Il costo dell'Arena Santa Giulia di Milano è il vero mistero delle Olimpiadi. Ecco perché

L'impianto doveva essere realizzato a proprie spese da Eventim (TicketOne) per 177,3 milioni di euro. Il colosso, però, ha sostenuto da tempo di aver sborsato più del previsto ottenendo così dal pubblico lo stanziamento di 51 milioni di euro. A sorpresa, però, il Comune di Milano ci ha fatto sapere che il costo di costruzione risulterebbe in realtà "invariato" rispetto a tre anni fa. Per quale motivo allora sono stati coperti gli "extra-costi" del privato?

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L’Arena olimpica di Santa Giulia e l'“ingerenza indebita” dall’ex assessore Tancredi

Tra i “casi concreti” dov'è intervenuto l'ex titolare dell'Urbanistica del Comune di Milano ci sarebbe anche l'opera di Milano Cortina 2026, inserita nel più ampio Piano integrato di intervento Montecity-Rogoredo. Che cosa dice a proposito la richiesta di misure cautelari personali formulata dai Pm a fine giugno. Tra conflitti di interessi non dichiarati inizialmente e il rischio di un "outlet suburbano" in arrivo

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Milano, l'inchiesta sull'urbanistica e quell'elefante chiamato Olimpiadi 2026

Il presunto sistema Catella-Boeri-Sala-Tancredi scoperchiato dalla Procura richiama l'attenzione su un nodo rimosso dai più: lo scandalo degli "extra-costi" pretesi dai privati a carico del pubblico per ultimare le opere olimpiche, in barba a gare aggiudicate e impegni presi. In particolare per il Villaggio olimpico di Porta Romana (in capo proprio alla Coima di Catella) e per l'Arena di Santa Giulia. Ma quando si chiedono le carte il Comune fa di tutto per negarle

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“L’impronta olimpica”: le opere di Milano Cortina 2026 dall’alto

A un anno dall’inizio dei Giochi presentati come i “più sostenibili di sempre”, Altreconomia, in collaborazione con PlaceMarks, lancia un progetto che mostra da satellite i reali impatti dei cantieri. Dalla Lombardia all’Alto Adige

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L'Arena "olimpica" di Milano e quel particolare "equilibrio" tra benefici pubblici e privati

La Federazione italiana sport del ghiaccio ha dato parere negativo al progetto in costruzione a Santa Giulia che dovrebbe ospitare proprio le gare maschili di hockey dei Giochi invernali del 2026. Intanto il proprietario Eventim, attivo nel business dei concerti, attende con "ottimismo" la copertura degli extra-costi dal pubblico. In un rapporto dall'equilibrio incerto, come dimostra anche la convenzione tra il privato e il Comune di Milano per l'utilizzo del palazzetto

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Necessità di deroghe e omologazioni: ecco il parere del Coni sull'Arena "olimpica" di Milano

L'impianto in costruzione a Santa Giulia e chiamato a ospitare le gare di hockey su ghiaccio dei Giochi del 2026 non rispetta paradossalmente i requisiti di legge per la disciplina sportiva e dovrà perciò ottenere specifiche "deroghe" per le gare. Ed è stato pure "declassato" al livello "silver" per la pallacanestro, ospitando partite fino ad appena 3.499 spettatori. Il giudizio del Coni. Che non si voleva rendere pubblico

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Quello strano "segreto" che avvolge la nuova Arena "olimpica" di Santa Giulia a Milano

Il Coni non vuole rendere pubblico il parere tecnico-sportivo che ha rilasciato per il progetto del gigantesco palazzetto da oltre 300 milioni di euro che ospiterà alcune gare delle Olimpiadi 2026. La sua divulgazione, è la tesi, minerebbe i "segreti industriali" dello sviluppatore, il colosso tedesco Cts Eventim (TicketOne). In realtà l'interesse è pubblico, dato che in gioco ci sono risorse della collettività. Ecco perché

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