Il Tempo: Epatologo Carbone: "In colangite biliare primitiva farmaci efficaci anche su prurito"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - "Storicamente abbiamo trattato la colangite biliare primitiva puntando al miglioramento degli esami ematici, il quale si traduce in un miglioramento della sopravvivenza dei nostri pazienti. Quando però questi ci chiedevano un trattamento anche per i sintomi, come il prurito, avevamo le armi spuntate. Oggi abbiamo invece delle nuove terapie che ci permettono sia di rallentare la progressione di malattia - riducendo auspicabilmente la necessità di ricorrere al trapianto di fegato - sia di trattare" i sintomi importanti come "il prurito". Lo ha detto Marco Carbone, professore di Gastroenterologia all'università degli Studi di Milano Bicocca e dirigente medico dell'Epatologia Asst Grande ospedale metropolitano Niguarda di Milano, oggi nel capoluogo lombardo a un evento organizzato da Gilead Sciences in occasione del via libera alla rimborsabilità da parte di Aifa (Agenzia italiana del farmaco), di seladelpar, nuova opzione terapeutica per la patologia epatica rara e autoimmune.
Intervenire su un sintomo particolarmente debilitante come "il prurito cronico che non risponde agli antistaminici o alle creme - spiega Carbone - e per il quale, per molto tempo, non abbiamo avuto terapie, si traduce in un miglioramento del quadro globale: del prurito notturno, della componente emotiva, della qualità di vita e, verosimilmente, dell'astenia, la stanchezza cronica".
La colangite biliare primitiva, "malattia cronica del fegato e delle vie biliari con un'origine autoimmune - chiarisce l'esperto - è caratterizzata dall'infiammazione cronica e dalla distruzione dei piccoli dotti biliari. Questo porta a un ristagno di bile a livello epatico, allo sviluppo di fibrosi e, quindi, alla cirrosi, se la malattia non viene trattata correttamente e precocemente. La diagnosi sarebbe piuttosto semplice - osserva - perché è una malattia caratterizzata dall'alterazione degli esami ematici. A renderla complessa è il fatto che si tratta di una patologia silente, come molte delle malattie croniche epatiche, che dà purtroppo sintomi solamente in fase molto avanzata".

Liver specialist Carbone: “Effective medications even for itching in primary biliary cholangitis”

Rome, March 10 (Adnkronos Salute) – “Historically, we have treated primary biliary cholangitis by focusing on improving blood tests, which translates into an improvement in the survival of our patients. However, when patients asked us for a treatment for symptoms, such as itching, we had run out of weapons. Today we have new therapies that allow us to both slow the progression of the disease – hopefully reducing the need to resort to liver transplantation – and treat important symptoms such as ‘itching.’” This was said by Marco Carbone, a Gastroenterology professor at the University of Milan Bicocca and a medical manager at the Niguarda Metropolitan Hospital of Milan Epatology, today in the Lombard capital at an event organized by Gilead Sciences in celebration of Aifa (Italian Medicines Agency) approval of seladelpar, a new therapeutic option for the rare and autoimmune hepatic pathology.

Intervening on a particularly debilitating symptom like “chronic itching that does not respond to antihistamines or creams – explains Carbone – and for which, for a long time, we had no therapies, translates into an improvement in the overall picture: of nocturnal itching, of the emotional component, of quality of life, and, presumably, of asthenia, chronic fatigue.”

Primary biliary cholangitis, “a chronic liver and bile duct disease with an autoimmune origin – clarifies the expert – is characterized by chronic inflammation and destruction of the small bile ducts. This leads to a buildup of bile at the hepatic level, the development of fibrosis, and therefore cirrhosis, if the disease is not treated correctly and early. The diagnosis would be quite simple – he observes – because it is a disease characterized by alterations in blood tests. What makes it complex is that it is a silent pathology, like many chronic hepatic diseases, which unfortunately gives symptoms only in a very advanced stage.”

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/10/news/epatologo-carbone-in-colangite-biliare-primitiva-farmaci-efficaci-anche-su-prurito--46747617/

Epatologo Carbone: "In colangite biliare primitiva farmaci efficaci anche su prurito"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) -

Il Tempo: Salvioni (Amaf): "Diagnosi precoce fondamentale in colangite biliare primitiva"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - Per la colangite biliare primitiva "la diagnosi precoce è fondamentale perché si tratta di una patologia progressiva cronica, legata all'informazione dei dotti biliari. Ogni giorno senza diagnosi è un giorno in cui la malattia progredisce". Lo ha detto Davide Salvioni, presidente Amaf (Associazione malattie autoimmuni del fegato), intervenendo oggi a Milano all'incontro con la stampa organizzato da Gilead Sciences in occasione dell'approvazione, da parte dell'Agenzia italiana del farmaco - Aifa, del rimborso per seladelpar, nuova opzione terapeutica per la colangite biliare primitiva.
"E' cruciale arrivare alla diagnosi perché, una volta ottenuta - spiega Salvioni - ci si può affidare a un centro di riferimento, rispetto ai quali a livello italiano siamo messi molto bene. Una volta che la patologia è inquadrata abbiamo tutte le risorse per poterla affrontare quotidianamente. E' quindi fondamentale accendere i riflettori su questa patologia", a beneficio "soprattutto della comunità scientifica e delle 'sentinelle' che operano sul territorio, ossia i medici di medicina generale".
L'auspicio dell'esperto è che "l'avvento dell'informatizzazione del fascicolo sanitario elettronico e dell'intelligenza artificiale, tramite l'incrocio di dati, possa agevolare la diagnosi precoce di queste patologie, per la quale è necessario appunto incrociare alcuni dati, come quelli degli enzimi epatici e gli anticorpi. Molte volte, invece, purtroppo si arriva alla diagnosi solo nel momento in cui i sintomi diventano veramente manifesti - sottolinea - oppure c'è una compromissione delle funzionalità epatica e, nei casi peggiori, si arriva alla cirrosi".

Salvioni (Amaf): "Early diagnosis is fundamental in primary biliary cholangitis."

Rome, March 10 (Adnkronos Salute) - For primary biliary cholangitis, “early diagnosis is fundamental because it is a progressive chronic condition linked to the information of the bile ducts. Every day without a diagnosis is a day in which the disease progresses.” This was stated by Davide Salvioni, president of AMAF (Association of Autoimmune Liver Diseases), speaking today in Milan at a press meeting organized by Gilead Sciences following the approval by the Italian Medicines Agency - Aifa, of reimbursement for seladelpar, a new therapeutic option for primary biliary cholangitis.

“It’s crucial to arrive at the diagnosis because, once obtained – Salvioni explains – you can rely on a reference center, compared to which we are very well positioned in Italy. Once the pathology is defined, we have all the resources to address it daily. It’s therefore fundamental to shed light on this pathology,” to the benefit “especially of the scientific community and the ‘sentinels’ who operate on the territory, namely general practitioners.”

The expert’s hope is that “the advent of digitalization of the electronic health record and artificial intelligence, through the cross-referencing of data, can facilitate the early diagnosis of these pathologies, for which it is necessary to cross-reference certain data, such as those from liver enzymes and antibodies. Often, unfortunately, the diagnosis is only made when the symptoms become truly manifest – he emphasizes – or there is a compromise of hepatic function and, in the worst cases, cirrhosis develops.”

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Salvioni (Amaf): "Diagnosi precoce fondamentale in colangite biliare primitiva"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - Per la colangite biliare primitiva

Il Tempo: Muscaritoli (Sinuc): "Presa in carico nutrizionale paziente già alla diagnosi"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) - "La presa in carico nutrizionale del malato oncologico deve iniziare al momento della diagnosi e non quando le condizioni del paziente sono già talmente compromesse da impedire l'avvio dei trattamenti". Lo ha detto Maurizio Muscaritoli, presidente della Sinuc (Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo), intervenendo alla conferenza stampa 'Prevenzione e screening nutrizionali precoci: un nuovo capitolo per il paziente oncologico', promossa dalla senatrice della Lega Elena Murelli (X Commissione del Senato), oggi a Roma. "Lo diciamo chiaramente da anni - ha spiegato Muscaritoli - e lo abbiamo anche pubblicato: i concetti alla base di questa indicazione sono quelli del 'parallel pathway', cioè un percorso di presa in carico metabolico-nutrizionale del paziente oncologico che deve iniziare fin dalla diagnosi e procedere in parallelo al percorso diagnostico-terapeutico oncologico, che è già molto ben consolidato".
Secondo il presidente Sinuc, il supporto nutrizionale non deve fermarsi alla fase di cura: "Come ricordato oggi, questo percorso deve proseguire nel tempo. Anche quando il paziente è in remissione o guarito, infatti, le cicatrici nutrizionali della malattia e dei trattamenti possono rimanere". "Dobbiamo quindi pensare a una presa in carico sul lungo termine - ha aggiunto - per garantire, laddove possibile, anche il completo recupero funzionale di queste persone".
Per Muscaritoli, parlare di screening nutrizionale precoce significa portare alla luce un problema clinico e di salute pubblica spesso trascurato. "Per molto tempo - ha osservato - ci si è concentrati solo sull'eliminazione del tumore, senza considerare tutto ciò che circonda la malattia, cioè il paziente oncologico". Il tema è rilevante anche dal punto di vista terapeutico: "Un malato oncologico malnutrito tollera peggio i trattamenti. Intercettare precocemente la malnutrizione attraverso lo screening significa fare prevenzione terziaria, cioè evitare il progressivo aggravarsi della malattia", ha precisato il presidente Sinuc. "La malnutrizione - ha concluso - è una malattia nella malattia: quando compare in un paziente oncologico peggiora il quadro clinico e si associa a una prognosi molto più sfavorevole".

Muscaritoli (Sinuc): “Nutritional assessment of the patient already at diagnosis”

Rome, March 10 (Adnkronos Salute) – “The nutritional care of the oncological patient must begin at the time of diagnosis and not when the patient’s condition is already so compromised that it prevents the start of treatments.” This was said by Maurizio Muscaritoli, president of the Sinuc (Italian Society of Clinical Nutrition and Metabolism), speaking at the press conference ‘Early Nutritional Prevention and Screening: A New Chapter for the Oncological Patient’, promoted by Senator Elena Murelli of the League (X Senate Commission), today in Rome. “We have been saying this clearly for years – Muscaritoli explained – and we have also published it: the concepts underlying this recommendation are those of the ‘parallel pathway,’ i.e. a metabolic-nutritional care pathway for the oncological patient that must begin from the diagnosis and proceed in parallel with the diagnostic-therapeutic oncological pathway, which is already very well established.”

According to the Sinuc president, nutritional support should not stop in the care phase: “As recalled today, this pathway must continue over time. Even when the patient is in remission or cured, the nutritional scars left by the disease and the treatments can remain.” “We must therefore think of a long-term care plan – he added – to ensure, where possible, the complete functional recovery of these people.”

For Muscaritoli, talking about early nutritional screening means bringing to light a clinical and public health problem that is often neglected. “For a long time – he observed – we have only focused on eliminating the tumor, without considering everything that surrounds the disease, namely the oncological patient.” The theme is also relevant from a therapeutic point of view: “A malnourished oncological patient tolerates treatments worse. Intervening early to address malnutrition through screening means doing tertiary prevention, i.e. avoiding the progressive worsening of the disease,” clarified the president of Sinuc. “Malnutrition – he concluded – is a disease in the disease: when it appears in an oncological patient it worsens the clinical picture and is associated with a much less favorable prognosis.”

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Muscaritoli (Sinuc): "Presa in carico nutrizionale paziente già alla diagnosi"

Roma, 10 mar. (Adnkronos Salute) -

Il Tempo: Sumai, 'per gettonisti 150 euro l'ora contro 40 del Ssn, sistema da rivedere'

Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - Il medico gettonista over 70 richiamato in servizio, "titolare di partita Iva, ha dato la sua disponibilità a tornare in corsia a 150 euro l'ora perché la normativa vigente glielo consente. Tuttavia, secondo il Sumai-Assoprof, prima di ricorrere a questa soluzione andrebbero applicate le regole già previste". Così all'Adnkronos Salute Antonio Magi, segretario generale del Sumai-Assoprof, il sindacato dei medici ambulatoriali, commenta la vicenda la vicenda del camice bianco richiamato dalla pensione per lavorare in corsia in alcuni ospedali del Lazio e che sarebbe stato pagato 35mila euro in 1 mese.
"Prima di optare per il medico gettonista - chiarisce Magi - la legge prevede di verificare chi, tra i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale, è disponibile a coprire il turno e chi, tra gli specialisti ambulatoriali, è disposto a fare lo stesso. Così come occorre controllare le graduatorie, sia dei medici ospedalieri sia degli specialisti ambulatoriali. Solo se non ci sono alternative si può attingere alla graduatoria della libera professione".
"Il problema - sottolinea Magi - è che oggi un medico gettonista guadagna più di un medico strutturato del Ssn: 150 euro lordi l'ora contro i 40 di chi è ancora in servizio nel Ssn. Parliamo di soldi pubblici, mentre lo Stato continua a non aumentare gli stipendi dei medici del Servizio sanitario nazionale. E' una situazione difficile da spiegare anche perché il gettonista e il medico strutturato lavorano fianco a fianco, una vergogna". Secondo il segretario del Sumai, "per rendere più attrattivo il Ssn bisognerebbe portare quella cifra (40 euro lordi l'ora) almeno a 70 euro lordi l'ora".

Basically, “Freelancers get 150 euros per hour versus 40 euros from the public health system (SSN), a system that needs to be reviewed.”

Rome, March 9 (Adnkronos Salute) - The retired doctor over 70 has been recalled to service, “a registered taxpayer, has offered his availability to return to the bedside at 150 euros per hour because the current regulations allow it. However, according to Sumai-Assoprof, the rules already provided should be applied before resorting to this solution.” This is what Antonio Magi, secretary general of Sumai-Assoprof, the union of ambulatory doctors, comments on the affair of the white coat doctor recalled from retirement to work in the wards in some hospitals in Lazio and who would have been paid 35,000 euros in 1 month.

“Before opting for the token doctor – clarifies Magi – the law provides for verifying who, among the doctors employed by the National Health Service, is available to cover the shift and who, among the ambulatory specialists, is willing to do the same. It is also necessary to check the rankings, both of hospital doctors and of ambulatory specialists. Only if there are no alternatives can you draw on the register of self-employed professionals.”

“The problem – emphasizes Magi – is that today a token doctor earns more than a structured doctor of the National Health Service: 150 euros gross per hour against 40 for those who are still in service in the National Health Service. We are talking about public money, while the State continues to not increase the salaries of doctors in the National Health Service. It is a difficult situation to explain even because the token doctor and the structured doctor work side by side, a disgrace.” According to the secretary of Sumai, “to make the National Health Service more attractive, that figure (40 euros gross per hour) should be at least brought to 70 euros gross per hour.”

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/09/news/sumai-per-gettonisti-150-euro-l-ora-contro-40-del-ssn-sistema-da-rivedere--46727823/

Sumai, 'per gettonisti 150 euro l'ora contro 40 del Ssn, sistema da rivedere'

Roma, 9 mar. (Adnkronos Salute) - Il medico gettonista over 70 richiamato in servizio,

Il Tempo: Aurigemma (Lazio): "Prevenzione obesità non è un costo ma un investimento"

Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - “Con la legge approvata a ottobre l'Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto l'obesità come malattia cronica. Non è una questione estetica ma una condizione che può aprire la strada a molte altre patologie che incidono, nel tempo, sia sulla qualità della vita delle persone sia sulla sostenibilità dei sistemi sanitari”. Per questo “la prevenzione non può essere considerata un costo da tagliare, ma un investimento: chi è obeso ha maggiori probabilità di sviluppare diabete o problemi cardiovascolari, con conseguenze importanti sia per la salute dei cittadini sia per i costi del sistema sanitario”. Lo ha detto Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, intervenendo al convegno ‘Obesità, una malattia cronica: il ruolo della Regione Lazio tra prevenzione, cura e lotta allo stigma', che si è svolto oggi a Roma.
Nel suo intervento, il presidente del Consiglio regionale ha ricordato come l'iniziativa riunisca diversi attori coinvolti nel contrasto alla patologia: associazioni dei pazienti, ordini professionali, medici di medicina generale, mondo della ricerca, farmacisti, rappresentanti del settore sportivo e della promozione dei corretti stili di vita, oltre alle organizzazioni del comparto agroalimentare. Aurigemma ha inoltre ricordato il ruolo del Parlamento nell'approvazione della normativa, ringraziando i promotori della legge e sottolineando il lavoro dell'intergruppo che si è costituito, sul tema, anche nel Consiglio regionale del Lazio. “L'obiettivo - ha spiegato - è proseguire nel percorso avviato con la legge e sviluppare iniziative concrete sul territorio. Tra queste rientra anche un progetto sperimentale” che è stato illustrato nel corso dell'incontro che “potrebbe essere il primo progetto sperimentale che parte in Italia dopo l'approvazione della legge”, ha concluso, evidenziando l'importanza di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari e associazioni per affrontare in modo strutturato il tema dell'obesità.

Aurigemma (Lazio): "Obesity prevention is not an expense but an investment."

Rome, March 5 (Adnkronos Salute) - “With the law passed in October, Italy is the first country in the world to recognize obesity as a chronic disease. This is not an aesthetic issue but a condition that can lead to many other pathologies that, over time, affect both the quality of life of people and the sustainability of healthcare systems.” For this reason, “prevention cannot be considered a cost to be cut, but an investment: obese people are more likely to develop diabetes or cardiovascular problems, with important consequences for the health of citizens and for the costs of the healthcare system.” This was stated by Antonello Aurigemma, President of the Regional Council of Lazio, speaking at the conference ‘Obesity, a chronic disease: the role of the Region of Lazio between prevention, care and the fight against stigma', which took place today in Rome.

In his intervention, the President of the Regional Council recalled how the initiative brings together various actors involved in combating the pathology: patient associations, professional orders, general practitioners, the research world, pharmacists, representatives of the sports sector and the promotion of healthy lifestyles, as well as organizations in the agro-food sector. Aurigemma also recalled the role of Parliament in approving the legislation, thanking the promoters of the law and highlighting the work of the intergroup that was also established in the Regional Council of Lazio on this topic. “The goal – he explained – is to continue the path started with the law and to develop concrete initiatives on the territory. This includes a pilot project” that was presented during the meeting that “could be the first pilot project to start in Italy after the approval of the law,” he concluded, emphasizing the importance of strengthening collaboration between institutions, healthcare professionals and associations to address the issue of obesity in a structured way.

#Aurigemma #Lazio #AdnkronosSalute #Italy #first #AntonelloAurigemma #theRegionofLazio #theRegionalCouncil #Parliament

https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/05/news/aurigemma-lazio-prevenzione-obesita-non-e-un-costo-ma-un-investimento--46669731/

Aurigemma (Lazio): "Prevenzione obesità non è un costo ma un investimento"

Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - “Con la legge approvata a ottobre l'Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto l'obesità come malattia cr...

Il Tempo: Granieri (Coldiretti Lazio): "Prevenzione con cura dell'alimentazione in bimbi"

Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - “Investire sulla prevenzione è l'unico modo per invertire la tendenza: più risorse sulla prevenzione significano meno spesa sanitaria”. Lo ha detto David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, partecipando, oggi a Roma, al convegno sul ruolo della Regione Lazio sulla prevenzione e lotta all'obesità, esprimendo apprezzamento per il percorso avviato dalle istituzioni e per la sperimentazione regionale illustrata nel corso dell'incontro. “Se vogliamo che la sperimentazione produca risultati concreti dobbiamo agire su tre elementi - ha spiegato - Il primo riguarda le mense scolastiche. Dobbiamo intervenire anche lì perché, se ci limitiamo a curare chi ha già il problema, ma non agiamo sull'alimentazione dei più giovani, rischiamo di non prevenire nuovi casi”. Il secondo elemento riguarda la diffusione di cibi poco salutari. “Il problema dei distributori di junk food va affrontato, perché non possiamo promuovere la prevenzione e allo stesso tempo continuare a diffondere alimenti che vanno nella direzione opposta”. Infine, Granieri ha evidenziato l'importanza dell'educazione alimentare. “Non è una questione che riguarda solo i bambini ma deve diventare un elemento culturale diffuso tra i cittadini. La dieta mediterranea è un modello che può contribuire non solo a vivere più a lungo, ma anche a vivere meglio”.
Nel suo intervento il presidente di Coldiretti Lazio ha evidenziato il ruolo dell'agricoltura e del sistema alimentare nella promozione della salute pubblica. “Non esiste cibo senza un modello agricolo alle spalle”, ha precisato ricordando come le politiche alimentari rappresentino uno strumento fondamentale per contrastare fenomeni come obesità e sovrappeso, specie per i più giovani, perché “l'obesità in età infantile e adolescenziale può avere importanti ricadute sociali e sanitarie”, ha concluso.

Granieri (Coldiretti Lazio): “Preventing with care of the diet in children”

Rome, March 5 (Adnkronos Salute) - “Investing in prevention is the only way to reverse the trend: more resources on prevention mean less healthcare spending.” This was said by David Granieri, president of Coldiretti Lazio, participating today in Rome at the conference on the role of the Lazio Region on prevention and the fight against obesity, expressing appreciation for the path initiated by the institutions and for the regional experimentation illustrated during the meeting. “If we want the experimentation to produce concrete results we must act on three elements - he explained - The first concerns school canteens. We must intervene there because if we limit ourselves to treating those who already have the problem, but do not act on the nutrition of the young, we risk not preventing new cases.” The second element concerns the spread of unhealthy foods. “The problem of junk food distributors must be addressed, because we cannot promote prevention and at the same time continue to spread foods that go in the opposite direction.” Finally, Granieri emphasized the importance of food education. “This is not an issue that concerns only children but must become a widespread cultural element among citizens. The Mediterranean diet is a model that can contribute not only to living longer, but also to living better.”

In his intervention, the president of Coldiretti Lazio highlighted the role of agriculture and the food system in promoting public health. “There is no food without an agricultural model behind it,” he clarified, recalling how food policies represent a fundamental tool to counter phenomena such as obesity and overweight, especially among young people, because “childhood and adolescent obesity can have important social and health repercussions,” he concluded.

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Granieri (Coldiretti Lazio): "Prevenzione con cura dell'alimentazione in bimbi"

Roma, 5 mar. (Adnkronos Salute) - “Investire sulla prevenzione è l'unico modo per invertire la tendenza: più risorse sulla prevenzione significano men...

Il Tempo: Luppi (Msd): "Per Italia più attrattiva Testo unico e no payback"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) - "Il valore del settore farmaceutico e della ricerca, motore di crescita e competitività, va rimesso al centro. Per farlo bisogna rendere l'Italia e l'Europa ancora più attrattive e la prima azione da fare è eliminare il payback farmaceutico. Ne parliamo da anni e siamo arrivati a un livello di insostenibilità totale: dobbiamo agire concretamente. La revisione del Testo unico della farmaceutica può essere uno strumento per mettere fine a questo odioso fardello che risulta un freno anche dal punto di vista burocratico, oltre che sostanziale". Lo ha detto Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, intervenendo oggi a Roma all'ottava edizione di 'Investing for Life Health Summit', durante il quale sono stati presentati i risultati dell'indagine 'Priorità e aspettative degli italiani per un nuovo Ssn'.
A proposito del convegno, Luppi afferma che si tratta di "un appuntamento importante perché, con grande senso di urgenza, dobbiamo portare all'attenzione delle Istituzioni e della società civile alcuni temi che devono essere affrontati con azioni concrete". Tra questi c'è anche "la grande opportunità di restituire il valore ai farmaci innovativi attraverso un processo di valutazione che davvero restituisca un'analisi accurata secondo soglie riconosciute a livello internazionale" per arrivare anche a riconoscere "un prezzo adeguato a tutta l'innovazione e alla sostenibilità che tali farmaci portano".
Una "grande opportunità - prosegue - è quella di accelerare l'accesso all'innovazione per tutti i pazienti, anche a livello regionale". Riferendosi a quanto "detto dal presidente di Farmindustria, Marcello Cattani", Luppi evidenzia come sia "inaccettabile che questo possa essere determinato dal Cap di provenienza del singolo cittadino". Inoltre, su impulso dell'Unione europea, il numero uno di Msd ha ribadito l'importanza di "considerare finalmente la prevenzione come investimento e non più come una spesa in conto capitale. Questo permetterebbe di stralciare dalla spesa corrente quel miliardo e 300mila euro dell'immunizzazione e degli screening. In questo modo - conclude - si può iniziare a mitigare quel payback che resta la priorità numero uno per tornare a essere competitivi, offrendo non solo un sano invecchiamento in buona salute, ma anche prosperità alle generazioni future".

Luppi (MSD): "For a more attractive Italy, a single text and no payback."

Rome, March 4, 2023 (Adnkronos Salute) – “The value of the pharmaceutical sector and research, a driver of growth and competitiveness, must be put back at the center. To do this, Italy and Europe must become even more attractive, and the first step is to eliminate pharmaceutical payback. We’ve been talking about this for years and we’ve reached a total level of unsustainability: we need to act concretely. The revision of the Unified Text for Pharmaceuticals can be a tool to put an end to this odious burden that also constitutes a brake from a bureaucratic point of view, as well as substantive.” This was said by Nicoletta Luppi, President and CEO of Msd Italia, speaking today in Rome at the eighth edition of ‘Investing for Life Health Summit’, during which the results of the survey ‘Priorities and expectations of Italians for a new NHS’ were presented.

Regarding the conference, Luppi states that it is “an important appointment because, with a great sense of urgency, we must bring to the attention of Institutions and civil society some themes that must be addressed with concrete actions.” Among these is “the great opportunity to return value to innovative medicines through an evaluation process that truly provides an accurate analysis according to internationally recognized thresholds” to also recognize “a fair price for all innovation and the sustainability that these medicines bring.”

A “great opportunity” – she continues – “is to accelerate access to innovation for all patients, even at the regional level.” Referring to what was said by the President of Farmindustria, Marcello Cattani, Luppi highlights that it is “unacceptable that this can be determined by the head of the individual citizen.” Furthermore, at the urging of the European Union, the top executive of Msd reaffirmed the importance of “finally considering prevention as an investment and not as a capital expenditure. This would allow us to eliminate from current spending the one billion and 300 thousand euros of immunization and screening. In this way – she concludes – we can begin to mitigate that payback which remains the number one priority to return to competitiveness, offering not only healthy aging in good health, but also prosperity for future generations.”

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/04/news/luppi-msd-per-italia-piu-attrattiva-testo-unico-e-no-payback--46656934/

Luppi (Msd): "Per Italia più attrattiva Testo unico e no payback"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) -

Il Tempo: Cattani (Farmindustria): "Testo unico per superare payback e nuove sfide"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) - "E' necessario un Testo unico per la farmaceutica che possa garantire la giusta priorità nell'allocazione degli investimenti sulla spesa farmaceutica ospedaliera, sull'innovazione, sui vaccini e sulla prevenzione, introducendo nuovi criteri e superando l'annoso tema del payback". Lo ha detto Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, all'ottava edizione di 'Investing for Life Health Summit', convegno organizzato da Msd Italia oggi a Roma.
L'esigenza di un Testo unico per Cattani "è oggi ancor più forte alla luce" di nuove sfide, di "strumenti come il 'Most favoured nation', l'ordine esecutivo 301 che mira a ribilanciare la valorizzazione della ricerca e dell'innovazione tra Stati Uniti e Paesi europei. L'Europa è chiamata a investire meglio e di più laddove c'è maggiore bisogno di innovazione - chiarisce il presidente di Farmindustira - garantendo al contempo un percorso di 'early access', con accesso rapido e omogeneo" alle cure "su tutto il territorio nazionale. Nel momento in cui l'Ema (Agenzia europea dei medicinali) approva un nuovo farmaco o un vaccino, l'accesso deve essere immediato - rimarca Cattani - Questo non serve solo a rendere la nostra nazione più attrattiva per l'industria, ma è soprattutto una questione di diritti dei cittadini verso l'innovazione". In tempi in cui "la supply chain avrà problemi a causa della guerra - conclude - serve agire con urgenza e visione".

Cattani (Farmindustria): “Single text to overcome payback and new challenges”

Rome, March 4 (Adnkronos Salute) – “It is necessary for there to be a single text for the pharmaceutical industry that can guarantee the proper priority in the allocation of investments on hospital pharmaceutical spending, innovation, vaccines and prevention, introducing new criteria and overcoming the long-standing issue of payback.” This was stated by Marcello Cattani, president of Farmindustria, at the eighth edition of ‘Investing for Life Health Summit’, a conference organized by Msd Italia today in Rome.

The need for a single text, according to Cattani, “is today even stronger in light of” new challenges, such as “instruments like the ‘Most favoured nation’, Executive Order 301 which aims to rebalance the valuation of research and innovation between the United States and European countries. Europe is called to invest better and more where there is greater need for innovation – clarifies the president of Farmindustira – while guaranteeing a pathway of ‘early access’, with rapid and uniform access” to treatment “across the entire national territory. At the moment when the EMA (European Medicines Agency) approves a new drug or vaccine, access must be immediate – Cattani emphasizes – This is not only to make our nation more attractive to the industry, but it is above all a matter of citizens’ rights towards innovation.” In times when “the supply chain will have problems due to the war – concludes – it is necessary to act urgently and with vision.”

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https://www.iltempo.it/adnkronos/2026/03/04/news/cattani-farmindustria-testo-unico-per-superare-payback-e-nuove-sfide--46656952/

Cattani (Farmindustria): "Testo unico per superare payback e nuove sfide"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) -

Il Tempo: Del Giudice (FederCusi): "Con One Health Foundation Cus cassa di risonanza per prevenzione"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) - "Il protocollo d'intesa con One Health Foundation che abbiamo firmato oggi è un passaggio fondamentale perché rafforza la missione di FederCusi, la Federazione italiana dello sport universitario, orientata al benessere psicofisico degli atleti e degli studenti universitari, e più in generale alla promozione di sani stili di vita". Così Paola Del Giudice, commissario straordinario del Cus Napoli, intervenuta in delega del presidente di FederCusi alla firma dell'accordo, oggi a Roma.
Secondo Del Giudice, l'intesa consentirà di "creare opportunità a livello locale e nazionale attraverso i singoli Cus, sviluppando progettualità territoriali dedicate alla promozione della salute con il supporto di un team di esperti". "La collaborazione con One Health Foundation - ha aggiunto - è strategica perché punta a rafforzare la prevenzione all'interno delle strutture dei Cus, che possono diventare cassa di risonanza delle attività previste dal protocollo. Si tratta di una sinergia concreta per incrementare, già da oggi, le iniziative dedicate ai corretti stili di vita e alla tutela della salute in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda 2030".

FederCusi (Del Giudice): "With One Health Foundation, Cus is a resonance chamber for prevention."

Rome, March 4 (Adnkronos Salute) - “The memorandum of understanding with One Health Foundation that we signed today is a fundamental step because it strengthens the mission of FederCusi, the Italian Federation of University Sports, aimed at the psychophysical well-being of athletes and university students, and more generally at promoting healthy lifestyles.” Thus, Paola Del Giudice, extraordinary commissioner of Cus Napoli, speaking at a delegation of the president of FederCusi at the signing of the agreement, today in Rome.

According to Del Giudice, the agreement will “create opportunities at the local and national level through the individual Cus, developing territorial projects dedicated to promoting health with the support of a team of experts.” “The collaboration with One Health Foundation - she added - is strategic because it aims to strengthen prevention within the Cus facilities, which can become a platform for the activities planned in the protocol. It is a concrete synergy to increase, starting today, initiatives dedicated to healthy lifestyles and the protection of health in line with the objectives of the Agenda 2030.”

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Del Giudice (FederCusi): "Con One Health Foundation Cus cassa di risonanza per prevenzione"

Roma, 4 mar. (Adnkronos Salute) -