Il governo italiano ha promosso una riforma della legge 185 sull'export di armi e sui criteri previsti per vagliare i paesi nei quali l'Italia esporta armamenti. Già passata in Senato, oggi slitta a marzo la decisione sulla modifica a fronte di una quarantina di emendamenti proposti in aula. Nonostante sia chiaro che la legge di...
L'Italia ha esportato armi verso Israele dopo 7 ottobre 2023
Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega
Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega
L'Autorità Uama presso il ministero degli Esteri nega ad Altreconomia l'accesso civico alle informazioni sull'export effettivo dall'inizio dei bombardamenti su Gaza. Tra le "ragioni" opposte il "nocumento al sistema di difesa nazionale" e la tutela della "confidenzialità" con Tel Aviv. Una tesi che contraddice le uscite del ministro Crosetto
Il 15 dicembre il tribunale civile dell'Aia si è espresso su un ricorso pilota presentato da diverse organizzazioni per i diritti umani che chiedevano lo stop alla fornitura di componenti per i caccia F-35. L'esito non è stato positivo ma il pronunciamento del giudice apre scenari molto interessanti. Il punto della situazione, anche in Italia
Rete Italiana Pace e Disarmo continuerà a premere nelle opportune sedi affinché tutti i dati di dettaglio sull'esportazione di armamenti siano forniti al Parlamento italiano, all'opinione pubblica e alle Istituzioni internazionali (secondo gli obblighi del Trattato ATT sul commercio di armi e della Posizione Comune UE). Affinché sia possibile evidenziare ogni eventuale non aderenza ai criteri e alle prescrizioni delle norme nazionali ed internazionali sulla vendita di armamenti.
Durante la perquisizione di una nave cargo partita da La Spezia le autorità di Dakar hanno individuato a metà gennaio tre container con munizioni militari prodotte dall'italiana Fiocchi per un valore di 4,6 milioni di euro. "Era tutto autorizzato", sostiene l'azienda. Rete italiana pace e disarmo, Opal e Weapon watch chiedono chiarimenti e trasparenza alle autorità italiane
I sistemi d'arma prodotti nell'Ue sono utilizzati in zone di conflitto e da governi che violano i diritti umani. Un'iniziativa del Gruppo dei Verdi al Parlamento europeo vuole introdurre un regolamento dell'export più stringente. Tra i punti, l'istituzione di un organo comune indipendente che valuti continuamente i Paesi a rischio. L'europarlamentare Hannah Neumann spiega come fare
C'è un nesso forte tra commercio di armi e migrazioni forzate, e le ricadute degli affari condotti dagli Stati dell'Unione europea in zone di conflitto sono evidenti. La denuncia nel report "Smoking guns" a cura di Tni. Dalla Siria alla Turchia, fino alle motovedette italiane cedute alla Libia