grande Costituzione Antifascista.

ECCO IL PROGRAMMA LUNGO 18 CHILOMETRI

Sabato 25 aprile 2026, Nel Senio della memoria - 22° edizione

  • IL POPOLO DELLA ROMAGNA GRIDA ANCORA PIÙ FORTE PER FARE CESSARE LE GUERRE.
                    UN CANTO D'AMORE LUNGO IL SENIO


Partenza a piedi da Alfonsine o da Cotignola.

In caso di pioggia si farà il 1° maggio

  • DUE PARTENZE A SCELTA:

  •  ORE 9 -  COTIGNOLA
    Piazzetta Gino Zoli

  • ORE 9 - ALFONSINE
    Museo della battaglia del Senio

...

  • LUNGO L'ARGINE INCONTRERAI 

• Le improvvisazioni di pace e amore che nasceranno camminando.
Centinaia di papaveri rossi, nati dalle mani delle donne del Filo Rosso. Sono papaveri di Resistenza e di bellezza cuciti in tanti mesi d'inverno per colorare il Senio di pace. Le troverete anche nelle casette di Lino.
Sul Ponte gli applausi e i saluti di quelli di San Potito.
• Prima di Rossetta: Life Board of peace (Vivere a bordo film). La vita è.....un "film" oltre di Lino Benini.

...

  • CORRIERA PER IL RITORNO

Abbiamo una sola corriera. In base alle prenotazioni si organizzano a seguire uno o due viaggi.
Primo viaggio dopo il concerto per i luoghi di partenza della camminata: fermate ad Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Lugo.
Prenotazione Corriera: solo watsapp 366 37 34 214

Al termine, dopo il concerto, vi portiamo in corriera nei luoghi di partenza della camminata: fermate ad Alfonsine, Bagnacavallo, Cotignola, Fusignano, Lugo.

...

  • per INFO fare riferimento al sito di primolacotignola

https://www.fuorinellanebbia.it/event/nel-senio-della-memoria-22degree-edizione