La vita sospesa dentro il Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio

Docce non funzionanti, spazi angusti, trascurati e in condizioni igieniche precarie. Al Cpr in provincia di Potenza le condizioni strutturali appaiono ancora degradate. E ormai da tre anni il personale sanitario non è garantito così come previsto da capitolato. Intanto le persone soffrono. Tra questi c'è Youssef: ad attenderlo fuori c'è il figlio di due anni, affetto dalla forma più grave di spina bifida, con la mamma disperata perché non riesce a gestire da sola la sua malattia. La nostra inchiesta

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La storia di M. che su TikTok documenta la vita dentro i Centri di permanenza per il rimpatrio

Trattenuto nei Cpr di Gradisca d’Isonzo e di Palazzo San Gervasio, il giovane originario del Marocco è riuscito a riprendere e a condividere le condizioni disumane della detenzione amministrativa. Ne è derivata una sorta di diario che raccoglie le sofferenze dei trattenuti, tra cibo scadente, abuso di psicofarmaci e atti di autolesionismo. Ora è libero ma non ha interrotto questo gesto di resistenza e solidarietà

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Brevi aggiornamenti dal CPR di Palazzo San Gervasio | Hurriya

L’INFERNO NEL CPR DI PALAZZO SAN GERVASIO

#BelmaanOussama, un ragazzo di 19 anni, è morto nel #CPR di #PalazzoSanGervasio.

“«Sarebbe deceduto per le botte ricevute» e per la mancanza di cure, nonostante le invocazioni di aiuto da parte degli immigrati nel CPR”.

#NOcpr #migranti #14agosto

https://www.labottegadelbarbieri.org/linferno-nel-cpr-di-palazzo-san-gervasio/

L’inferno nel Cpr di Palazzo San Gervasio – La Bottega del Barbieri

Pioggia di ansiolitici al Cpr di Palazzo San Gervasio per rendere innocui i reclusi

Oltre 2.800 pastiglie in appena sei mesi per poco più di 400 trattenuti transitati: i dati inediti sulla struttura in provincia di Potenza. La Procura intanto indaga sulla gestione di Engel Italia. Gli psicofarmaci sarebbero serviti a "neutralizzare ogni possibile lamentela per le condizioni disumane in cui spesso si trovavano a vivere le persone"

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Abuso di psicofarmaci nei Cpr: perché la versione del ministro Piantedosi non sta in piedi

Intervistato da Piazzapulita sulle terribili condizioni dei trattenuti nei Centri, il titolare del Viminale ha provato a confutare i risultati della nostra inchiesta "Rinchiusi e sedati". Ma le sue tesi non reggono: dalla presunta richiesta dei reclusi all'ipotizzata presenza solo di persone con reati commessi durante la loro permanenza in Italia

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CPR di Palazzo San Gervasio: in un video le persone recluse parlano della repressione e di una morte nel lager | Hurriya

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