Vorrei andare oltre e chiedere il “senso” di parlare tra di noi che grosso modo siamo forma dii “sintonia allargata”. Ho ripreso con più voglia a pubblicare anche altrove il mio pensiero perchè è proprio “in altri luoghi” che potrò tentare di smuovere e fare barriera contro l’onda nefasta che ci sta sommergendo. Dovremmo, qui mi ripeto, essere cattivi maestri altrove e diffondere, educare, insegnare la #lotta. La #disobbedienza civile consiste nel sapere dire NO. No ai continui soprusi e allo svilimento di ciò che resta della democrazia… (si definisce oggi “democrazia” quel contentino che si dà ai più illudendoli di contare almeno un pochino). Via via le mie idee di radicalizzano e comincio a prendere in considerazione altri scenari per boicottare questa melassa insulsa che ci domina. Ma non mi reggono più le gambe, ho mille e mille magagne. Può la mia voce incidere, smuovere, educare? Mi piacerebbe un confronto con tutt* voi.

Secondo incontro per capire cosa sta accadendo

Centro Sociale Borgesa - Avigliana, martedì 24 febbraio alle ore 21:00 CET

TAV Avigliana-Rivoli-Rivalta-Orbassano: secondo incontro per capire cosa sta accadendo.

Martedì 22 febbraio - ore 21.00
Centro Sociale Borgesa - Avigliana
Via IV Novembre 19 (di fianco al Cinema Fassino)

Il TAV si prende tutto: è un modello che devasta territori e ignora le persone. Insieme possiamo fermarlo.

#AssembleaBassaValle #NoTAV #Valsusa

https://gancio.cisti.org/event/secondo-incontro-per-capire-cosa-sta-accadendo

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO.

Torino, sabato 7 marzo alle ore 14:00 CET

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio. Tre giorni potenti per bloccare i meccanismi della produzione e della riproduzione sociale, che rendano visibile il nostro lavoro invisibilizzato, che mettano al centro desiderio, rabbia e lotta. Per ribadire che questo presente costellato da violenza patriarcale, razzista e istituzionale, guerre, genocidi, militarizzazione, repressione, precarietà non è un destino a cui non possiamo sfuggire, ma il prodotto di politiche e retoriche autoritarie precise. La nostra risposta alla violenza è collettiva, materiale, culturale e quotidiana e straborda nelle piazze e negli scioperi. Per farlo abbiamo bisogno della pratica transfemminista, che continua ad essere uno degli anticorpi più efficaci e potenti, perché riesce a mettere al centro le vite materiali, le relazioni personali e politiche e le infrastrutture della cura. Vogliamo continuare a immaginare insieme nuovi modi di opporci a questo presente soffocante e di desiderare la vita che vogliamo prenderci, per costruire una lotta imprevedibile e concreta, di liberazione per tuttə. Ad ogni tentativo di silenziare le nostre voci, rispondiamo con un grido altissimo e feroce e un intero weekend di mobilitazione.

7-8-9M SAVE THE DATES

SABATO 7 marzo CORTEO CITTADINO

DOMENICA 8 marzo diffuso nei quartieri

LUNEDI 9 marzo giornata di sciopero transfemminista e di iniziative in città. A breve tutti gli aggiornamenti e i dettagli sulle giornate di lotta!

https://www.facebook.com/nonunadimenotorino

https://gancio.cisti.org/event/appello-alle-giornate-di-lotta-dell8-e-9-marzo

Come è strana questa affermazione che mi capita di leggere oggi:
“Bad #Bunny così non ha usato slogan politici, ma ha scelto di sovrapporre una missione educativa a un mega-spettacolo di massa, criticando l’ingiustizia con umorismo e con la gioia del ritmo latino. Il fatto che nel 2025 sia stato l’artista più ascoltato al mondo e che oggi sia una delle star più celebrate della musica mondiale rappresenta una prova del cambiamento culturale in atto: le nuove generazioni di latini non vogliono più nascondersi o rinnegare la propria cultura, ma la rivendicano con orgoglio.”

La realtà mi sembra sotto gli occhi di tutti, mi sembra che il caos disseminato ad arte da #Trump vinca su tutto, certo viene lasciata l’illusione di una risposta progressista ed inclusiva, tuttavia sono i fatti che stravincono e segnano la realtà.
Non si governa su basi valoriali da diffondere ma su interessi economici prevaricanti e prevalenti su tutto.
Solo la risposta di #lotta potrà spezzare l’indirizzo reazionario intrapreso più o meno in ogni parte del mondo.

Disertiamo! giornata di lotta antimilitarista

Balon, sabato 21 febbraio alle ore 10:30 CET

Con i disertori russi ed ucraini
per un mondo senza eserciti e frontiere

Sabato 21 febbraio
giornata di informazione e lotta antimilitarista
ore 10,30 al Balon


Sono passati quattro anni dall’accelerazione violenta della guerra impressa dall’invasione russa dell’Ucraina. Il conflitto è sempre più aspro: i morti sono centinaia di migliaia su entrambi i fronti.

Il governo italiano si è schierato in questa guerra inviando armi, arrivando a schierare 3.500 militari nelle missioni in ambito NATO nell’est europeo.
Presto aprirà una base militare Italiana in Bulgaria.

La guerra in Ucraina ha nel proprio DNA uno scontro interimperialistico di enorme portata, che rischia di innescare un conflitto ben più ampio, tra potenze dotate anche di armi atomiche. Fermarla, incepparla, sabotarla è una necessità imprescindibile.

In Ucraina ci sono duecentomila disertori, in Russia decine di migliaia di persone hanno attraversato i confini per sottrarsi alla chiamata alle armi.
In Russia e in Ucraina gli antimilitaristi si battono perché le frontiere siano aperte per chi si oppone alla guerra.
Noi facciamo nostra la lotta per spezzare i confini e per l’accoglienza di obiettor, renitent, disertor

Noi non ci arruoliamo né con la NATO, né con la Russia. Rigettiamo i vergognosi giochini di Trump, Putin e dell’UE sulla pelle di popolazioni stremate dalla guerra, messe a tacere da regimi, che reprimono duramente chi vi si oppone concretamente.

Il prezzo di questa guerra lo paga la povera gente. Ovunque.
Lo pagano oppositori, sabotatori, obiettori e disertori che subiscono pestaggi, processi e carcere.

Lo paghiamo noi tutti stretti nella spirale dell’inflazione, tra salari e pensioni da fame e fitti e bollette in costante aumento.
Provate ad immaginare quante scuole, ospedali, trasporti pubblici di prossimità si potrebbero finanziare se la ricerca e la produzione venissero usate per la vita di noi tutti, per la cura invece che per la guerra.
Il decreto riarmo del governo Meloni prevede un miliardo di euro per rendere sempre più mortale l’arsenale a disposizione delle forze armate italiane.

L’Italia è impegnata in ben 43 missioni militari all’estero, in buona parte in Africa, dove le truppe tricolori fanno la guerra ai migranti e difendono gli interessi di colossi come l’ENI.

Vari progetti di legge puntano al graduale ritorno della leva obbligatoria sospesa nel 2005. Serve carne da cannone per le guerre che vedono l’Italia in prima fila.
Le scuole e le università sono divenute terreno di conquista per l’arruolamento dei corpi e delle coscienze.

L’industria bellica italiana, in prima fila il colosso Leonardo, fa profitti miliardari. L’Italia vende armi a tutti i paesi in guerra. Un business di morte.
Occorre capovolgere la logica perversa che vede nell’industria bellica il motore che renderà più prospera L’Italia. Un’economia di guerra produce solo altra guerra.

La guerra è anche interna. Il governo risponde alla povertà trattando le questioni sociali in termini di ordine pubblico: i militari dell’operazione “strade sicure” li trovate nelle periferie, nei CPR, nelle stazioni, sui confini.
Ogni forma di opposizione sociale e politica viene criminalizzata con un insieme di norme vecchie e nuove che garantiscono una sempre maggiore impunità alla polizia e trasformano in reati normali pratiche di lotta.
Solo un’umanità internazionale potrà gettare le fondamenta di quel mondo di libere ed uguali che può porre fine alle guerre.

Oggi ci vorrebbero tutti arruolati. Noi disertiamo.
Noi non ci arruoliamo a fianco di questo o quello stato imperialista. Rifiutiamo la retorica patriottica come elemento di legittimazione degli Stati e delle loro pretese espansionistiche. In ogni dove. Non ci sono nazionalismi buoni.
Noi siamo al fianco di chi, in ogni angolo della terra, diserta la guerra.
Vogliamo un mondo senza frontiere, eserciti, oppressione, sfruttamento e guerra.

Assemblea Antimilitarista
Riunioni ogni martedì ore 20,30 – corso Palermo 46
antimilitarista.to@gmail.com

www.anarresinfo.org

https://gancio.cisti.org/event/disertiamo-giornata-di-lotta-antimilitarista

NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA

Sauze d'Oulx, sabato 14 febbraio alle ore 15:30 CET

KILLERS NON BENVENUTI – NO AL TURISMO SIONISTA IN VAL DI SUSA

Sabato 14.02 ore 15.30 piazza III Reggimento Alpini, Sauze d’Oulx

Mentre a Gaza prosegue il genocidio del popolo palestinese, anche in Val di Susa arrivano soldati israeliani in “vacanza”. Componenti di un esercito coloniale e genocida che, dopo aver bombardato scuole, ospedali e campi profughi, vengono a “rilassarsi” sui nostri territori.

Questa è la normalizzazione del genocidio.

Lo Stato italiano protegge i carnefici, mentre reprime chi prova ad alzare la voce contro questa complicità.

Ridurre i componenti dell’IDF a semplici turisti significa cancellare deliberatamente le responsabilità politiche e militari di chi partecipa a massacri e colonizzazioni.

La Val di Susa non ci sta.

Questa è una terra di lotta contro la militarizzazione e la repressione. Non accetta di spazio di decompressione per chi ha le mani sporche di sangue.

Non accettiamo che il nostro territorio venga sfruttato per lavare coscienze e dividere.

Per questo invitiamo tutti e tutte a mobilitarsi, ci troviamo sabato 14 febbraio alle 15.30 in Piazza III Reggimento Alpini a Sauze d’Oulx.

Fuori i sionisti dai nostri territori.

Fuori i sionisti dalla Palestina.

Val di Susa solidale con la Resistenza palestinese.

https://www.facebook.com/AssembleaBassaValle

https://gancio.cisti.org/event/no-al-turismo-sionista-in-val-di-susa

Come Una Quercia, Vita e Battaglie di Carlo Tresca

Nato a Sulmona nel 1879, Carlo Tresca conobbe nel corso della sua vita parecchi tiranni e li affrontò con la sua penna tagliente. Anarchico e sindacalista, giornalista e oratore di incredibile carisma, fu tra i protagonisti delle lotte politiche e sociali degli Stati Uniti del suo tempo. Questo libro, attraverso un ampio specchio di fonti originali unite a una ricca bibliografia, ripercorre la vita e le battaglie del direttore del settimanale Il Martello. Ci vediamo venerdì 13 febbraio ore 18, a seguire cena di autofinanziamento della Biblioteca

Balotta

Come Una Quercia, Vita e Battaglie di Carlo Tresca

Circolo Anarchico Berneri, venerdì 13 febbraio alle ore 18:00 CET

Nato a Sulmona nel 1879, Carlo Tresca conobbe nel corso della sua vita parecchi tiranni e li affrontò con la sua penna tagliente. Anarchico e sindacalista, giornalista e oratore di incredibile carisma, fu tra i protagonisti delle lotte politiche e sociali degli Stati Uniti del suo tempo. Questo libro, attraverso un ampio specchio di fonti originali unite a una ricca bibliografia, ripercorre la vita e le battaglie del direttore del settimanale Il Martello.

Ci vediamo venerdì 13 febbraio ore 18, a seguire cena di autofinanziamento della Biblioteca

Per accedere al circolo è previsto l’uso delle scale

https://balotta.org/event/come-una-quercia-vita-e-battaglie-di-carlo-tresca

Toscana, la lotta per salvare il punto nascita della Gruccia - Radio Città Fujiko

Non ha registrato abbastanza parti: il punto nascita della Gruccia, in provincia di Arezzo, rischia di chiudere. Ma l'impatto sulle future mamme potrebbe essere pesante.

Radio Città Fujiko

PROIEZIONE "NUMERO ZERO"

Mezcal Squat, mercoledì 4 febbraio alle ore 17:30 CET

Numero zero é un documentario sulle origini dell'hh in Italia.

Per divulgare l'attitudine di questa cultura e scoprire le sue discipline, che continuano ad essere emancipazione nonostante il capitale ci rubi ogni cosa per i proprio interessi.

Salutiamo con la manina Netflix e Prime Video, da noi é tutto gratis!

CUCINA APERTA DALLE 18.

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Il Mezcal Squat è uno spazio autogestito e le attività svolte al suo interno si basano sulla condivisione. Non vi è circolo di denaro. Porta quello che vorresti trovare. Utilizza la cucina e prepara quello che vuoi da mangiare.

SOLO COMPLICI E SOLIDALI, NESSUN CLIENTE!

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COME RAGGIUNGERE IL MEZCAL SQUAT

BUS : 33 - CP1 - 76 - 44

TRENO : FERMATA COLLEGNO

METRO : FERMI

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NO MACI, NO FASCI, NO SBIRRI

https://gancio.cisti.org/event/proiezione-numero-zero

PROIEZIONE "NUMERO ZERO"

Numero zero é un documentario sulle origini dell'hh in Italia. Per divulgare l'attitudine di questa cultura e scoprire le sue discipline, che continuano ad essere emancipazione nonostante il capitale ci rubi ogni cosa per i proprio interessi. Salutiamo con la manina Netflix e Prime Video, da noi é tutto gratis! CUCINA APERTA DALLE 18. -------------------------------------- Il Mezcal Squat è uno spazio autogestito e le attività svolte al suo interno si basano sulla condivisione. Non vi è circolo di denaro. Porta quello che vorresti trovare. Utilizza la cucina e prepara quello che vuoi da mangiare. SOLO COMPLICI E SOLIDALI, NESSUN CLIENTE! -------------------------------------- COME RAGGIUNGERE IL MEZCAL SQUAT BUS : 33 - CP1 - 76 - 44 TRENO : FERMATA COLLEGNO METRO : FERMI -------------------------------------- NO MACI, NO FASCI, NO SBIRRI

Gancio