#ComuneDiMilano - Dopo il incendio a Ghisalba, la piscina ha un debito di 170mila euro con il Comune. La gestione ora è sotto pressione.
Ghisalba. L’ incendio che lo scorso 14 agosto ha devastato la piscina comunale di via Aldo Moro non ha lasciato solo macerie: ora, sotto i riflettori, ci sono i conti legati all’attività dell’impianto natatorio.
Progressioni verticali e orizzontali
Giovedì 20 novembre, dalle 18:30 alle 21:00, presso Piano Terra, via Federico Confalonieri 3, Milano
Terzo appuntamento di autoformazione per bibliotecari* e dipdendenti del Comune di Milano
Sì, prima mangiamo qualcosa.
Tra i “casi concreti” dov'è intervenuto l'ex titolare dell'Urbanistica del Comune di Milano ci sarebbe anche l'opera di Milano Cortina 2026, inserita nel più ampio Piano integrato di intervento Montecity-Rogoredo. Che cosa dice a proposito la richiesta di misure cautelari personali formulata dai Pm a fine giugno. Tra conflitti di interessi non dichiarati inizialmente e il rischio di un "outlet suburbano" in arrivo
L'impianto in costruzione a Santa Giulia e chiamato a ospitare le gare di hockey su ghiaccio dei Giochi del 2026 non rispetta paradossalmente i requisiti di legge per la disciplina sportiva e dovrà perciò ottenere specifiche "deroghe" per le gare. Ed è stato pure "declassato" al livello "silver" per la pallacanestro, ospitando partite fino ad appena 3.499 spettatori. Il giudizio del Coni. Che non si voleva rendere pubblico
Il Coni non vuole rendere pubblico il parere tecnico-sportivo che ha rilasciato per il progetto del gigantesco palazzetto da oltre 300 milioni di euro che ospiterà alcune gare delle Olimpiadi 2026. La sua divulgazione, è la tesi, minerebbe i "segreti industriali" dello sviluppatore, il colosso tedesco Cts Eventim (TicketOne). In realtà l'interesse è pubblico, dato che in gioco ci sono risorse della collettività. Ecco perché
Naga, Cambio passo, Mediterranea e Rete Milano denunciano la mancanza di luoghi di accoglienza dedicati in città: solo nel mese di ottobre circa 550 persone sono state costrette a trascorrere la notte in strada. È per la disponibilità di singoli cittadini che è possibile offrire alcuni posti letto per le persone più fragili nel capoluogo