Cosa c’entra Leonardo con il genocidio a Gaza?

di Gianni Alioti* Dagli F-35 ai cannoni navali Oto Melara: documenti, contratti e omissioni che collegano la multinazionale italiana alla macchina bellica israeliana. Come ha scritto in un bellissimo articolo …

Osservatorio Repressione
Slitta la riforma sulla legge 185 in materia di export di armi

Il governo italiano ha promosso una riforma della legge 185 sull'export di armi e sui criteri previsti per vagliare i paesi nei quali l'Italia esporta armamenti. Già passata in Senato, oggi slitta a marzo la decisione sulla modifica a fronte di una quarantina di emendamenti proposti in aula. Nonostante sia chiaro che la legge di...

Radio Blackout 105.25FM
L'Italia ha esportato "Armi e munizioni" verso Israele dopo il 7 ottobre. I dati dell'Istat

Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega

Altreconomia
L'Italia ha esportato "Armi e munizioni" verso Israele dopo il 7 ottobre. I dati dell'Istat

Contrariamente a quanto assicurato dal governo, l'export di "Armi e munizioni" verso Tel Aviv non è stato "bloccato" dopo l'inizio dei bombardamenti sulla Striscia di Gaza. Lo certificano le Statistiche del commercio estero aggiornate ai mesi di ottobre e novembre 2023. Le cifre, pur esigue, impongono chiarezza. Che l'esecutivo nega

Altreconomia
Armi italiane a Israele dopo il 7 ottobre: il governo non è trasparente

L'Autorità Uama presso il ministero degli Esteri nega ad Altreconomia l'accesso civico alle informazioni sull'export effettivo dall'inizio dei bombardamenti su Gaza. Tra le "ragioni" opposte il "nocumento al sistema di difesa nazionale" e la tutela della "confidenzialità" con Tel Aviv. Una tesi che contraddice le uscite del ministro Crosetto

Altreconomia
Le bombe su Gaza e la complicità di chi esporta armi in Israele. Il caso dell'Olanda

Il 15 dicembre il tribunale civile dell'Aia si è espresso su un ricorso pilota presentato da diverse organizzazioni per i diritti umani che chiedevano lo stop alla fornitura di componenti per i caccia F-35. L'esito non è stato positivo ma il pronunciamento del giudice apre scenari molto interessanti. Il punto della situazione, anche in Italia

Altreconomia
⚠️ Non ancora pubblicata ufficialmente la Relazione governativa su esportazione di #armi
@retepacedisarmo : "Situazione inaccettabile, che pregiudica discussione parlamentare"
#ExportArmi #Legge185
https://retepacedisarmo.org/export-armi/2023/06/non-ancora-pubblica-la-relazione-su-export-armi-rete-pace-disarmo-situazione-inaccettabile-che-pregiudica-discussione-parlamentare/
Non ancora pubblica la Relazione su export armi, Rete Pace Disarmo: "Situazione inaccettabile, che pregiudica discussione parlamentare" - Rete Italiana Pace e Disarmo

Rete Italiana Pace e Disarmo continuerà a premere nelle opportune sedi affinché tutti i dati di dettaglio sull'esportazione di armamenti siano forniti al Parlamento italiano, all'opinione pubblica e alle Istituzioni internazionali (secondo gli obblighi del Trattato ATT sul commercio di armi e della Posizione Comune UE). Affinché sia possibile evidenziare ogni eventuale non aderenza ai criteri e alle prescrizioni delle norme nazionali ed internazionali sulla vendita di armamenti.

Rete Italiana Pace e Disarmo
Sequestrato in Senegal un carico milionario di munizioni di produzione italiana

Durante la perquisizione di una nave cargo partita da La Spezia le autorità di Dakar hanno individuato a metà gennaio tre container con munizioni militari prodotte dall'italiana Fiocchi per un valore di 4,6 milioni di euro. "Era tutto autorizzato", sostiene l'azienda. Rete italiana pace e disarmo, Opal e Weapon watch chiedono chiarimenti e trasparenza alle autorità italiane

Altreconomia
La proposta per regolamentare le esportazioni di armi verso i Paesi che violano i diritti umani - Altreconomia

I sistemi d'arma prodotti nell'Ue sono utilizzati in zone di conflitto e da governi che violano i diritti umani. Un'iniziativa del Gruppo dei Verdi al Parlamento europeo vuole introdurre un regolamento dell'export più stringente. Tra i punti, l'istituzione di un organo comune indipendente che valuti continuamente i Paesi a rischio. L'europarlamentare Hannah Neumann spiega come fare

Altreconomia
Così le armi esportate dai Paesi europei causano milioni di sfollati

C'è un nesso forte tra commercio di armi e migrazioni forzate, e le ricadute degli affari condotti dagli Stati dell'Unione europea in zone di conflitto sono evidenti. La denuncia nel report "Smoking guns" a cura di Tni. Dalla Siria alla Turchia, fino alle motovedette italiane cedute alla Libia

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