
Da gennaio ad aprile 2026, un gruppo di lettura sul lavoro di Ruth Wilson Gilmore, studiosa e militante abolizionista, una delle voci più significative dell’antirazzismo negli Stati Uniti. Le iniziative si concluderanno il 9 aprile con un incontro aperto con l’autrice. Il gruppo di lettura, inoltre, anticipa di qualche mese l’uscita di un libro, in autunno, di Ruth Wilson Gilmore, in preprarazione per hic sunt leones di DeriveApprodi, la collana diretta da Anna Curcio e Miguel Mellino che indaga la genealogia del razzismo nel mondo che abitiamo. Input in collaborazione con DeriveApprodi, Biblioteca Cabral e Casa del mondo

Da gennaio ad aprile 2026, un gruppo di lettura sul lavoro di Ruth Wilson Gilmore, studiosa e militante abolizionista, una delle voci più significative dell’antirazzismo negli Stati Uniti. Le iniziative si concluderanno il 9 aprile con un incontro aperto con l’autrice. Il gruppo di lettura, inoltre, anticipa di qualche mese l’uscita di un libro, in autunno, di Ruth Wilson Gilmore, in preprarazione per hic sunt leones di DeriveApprodi, la collana diretta da Anna Curcio e Miguel Mellino che indaga la genealogia del razzismo nel mondo che abitiamo. Input in collaborazione con DeriveApprodi, Biblioteca Cabral e Casa del mondo
Race and globalization
Biblioteca Amilcar Cabral, mercoledì 11 febbraio alle ore 18:00 CET
Da gennaio ad aprile 2026, un gruppo di lettura sul lavoro di Ruth Wilson Gilmore, studiosa e militante abolizionista, una delle voci più significative dell’antirazzismo negli Stati Uniti.
Le iniziative si concluderanno il 9 aprile con un incontro aperto con l’autrice.
Il gruppo di lettura, inoltre, anticipa di qualche mese l’uscita di un libro, in autunno, di Ruth Wilson Gilmore, in preprarazione per hic sunt leones di DeriveApprodi, la collana diretta da Anna Curcio e Miguel Mellino che indaga la genealogia del razzismo nel mondo che abitiamo.
Input in collaborazione con DeriveApprodi, Biblioteca Cabral e Casa del mondo
Che fare?Il rovello politico di Ruth W. Gilmore
Biblioteca Amilcar Cabral, mercoledì 21 gennaio alle ore 17:00 CET
Da gennaio ad aprile 2026, un gruppo di lettura sul lavoro di Ruth Wilson Gilmore, studiosa e militante abolizionista, una delle voci più significative dell’antirazzismo negli Stati Uniti.
Le iniziative si concluderanno il 9 aprile con un incontro aperto con l’autrice.
Il gruppo di lettura, inoltre, anticipa di qualche mese l’uscita di un libro, in autunno, di Ruth Wilson Gilmore, in preprarazione per hic sunt leones di DeriveApprodi, la collana diretta da Anna Curcio e Miguel Mellino che indaga la genealogia del razzismo nel mondo che abitiamo.
Input in collaborazione con DeriveApprodi, Biblioteca Cabral e Casa del mondo
https://balotta.org/event/che-fareil-rovello-politico-di-ruth-w-gilmore
Un addio a Paolo Virno (1952-2025)
qui un post di Doriano Fasoli e DeriveApprodi:
https://differx.noblogs.org/2025/11/08/un-addio-a-paolo-virno-1952-2025/
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ancora oggi (a roma) e domani (a napoli): michael hardt in italia per “i settanta sovversivi” (deriveapprodi)
Roma, 7 ottobre, ore 18, Esc atelier autogestito, via dei Volsci 159 –
Hardt discute il libro con Chiara Giorgi e Roberto Ciccarelli
#ChiaraGiorgi #DeriveApprodi #Esc #EscAtelierAutogestito #MichaelHardt #RobertoCiccarelli
michael hardt in italia per “i settanta sovversivi” (deriveapprodi)
Roma, 7 ottobre, ore 18, Esc atelier autogestito, via dei Volsci 159 –
Hardt discute il libro con Chiara Giorgi e Roberto Ciccarelli
#ChiaraGiorgi #DeriveApprodi #Esc #EscAtelierAutogestito #MichaelHardt #RobertoCiccarelli
I Settanta sovversivi -Un libro di Michael Hardt
Libreria Modo Infoshop, lunedì 6 ottobre alle ore 18:30 CEST
Chiara Luce Breccia (dottoranda Unibo) e Anna Curcio (redazione di DeriveApprodi) ne parlano con l'autore.
I Settanta sovversivi. La globalizzazione delle lotte
(DeriveApprodi, 2025)
Gli anni Settanta sono stati un decennio di sovversione e di sovversivi. Politici e generali, intellettuali conservatori e servizi segreti, giudici e poliziotti vedevano sovversivi ovunque: nelle fabbriche e nelle scuole, tra i militanti neri e nei movimenti femministi, tra gli attivisti antinucleari e per la liberazione omosessuale. Se l’etichetta di sovversivo ha «giustificato» le forme più brutali di repressione, è venuto il momento di riscattarla: sì, sostiene Michael Hardt, gli anni Settanta sono stati sovversivi, perché in tutto il mondo moltitudini sociali e rivoluzionarie hanno scosso le fondamenta della società in cui viviamo e l’hanno trasformata. Proprio assumendo il punto di vista di queste moltitudini, è possibile comprendere la straordinaria rilevanza di quel decennio non per averne nostalgia ma, al contrario, per farlo dialogare con il presente. Dall’Africa al Nord America, dall’Asia all’Europa e all’America Latina, Hardt ci accompagna attraverso un giro del mondo fatto di movimenti e insorgenze: un libro unico, perché ci porta fuori dalla provincia italiana e finalmente affronta gli anni Settanta sul piano globale.
Michael Hardt docente della Duke University, è tra i più importanti intellettuali critici contemporanei. È conosciuto in tutto il mondo in particolare per i volumi scritti con Toni Negri, tra cui Impero (2000), Moltitudine (2004), Comune (2009), Assemblea (2017). Con DeriveApprodi ha pubblicato Gilles Deleuze. Un apprendistato in filosofia (2016).
https://balotta.org/event/i-settanta-sovversivi-un-libro-di-michael-hardt
su autoproduzione e autogestione nei centri sociali negli anni ottanta e novanta (1995)
“Su ahida online, la rielaborazione di un testo scritto a seguito di un convegno sul tema dell’autogestione e dell’autoproduzione organizzato presso il Forte Prenestino all’inizio del 1995. Nonostante i trent’anni trascorsi credo che i suoi contenuti abbiano ancora una qualche attualità.
In contemporanea alla diffusione di quel testo la rivista ‘DeriveApprodi’ realizzò un numero speciale dedicato ai Centri sociali in quel periodo in rilevante espansione. Il suo coordinamento editoriale vedeva la presenza oltre che di Sergio Bianchi e Mauro Trotta anche quella di Marco Philopat. Per l’occasione la grafica della rivista Andrea Wöhr realizzò un progetto speciale che non venne ripreso nei numeri successivi. La tiratura in mille copie andò presto esaurita e quel numero non fu più ristampato.
Si tratta quindi, a suo modo, di una piccola rarità ora scaricabile e consultabile nel PDF a piede di pagina” (Sergio Bianchi)
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