
A quasi due anni esatti dall’estate del 2024, il Regno Unito fa ancora i conti con pogrom, cacce all’uomo e spedizioni punitive contro persone razzializzate, migranti, rifugiati, musulmani o semplicemente percepite come “straniere”. Lo schema è analogo a quanto visto dopo gli accoltellamenti di Southport: un fatto di cronaca violento viene isolato dal suo contesto, associato a un gruppo sociale razzializzabile e trasformato in prova generale contro intere comunità.

articolo21.org 13 giugno 2026 Razia Ehsani-giornalista afghana: Il silenzio di fronte a queste ingiustizie significa permettere che continuino. La comunità internazionale e le organizzazioni per i diritti umani non possono chiudere gli occhi davanti a ciò che sta accadendo in Afghanistan. L’arresto delle donne, la repressione delle proteste pacifiche e le continue violazioni dei diritti […]

Afghanistan International, 14 giugno 2026 La polizia di Amburgo ha confermato ad Afghanistan International che alla manifestazione di sabato contro i talebani nella città hanno partecipato centinaia di persone. La polizia ha stimato la presenza di circa 600 partecipanti. I manifestanti, tuttavia, sostengono che il numero reale fosse superiore a 3.000. Questo raduno fa parte […]
Il 14 giugno non è una data qualunque nella memoria europea.
Nel 1940, da Tarnów, arrivò ad Auschwitz il primo trasporto di prigionieri polacchi deportati dai nazisti. Nel 1941, un anno dopo, il regime sovietico avviò le deportazioni di massa dagli Stati baltici: Estonia, Lettonia e Lituania. Migliaia di persone furono strappate alle proprie case e mandate verso Siberia e Kazakistan.
Storie diverse, responsabilità diverse, contesti diversi. Ma una stessa verità politica: ogni totalitarismo comincia quando una persona smette di essere persona e diventa categoria, nemico, numero, materiale da rimuovere.
Ricordare Auschwitz e le deportazioni sovietiche nei Baltici non significa restare nel passato. Significa riconoscere ancora oggi il linguaggio della disumanizzazione: gli slogan sulla “remigrazione”, la nostalgia autoritaria, l’idea che i diritti siano concessioni revocabili.
L’Unione Europea nasce anche da questo rifiuto: mai più deportazioni di massa, mai più guerre di conquista, mai più libertà cancellate.
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L’organizzazione per i diritti umani denuncia una politica statale di espulsione e annessione contro le comunità beduine e pastorali palestinesi. Oltre 5.900 sfollati, centinaia di avamposti coloniali e un appello …