Il Fatto Quotidiano: Conte: “Il voto in Ungheria è una sconfitta per Netanyahu, Salvini, Meloni e Trump”
Alle “primarie ci arriveremo ma dopo un programma condiviso su cui convergeremo tutti, dopo di che le primarie saranno il momento finale in cui si individua il soggetto che attuerà il programma”. Giuseppe Conte torna sul tema della prossima leadership del centrosinistra, dopo la presentazione del suo primo libro, che oggi è stato presentato alla stampa, a Roma.
Conte auspica “primarie aperte per una partecipazione ai massimi livelli”. Poi Conte parla del voto in Ungheria. “Un voto – sottolinea l’ex presidente del Consiglio – che avrà tantissime ripercussioni sul piano politico”. Ma anche anche un voto – sostiene Conte – che “è una grande sconfitta per Netanyahu, Salvini, Meloni e Trump che hanno inteso scendere in campo per cercare di perpetuare il governo orbaniano”. Nel corso della presentazione del libro ‘Una nuova primavera’, sollecitato dalle domande del giornalista Giovanni Floris, Conte è netto rispetto alle parole rivolte da Trump a Papa Leone. “Attaccare il Papa in modo così scomposto e sguaiato da parte del presidente Trump mi fa dire mala tempora currunt”. L’integrale della presentazione del libro di Giuseppe Conte è disponibile sul canale youtube de il Fatto Quotidiano.
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Conte: “The vote in Hungary is a defeat for Netanyahu, Salvini, Meloni, and Trump.”
“We will get to the primaries, but after a shared program on which we will all converge, after which the primaries will be the final moment to identify the subject that will implement the program.” Giuseppe Conte returns to the theme of the next leadership of the center-left, after the presentation of his first book, which was presented to the press today in Rome.
Conte hopes for “open primaries for maximum level participation.” Then Conte speaks about the vote in Hungary. “A vote – emphasizes the former Prime Minister – that will have many repercussions on the political plane.” But also a vote – argues Conte – that “is a great defeat for Netanyahu, Salvini, Meloni and Trump who intended to enter the field to try to perpetuate the Orban government.” During the presentation of the book ‘A New Spring’, prompted by questions from journalist Giovanni Floris, Conte is clear about the words addressed by Trump to Pope Leo. “Attacking the Pope in such a disjointed and bizarre manner by President Trump makes me say that ‘mala tempora currunt.’” The entire presentation of Giuseppe Conte’s book is available on the YouTube channel of il Fatto Quotidiano.
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Il Tempo: Minetti graziata da Mattarella per la salute di un familiare minorenne
L'ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti è stata graziata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad anticipare la notizia, poi confermata dal Quirinale con una precisazione, era stata la trasmissione "Mi manda Raitre". "Mi Manda RaiTre ha scoperto che Nicole Minetti, condannata in via definitiva a 1 anno e 1 mese per peculato e a 2 anni e 10 mesi per induzione alla prostituzione nell'ambito del processo "Ruby bis", é stata graziata dal Presidente della Repubblica, scrive su Facebook il conduttore della trasmissione, Federico Ruffo - Il provvedimento di grazia, giunto per motivi umanitari, è stato rilasciato nelle scorse settimane con il parere positivo del Ministro della Giustizia Nordio e quello del Procuratore Capo della Corte d'Appello. L'anticipazione su Mi Manda RaiTre e sul Fatto Quotidiano, domenica l'intera inchiesta di Floriana Bulfon durante la puntata di Mi Manda RaiTre".
"La concessione dell'atto di clemenza - in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d'appello in un ampio parere - si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati - ha precisato l'ufficio stampa della Presidenza della Repubblica -. La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore".
Minetti pardoned by Mattarella for the health of a minor family member.
Former Lombard regional councilor Nicole Minetti has been granted a pardon by President of the Republic Sergio Mattarella. The news, subsequently confirmed by the Quirinal with a clarification, was first reported by the broadcast “Mi Manda Raitre.” “Mi Manda RaiTre” discovered that Nicole Minetti, definitively convicted of 1 year and 1 month for embezzlement and 2 years and 10 months for facilitating prostitution in the “Ruby bis” trial, has been granted a pardon by the President of the Republic, writes presenter Federico Ruffo. – The pardon, issued for humanitarian reasons, was released in recent weeks with the positive opinion of Justice Minister Nordio and the Chief Prosecutor of the Court of Appeal. The advance by Mi Manda RaiTre and Fatto Quotidiano, Sunday’s entire investigation by Floriana Bulfon during the episode of Mi Manda RaiTre”.
“The granting of the act of clemency – for which the competent Prosecutor General of the Court of Appeal expressed an extensive opinion – was also based on the serious health conditions of a close minor relative of Minetti who needs assistance and specialized care at highly specialized hospitals – the President of the Republic’s press office clarified. – The legislation protecting the sensitive data of minors does not allow details about the minor's health condition to be made public.”
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Il Fatto Quotidiano: Grazia a Nicole Minetti, fonti del Quirinale: “Concessa per gravi condizioni di salute di un minore”
A poche ore dalla pubblicazione della notizia della grazia conferita a Nicole Minetti, il Quirinale ha fatto sentire la sua voce. Non con una nota ufficiale, bensì con una velina consegnata alle agenzie di stampa. Testuale: “La concessione dell’atto di clemenza – in favore del quale si è espresso il competente Procuratore generale della Corte d’appello in un ampio parere – si è fondata anche sulle gravi condizioni di salute di uno stretto familiare minore della Minetti che necessita di assistenza e cure particolari, presso ospedali altamente specializzati. La normativa a tutela dei dati sensibili dei minori – si legge ancora – non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore”. Nell’articolo pubblicato sul Fatto Quotidiano di oggi (che riprende la notizia scoperta da Mi manda Raitre, condotto da Federico Ruffo) non si fa nessun riferimento a minori coinvolti nella vicenda.
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Thank you to Nicole Minetti, sources from the Quirinal: “Granted due to serious health conditions of a minor”
Just hours after the news of the pardon granted to Nicole Minetti was published, the Quirinal (Italian Parliament’s official residence) made its voice heard. Not with an official statement, but with a tip delivered to the news agencies. Text: “The granting of the act of clemency – for which the competent Prosecutor General of the Court of Appeal issued a broad opinion – was also based on the serious health conditions of a close minor relative of Minetti who needs assistance and specialized care in highly specialized hospitals. The regulations protecting the sensitive data of minors – it reads further – do not allow for the disclosure of details about the minor’s health condition.” The article published in today’s Fatto Quotidiano (which picks up the news discovered by Mi manda Raitre, hosted by Federico Ruffo) makes no reference to minors involved in the case.
The article “Pardon for Nicole Minetti, sources at the Quirinal: ‘Granted for serious health conditions of a minor’ ” comes from Il Fatto Quotidiano.
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/11/nicole-minetti-grazia-quirinale-minore-notizie/8352340/

La velina della Presidenza della Repubblica alle agenzie di stampa: "La normativa a tutela dei dati sensibili non consente di rendere noti dettagli sulle condizioni di salute del minore"
il mio post in inglese che smaschera la psy-op del governo #Meloni su #Sigonella, attraverso nostre inchieste per #FattoQuotidiano sui #voli cargo da #Aviano e #Sigonella, ha raggiunto oltre 2.500 repost e 4300 like.
Perché? Perché c'è fame di informazione, NON propaganda
che informazione che abbiamo!
#Difesa fa operazione per far passare messaggio che governo #Meloni non sta assistendo #USA nella #guerraIran, quando invece lo sta facendo con #logistica.
Tutti ripetono a pappagallo.
noi di #FattoQuotidiano NO
Il Fatto Quotidiano: “Io, cecchino in Bosnia durante la guerra. L’ho fatto perché detesto i musulmani”: il racconto choc in esclusiva di un cacciatore piemontese. Il video
Cecchini del weekend diretti in Bosnia, durante la guerra nei Balcani. Paolo (nome di fantasia), ex cacciatore piemontese, racconta la sua esperienza in una intervista video esclusiva a il Fatto Quotidiano. Nel cuore del conflitto (tra il ’94 e il ’95), secondo la sua ricostruzione, partì più volte per la ex Jugoslavia. Non per osservare, ma per sparare. Descrive il freddo estremo, i viaggi brevi, gli spostamenti, le armi, gli uomini incontrati. Descrive ciò che resta dopo lo sparo: gli amputati, le emorragie, gli incubi che – dice – tornano ancora la notte: “Non è come al poligono”.
Paolo non è soltanto un testimone: è uno dei protagonisti di quella zona grigia fatta di volontari (questo secondo lui è il termine corretto), stranieri, ideologia, guerra e confini attraversati troppo facilmente. Per la prima volta, nel corso di questa inchiesta, qualcuno ammette apertamente di essere partito dall’Italia per uccidere e fa emergere che Sarajevo non fosse l’unica destinazione. Le sue parole aprono scenari nuovi, citano rotte mai menzionate fino ad oggi, presenze inattese e dettagli che oggi potrebbero interessare anche agli investigatori.
Il video (presente anche il giornalista Martino Villosio) contiene un estratto della sua testimonianza.
I cecchini del weekend, di Ezio Gavazzeni, è il libro-inchiesta pubblicato da PaperFirst.
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“I, a sniper in Bosnia during the war. I did it because I hate Muslims”: the shocking account in exclusive of a Piedmont hunter. The video
Cecchini of the weekend directly in Bosnia during the war in the Balkans. Paolo (fictitious name), a former Piedmont hunter, recounts his experience in an exclusive video interview for il Fatto Quotidiano. In the heart of the conflict (between ’94 and ’95), according to his reconstruction, he left several times for the former Yugoslavia. Not to observe, but to shoot. He describes the extreme cold, the short trips, the movements, the weapons, the men he met. He describes what remains after the shot: the amputations, the bleeding, the nightmares that – he says – still return at night: “It’s not like at the shooting range.”
Paolo is not just a witness; he is one of the protagonists of that gray area made of volunteers (this, according to him, is the correct term), foreigners, ideology, war and borders easily crossed. For the first time, during this investigation, someone openly admits to having left from Italy to kill and brings to light that Sarajevo was not the only destination. His words open up new scenarios, citing routes never mentioned until today, unexpected presences and details that today could also interest investigators.
The video (journalist Martino Villosio is also present) contains an excerpt from his testimony.
The cecchini of the weekend, by Ezio Gavazzeni, is the book-investigation published by PaperFirst.
The article “I, sniper in Bosnia during the war. I did it because I hate Muslims”: the shocking account in exclusive by a Piedmont hunter. The video comes from Il Fatto Quotidiano.
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"non possiamo far altro che domandarci cosa sarebbe, il nostro Paese, [..] se questa testata [ #FattoQuotidiano], assieme a pochissime altre, non fosse una mosca bianca"
Da leggere #AlbertoNerazzini, autore dello scoop su #DelMastro
proprio in questo momento un lettore della #GenerazioneZ:
"incornicerò #FattoQuotidiano di oggi".
Giusto, visto il contributo del #FattoQuotidiano alla vittoria del #NO nel #ReferendumGiustiziaNO
Il Fatto Quotidiano: Delmastro valuta le dimissioni, pressing di Palazzo Chigi e dei vertici di Fdi dopo lo scoop del Fatto
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro è sempre più in bilico. In questi minuti sono in corso valutazioni a Palazzo Chigi e ai vertici di Fratelli d’Italia sulla posizione del sottosegretario. L’ipotesi è che nelle prossime ore possano arrivare le dimissioni del sottosegretario per la vicenda degli affari con la figlia di un condannato per intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa, dice al Fatto Quotidiano una fonte a conoscenza della questione. In queste ore sono in corso riunioni a Palazzo Chigi e a via della Scrofa, la sede di Fratelli d’Italia. L’ipotesi è che possa fare un passo indietro prima del question time di domani del ministro della Giustizia Carlo Nordio che è stato chiamato da Pd e Avs a rispondere in Parlamento sul caso.
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Delmastro assesses the resignations, pressure from Palazzo Chigi and the leadership of Fdi following the Fatto’s scoop.
Justice Undersecretary Andrea Delmastro is increasingly in a precarious position. In these minutes, assessments are underway at Palazzo Chigi and the leadership of Brothers of Italy regarding the undersecretary’s position. The hypothesis is that the undersecretary may resign within the next few hours due to the affair involving business dealings with the daughter of a convicted man for fictitious asset appropriation with mafia links, according to a source familiar with the matter, as told to Fatto Quotidiano. Meetings are currently taking place at Palazzo Chigi and via della Scrofa, the headquarters of Brothers of Italy. The hypothesis is that he could step back before tomorrow’s question time for Justice Minister Carlo Nordio, who has been called by the Pd and Avs to respond in Parliament on the case.
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