Il Fatto Quotidiano: La Russa alla giornalista: “Sei carina”. Poi si corregge: “Ma soprattutto brava” – Video

“Tu chi sei? Ah… sei carina“. Così il presidente del Senato – la seconda carica dello Stato – Ignazio La Russa si è rivolto alla giornalista del programma Piazzapulita, Roberta Benvenuto, che lo ha avvicinato per una domanda sul ministro Guido Crosetto. L’esponente di FdI dopo qualche secondo si è corretto: “Ma sei soprattutto brava”.
La Russa aveva appena partecipato all’inaugurazione della mostra Il volto delle donne dedicata alle madri costituenti. Alla cronista ha detto: “Soprattutto brava, perché oggi le donne valgono soprattutto se brave. Ma non rispondo a domande che non siano sulla mostra”.
Video La7
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Russa to the journalist: “You’re cute.” Then she corrects herself: “But especially good.” – Video

“Who are you? Ah… you’re pretty.” That’s how Senator Ignazio La Russa, the second-in-command of the State, addressed the journalist Piazzapulita, Roberta Benvenuto, who approached him for a question about Minister Guido Crosetto. The FdI representative corrected herself after a few seconds: “But you’re especially good.”
La Russa had just participated in the inauguration of the exhibition “The Faces of Women,” dedicated to the founding mothers. She told the journalist: “Especially good, because today women are especially valuable if they’re good. But I won’t answer questions that aren’t about the exhibition.”
Video La7
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#Russa #IgnazioLaRussa #second #State #Piazzapulita #RobertaBenvenuto #GuidoCrosetto #LaRussa #TheFacesofWomen #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/05/la-russa-giornalista-carina-brava-notizie/8314416/

La Russa alla giornalista: “Sei carina”. Poi si corregge: “Ma soprattutto brava”…

Il presidente del Senato aveva appena partecipato all'inaugurazione della mostra "Il volto delle donne" dedicata alle madri costituenti

Il Fatto Quotidiano

Corrado Formigli apre così la puntata di ieri di Piazzapulita.

"Un gesto unico, molto grave e molto importante è quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel presenziare una seduta ordinaria del CSM di cui lui, ricordiamo, è Presidente. Ed è anche molto chiara la critica, l'accusa che fa il Presidente della Repubblica al Governo.
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#piazzaPulita #Mattarellacsm #Formigli #riformanordio

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emama (@[email protected])

Dal giornalista #MarioImbimbo Lo ho visto ieri in diretta. Ed apprezzato parola per parola. Nella sua consueta apertura di Piazzapulita, Corrado Formigli, ha sottolineato il valore simbolico e politico della presenza di Mattarella a presiedere i lavori del Consiglio Superiore della Magistratura. "Un gesto unico, molto grave e molto importante è quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel presenziare una seduta ordinaria del CSM di cui lui, ricordiamo, è Presidente. Ed è anche molto chiara la critica, l'accusa che fa il Presidente della Repubblica al Governo. Non gira intorno alle parole. Parla di istituzioni, è arrabbiato con chi ha aggredito l'organo di autogoverno della magistratura che è stato così disegnato e pensato dai nostri padri costituenti. E chi è che aggredisce in particolare il CSM? Innanzitutto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha usato queste espressioni: ha definito il CSM “meccanismo paramafioso”, “verminaio correntizio” e “mercato delle vacche”. Si dirà: ha ripreso frasi dette da altri, le ha riprese e le ha fatte proprie. Insomma, potete immaginare come possa sentirsi Sergio Mattarella, presidente di quell'organo costituzionale di autogoverno, che ha avuto un fratello ammazzato dalla mafia. Forse occorrerebbe ricordare al Ministro della Giustizia Nordio, a proposito di logiche paramafiose, alcuni nomi. Emilio Alessandrini e Guido Galli, giudici ammazzati da Prima Linea. Francesco Cocco, ammazzato dalle BR. Bruno Caccia, ammazzato dalla ‘Ndrangheta. Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. E ce ne sono altri ammazzati dalla mafia. Ed erano tutti giudici che erano dentro l'associazionismo o che comunque credevano nell'associazionismo o non rifiutavano l'associazionismo, perché forse dovremmo dirla questa cosa qui: essere in un sindacato della magistratura, riunirsi in un associazionismo, non significa stare nella loggia P2, non significa essere dei criminali o commettere dei reati. Oggi la maggioranza, per mezzo della separazione delle carriere, vuole spaccare in tre quel CSM così come era stato disegnato dai nostri padri costituenti, tra l'altro triplicandone i costi e usare il sorteggio puro per nominare i membri togati del CSM, come non avrebbe neanche in un'assemblea di condominio. Il sorteggio puro vale solo per i membri togati, perché il sorteggio dei membri laici invece è fatto tra un gruppo di persone scelte dalla politica, quindi è un sorteggio sostanzialmente pilotato. Qual è il motivo addotto di questa grande riforma del CSM? Avere sentenze più equilibrate perché prese da giudici non scelti o prescelti sulla base delle appartenenze correntizie. Obiezione numero uno: e chi ci dice che un giudice che è legato a una corrente debba per forza per questo essere orientato quando prende una decisione, quando emette una sentenza? Cito il più grande penalista italiano, avvocato storico di Berlusconi, stimato a destra e a sinistra, certo non un uomo di sinistra, Franco Coppi: “A me interessa capire una cosa: separate le carriere, avrò maggiori garanzie che una persona perbene non vada in galera? Non mi sembra, l'importante resta sempre l'onestà intellettuale del singolo magistrato”. Già: onestà intellettuale, legge morale, deontologia, quel patto che lega un servitore dello Stato al proprio lavoro, quel patto per il quale può essere di destra, di sinistra, di centro, può essere completamente apolitico. Ma quando poi sei davanti a una persona, a una sentenza, applichi la legge e la interpreti come giusto che si faccia, secondo scienza e coscienza. All'opposto di quest'idea di giudice, c'è invece il giudice caricatura, come dipinto da Giorgia Meloni nel suo video sul cittadino algerino. Qualcuno dovrà spiegarci cosa c'entra la separazione delle carriere con le sentenze fatte sul tema dell'immigrazione. Il giudice che ha riconosciuto 700 euro di risarcimento dice che non è un militante: “Non appartengo a nessuna corrente, ma io ho valutato che un padre di famiglia che viene trasferito da una parte all'altra ha diritto di sapere perché e di poter avvertire la sua famiglia, soprattutto quando occorre tutelare i diritti dei bambini. Questa persona ha due figli minori italiani, che hanno una mamma italiana, entra in gioco la tutela di un nucleo familiare dove ci sono dei bambini piccoli”. 700 euro di esercimento. Forse, cara Presidente del Consiglio, quando si citano i casi bisogna anche raccontare esattamente cosa c'è dentro una sentenza e perché questa sentenza è stata pronunciata, altrimenti il giudice diventa automaticamente fazioso, ideologizzato, paramafioso. Appunto, il giudice caricatura e a questo giudice serve dare una lezione, serve che torni a essere non un interprete della legge ma un mero funzionario dello Stato, un burocrate. Fate attenzione, perché nel discorso di Sergio Mattarella la magistratura viene definita dal Presidente della Repubblica come potere dello Stato. Uno dei tre poteri dello Stato, insieme al potere legislativo e al potere esecutivo, c'è appunto il potere giudiziario. Fateci caso, la parola potere giudiziario non viene mai pronunciata invece nella destra, nei discorsi della destra. E questa riforma vuole, a mio parere, ridurre questo potere a una funzione, umiliare questa funzione con il sorteggio, un po' un uno vale uno applicato però all'organo di autogoverno dl potere giudiziario. E allora, se diventa funzione e non più interprete autonomo della legge, il nostro giudice burocrate diventerà anche più obbediente. E naturalmente in qualche maniera eviterà quelle “invasioni di campo” che vengono appunto attaccate dalla Presidente del Consiglio. Insomma, è tutta qui la partita del 22 marzo: trasformare i giudici in funzionari obbedienti, frantumando e sorteggiando il CSM voluto dai padri costituenti. E non è un caso, allora, che ieri Mattarella ha voluto per la prima volta in 11 anni presedere in via ordinaria il CSM. Serviva un segnale più chiaro di questo per capire qual è la vera posta in gioco?”. Perfetto. #piazzaPulita #Mattarellacsm #Formigli #riformanordio @[email protected] @[email protected] @[email protected]

Poliversity

Dal giornalista #MarioImbimbo

Lo ho visto ieri in diretta. Ed apprezzato parola per parola. Nella sua consueta apertura di Piazzapulita, Corrado Formigli, ha sottolineato il valore simbolico e politico della presenza di Mattarella a presiedere i lavori del Consiglio Superiore della Magistratura.

"Un gesto unico, molto grave e molto importante è quello che ha fatto il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel presenziare una seduta ordinaria del CSM di cui lui, ricordiamo, è Presidente. Ed è anche molto chiara la critica, l'accusa che fa il Presidente della Repubblica al Governo.

Non gira intorno alle parole. Parla di istituzioni, è arrabbiato con chi ha aggredito l'organo di autogoverno della magistratura che è stato così disegnato e pensato dai nostri padri costituenti. E chi è che aggredisce in particolare il CSM?

Innanzitutto il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, che ha usato queste espressioni: ha definito il CSM “meccanismo paramafioso”, “verminaio correntizio” e “mercato delle vacche”. Si dirà: ha ripreso frasi dette da altri, le ha riprese e le ha fatte proprie.

Insomma, potete immaginare come possa sentirsi Sergio Mattarella, presidente di quell'organo costituzionale di autogoverno, che ha avuto un fratello ammazzato dalla mafia.
Forse occorrerebbe ricordare al Ministro della Giustizia Nordio, a proposito di logiche paramafiose, alcuni nomi.

Emilio Alessandrini e Guido Galli, giudici ammazzati da Prima Linea. Francesco Cocco, ammazzato dalle BR. Bruno Caccia, ammazzato dalla ‘Ndrangheta. Rocco Chinnici, Rosario Livatino, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino. E ce ne sono altri ammazzati dalla mafia.

Ed erano tutti giudici che erano dentro l'associazionismo o che comunque credevano nell'associazionismo o non rifiutavano l'associazionismo, perché forse dovremmo dirla questa cosa qui: essere in un sindacato della magistratura, riunirsi in un associazionismo, non significa stare nella loggia P2, non significa essere dei criminali o commettere dei reati.

Oggi la maggioranza, per mezzo della separazione delle carriere, vuole spaccare in tre quel CSM così come era stato disegnato dai nostri padri costituenti, tra l'altro triplicandone i costi e usare il sorteggio puro per nominare i membri togati del CSM, come non avrebbe neanche in un'assemblea di condominio.

Il sorteggio puro vale solo per i membri togati, perché il sorteggio dei membri laici invece è fatto tra un gruppo di persone scelte dalla politica, quindi è un sorteggio sostanzialmente pilotato. Qual è il motivo addotto di questa grande riforma del CSM? Avere sentenze più equilibrate perché prese da giudici non scelti o prescelti sulla base delle appartenenze correntizie.

Obiezione numero uno: e chi ci dice che un giudice che è legato a una corrente debba per forza per questo essere orientato quando prende una decisione, quando emette una sentenza?

Cito il più grande penalista italiano, avvocato storico di Berlusconi, stimato a destra e a sinistra, certo non un uomo di sinistra, Franco Coppi: “A me interessa capire una cosa: separate le carriere, avrò maggiori garanzie che una persona perbene non vada in galera? Non mi sembra, l'importante resta sempre l'onestà intellettuale del singolo magistrato”.

Già: onestà intellettuale, legge morale, deontologia, quel patto che lega un servitore dello Stato al proprio lavoro, quel patto per il quale può essere di destra, di sinistra, di centro, può essere completamente apolitico. Ma quando poi sei davanti a una persona, a una sentenza, applichi la legge e la interpreti come giusto che si faccia, secondo scienza e coscienza.

All'opposto di quest'idea di giudice, c'è invece il giudice caricatura, come dipinto da Giorgia Meloni nel suo video sul cittadino algerino. Qualcuno dovrà spiegarci cosa c'entra la separazione delle carriere con le sentenze fatte sul tema dell'immigrazione.

Il giudice che ha riconosciuto 700 euro di risarcimento dice che non è un militante: “Non appartengo a nessuna corrente, ma io ho valutato che un padre di famiglia che viene trasferito da una parte all'altra ha diritto di sapere perché e di poter avvertire la sua famiglia, soprattutto quando occorre tutelare i diritti dei bambini. Questa persona ha due figli minori italiani, che hanno una mamma italiana, entra in gioco la tutela di un nucleo familiare dove ci sono dei bambini piccoli”.

700 euro di esercimento. Forse, cara Presidente del Consiglio, quando si citano i casi bisogna anche raccontare esattamente cosa c'è dentro una sentenza e perché questa sentenza è stata pronunciata, altrimenti il giudice diventa automaticamente fazioso, ideologizzato, paramafioso.

Appunto, il giudice caricatura e a questo giudice serve dare una lezione, serve che torni a essere non un interprete della legge ma un mero funzionario dello Stato, un burocrate.

Fate attenzione, perché nel discorso di Sergio Mattarella la magistratura viene definita dal Presidente della Repubblica come potere dello Stato. Uno dei tre poteri dello Stato, insieme al potere legislativo e al potere esecutivo, c'è appunto il potere giudiziario.

Fateci caso, la parola potere giudiziario non viene mai pronunciata invece nella destra, nei discorsi della destra. E questa riforma vuole, a mio parere, ridurre questo potere a una funzione, umiliare questa funzione con il sorteggio, un po' un uno vale uno applicato però all'organo di autogoverno dl potere giudiziario.

E allora, se diventa funzione e non più interprete autonomo della legge, il nostro giudice burocrate diventerà anche più obbediente. E naturalmente in qualche maniera eviterà quelle “invasioni di campo” che vengono appunto attaccate dalla Presidente del Consiglio.

Insomma, è tutta qui la partita del 22 marzo: trasformare i giudici in funzionari obbedienti, frantumando e sorteggiando il CSM voluto dai padri costituenti. E non è un caso, allora, che ieri Mattarella ha voluto per la prima volta in 11 anni presedere in via ordinaria il CSM. Serviva un segnale più chiaro di questo per capire qual è la vera posta in gioco?”.
Perfetto.

#piazzaPulita #Mattarellacsm #Formigli #riformanordio
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sallusti a #piazzapulita ?

Ieri a Piazza Pulita un poliziotto di lunga esperienza che, come è ovvio, ha chiesto di mantenere l'anonimato, ha fatto delle dichiarazioni molto forti sul perché a Torino è accaduto ciò che abbiamo saputo.
Per chi se lo si sia perso ieri

https://www.facebook.com/share/v/1Aoif44fRd/

#scontritorino #piazzapulita #testimonianzapoliziotto

@news

61K views · 2.5K reactions | La strategia degli scontri e la guerra tra poveri. La testimonianza di questo poliziotto è da brividi e va ascoltata con grande attenzione. Dice ad alta voce ciò che noi, bollati con disprezzo come “terroristi”, denunciamo da tempo, soprattutto dopo quanto accaduto a Torino. È sempre più chiaro che il governo non fa nulla per impedire che le manifestazioni vengano deliberatamente macchiate dalla presenza di infiltrati. Al contrario, lascia che ciò avvenga, quando non crea direttamente le condizioni perché accada, così da poter criminalizzare decine e centinaia di migliaia di persone che scendono in piazza pacificamente per esercitare un diritto fondamentale. Invece di prevenire i conflitti, si mettono in campo misure che finiscono per agevolare gli scontri. Così facendo si mette in pericolo sia la gente perbene che manifesta, sia le stesse forze dell’ordine, usate come scudi e allo stesso tempo sacrificate da una strategia cinica e irresponsabile. È esattamente quello che scrissi dopo i fatti di Torino. Questa dinamica ha un nome preciso, si chiama guerra tra poveri. Una guerra utile solo al potere, perché mentre gli ultimi si scontrano tra loro, chi governa prospera e vara misure sempre più repressive. Una deriva vergognosa. Che schifo. Giuseppe Salamone #IOVOTONO | Soumaila Diawara

La strategia degli scontri e la guerra tra poveri. La testimonianza di questo poliziotto è da brividi e va ascoltata con grande attenzione. Dice ad alta voce ciò che noi, bollati con disprezzo come...

@fucinafibonacci @attualita

La Danimarca 🇩🇰 come male minore... certo non gli USA. Ma se non avete visto la puntata di ieri 22/01/2026 Di #Piazzapulita su #la7 guardatela #Formigli è andato in Groenlandia a vedere come stanno i nativi e come la pensano... interessantissimo!

Dal servizio di #piazzapulita sui subappalti della filiera moda.

Il pezzo che dice il signore più anziano è lampante: “tutta l’Italia fa in nero”.

Chi governa (trasversalmente, senza distinzione partitica) non agisce, anche se avrebbe i mezzi per farlo.

C’è appunto l’Italia, quello che ci sta accanto, in modo diffuso, che ritiene sia giusto fare così.
Probabilmente sarà un fatto culturale radicato.

E allora chi dovremmo realmente guardare?

Le immagini di ieri sera dell'inchiesta di #piazzapulita hanno mostrato nuovamente il lato più abominevole di #parentiditaglia

La parte sul "camerata" sangiuliano è semplicemente pazzesca e sconcertante

https://www.dagospia.com/raffaele-bruno-gennaro-sangiuliano-e-camerata-sincero-e-l-unico-rimasto-454735

raffaele bruno: gennaro sangiuliano è un camerata sincero, è l’unico rimasto veramente missino'

foto di Sangiuliano con busti di Mussolini nella sede di Idea Sociale a Napoli "se parla in privato nel loro cuore dicono che sono fascisti però fanno i paraculo perché devono mangiare...Gennaro camerata sincero" che endorsement#Piazzapulita #Sangiuliano #Campania

ora non fraintendetemi a me sto #governo fa più che cagare, ma allo stesso tempo bisogna ammettere che programmi come #piazzapulita o #dimartedi sono diventati noiosissimi e molto probabilmente non per colpa loro. Dicono sempre le stesse cose, ci sono sempre gli stessi personaggi e l'argomentazione principale è sempre la stessa, Giorgia Meloni ha fatto questo , Giorgia Meloni non ha fatto quello, roba saputa e risaputa, e se è vero che #rete4 ormai è diventata un canale per pensionati nostalgici e rancorosi è altrettanto vero che #la7 non riesce a fare più informazione o sbaglio?
Piazzapulita di Corrado Formigli su La7: inchiesta sulle torture detenuti palestinesi |

Un’inchiesta con testimonianze shock sulle torture ai detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Il dilagare della teoria