"Terronə Vivə" di Jam del Mediterraneo – Red Ribbons: transfemminismo, Palestina, Crotone

Biblioteca Armando Lucifero Crotone, giovedì 2 aprile alle ore 10:00 CEST

Abbiamo aperto spazi di confronto e ora li continuiamo! "Jam del Mediterraneo – Red Ribbons: transfemminismo, Palestina, Crotone" è un ciclo di podcast pubblici, con il patrocinio gratuito del Comune di Crotone, per parlare di corpi, linguaggio, identità e politica partendo dalle nostre vite:

4 incontri alla Biblioteca Comunale di Crotone
registrazione aperta al pubblico: puoi venire, ascoltare e partecipare

Primo episodio
Giovedì 2 aprile – ore 10:00

Andreina, Clorinda, Valeria e Antonio partono da due libri:
“Un’Alice come un’altra” – Alice T.
“Parla bene, pensa bene” – Beatrice Cristalli
Parleremo di:
– linguaggio accessibile e inclusivo
– identità di genere e orientamento
– come le parole costruiscono la realtà

Collegando tutto a transfemminismo, Palestina e territorio.
Focus: autodeterminazione e cosa significa vivere nei propri corpi, anche quando attraversano dolore.

Questi podcast fanno parte di Terronə Vivə
(il format podcast e video di Jam del Mediterraneo)

Terronə Vivə nasce per dire una cosa semplice:
il Sud non è periferia. “Terroni” è una parola usata contro di noi. Noi la riprendiamo. Siamo ancora qui. E siamo vivə.

Il podcast gira in Calabria e nel Sud e racconta:
– realtà attiviste e artiviste
– spazi indipendenti
– pratiche di mutualismo
– arte come cura e conflitto
– percorsi transfemministi, ecologisti, antispecisti

Non raccontiamo:
– il Sud come vittima
– il folklore finto
– la solita narrazione assistenzialista

Costruiamo:
– autonarrazione
– connessioni
– memoria viva
– alternative reali

Questo ciclo di podcast è dentro la campagna Red Ribbons: si parla anche di Palestina e delle persone detenute, collegando le lotte globali a quello che viviamo qui.

Obiettivo:
creare spazi dove si ascolta davvero, senza filtrare tutto.

Perché il rischio è sempre questo: chiamarla “inclusione”, ma in realtà chiedere alle persone di adattarsi.

Noi vogliamo fare altro: interagire, non integrare.

I podcast usciranno online

Se vuoi capire, dire la tua o anche solo ascoltare:
passa.

Le cose cambiano quando le facciamo insieme.

#jamdelmediterraneo #terronəvivə #redribbons #globalmovementtogaza #podcast #crotone #transfemminismo #autodeterminazione #sudglobale #intersezionalità #crotone #palestina

https://camifa.net/event/terron-viv-di-jam-del-mediterraneo-red-ribbons-transfemminismo-palestina-crotone

presentazione libro "CASE MORTE" con Geraldina Colotti

CSOA Forte Prenestino, mercoledì 25 marzo alle ore 19:30 CET

CSOA Forte Prenestino
MERCOLEDì 25 MARZO 2026
Forte Infoshop & Sala da The inTHErferenze

dalle ore 19:30

"CASE MORTE"
di Miguel Otero Silva
(Argolibri 2025)

presentazione del romanzo insieme a Geraldina Colotti (che ne ha curato la traduzione)
con un approfondimento sulla situazione in Venezuela e a Cuba
...
Mentre gli USA riaprono i giochi con Caracas e il Nobel incorona la dissidenza compatibile, giunge ad aprire una nuova collana un classico della letteratura venezuelana: Case morte di Miguel Otero Silva, il romanzo che raccontò la povertà petrolifera e la dignità venezuelana prima che il mondo imparasse a voltarsi dall’altra parte.

https://www.argonline.it/prodotto/case-morte-miguel-otero-silva/


«Una casa senza porte né tetto è più commovente di un cadavere»: con queste parole, uno studente universitario, deportato come prigioniero politico, riflette ad alta voce su quello che osserva dal finestrino di un autobus che lo conduce ai lavori forzati. Il paesaggio che scorre davanti ai suoi occhi è quello degli Llanos del Venezuela, l’immensa pianura erbosa che un secolo prima aveva affascinato Alexander von Humboldt, portandolo a codificare per la prima volta il sublime orizzontale del paesaggio americano. Ma quel che colpisce lo studente non è la natura della savana, bensì lo stato di abbandono dei villaggi e delle città disseminati in quello spazio. L’autobus è appena arrivato a Ortiz, antica capitale dello stato di Guárico, la cui popolazione è stata decimata dalle malattie e dall’incuria.
[…] Risulta molto difficile non pensare, leggendo le descrizioni che Otero Silva fa di Ortiz, alle città immaginarie per cui la letteratura ispanoamericana è divenuta celebre: la Macondo di García Márquez e la Santa María di Onetti, figlie spurie della Yoknapatawpha di William Faulkner. Eppure la Ortiz di Otero Silva non è immaginaria, neanche nel nome, esiste davvero e continua ad esistere, nonostante tutto.
Dall’Introduzione di Amanda Salvioni

Miguel Otero Silva (1908-1985) è stato uno scrittore, poeta, giornalista e attivista politico venezuelano. Figura centrale della letteratura latinoamericana del XX secolo, ha concepito la sua opera come un potente strumento di critica sociale e politica, caratterizzata da un realismo lirico e straniato. Fu uno degli esponenti di spicco della Generazione del ’28, gruppo di studenti universitari che contrastarono apertamente la dittatura di Juan Vicente Gómez, appartenenza che gli costò l’arresto e l’esilio. Tornato in patria soltanto dopo il 1940, divenne un intellettuale di spicco nella società venezuelana, fondò il quotidiano El Nacional e svolse un ruolo fondamentale nel rovesciamento del dittatore Marco Pérez Jimenez.
Ammirato da Gabriel Garcia Marquez, legato da amicizia e stima a Pablo Neruda che ne riconobbe la grande forza narrativa Otero Silva è stato e continua ad essere un autore di riferimento per i grandi narratori dell’America Latina. Tra i suoi romanzi più importanti, che hanno immortalato momenti cruciali della storia venezuelana, figurano: Fiebre (1939), Casas muertas (1955), Oficina N° 1 (1961) e Lope de Aguirre, principe de la libertad (1979).

https://forteprenestino.net/attivita/infoshop/3603-case-morte

https://roma.convoca.la/event/case-morte-con-geraldina-colotti

Il legame tra violenza di genere ed estrattivismo nella crisi del debito nel "Sud globale"

L’accaparramento di risorse da parte dei Paesi ricchi non genera solo debito economico e sfruttamento dei territori ma alimenta anche militarizzazione e violenza di genere. Per cambiare è necessario pensare a forme di produzione decentralizzate e democratiche, ponendo al centro le comunità. Intervista ad Amiera Sawas, responsabile del settore Ricerca e politica dell’Iniziativa per il Trattato di non proliferazione dei combustibili fossili

Altreconomia

Bangladesh, Rivolte e GenZ

Zazie nel metrò, giovedì 29 gennaio alle ore 19:00 CET

Bangladesh, Rivolte e GenZ

Nell’agosto 2024 il Bangladesh è esploso. Dalle università è partita una rivolta di massa contro un sistema di potere fondato su autoritarismo, repressione e disuguaglianze. La contestazione del sistema delle quote ha aperto una frattura profonda che, dopo settimane di mobilitazione e violenta repressione, ha portato alla caduta del governo di Sheikh Hasina.

Oggi il paese vive una transizione fragile verso le elezioni del 12 febbraio 2026, le prime dopo la caduta del regime. Il governo di transizione guidato da Muhammad Yunus deve muoversi tra istituzioni delegittimate, un processo elettorale incerto e il ritorno di forze politiche legate all’autoritarismo.

L’uccisione recente di Sharif Osman Bin Hadi, leader del movimento studentesco Inqilab Mancha, mostra che il potere continua a colpire chi sfida l’ordine esistente. Le rivolte del 2024 non sono finite: il conflitto resta aperto e il futuro del Bangladesh è ancora terreno di scontro.

Ne discuteremo con l’attivista Nezum Uddin Hridoy, voce diretta del movimento studentesco bangladese, Gabriele Cecconi, fotografo documentarista che presenta una mostra fotografica sulle proteste e Giuliano Battiston, giornalista e ricercatore su conflitti e politica globale.

Un incontro per raccontare le lotte, comprendere il presente e dare voce ai movimenti in lotta nel mondo che i media, con la loro visione neocolonialista, continuano a ignorare.

https://roma.convoca.la/event/bangladesh-rivolte-e-genz

Noche de Resistencia

Strike s.p.a., giovedì 20 novembre alle ore 18:00 CET

NOCHE DE RESISTENCIA
Siamo felici di annunciare il nostro primo evento benefit in sostegno dei compagnx in Perù ed Ecuador che lottano e resistono.
Vi aspettiamo!🤝🏾

https://roma.convoca.la/event/noche-de-resistencia

"La difesa compatta del genocidio israeliano a Gaza e delle operazioni militari dell’entità sionista e terrorista da parte delle “cancellerie” di tutti i paesi dell’impero americano viene spesso letta come la manifestazione evidente di una sudditanza nei confronti di Israele"

#Cina #colonialismo #ebrei #imperoamericano #Iran #Israele #NordGlobale #sionismo #SudGlobale #terrorismo #Tricontinental

continua @ https://www.antiper.org/2025/08/16/antiper-guerre-israele-proxy/

Antiper | Le guerre di Israele sono (anche) guerre per procura

La difesa compatta del genocidio israeliano a Gaza e delle operazioni militari dell’entità sionista e terrorista da parte delle “cancellerie” di tutti i paesi dell’impero am…

ANTIPER

"Sono passati appena 30 anni da quando gli ideologi della borghesia, in un impeto di wishful thinking, hanno dichiarato la “fine della storia” dando per scontata l’intangibilità dell’imperialismo statunitense"

#crisi #guerra #imperialismo #iperimperialismo #lottesociali #NordGlobale #Resistenzapalestinese #SudGlobale #Tricontinental #ricercasociale

continua @ https://www.antiper.org/2025/08/07/tricontinental-iper-imperialismo-introduzione/

Tricontinental | Iper-imperialismo: una nuova fase pericolosa di declino. Introduzione

Sono passati appena 30 anni da quando gli ideologi della borghesia, in un impeto di wishful thinking, hanno dichiarato la “fine della storia” dando per scontata l’intangibilità de…

ANTIPER
Il genocidio di Gaza tra decolonizzazione e competizione vittimaria

di Fabio Ciabatti Pankaj Mishra, Il mondo dopo Gaza, Guanda, Milano 2025, pp. 320, € [...]

Carmilla on line
DUECENTO ANNI FA, LA FRANCIA SOFFOCÒ LA RIVOLUZIONE HAITIANA CON UN DEBITO DISUMANO https://poterealpopolo.org/haiti-rivoluzione-debito/ #Tricontinental:InstituteforSocialResearch #AssembleaInternazionaledeiPopoli(AIP) #NewsletterTricontinental #colonialismo #rivoluzione #Sudglobale #Estero #debito #Haiti #News
Duecento anni fa, la Francia soffocò la rivoluzione haitiana con un debito disumano

Traduzione italiana della 17° newsletter del 2025 di Tricontinental: Institute for Social Research sulla rivoluzione anticoloniale haitiana.

Potere al Popolo
Aspettando un nuovo spirito di Bandung

Traduzione italiana della 16° newsletter del 2025 di Tricontinental: Institute for Social Research sul "nuovo stato d'animo" nel Sud globale.

Potere al Popolo