Today: Pietro Zantonini, il vigilante morto in turno, di notte e al freddo: controllava i cantieri delle Olimpiadi
Pietro Zantonini è morto nella notte tra l'8 e il 9 gennaio, intorno alle 2 del mattino. Lavorava come vigilante per una ditta esterna, non per Simico (la società che si occupa della realizzazione delle opere per le Olimpiadi di Milano-Cortina). Doveva sorvegliare una costruzione che sorgerà di...
Pietro Zantonini, the vigilante who worked in shifts, at night and in the cold: he checked the Olympic construction sites.
Pietro Zantonini died in the early hours of the morning between January 8th and 9th, around 2:00 AM. He worked as a security guard for an external company, not for Simico (the company that handles the construction of the works for the Milan-Cortina Olympic Games). He was tasked with guarding a building that will rise…
#PietroZantonini #Simico #Milan
https://www.today.it/cronaca/pietro-zantonini-vigilante-morto-cortina-olimpiadi-belluno.html
"Milano-#Cortina, la Corte dei conti chiede chiarezza sulla legacy olimpica"
> L'#eredità dei Giochi è al centro della riflessione dei magistrati contabili, preoccupati del destino delle opere realizzate per le gare. Alcune molto impattanti come la pista da bob e la #cabinovia Apollonio-#Socrepes. Chiesti a #Simico e ministero delle Infrastrutture l'aggiornamento del cronoprogramma e il monitoraggio dell'avanzamento dei lavori.
Un articolo de La Via Libera:
https://lavialibera.it/it-schede-2488-legacy_olimpiadi_milano_cortina_corte_dei_conti_no_cattedrali_nel_deserto
#GiochiOlimpici #GiochiOlimpici2026 #CorteDeiConti #Alpi #montagna
Rispondendo il 24 settembre a un'interrogazione parlamentare nata da un approfondimento di Altreconomia, il viceministro Sisto non ha sciolto gli equivoci legati alla modifica dello statuto, all'azzeramento del patrimonio e alla gestione deficitaria della fondazione. Confondendo conti patrimoniali ed economici e richiamando "business plan" aleatori. Parlano bilanci. L'analisi di Remo Valsecchi
I vertici della Fondazione insistono sulla natura privata dell'ente, sostenuti dal Governo Meloni che è intervenuto per decreto. Un'interpretazione forzata, così come la scelta di proseguire l'attività anche a fronte di perdite che hanno azzerato il patrimonio, cambiando in corsa lo statuto a inizio 2023. Nell'ultimo bilancio il deficit cumulato ha superato quota 107 milioni di euro. L'analisi di Remo Valsecchi
Le gare si svolgeranno solo su un impianto esistente, quindi non a Cortina. E allora perché cementificare un bosco? Perché tagliare 500 larici colonnari ai piedi del paese? Perché sprecare una cifra che supererà, a impianto concluso, i 120 milioni di euro? Intanto il governo commissaria la Simico Spa. L'analisi di Luigi Casanova
Il 24 settembre in oltre 500 hanno riempito piazza Dibona, sfilando dal centro al polo sportivo dell’area Sopiazes, dove è stata da poco smantellata la vecchia pista olimpica Eugenio Monti e dove a breve dovrebbero iniziare i lavori per quella nuova in vista dei Giochi del 2026. Tra costi e impatti ambientali, le ragioni di chi si oppone. Il reportage
Non sono arrivate offerte per i lavori della costosissima pista per le Olimpiadi di Milano Cortina. Gli organizzatori annunciano così l'avvio di una procedura negoziata "senza previa pubblicazione di un bando di gara". Un fatto problematico in termini di trasparenza e che mostra la non credibilità di questi Giochi, denuncia Luigi Casanova
I promotori delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 avevano promesso sostenibilità e zero costi per il pubblico. I fatti li smentiscono, come dimostra il caso delle mancate (o clamorosamente in ritardo) valutazioni ambientali delle opere. L'editoriale del direttore, Duccio Facchini
Con un anno di ritardo la presidenza del Consiglio ha approvato a fine settembre il Piano degli interventi dei Giochi invernali. I costi salgono a 2,68 miliardi di euro, con 550 milioni di "ulteriori necessità finanziarie da recuperare". E le procedure accelerate riguardano opere pubbliche che non saranno pronte per il 2026, se non per "stralci"