Il diritto può essere uno strumento che serve a difenderci dai potenti, e per questo vogliono togliercelo o distorcerlo.
La creatività conflittuale e la forza dell’intelletto ci offrono svariati strumenti non violenti da usare nelle piazze e nei tribunali.
Questi sono i concetti più profondi emersi in un dibattito, venerdì scorso all’Ex Asilo Filangieri di Napoli, sulla guerra finanziaria, che precede la “guerra guerreggiata”. La prima si combatte con una concorrenza spietata e a colpi di dazi e sanzioni. Quella più visibile, è invece alimentata dal commercio di armi.
L’avvocato Luca Saltamacchia ha illustrato gli obiettivi e le difficoltà di una causa in sede civile contro la #LeonardoSPA, holding controllata dallo stato: lo scopo è quello di impedire che nuovi contratti incrementino le capacità militari dello stato canaglia israeliano, oltre a revocare i precedenti. Il problema è che molti di questi contratti sono segreti.
L’intervento di Antonio De Lellis, di Pax Christi e Attac Italia, si è focalizzato sulle ragioni finanziarie che stanno dietro alle guerre. Dopo che le oligarchie del “blocco occidentale” hanno perso la guerra della competizione neoliberista con la Cina, è iniziata una guerra di sanzioni che ha fatto salire le tensioni militari, prima in #Ucraina e poi in #Palestina.
I recenti orrori del genocidio dei palestinesi sono stati analizzati da Luigi Daniele, professore di diritto internazionale umanitario, che si è concentrato sull’aspetto giuridico, e socio-mediatico, della razionalizzazione degli olocausti (al plurale).
Tra i vari argomenti, si è parlato anche del cosiddetto #DDLantisemitismo.
Trovate stralci e registrazione della diretta completa su YouTube (nelle live), Instagram e vari “social asociali”.
Sul canale PeerTube di #Fanrivista, social autogestito e alternativo del #Fediverso, l’abbiamo pubblicata con qualità migliore per incentivare le alternative agli “a-social”.




