
Il governo italiano ha autorizzato esportazioni di armi per oltre nove miliardi di euro nel 2025
Le autorizzazioni per la vendita di materiale d'armamento sono aumentate dell'87% negli ultimi quattro anni. L'area destabilizzata del Medio Oriente è tra i maggiori destinatari. Israele, nonostante la formale interruzione di nuove licenze post 7 ottobre, continua a ricevere ma soprattutto a vendere armi al nostro Paese. Leonardo si impone come prima azienda per lasciapassare. L'analisi della Relazione governativa della Rete italiana pace e disarmo
Altreconomia
Difesa civile, non armata e nonviolenta. La campagna per la legge di iniziativa popolare
Occorrono 50mila firme per sottoporre al Parlamento la proposta di Cnesc, Rete italiana pace e disarmo e Sbilanciamoci! che intende dare concretezza al ripudio della guerra scolpito in Costituzione, strutturando una Difesa civile alternativa a quella militare, finanziata dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Dando vita a un Dipartimento per la pace e la nonviolenza
Altreconomia
Nuovo record di vendita di armi italiane: nel 2025 ben 9,1 miliardi di autorizzazioni all’export - Rete Italiana Pace e Disarmo
Il Governo autorizza un nuovo record di export militare: +19% rispetto al 2024, con il
Rete Italiana Pace e DisarmoGDAMS 2026: una chiamata all'Azione Contro la Militarizzazione Globale - Rete Italiana Pace e Disarmo
Tutto ciò pone una domanda: come faranno ulteriori aumenti della spesa militare a renderci più sicuri? Queste politiche militariste sono state messe alla prova più e più volte e il risultato è sempre stato guerra, repressione e sfiducia. Come potrà fare lo stesso portare un risultato diverso questa volta?
Rete Italiana Pace e Disarmo
“Un’altra difesa è possibile”, conferenza stampa - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
Il 16 marzo si terrà la Conferenza Stampa di lancio della nuova fase della campagna “Un’altra difesa è possibile”, legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
“Un’altra difesa è possibile”, conferenza stampa - Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
Il 16 marzo si terrà la Conferenza Stampa di lancio della nuova fase della campagna “Un’altra difesa è possibile”, legge di iniziativa popolare per la Difesa Civile non armata e nonviolenta.
Sbilanciamoci - L’economia com’è e come può essere. Per un’Italia capace di futuro
ZeroArmi ricostruisce il rapporto tra le banche italiane e l’industria della difesa - Rete Italiana Pace e Disarmo
La seconda edizione di ZeroArmi aggiorna e amplia la mappatura dell’esposizione delle maggiori banche italiane al settore degli armamenti. Valutiamo il coinvolgimento del mondo finanziario con l’industria militare per favorire pratiche positive da parte del settore bancario. Il progetto è realizzato da Rete Italiana Pace e Disarmo in collaborazione con Fondazione Finanza Etica.
Rete Italiana Pace e Disarmo
Scaduto l'ultimo accordo per i controlli sul nucleare: e ora? - Radio Città Fujiko
Il 5 febbraio è scaduto New Start, il trattato sul controllo del nucleare tra Usa e Russia. La Rete Italiana Pace e Disarmo esprime preoccupazione.
Radio Città Fujiko
Il contributo della RIPD a un 2026 cruciale per le azioni di Pace, Disarmo e Nonviolenza - Rete Italiana Pace e Disarmo
Anche il 2026 appena iniziato si presenta come un anno particolarmente significativo per la Rete Italiana Pace Disarmo: un traguardo che non deve rappresentare solo solo un momento "di bilancio" ma soprattutto uno stimolo a rilanciare il nostro impegno collettivo, con la volontà di rafforzarlo e consolidarlo nel tempo in un contesto internazionale purtroppo sempre più segnato da conflitti armati, riarmo e crisi della sicurezza globale.
Rete Italiana Pace e Disarmo
Stop Rearm Europe: “Lettera ai parlamentari UE: votate contro il riarmo” - Rete Italiana Pace e Disarmo
“Trasferire in fondi europei dalla guerra alla pace: è questo, in sintesi, l’appello di oltre 800 organizzazioni della campagna europea Stop Rearm Europe rivolto in una lettera aperta ai parlamentari Ue
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