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Il Tempo: Il “Macellaio di Bosnia” colpito da un ictus all'Aia: le sue condizioni sono delicate

Il criminale di guerra serbo-bosniaco Ratko Mladic, detenuto all'Aia dove sta scontando una condanna all'ergastolo, avrebbe avuto un ictus e le sue condizioni di salute sarebbero delicate, ha dichiarato il figlio alla televisione pubblica serbo-bosniaca. Mladic è stato condannato all'ergastolo da un tribunale delle Nazioni Unite nel 2017 per genocidio e crimini di guerra durante la guerra in Bosnia negli anni '90. Il comandante militare serbo-bosniaco in tempo di guerra, noto come il "Macellaio di Bosnia", è stato giudicato colpevole in particolare per il suo ruolo nell'assedio di Sarajevo e nel massacro di Srebrenica del 1995, in cui furono uccisi 8.000 uomini e ragazzi musulmani bosniaci, un evento che la giustizia internazionale ha riconosciuto come genocidio.

Il figlio Darko Mladic ha dichiarato alla televisione Rtrs di aver ricevuto le prime informazioni sulla salute del padre venerdì, dopo essere stato contattato da un medico autorizzato dalle Nazioni Unite che ha spiegato "che ritengono si sia trattato di un ictus silenzioso, che era stato portato in un ospedale civile e poi riportato in prigione dopo scansioni ed esami". Secondo Darko Mladic, le condizioni del padre peggiorano quotidianamente. "La situazione è molto grave." La famiglia sta ancora aspettando la documentazione medica dall'Aia affinché i medici serbi possano esaminare quanto accaduto. "Non c'è motivo per cui non ce la diano... Questi sono i suoi diritti fondamentali", ha sottolineato. La famiglia spera che a Mladic, 83 anni secondo i documenti del tribunale delle Nazioni Unite, possa essere permesso di ricevere cure in Serbia, ha aggiunto il figlio.

The “Butcher of Bosnia” struck by a stroke in The Hague: his condition is critical.

The Serbian-Bosnian war criminal Ratko Mladić, detained in The Hague where he is serving a life sentence, suffered a stroke and his health condition is critical, his son stated to the Serbian-Bosnian public television. Mladić was sentenced to life imprisonment by a United Nations tribunal in 2017 for genocide and war crimes during the Bosnian war in the 1990s. The Serbian-Bosnian military commander during wartime, known as the “Bosnian Butcher,” was found guilty in particular for his role in the siege of Sarajevo and the 1995 Srebrenica massacre, in which 8,000 Muslim Bosnian men and boys were killed, an event that the international justice system recognized as genocide.

Son Darko Mladić stated to Rtrs television that he received initial information about his father’s health on Friday, after being contacted by a United Nations-authorized doctor who explained “that they believed it was a silent stroke, that he had been taken to a civilian hospital and then returned to prison after scans and tests.” According to Darko Mladić, his father’s condition is worsening daily. “The situation is very serious.” The family is still awaiting medical documentation from The Hague so that Serbian doctors can examine what happened. “There’s no reason why they wouldn’t give it to us… These are his fundamental rights,” he emphasized. The family hopes that Mladić, 83 years old according to United Nations tribunal documents, may be allowed to receive treatment in Serbia, his son added.

#Bosnia #TheHague #Serbian #RatkoMladić #UnitedNations #theBosnianwar #the“BosnianButcher #Sarajevo #Srebrenica #Muslim #Bosnian #DarkoMladić #Serbia

https://www.iltempo.it/esteri/2026/04/16/news/ratko-mladic-ictus-aia-condizioni-salute-genocidio-srebrenica-macellaio-bosnia-carcere-47298563/

Ratko Mladic in ospedale dopo un ictus: condizioni delicate per il “Macellaio di Bosnia”

Il criminale di guerra serbo-bosniaco Ratko Mladic, detenuto all'Aia dove sta scontando una condanna all'ergastolo, avrebbe avuto un ictus e l...

Repubblica.it: Alajbegovic, il ragazzo bosniaco che ha battuto l’Italia può sbarcare in serie A

Autore del rigore decisivo contro gli azzurri, il classe 2007 piace a Napoli e Milan. Il Bayer Leverkusen ha esercitato la recompra ed è pronto a scatenare un’asta

Alajbegovic, the Bosnian boy who beat Italy, could land in Serie A.

The author of the decisive tackle against the Azzurri (Italian national team), a 2007-born player, is liked by Napoli and Milan. Bayer Leverkusen has exercised the buyback option and is ready to launch a bidding war.

#Alajbegovic #Bosnian #Italy #SerieA #Azzurri #Italian #Napoli #Milan #BayerLeverkusen

https://www.repubblica.it/sport/calcio/2026/04/11/news/alajbegovic_bosnia_serie_a_mercato-425276590/

Alajbegovic, il ragazzo bosniaco che ha battuto l’Italia può sbarcare in serie A

Autore del rigore decisivo contro gli azzurri, il classe 2007 piace a Napoli e Milan. Il Bayer Leverkusen ha esercitato la recompra ed è pronto a scatenare un’…

Calcio - La Repubblica

RaiNews: La Pennicanza, Fiorello ironico su Cannes: "Niente Italia? Siamo i Gattuso del cinema!"

Così lo showman mentre manda in onda una surreale telefonata con il regista Nanni Moretti. Sempre facendo riferimento alla recente esclusione dell'Italia ai Mondiali scherza: "Non ci siamo qualificati neanche qui, hanno preso un film bosniaco"

Pennacchio, ironic about Cannes: “No Italy? We’re the Gattuso of cinema!”

So the showman while broadcasting a surreal phone call with director Nanni Moretti. Always referring to Italy’s recent elimination from the World Cup, he jokes: “We didn’t qualify even here, they screened a Bosnian film.”

#Pennacchio #Cannes #NoItaly #Gattuso #NanniMoretti #Italy #theWorldCup #Bosnian

https://www.rainews.it/video/2026/04/la-pennicanza-fiorello-ironico-su-cannes-niente-italia-siamo-i-gattuso-del-cinema-6f30e8b5-d046-4d62-85bb-c5fa7f141237.html

La Pennicanza, Fiorello ironico su Cannes: "Niente Italia? Siamo i Gattuso del cinema!"

Così lo showman mentre manda in onda una surreale telefonata con il regista Nanni Moretti. Sempre facendo riferimento alla recente esclusione dell'Italia ai Mondiali scherza: "Non ci siamo qualificati neanche qui, hanno preso un film bosniaco"

RaiNews

Il Fatto Quotidiano: Il 14enne che ha rubato il foglio con gli appunti a Donnarumma: “Ha preso l’asciugamano e non l’ha visto”. In Bosnia è un eroe: “Portiamolo ai Mondiali”

È un giovane, è bosniaco ed è un eroe nazionale dopo Bosnia–Italia. No, non parliamo di Alajbegovic e nemmeno di Bajraktarevic. Il suo nome è Afan Cizmic, ha 14 anni ed è il raccattapalle che a Zenica – durante Bosnia-Italia, partita che ha estromesso gli Azzurri dai Mondiali – ha rubato il foglietto con gli appunti sui rigoristi a Gianluigi Donnarumma, scatenando poi una discussione tra il portiere azzurro e Vasilj.
“Quando ho preso questo foglio, Donnarumma si è buttato a sinistra tutte e cinque le volte. Ha tentato la fortuna — il racconto del 14enne a Face Tv, che nelle giovanili dell’Nk Celik ha segnato ben 18 gol in 12 gare —. Quando sono tornato a casa, ho mostrato gli appunti a mio padre. Abbiamo deciso di metterli all’asta e devolvere il ricavato in beneficenza“, ha raccontato.
Dopo il primo rigore sbagliato dall’Italia con Pio Esposito, pare che Donnarumma abbia strappato gli appunti di Vasilj sui rigoristi azzurri. Pochissimi attimi dopo il raccattapalle ha deciso di diventare eroe nazionale, sottraendo a Donnarumma il foglio con i rigoristi bosniaci. “Lui era molto deluso e arrabbiato. Ha preso l’asciugamano e ha visto che non c’era più il foglio, lo ha cercato ma non l’ha trovato“, ha raccontato il 14enne.
E in Bosnia è ormai un eroe nazionale, al punto che è partito un appello chiarissimo: “Portiamolo ai Mondiali“. Intanto la Bosnia si prepara ai Mondiali previsti tra Usa, Messico e Canada: Dzeko e compagni debutteranno il 12 giugno contro il Canada, poi scenderanno in campo il 18 con la Svizzera e chiuderanno il 24 contro il Qatar.
L'articolo Il 14enne che ha rubato il foglio con gli appunti a Donnarumma: “Ha preso l’asciugamano e non l’ha visto”. In Bosnia è un eroe: “Portiamolo ai Mondiali” proviene da Il Fatto Quotidiano.

The 14-year-old who stole Donnarumma’s notes: “He took the towel and didn’t see it.” In Bosnia he’s a hero: “Let’s take him to the World Championships.”

He is a young man, he is Bosnian, and he is a national hero after Bosnia-Italy. No, we’re not talking about Alajbegovic or Bajraktarevic. His name is Afan Cizmic, he is 14 years old, and he’s the kid who stole the sheet of notes on penalty takers from Gianluigi Donnarumma during Bosnia-Italy, a match that eliminated the Azzurri from the World Cup – and then sparked a discussion between the Azzurri goalkeeper and Vasilj.

“When I took this sheet, Donnarumma went diving to his left five times. He tried his luck – the 14-year-old’s account to Face Tv, who scored 18 goals in 12 matches in the youth ranks of Nk Celik –. When I got home, I showed him the notes to my father. We decided to put them up for auction and donate the proceeds to charity,” he recounted.

After Italy’s first missed penalty with Pio Esposito, it seems Donnarumma ripped up Vasilj’s notes on the Azzurri penalty takers. Just a few moments later, the kid-thief decided to become a national hero, snatching the sheet with the Bosnian penalty takers from Donnarumma. “He was very disappointed and angry. He grabbed a towel and didn’t see it anymore, he searched for it but didn’t find it,” the 14-year-old said.

And in Bosnia, he is now a national hero, to the point that a very clear appeal has been launched: “Let’s take him to the World Cup.” Meanwhile, Bosnia is preparing for the World Cup, scheduled in the USA, Mexico and Canada: Dzeko and company will debut on June 12th against Canada, then play on June 18th with Switzerland and close on June 24th against Qatar.

The article The 14-year-old who stole the sheet of notes from Donnarumma: “He grabbed a towel and didn’t see it”. In Bosnia he is a hero: “Let’s take him to the World Cup” comes from Il Fatto Quotidiano.

#Donnarumma #Bosnia #Bosnian #Bosnia-Italy #Alajbegovic #Bajraktarevic #AfanCizmic #GianluigiDonnarumma #theWorldCup #Azzurri #Vasilj #FaceTv #NkCelik #Italy #first #PioEsposito #Mexico #Canada #Dzeko #Switzerland #Qatar #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/06/raccattapalle-donnarumma-foglio-rigoristi-bosnia-italia-ha-preso-lasciugamano-e-non-lha-visto/8347037/

Il 14enne che ha rubato il foglio con gli appunti a Donnarumma: “Ha preso l’asciugamano e non…

Il giovane è un attaccante dell'Nk Celik, ha segnato 18 gol in 12 partite e ha raccontato tutto a una tv bosniaca: "Poi si è buttato a sinistra tutte e cinque le volte"

Il Fatto Quotidiano

Repubblica.it: Donnarumma e quel foglio stracciato dal portiere della Bosnia che ci poteva portare ai Mondiali

Dietro alla lite tra i due portieri al momento dei penalty la lista dei rigoristi

Donnarumma and that ripped sheet from the Bosnian goalkeeper who could have taken us to the World Cup.

Behind the argument between the two goalkeepers at the time of the penalty kicks is the list of penalty takers.

#Donnarumma #Bosnian #theWorldCup

https://www.repubblica.it/sport/calcio/nazionale/2026/04/01/news/donnarumma_foglio_lista_rigoristi_portiere_bosnia_mondiali-425258321/

Donnarumma e quel foglio stracciato dal portiere della Bosnia che ci poteva portare ai Mondiali

Dietro alla lite tra i due portieri al momento dei penalty la lista dei rigoristi

la Repubblica

Primo piano ANSA - ANSA.it: Mondiali: Dzeko 'l'Italia temeva più il Galles, noi lo abbiamo battuto'

L'attaccante della Bosnia: 'Se hanno paura di giocare con il Galles vuol dire che qualcosa non funziona'

World Cup: Dzeko “Italy feared Wales more, we beat them.”

The Bosnian attacker: 'If they're scared to play against Wales, it means something isn't working.'

#WorldCup #Italy #Wales #Bosnian

https://www.ansa.it/sito/notizie/sport/calcio/2026/03/30/mondiali-dzeko-litalia-temeva-piu-il-galles-noi-lo-abbiamo-battuto_4c7102c3-76f0-4188-8302-ff3afe358646.html

Mondiali: Dzeko 'l'Italia temeva più il Galles, noi lo abbiamo battuto' - Calcio - Ansa.it

L'attaccante della Bosnia: 'Se hanno paura di giocare con il Galles vuol dire che qualcosa non funziona' (ANSA)

Agenzia ANSA

Il Fatto Quotidiano: “Poco rispettoso esser ripresi, c’erano famiglie e bambini”: Dimarco sul video durante Galles-Bosnia

“Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ma penso sia stato poco rispettoso”. Ha esordito così Federico Dimarco in conferenza stampa a tre giorni da Bosnia–Italia, con una premessa prima delle domande dei giornalisti. L’episodio in questione è il video che in poche ore ha fatto il giro del mondo: l’Italia vince contro l’Irlanda del Nord, i giocatori azzurri seguono dal telefono i rigori di Galles–Bosnia e al rigore decisivo della Bosnia esultano (in video si notano Dimarco, Vicario e Pio Esposito). I più entusiasti erano proprio Dimarco e Vicario, che avevano addirittura stretto il pugno. Scene riprese dalle telecamere Rai.
Il video in pochissimo tempo è diventato virale, fino ad arrivare sulle prime pagine dei quotidiani bosniaci: “Ho sentito anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti, ma c’è ben poco da esserlo, visto manchiamo la qualificazione da due Mondiali”, ha proseguito l’azzurro. In conclusione però una frecciatina anche alla Rai, autrice di quel video: “Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c’erano amici, famiglie e pure bambini“.
Successivamente il calciatore dell’Inter ha risposto alle domande dei giornalisti: “Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme. Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma noi siamo l’Italia, dobbiamo fare una grande partita“. E sull’avversario: “È la testa che comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista“.
L'articolo “Poco rispettoso esser ripresi, c’erano famiglie e bambini”: Dimarco sul video durante Galles-Bosnia proviene da Il Fatto Quotidiano.

“Disrespectful to be filmed, there were families and children”: Dimarco on the video during Wales-Bosnia

“I want to say that I respect any club and especially any national team. It was an instinctive reaction, we were among friends and we were watching penalty kicks. But I think it was disrespectful. That’s how Federico Dimarco began in a press conference three days before Bosnia-Italy, with a preamble before the journalists’ questions. The incident in question is the video that went around the world in a few hours: Italy wins against Northern Ireland, the Azzurri players follow the penalty kicks of Wales-Bosnia and at the decisive penalty of Bosnia they celebrate (in the video you can see Dimarco, Vicario and Pio Esposito). Dimarco and Vicario were particularly enthusiastic, even making a fist. Scenes filmed by Rai cameras.

The video quickly became viral, reaching the front pages of Bosnian newspapers: “I also heard Dzeko, a friend, I complimented him. I repeat, I didn’t show disrespect to anyone, nor to Bosnia nor the Bosnians; we are all good people. I also heard that we were arrogant, but there’s not much to be so, given that we missed qualifying for two World Cups,” the Azzurro continued. In conclusion, however, there was also a dig at Rai, the author of that video: “Furthermore, I was sorry, and I think it was disrespectful, to be filmed in a context where there were friends, families and even children.”

Subsequently, the Inter player answered the journalists’ questions: “We absolutely want to qualify for the World Cup, we are a group that is doing well together. We expect a warm environment, but we are Italy, we have to play a great game.” And about the opponent: “It’s the head that commands the legs, we know that we face a challenge against a strong team. We are facing a team with several players from our league, we will have to be good from every point of view.”

The article “It was disrespectful to be filmed, there were families and children”: Dimarco on the video during Wales-Bosnia comes from Il Fatto Quotidiano.”

#Dimarco #Wales-Bosnia #FedericoDimarco #Bosnia-Italy #Italy #NorthernIreland #Wales-Bosnia #Bosnia #Vicario #PioEsposito #Bosnian #Dzeko #Bosnians #WorldCups #Azzurro #Inter #theWorldCup #IlFattoQuotidiano

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/28/dimarco-video-virale-galles-bosnia-poco-rispettoso-esser-ripresi-cerano-famiglie-e-bambini/8338527/

“Poco rispettoso esser ripresi, c’erano famiglie e bambini”: Dimarco sul video durante…

L'esterno della nazionale è tornato sull'esultanza nel filmato poi diventato virale dopo i rigori dell'altra semifinale

Il Fatto Quotidiano

La Stampa - News, inchieste e approfondimenti La Stampa: Bosnia-Italia, Dimarco spiega l’esultanza: “Reazione istintiva, ma sbagliato riprenderci in tv”

L’azzurro al centro del caso per aver festeggiato allo stadio di Bergamo la vittoria ai rigori dei bosniaci sul Galles: “Non sono arrogante e non ho mancato di rispetto, Dzeko è un amico e sono felice di ritrovarlo in finale”

Bosnia-Italy, Dimarco explains the celebration: “Instinctive reaction, but wrong to celebrate on TV”

The blue (referring to the Bosnian flag) was at the center of the controversy for celebrating at the Bergamo stadium with the victory over Wales in penalties: “I’m not arrogant and I didn’t show disrespect, Dzeko is a friend and I’m happy to see him in the final.”

#Bosnia-Italy #Dimarco #Bosnian #Bergamo #Wales #Dzeko

https://www.lastampa.it/sport/2026/03/28/news/bosnia_italia_dimarco_esultanza-15563018/

Bosnia-Italia, Dimarco spiega l’esultanza: “Reazione istintiva, ma sbagliato riprenderci in tv”

L’azzurro al centro del caso per aver festeggiato allo stadio di Bergamo la vittoria ai rigori dei bosniaci sul Galles: “Non sono arrogante e non ho mancato di…

La Stampa

Heroji (Heroes)
A public reading by participants of the reative writing workshop with Ivana Sajko

25.03. 19:00 Lettretage Berlin
Veteranenstraße 21, Admission free

Reading in #Bosnian/#Croatian/#Serbian
with Dora, Dubravka, Duška, Ines, Irma, Lea, Lucija, Raffi, Selma, Slobodan, Sofija, Sonja, Tihana, Vali

25.03. 19H, LETTRETAGE
Veteranenstr. 21