Il pesante tributo in termini di vite umane non solo ha represso la protesta, ma ha anche minato la fiducia dei palestinesi nei mezzi di azione non violenti.
Ne sono state fornite ulteriori prove nel 2021 e, in larga misura, il #7ottobre 2023.
Molti palestinesi si stanno interrogando su cosa possiamo fare ora – una domanda che trova risposte diverse a seconda del luogo in cui si vive.
Il primo gruppo che ha bisogno di una risposta è quello dei palestinesi che vivono tra il fiume e il mare.
È possibile che il primo passo non sia l’azione, bensì una lucida presa di coscienza della situazione.
Da un lato, ci troviamo in un momento di profonda sconfitta all’interno della #Palestina storica: senza un piano né una leadership e con il nostro sangue che scorre in ogni angolo della patria. ⬇️6