RaiNews: Boom esportazione farmaci, ma siamo dipendenti dalla Cina

L'Istat certifica un aumento del 28,5% per l'esportazione dei medicinali fatti in Italia, ma aumenta la dipendenza dai principi attivi cinesi

Pharmaceutical export boom, but we are dependent on China.

Istat certifies a 28.5% increase in the export of Italian-made pharmaceuticals, but increases dependence on Chinese active ingredients.

#China #Istat #Italian #Chinese

https://www.rainews.it/video/2026/03/boom-esportazione-farmaci-ma-siamo-dipendenti-dalla-cina-a9c881ba-72d6-40b2-a79f-5e8bda28b324.html

Boom esportazione farmaci, ma siamo dipendenti dalla Cina

L'Istat certifica un aumento del 28,5% per l'esportazione dei medicinali fatti in Italia, ma aumenta la dipendenza dai principi attivi cinesi

RaiNews

Il Foglio RSS: Farsi curare solo dalla Cina fa male

C’è un numero nel rapporto sulla competitività 2026 dell’Istat sul quale è giusto soffermarsi. Nel 2025 gli acquisti italiani di prodotti farmaceutici dalla Cina sono aumentati del 933,7 per cento. In dodici mesi, le importazioni sono passate da 680 milioni di euro a oltre 7,7 miliardi. La spiegazione tecnica è nota: i dazi americani sulla Cina hanno deviato flussi commerciali verso l’Europa e l’Italia ne ha assorbito una quota rilevante. Ma il problema vero è un altro: cosa significa, in termini di sicurezza di sistema dipendere in misura così da un unico paese fornitore per i princìpi attivi che alimentano la produzione farmaceutica? La risposta  è scomoda. La quota della Cina sulle importazioni farmaceutiche italiane è balzata in un anno di 11,6 punti percentuali, raggiungendo il 13,4 per cento del totale. Nello stesso periodo, la quota della Germania si è ridotta di 4,7 punti. Il riequilibrio è avvenuto come effetto collaterale di dinamiche geopolitiche decise altrove, non da una scelta strategica del paese. Il rapporto colloca la farmaceutica tra i settori da monitorare per vulnerabilità strategica. Circa il 60 per cento delle importazioni italiane di prodotti strategici proviene da paesi a rischio politico medio o alto. Paracetamolo, metformina, amoxicillina: molti dei farmaci essenziali dipendono da catene di fornitura che passano per l’Asia. Quando quella catena si inceppa – per una guerra, una crisi geopolitica, per una decisione di Pechino – il problema non è astratto. È il farmaco che manca sullo scaffale, è il paziente cronico che non trova la terapia. La pandemia aveva già mostrato questa fragilità con chiarezza brutale. I lockdown cinesi interruppero forniture in tutto il mondo. Quella lezione avrebbe dovuto tradursi in una strategia di diversificazione. In larga misura, non è accaduto. E il rapporto Istat 2026 certifica che la dipendenza dalla Cina non è diminuita. Ignorare questo campanello d’allarme sarebbe un lusso che il Servizio sanitario nazionale non può permettersi.

Only relying on China for treatment hurts.

There is a number in the 2026 competitiveness report by Istat on which it is right to focus. In 2025, Italian purchases of pharmaceuticals from China increased by 933.7 percent. In twelve months, imports rose from 680 million euros to over 7.7 billion. The technical explanation is known: American tariffs on China have diverted trade flows towards Europe and Italy has absorbed a significant share. But the real problem is another: what does it mean in terms of system security to depend so heavily on a single supplier for the active ingredients that fuel pharmaceutical production? The answer is uncomfortable. The share of China on Italian pharmaceutical imports jumped by 11.6 percentage points in one year, reaching 13.4 percent of the total. During the same period, the share of Germany decreased by 4.7 percentage points. The rebalancing occurred as a side effect of geopolitical dynamics decided elsewhere, not as a strategic choice of the country. The report places the pharmaceutical sector among those to be monitored for strategic vulnerability. About 60 percent of Italian imports of strategic products come from countries with medium or high political risk. Paracetamol, metformin, amoxicillin: many essential medicines depend on supply chains that pass through Asia. When that chain gets stuck – for a war, a geopolitical crisis, or a decision by Beijing – the problem is not abstract. It's the drug that's missing from the shelf, it’s the chronic patient who doesn’t find their therapy. The pandemic had already shown this fragility with brutal clarity. Chinese lockdowns disrupted supplies around the world. That lesson should have translated into a diversification strategy. Largely, it didn't. And the Istat 2026 report certifies that dependence on China has not decreased. Ignoring this alarm bell would be a luxury that the National Health Service cannot afford.

#China #Istat #Italian #9337percent #American #Europe #Italy #134percent #Germany #About60percent #Paracetamol #Beijing #Chinese

https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/03/24/news/farsi-curare-solo-dalla-cina-fa-male-8825200/

Farsi curare solo dalla Cina fa male

Cosa rischiamo se importiamo medicine essenziali soprattutto da paesi instabili

Corriere.it - Homepage: Gas e import cinese (il più alto in Ue): perché Italia è più esposta ai rischi geopolitici

Secondo l’Istat, il 60% delle importazioni italiane di prodotti strategici nel 2025 è arrivato da Paesi a rischio politico medio o alto. Dalla Cina boom di auto e farmaceutica

Gas and Chinese imports (the highest in the EU): why Italy is more exposed to geopolitical risks

According to Istat, 60% of Italy’s imports of strategic products in 2025 came from countries at medium or high political risk. A boom in cars and pharmaceuticals from China.

#Chinese #Italy #Istat #China

https://www.corriere.it/economia/aziende/26_marzo_23/gas-e-import-cinese-il-piu-alto-in-ue-perche-italia-e-piu-esposta-ai-rischi-geopolitici-e3ed4bde-bfc7-4a2e-9ad8-97aba89caxlk.shtml

Gas e import cinese (il più alto in Ue): perché Italia è più esposta ai rischi geopolitici

Secondo l’Istat, il 60% delle importazioni italiane di prodotti strategici nel 2025 è arrivato da Paesi a rischio politico medio o alto. Dalla Cina boom di auto e farmaceutica

Corriere della Sera

IlPescara: A Silvi aumenta di oltre il 30% la presenza di turisti nel 2025: sfiorata quota 70 mila

Sfiorano quota 70 mila le presenze turistiche a Silvi nel 2025. I dati sono stati diffusi dal Comune dopo il conteggio effettuato dal Dipartimento Turismo della Regione, in attesa della convalida dell'Istat. L'aumento è del 32,41% rispetto al 2024 passando da 61.210 a 69.346. I giorni effettivi...

Silvi is set to increase tourist presence by over 30% in 2025: aiming for just under 70,000 visitors.

Tourism figures are nearing 70,000 in Silvi in 2025. The data was released by the Municipality after a count carried out by the Regional Tourism Department, pending validation by Istat. The increase is 32.41% compared to 2024, rising from 61,210 to 69,346. The actual days...

#Silvi #over30% #Municipality #Istat #3241%

https://www.ilpescara.it/politica/silvi-turisti-2025.html

A Silvi aumenta di oltre il 30% la presenza di turisti nel 2025: sfiorata quota 70 mila

Soddisfatta l'amministrazione comunale con il sindaco Andrea Scordella che parla di un successo andato oltre ogni previsione ottimistica

IlPescara

Il Tempo: Lavoro, De Luca (Cno Consulenti Lavoro): "Centrali per aziende, sfida è contrastare inverno demografico"

Torino, 21 mar. - (Adnkronos) - "Sono stati momenti di riflessione, di approfondimento su tutto ciò che sta attorno al mondo dei consulenti del lavoro". Soddisfatto Rosario De Luca, presidente Cno Consulenti del Lavoro, per la partecipazione a 'Dentro il Futuro', l'evento che ha riunito l'assemblea Cpo e il congresso interregionale dei consulenti del lavoro Piemonte Valle d'Aosta, tenutosi alle Ogr di Torino. "La nostra categoria, che è centrale rispetto alle dinamiche aziendali, non può non soffermarsi in questo momento su quella che è la transizione digitale, su quello che è l'arrivo di direttive comunitarie, come quella sulla trasparenza retributiva, o sul tema della riforma degli ordini professionali", dice.
"La posizione dei consulenti del lavoro è abbastanza semplice: siamo in un mercato del lavoro che ha un dinamismo particolare, molto positivo in questi ultimi tempi, però bisogna guardare al mismatch che riscontriamo con le aziende che assistiamo, cioè l'assenza di figure particolarmente specializzate, e su questo c'è molto da lavorare anche con l'accademia, anche con la formazione tecnica. Importante poi il tema dell'inverno demografico, sempre più in rilievo: secondo l'Istat l'assenza di giovani nel mondo del lavoro semplicemente perché 'non nati' sarà di 3 milioni e mezzo, e anche su questo bisognerà lavorare".
"Noi pensiamo che spingere sul lavoro femminile possa essere certamente una buona soluzione di compromesso - conclude De Luca - Per fare questo c'è bisogno di servizi alla famiglia che arrivino dal territorio. In ogni caso, quello del mondo della consulenza del lavoro è un mondo che sta assolutamente al centro delle dinamiche aziendali, e da eventi come questo emerge proprio questa centralità".

Work, De Luca (Cno Consulenti Lavoro): “Power plants for companies, the challenge is to counter the demographic winter”

Turin, March 21 – (Adnkronos) – “These were moments of reflection, of in-depth analysis of everything surrounding the world of employment consultants.” Satisfied Rosario De Luca, president of Cno Consultants del Lavoro, for the participation in ‘Inside the Future’, the event that brought together the Cpo assembly and the interregional congress of employment consultants of Piedmont and Valle d’Aosta, held at the OGR in Turin. “Our category, which is central to the dynamics of companies, cannot but focus at this time on the transition to digital, on the arrival of community directives, such as the one on remuneration transparency, or on the theme of the reform of professional orders,” he says.

“The position of employment consultants is quite simple: we are in a labor market that has a particular dynamism, very positive in recent times, but we must look at the mismatch we encounter with the companies we assist, that is, the absence of particularly specialized figures, and there is a lot to work on with academia, with technical training as well. The theme of the demographic winter, increasingly in the spotlight, is also important: according to Istat, the absence of young people in the world of work simply because ‘they were not born’ will be 3.5 million, and we will also need to work on this.”

“We believe that pushing for female employment can certainly be a good compromise solution – concludes De Luca – To do this, there is a need for family services that come from the territory. In any case, the world of employment consulting is a world that is absolutely at the center of company dynamics, and it is precisely this centrality that emerges from events like this.”

#DeLuca #CnoConsulentiLavoro #Turin #RosarioDeLuca #Piedmont #Valled’Aosta #Istat

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/21/news/lavoro-de-luca-cno-consulenti-lavoro-centrali-per-aziende-sfida-e-contrastare-inverno-demografico--46916698/

Lavoro, De Luca (Cno Consulenti Lavoro): "Centrali per aziende, sfida è contrastare inverno demografico"

Torino, 21 mar. - (Adnkronos) -

IlPescara: L'Istat diffonde i nuovi dati sull'acqua, a Pescara oltre 200 giorni di razionamenti: coinvolti 31mila cittadini

Nel 2024 a Pescara si sono registrati 206 giorni complessivi di razionamento idrico, con disservizi che hanno interessato il 26,2% della popolazione, pari a circa 31mila cittadini. È uno dei dati che emerge dal report “Le statistiche sull’acqua – Anni 2023-2025”, diffuso dall’Istat in vista della...

Istat releases new data on water, with over 200 days of rationing in Pescara: 31,000 citizens involved.

In 2024, Pescara recorded a total of 206 days of water rationing, with disruptions affecting 26.2% of the population, approximately 31,000 citizens. This is one of the figures emerging from the report “Statistics on Water – Years 2023-2025,” released by Istat in anticipation of…

#Istat #Pescara

https://www.ilpescara.it/attualita/dati-istat-acqua-pescara-200-giorni-razionamento-2024.html

L'Istat diffonde i nuovi dati sull'acqua, a Pescara oltre 200 giorni di razionamenti: coinvolti 31mila cittadini

Nel 2024 i disservizi hanno interessato il 26,2% della popolazione. Il 32,4% degli abruzzesi non si fida a bere l'acqua del rubinetto

IlPescara

LA NOTIZIA: Mercato immobiliare, comprare casa è un’impresa impossibile: prezzi schizzati alle stelle nel 2025

I mutui in Italia continuano a crescere, nonostante i tagli dei tassi della Bce nello scorso anno. E, come se non bastasse, i prezzi delle case si impennano. La crisi del settore immobiliare è riassunta dagli ultimi dati Istat, che mostrano come acquistare un’abitazione diventi sempre più complicato. Tanto più a fronte della continua risalita dei mutui.
In media, nel 2025, la crescita dei prezzi delle abitazioni è stata del 4%, con un conseguente effetto di trascinamento nel 2026 del +1,6%. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel quarto trimestre del 2025 l’indice dei prezzi delle abitazioni è aumentato dello 0,9% rispetto al trimestre precedente e del 4,1% in confronto allo stesso periodo del 2024.
Mercato immobiliare, continua l’impennata dei prezzi delle case
La crescita tendenziale, sottolinea l’Istat, è legata unicamente ai prezzi delle abitazioni già esistenti, che sono cresciuti del 5,2%, accelerando ulteriormente rispetto al +4,2% del trimestre  precedente. Per le nuove abitazioni si registra invece un rallentamento, con un -1,2% che segue il +1,3% del terzo trimestre dello scorso anno. Con i prezzi alle stelle a risentirne è tutto il mercato, con la crescita dei volumi delle compravendite che frena al +0,4%.
Su base congiunturale, invece, l’aumento dello 0,9% deriva da una crescita sia per le abitazioni nuove (+1,3%) che per quelle già esistenti (+0,8%). Per quanto riguarda la media del 2025, la crescita del 4% è data da un +0,6% per le abitazioni nuove e un +4,7% per le abitazioni già esistenti.
Nel quarto trimestre del 2025, la crescita tendenziale è stata registrata in tutte le ripartizioni geografiche, seppur con differenze: nel Nord-Est l’aumento è stato del 4,7% (il valore più alto), mentre nel Sud e nelle Isole del 3% (valore più contenuto). Per quanto riguarda i grandi comuni, gli aumenti maggiori si registrano a Milano (+6,3%) e Roma (+5%).
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Real estate market, buying a house is an impossible undertaking: prices have skyrocketed in 2025.

Mortgages in Italy continue to rise, despite the rate cuts by the ECB last year. And to make matters worse, house prices are soaring. The property market crisis is summarized by the latest Istat data, which shows that buying a home is becoming increasingly complicated, especially given the continued rise in mortgages.

On average, in 2025, the growth in house prices was 4%, with a subsequent pull effect in 2026 of +1.6%. According to preliminary estimates from Istat, in the fourth quarter of 2025, the housing price index increased by 0.9% compared to the previous quarter and by 4.1% compared to the same period of 2024.

Real estate market, continued surge in house prices

The trend growth, according to Istat, is linked solely to existing house prices, which rose by 5.2%, accelerating further than +4.2% in the previous quarter. For new homes, however, there is a slowdown, with a -1.2% following a +1.3% in the third quarter of last year. With prices at record highs, the entire market is feeling the impact, with the growth in transaction volumes slowing to +0.4%.

On a cyclical basis, instead, the 0.9% increase is due to growth for both new homes (+1.3%) and existing homes (+0.8%). As for the 2025 average, the 4% growth is due to +0.6% for new homes and +4.7% for existing homes.

In the fourth quarter of 2025, the trend growth was recorded in all geographical areas, albeit with differences: in the Northeast the increase was 4.7% (the highest value), while in the South and Islands it was 3% (the lowest value). As for large cities, the largest increases are recorded in Milan (+6.3%) and Rome (+5%).

#Italy #Istat #a-12% #Northeast #South #Milan

https://www.lanotiziagiornale.it/mercato-immobiliare-comprare-casa-e-unimpresa-impossibile-prezzi-schizzati-alle-stelle-nel-2025/

Mercato immobiliare, comprare casa è un'impresa impossibile: prezzi schizzati alle stelle nel 2025 | LA NOTIZIA

Continuano a crescere i prezzi delle case, con un'impennata del 4% nel 2025. La crisi immobiliare continua.

LA NOTIZIA

Primo piano ANSA - ANSA.it: Istat, accelerano i prezzi delle case: nel quarto trimestre +4,1% in un anno

Rispetto al trimestre precedente l'aumento è dello +0,9%

Istat: House Prices Accelerate: +4.1% Year-on-Year in the Fourth Quarter

Compared to the previous quarter, the increase is +0.9%.

#Istat #theFourthQuarter

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/03/19/istat-accelerano-i-prezzi-delle-case-nel-quarto-trimestre-41-in-un-anno_016c51a8-242f-4f52-bab0-43b1ff0ab53d.html

Istat, accelerano i prezzi delle case: nel quarto trimestre +4,1% in un anno - Notizie - Ansa.it

Rispetto al trimestre precedente l'aumento è dello +0,9% (ANSA)

Agenzia ANSA

Primo piano ANSA - ANSA.it: Istat, accelerano prezzi case quarto trimestre +4,1% su anno

Rispetto al trimestre precedente +0,9%

Istat: House prices accelerate 4.1% year-on-year in the fourth quarter.

Up +0.9% compared to the previous quarter.

#Istat #House

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2026/03/19/istat-accelerano-prezzi-case-quarto-trimestre-41-su-anno_016c51a8-242f-4f52-bab0-43b1ff0ab53d.html

Istat, accelerano i prezzi delle case: nel quarto trimestre +4,1% in un anno - Notizie - Ansa.it

Rispetto al trimestre precedente l'aumento è dello +0,9% (ANSA)

Agenzia ANSA

📰 Buona festa del papà, nonnetto: in Italia l’età media del primo figlio è salita attorno ai 36 anni

#️⃣ #ATTUALIT #Bambini #Giovani #Istat #Sanit #OpenOnline #TheLabSocial #News #Notizie #Italia

🔗 https://www.open.online/2026/03/19/buona-festa-papa-nonnetto-italia-eta-media-primo-figlio-36-anni/