⚔️ Il giorno in cui ho abbandonato SFTP
Dopo lunga meditazione tecnica...
dopo prove, trasferimenti, osservazioni mistiche davanti al terminale...
ho scelto RSYNC.
Non perché fa scena.
Non perché “lo usano i guru”.
Non perché ha un nome aggressivo.
Ma perché funziona dannatamente bene.
🛡️ SFTP, grazie di tutto
Hai servito con onore.
Finché i backup erano piccoli o tranquilli...
sei andato benissimo.
Ma poi i backup sono cresciuti.
Hanno iniziato a pesare come meteoriti compressi.
E lì ogni interruzione diventava una tragedia greca.
Scaricavi file.
Li portavi a casa.
Ogni tanto ti fermavi nel momento peggiore possibile.
E lì iniziava il rito antico:
“Ricomincia tutto da capo.”
🚀 RSYNC entra in scena
Con lui il dialogo è diverso:
Connessione cade?
Riprendo da dove ero arrivato.
File già presente?
Controllo.
Backup grosso come un mammut?
Andiamo avanti con calma, ma andiamo.
📦 Ma attenzione...
Io NON voglio backup che si aggiornano da soli.
NON voglio magie silenziose.
NON voglio script che decidono al posto mio.
Io voglio:
- backup nuovo
- data nuova
- file nuovo
- storico locale sul mio HDD da 4 TB
- 4 o 5 vecchie glorie conservate con rispetto
Come un archivista medievale del sysadmin.
🧠 E soprattutto... manuale
Sì, manuale.
Perché facendo a mano:
- vedo cosa succede
- controllo tutto
- imparo davvero
- se qualcosa esplode, so dove guardare
L’automazione cieca è comoda...
finché non prende fuoco alle 03:17.
🏆 Morale finale
Non sto scaricando file.
Sto costruendo esperienza.
Non sto facendo backup.
Sto addestrando me stesso.
E mentre qualcuno clicca “Download” su interfacce dubbie...
io avanzo nel terminale,
tra date, tarball e gloria.
RSYNC sia con me.
#RSYNC
#SFTP
#BACKUP