Il Tempo: Comunicato Stampa: Aggressione troupe Report

“È un episodio grave, che non può essere sottovalutato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando l'aggressione avvenuta in provincia di Mantova ai danni del videomaker trevigiano Giovanni De Faveri e della giornalista Giulia Innocenzi durante un'inchiesta di Report.
“Parliamo di professionisti che stavano semplicemente svolgendo il loro lavoro, su suolo pubblico, documentando fatti di interesse generale. Essere colpiti in questo modo è inaccettabile e dice molto del clima che a volte si crea attorno a certe inchieste”, prosegue il Presidente Zaia.
“A Giovanni De Faveri e a Giulia Innocenzi va la mia solidarietà piena, personale e istituzionale. Esprimo vicinanza anche alla redazione di Report e a Sigfrido Ranucci, che da anni portano avanti un lavoro di approfondimento che qualcuno può definire scomodo, ma che è necessario per il servizio pubblico e per un'informazione libera, che non può essere minacciata dalla violenza”, sottolinea il Presidente del Consiglio regionale del Veneto.
“Un fatto come questo, avvenuto fuori dai confini regionali ma che coinvolge direttamente un professionista veneto, non può lasciare indifferenti. È importante che venga accertata con precisione la dinamica e che episodi simili non si ripetano”, conclude Zaia.
La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Press Release: Attack on Crew Report

“This is a serious incident that cannot be underestimated.” Declares the President of the Regional Council of Veneto, Luca Zaia, commenting on the attack that occurred in the province of Mantua against the Treviso videographer Giovanni De Faveri and journalist Giulia Innocenzi during a Report investigation.

“We are talking about professionals who were simply doing their job, on public land, documenting matters of public interest. Being hit in this way is unacceptable and says a lot about the climate that sometimes develops around certain investigations,” continues President Zaia.

“I offer my full, personal, and institutional solidarity to Giovanni De Faveri and Giulia Innocenzi. I also express my closeness to the Report editorial staff and Sigfrido Ranucci, who for years have been carrying out a work of in-depth investigation that some may consider inconvenient, but which is necessary for the public service and for a free information that cannot be threatened by violence,” emphasizes the President of the Regional Council of Veneto.

“A fact like this, which occurred outside regional borders but directly involves a Venetian professional, cannot be ignored. It is important that the dynamics are precisely ascertained and that similar episodes do not repeat themselves,” concludes Zaia.

The editorial responsibility and the content of this press release are the work of CONSIGLIO REGIONALE VENETO.

#LucaZaia #Mantua #Treviso #GiovanniDeFaveri #GiuliaInnocenzi #Report #SigfridoRanucci #Venetian

https://www.iltempo.it/press-release/2026/03/20/news/comunicato-stampa-aggressione-troupe-report-46901750/

Comunicato Stampa: Aggressione troupe Report

“È un episodio grave, che non può essere sottovalutato”. Lo dichiara il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, commentando l'aggres...

Today: La troupe di Report aggredita a colpi di spranga: "Telecamera spezzata in due"

Aggrediti e presi a sprangate mentre realizzavano un servizio per la trasmissione Report. La troupe del programma condotto da Sigfrido Ranucci su Rai3, composta da Giulia Innocenzi e dal videomaker Giovanni De Faveri, è stata brutalmente attaccate nel pomeriggio di ieri, mercoledì 18 marzo, a...

The Report crew attacked with precision: "Camera broken in half."

Attacked and beaten while filming a service for the Report broadcast. The crew of the program hosted by Sigfrido Ranucci on Rai3, consisting of Giulia Innocenzi and videographer Giovanni De Faveri, were brutally attacked yesterday, Wednesday, March 18th, at…

#SigfridoRanucci #GiuliaInnocenzi #GiovanniDeFaveri

https://www.today.it/cronaca/troupe-report-aggredita-spranga-monzambano.html

La troupe di Report aggredita a colpi di spranga: "Telecamera spezzata in due"

La giornalista Giulia Innocenzi e dal videomaker Giovanni De Faveri sono stati attaccati mentre si trovavano Monzambano, in provincia di Mantova, per realizzare...

Today

corriere.it by Corriere
Maiali morti, topi, condizioni igieniche precarie: Giulia Innocenzi denuncia due allevamenti intensivi di suini

La giornalista di Food for Profit si rivolge ai carabinieri forestali di Parma. Sotto accusa due strutture dell'Emilia Romagna.  «Violazioni enormi in una zona a rischio per la peste suina africana»

Translated:
Dead pigs, rats, poor hygiene conditions: Giulia Innocenzi denounces two intensive pig farms.

The journalist from Food for Profit is reporting to the Carabinieri Forestales of Parma. Two structures in Emilia Romagna are under investigation. "Huge violations in an area at risk for African swine fever."

#FoodforProfit #Italy #SouthAfrica #GiuliaInnocenzi #journalist #EmiliaRomagna #fever
https://video.corriere.it/animali/maiali-morti-topi-condizioni-igieniche-precarie-giulia-innocenzi-denuncia-due-allevamenti-intensivi-di-suini/ec9eb6f4-afc2-4110-bbc6-c576f1d17xlk

Maiali morti, topi, condizioni igieniche precarie: Giulia Innocenzi denuncia due allevamenti intensivi di suini

Topi che scorrazzano serenamente sul dorso di maiali ancora vivi, condizioni igieniche precarie, sovraffollamento, animali morti all'interno ma anche all'esterno, lasciati in balia dei selvatici. Le immagini sono state girate in incognito da un informatore di Giulia Innocenzi, giornalista e conduttrice tv, autrice del docufilm «Food for profit», che ha documentato le storture della filiera dell'agroalimentare imperniata soprattutto sugli allevamenti intensivi. E proprio da due di questi arriva il filmato, parte della nuova inchiesta del team, rilasciata in occasione della Giornata mondiale degli animali. Le due strutture si trovano in Emilia Romagna, in piena zona di restrizione per la peste suina africana, la tanto temuta Psa, che tanto allarma i titolari degli allevamenti. Che dovrebbero essere i primi interessati al mantenimento di condizioni igieniche e di sicurezza all'interno dei loro ambienti. Ma da quello che si vede nel filmato, decisamente non è sempre così. «Immagini del genere non le avevo mai viste prima, nonostante la mia lunga esperienza di inchieste nel settore zootecnico – dichiara la giornalista –. Questi sono solo due allevamenti, ma abbiamo ragione di credere che siano tante le strutture intensive nelle zone di restrizione dove potrebbero succedere cose simili». Di qui la decisione di consegnare i video ai carabinieri forestali di Parma, a cui è stata anche presentata una formale denuncia. «Facciamo un appello urgente alle autorità - dice ancora Innocenzi -: siamo in una situazione di emergenza e gli allevamenti vanno presi in considerazione uno a uno, per non aggiungere sofferenza a quella già presente solitamente all’interno di questi luoghi».Il livello di sovraffollamento accertato è oltre ogni limite. Molti suinetti sono stipati anche nei corridoi, perché i recinti sono eccessivamente pieni. A causa di questo alcune scrofe hanno partorito nella zona gestazione, quella in cui vivono prima del parto e dello svezzamento, con maialini ancora vivi incastrati nella griglia del pavimento inadatto e che moriranno di lì a poco. I recinti sono pieni di carcasse dei cuccioli e le scrofe, nonostante abbiano partorito da giorni, hanno ancora la placenta che non è stata rimossa.Alcuni dei suinetti morti giacciono abbandonati sulla benna di una ruspa, all'esterno, alla mercé di altri animali, con tutti i rischi che questo comporta per la biosicurezza. La Psa viene diffusa dagli animali selvatici, non soltanto dai cinghiali: tra i possibili vettori ci sono anche insetti, roditori e volatili. E più ci sono condizioni di igiene precaria che attirano animali di diverse specie, più il morbo ha possibilità di insinuarsi. Il team di Food for Profit, in una nota, fa notare che le zone di restrizione sono istituite per fermare il dilagare di questa epidemia, un’emergenza che ha portato in Italia all’abbattimento di oltre 110 mila maiali da luglio 2023. In questi territori vige  il blocco della movimentazione degli animali, sia verso altri allevamenti sia verso il macello, e sarebbe proprio questa condizione a rendere così critiche le condizioni in questi allevamenti. Proprio per questo il commissario Filippini ha recentemente emanato una nuova ordinanza per autorizzare caso per caso le operazioni di spostamento. Le immagini risalgono a metà settembre, qualche giorno prima dell’ordinanza. «E rappresentano - aggiungono - il costo finora nascosto del contrasto alla peste suina».

Corriere della Sera
Food for Profit. Intervista a Pablo D’Ambrosi

Un film inchiesta fa tremare le gambe a chi lo fa, ma ancor di più ai potenti. In queste settimane sta uscendo Food for Profit che denuncia i sussidi europei dati per gli allevamenti intensivi, unend...

la Sinistra quotidiana
Food for Profit: il film di Giulia Innocenzi sugli allevamenti intensivi

Il primo documentario che mostra il filo che lega l’industria della carne, le lobby e il potere politico.

Food for Profit

🎞️💥 "Food for Profit" is the first feature documentary that exposes the links between the #europe industry, lobbying and the corridors of power. It denounces how #Europe is transferring hundreds of billions of taxpayers’ money into the hands of intensive farms, which mistreat animals, pollute the environment, and pose a potential danger for future pandemics.

Have you watched it? Are screenings planned in your area?

https://www.foodforprofit.com/en/

#foodForProfit #giuliaInnocenzi #meatIndustry

Food for Profit - 387 billion reasons they don’t want you to watch this film

The first feature documentary that exposes the links between the meat industry, lobbying, and the corridors of power.

Food for Profit
Food for Profit. Intervista a Pablo D’Ambrosi

Un film inchiesta fa tremare le gambe a chi lo fa, ma ancor di più ai potenti. In queste settimane sta uscendo Food for Profit che denuncia i sussidi europei dati per gli allevamenti intensivi, unend...

la Sinistra quotidiana
"Food for Profit", il documentario che svela i rapporti tra l'industria della carne, le lobby e i politici - Radio Città Fujiko

Ascolta l'intervista a Giulia Innocenzi, che firma insieme a Pablo D'Ambrosi "Food for Profit": al centro i miliardi di euro che l’Europa destina agli allevamenti intensivi, che maltrattano gli animali, inquinano l’ambiente e rappresentano un pericolo.

Radio Città Fujiko