Il governo italiano ha autorizzato esportazioni di armi per oltre nove miliardi di euro nel 2025

Le autorizzazioni per la vendita di materiale d'armamento sono aumentate dell'87% negli ultimi quattro anni. L'area destabilizzata del Medio Oriente è tra i maggiori destinatari. Israele, nonostante la formale interruzione di nuove licenze post 7 ottobre, continua a ricevere ma soprattutto a vendere armi al nostro Paese. Leonardo si impone come prima azienda per lasciapassare. L'analisi della Relazione governativa della Rete italiana pace e disarmo

Altreconomia
Armi e carburante verso Israele: il dossier che smentisce il silenzio italiano

Oltre 400 spedizioni militari e 224mila tonnellate di greggio e gasolio dall’Italia dopo il 7 ottobre: il report accusa Roma di complicità nelle operazioni a Gaza Nonostante le dichiarazioni ufficiali …

Osservatorio Repressione
Cosa c’entra Leonardo con il genocidio a Gaza?

di Gianni Alioti* Dagli F-35 ai cannoni navali Oto Melara: documenti, contratti e omissioni che collegano la multinazionale italiana alla macchina bellica israeliana. Come ha scritto in un bellissimo articolo …

Osservatorio Repressione
Slitta la riforma sulla legge 185 in materia di export di armi

Il governo italiano ha promosso una riforma della legge 185 sull'export di armi e sui criteri previsti per vagliare i paesi nei quali l'Italia esporta armamenti. Già passata in Senato, oggi slitta a marzo la decisione sulla modifica a fronte di una quarantina di emendamenti proposti in aula. Nonostante sia chiaro che la legge di...

Radio Blackout 105.25FM
L'Italia ha esportato "Armi e munizioni" verso Israele dopo il 7 ottobre. I dati dell'Istat

Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega

Altreconomia
L'Italia ha esportato "Armi e munizioni" verso Israele dopo il 7 ottobre. I dati dell'Istat

Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega

Altreconomia
Armi italiane a Israele dopo il 7 ottobre: il governo non è trasparente

L'Autorità Uama presso il ministero degli Esteri nega ad Altreconomia l'accesso civico alle informazioni sull'export effettivo dall'inizio dei bombardamenti su Gaza. Tra le "ragioni" opposte il "nocumento al sistema di difesa nazionale" e la tutela della "confidenzialità" con Tel Aviv. Una tesi che contraddice le uscite del ministro Crosetto

Altreconomia
Le bombe su Gaza e la complicità di chi esporta armi in Israele. Il caso dell'Olanda

Il 15 dicembre il tribunale civile dell'Aia si è espresso su un ricorso pilota presentato da diverse organizzazioni per i diritti umani che chiedevano lo stop alla fornitura di componenti per i caccia F-35. L'esito non è stato positivo ma il pronunciamento del giudice apre scenari molto interessanti. Il punto della situazione, anche in Italia

Altreconomia
⚠️ Non ancora pubblicata ufficialmente la Relazione governativa su esportazione di #armi
@retepacedisarmo : "Situazione inaccettabile, che pregiudica discussione parlamentare"
#ExportArmi #Legge185
https://retepacedisarmo.org/export-armi/2023/06/non-ancora-pubblica-la-relazione-su-export-armi-rete-pace-disarmo-situazione-inaccettabile-che-pregiudica-discussione-parlamentare/
Non ancora pubblica la Relazione su export armi, Rete Pace Disarmo: "Situazione inaccettabile, che pregiudica discussione parlamentare" - Rete Italiana Pace e Disarmo

Rete Italiana Pace e Disarmo continuerà a premere nelle opportune sedi affinché tutti i dati di dettaglio sull'esportazione di armamenti siano forniti al Parlamento italiano, all'opinione pubblica e alle Istituzioni internazionali (secondo gli obblighi del Trattato ATT sul commercio di armi e della Posizione Comune UE). Affinché sia possibile evidenziare ogni eventuale non aderenza ai criteri e alle prescrizioni delle norme nazionali ed internazionali sulla vendita di armamenti.

Rete Italiana Pace e Disarmo
Sequestrato in Senegal un carico milionario di munizioni di produzione italiana

Durante la perquisizione di una nave cargo partita da La Spezia le autorità di Dakar hanno individuato a metà gennaio tre container con munizioni militari prodotte dall'italiana Fiocchi per un valore di 4,6 milioni di euro. "Era tutto autorizzato", sostiene l'azienda. Rete italiana pace e disarmo, Opal e Weapon watch chiedono chiarimenti e trasparenza alle autorità italiane

Altreconomia