PeaceLink è un'associazione di volontariato italiana. PeaceLink è nata nel 1991 come rete telematica per la promozione della pace, dei diritti umani, della solidarietà e della tutela ambientale. Fondata sul concetto di "mediattivismo", utilizza la rete e le tecnologie digitali per la controinformazione e la mobilitazione sociale.

#PeaceLink #mediattivismo #volontariato #telematica #pace #ecologia #dirittiumani #solidarietà

Ieri il Parlamento europeo ha dato il primo via libera ai negoziati sulla nuova stretta UE sui rimpatri: più trattenimenti, meno garanzie, più spazio alla logica della deterrenza.
Per Volt, questa non è una politica migratoria seria: è l’ennesima scorciatoia che sacrifica diritti e Stato di diritto per rincorrere l’estrema destra sul suo terreno, finendo per rafforzarla.
E non serve a governare davvero le migrazioni, che si gestiscono con soluzioni reali: procedure d’asilo rapide e giuste, responsabilità condivise tra gli Stati membri, canali legali e sicuri per lavoro e protezione, integrazione fondata su lingua, diritti, doveri e rispetto dei valori democratici, lotta ai trafficanti e rimpatri dentro regole chiare e garantite.
Chi riduce tutto a detenzione ed espulsioni non risolve il problema: rende solo l’Europa più dura, più cinica e più simile a ciò che dovrebbe combattere.

#ParlamentoEuropeo #Migrazione #UnioneEuropea #DirittiUmani #PoliticaEuropea #Volt #VoltItalia

Le zone di sacrificio sono aree geografiche, definite dai rapporti ONU, caratterizzate da inquinamento estremo e degrado ambientale, dove i diritti umani sono calpestati per il profitto industriale. Il rapporto ONU le considera una "macchia sulla coscienza collettiva", con abitanti trattati come usa e getta, spesso frutto di collusione tra governi e imprese.
Link https://docs.un.org/en/A/HRC/49/53

#Taranto #ILVA #dirittiumani #inquinamento #ONU

Document Viewer

Tracce di invisibili - Gorgona

30 marzo 2026 21:00:00 CEST - GMT+2 - 9 R Piazza Cesare Beccaria, 50121, Firenze, Italia

https://mobilizon.it/events/cdb491b4-6497-4a88-9ee6-937ff13b448b

Armi e carburante verso Israele: il dossier che smentisce il silenzio italiano

Oltre 400 spedizioni militari e 224mila tonnellate di greggio e gasolio dall’Italia dopo il 7 ottobre: il report accusa Roma di complicità nelle operazioni a Gaza Nonostante le dichiarazioni ufficiali …

Osservatorio Repressione
Il genocidio a Gaza parla anche italiano

Un’inchiesta del portale mediorente.net rivela il coinvolgimento di cittadini italiani nelle operazioni militari a Gaza. Nessuna indagine, nessuna trasparenza: solo omissioni e responsabilità rimosse Novecentoventotto cittadini italiani. Non un numero …

Osservatorio Repressione

Per l’ONU la tratta degli schiavi è “il più grave crimine contro l’umanità”. Ma L’Europa si astiene | Radio Popolare

https://www.radiopopolare.it/per-lonu-la-tratta-degli-schiavi-e-il-piu-grave-crimine-contro-lumanita-ma-leuropa-si-astiene

#dirittiumani #onu #nazioniunite #unioneeuropea #blacklivesmatter

Per l’ONU la tratta degli schiavi è “il più grave crimine contro l’umanità”. Ma L’Europa si astiene | Radio Popolare

L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha proclamato, su iniziativa del Ghana, la tratta degli schiavi africani “il più grave crimine contro...

Radio Popolare
Francesca Albanese presenta il rapporto "Da un'economia di occupazione a un'economia di genocidio" alla Camera dei Deputati. Convegno essenziale per capire diritti, responsabilità e percorsi di pace. Guarda e condividi. #Italian #FrancescaAlbanese #Genocidio #Israele #Palestina #DirittiUmani #Pace #Politica
https://video.mttv.it/videos/watch/a96c8535-1c28-47ff-b0a7-3b84f5a65490
Da un'economia di occupazione a un'economia di genocidio. Il nuovo rapporto di Francesca Albanese

PeerTube
La Germania respinge il candidato scelto dai talebani per l'ambasciata afghana a Berlino. - osservatorioafghanistan

amu.tv Milad Sayarv 25 marzo 2026 Il Ministero degli Esteri tedesco ha dichiarato di non riconoscere il diplomatico nominato dai talebani a capo della missione diplomatica afghana a Berlino, in seguito alle notizie secondo cui i talebani avrebbero sostituito l’attuale inviato senza informare le autorità tedesche. La scorsa settimana i media tedeschi hanno riportato che […]

osservatorioafghanistan