Macerie su Macerie – PODCAST 23/03/26 – Il carcere in Italia dalle lettere dei detenuti

A Macerie su Macerie un'intervista a Marco Nocente, autore di "Non è più il carcere di una volta". Le testimonianze e le lettere dei detenuti "in lotta" che sono raccolte in questo lavoro restituiscono le opportunità e le difficoltà di resistere in carcere oggi, in un luogo del potere che si è specializzato nel premiare e nel punire, in cui il recluso si trova sempre più isolato. Il libro racconta come nei regimi carcerari si sta assistendo a una progressiva individualizzazione tra i […]

https://radioblackout.org/podcast/macerie-su-macerie-podcast-23-03-26-il-carcere-in-italia-dalle-lettere-dei-detenuti/

Contro la deriva autoritaria: il significato del No

Una vittoria dei giovani e dei movimenti contro Stato di polizia, guerra e disuguaglianze. La vittoria del No al referendum segna una sconfitta netta e senza appello per il governo …

Osservatorio Repressione

Next stop Modena 2020. Viaggio tra le carceri.

Radio Blackout 105.250, venerdì 10 aprile alle ore 18:00 CEST

Next stop Modena 2020. Viaggio tra le carceri

Presentazione del libro di Claudio Cipriani.

Una testimonianza della rivolta scoppiata nel carcere di Modena durante il lockdown, a cui, come in altre carceri italiane, lo stato rispose con una strage in cui morirono 14 persone detenute.

Ne parleremo con l'avvocata di Cipriani, sua madre e la compagna che ha curato la postfazione del libro.

L'aperitivo + friggitoria sarà benefit a sostegno delle famiglie dei detenuti.

https://gancio.cisti.org/event/next-stop-modena-2020-viaggio-tra-le-carceri

Macerie su Macerie – PODCAST 23/03/26 – Il carcere in Italia dalle lettere dei detenuti https://radioblackout.org/podcast/macerie-su-macerie-podcast-23-03-26-il-carcere-in-italia-dalle-lettere-dei-detenuti/ #macerie-su-macerie #repressione #carcere
Macerie su Macerie – PODCAST 23/03/26 – Il carcere in Italia dalle lettere dei detenuti

<p>A Macerie su Macerie un’intervista a Marco Nocente, autore di “Non è più il carcere di una volta”. Le testimonianze e le lettere dei detenuti “in lotta” che sono raccolte in questo lavoro restituiscono le opportunità e le difficoltà di resistere in carcere oggi, in un luogo del potere che si è specializzato nel premiare […]</p>

Bologna. Sull’inizio del processo per la mobilitazione contro il 41-bis. Dichiarazione degli imputati https://ilrovescio.info/2026/03/24/bologna-sullinizio-del-processo-per-la-mobilitazione-contro-il-41-bis-dichiarazione-degli-imputati/ #Statodiemergenza #Carcere
Bologna. Sull’inizio del processo per la mobilitazione contro il 41-bis. Dichiarazione degli imputati – il Rovescio

Presidio al carcere di Forlì

Carcere di Forlì, lunedì 30 marzo alle ore 18:00 CEST

CONTRO OGNI MURO, CONTRO OGNI GABBIA!
SALUTO AL CARCERE DI FORLÌ!!

Per rompere l'isolamente di chi è rinchiusx, per non dimenticare che le
prigioni sono il frutto di una società ingiusta, spietata, basata sul
privilegio che rinchiude ed elimina chi gli è scomodx o contrarix!

Lunedì 30 marzo (data della sentenza sull'opposizione all'archivizione
per il massacro del carcere Sant'Anna di Modena, nel marzo 2020)
ore 18:00
Carcere la Rocca, Forlì, lato viale Corridoni


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L'8 marzo 2020 lo Stato italiano ha inaugurato l'esperimento sociale
securitario della pandemia con la strage più sanguinosa nelle carceri di
tutta la storia repubblicana: 14 morti, subito etichettati come tossici
e subito dimenticati. Il 30 marzo 2026 ci sarà l'esito del ricorso fatto
dai familiari delle vittime del carcere Sant'Anna di Modena, dove ne
hanno ammazzati 8, contro l'archiviazione del caso. Al di là di risvolti
giuridici - perchè per noi chi spedisce la gente in galera e poi prova a
darsi un tono democraticamente accettabile con la farsa della
"giustizia" è comunque complice di oppressione e di morte - ci pare
fondamentale non lasciare che la strage del Sant'Anna (così come le
botte, le torture, le sevizie in tanti carceri lungo tutto il Bel Paese
ogni giorno) non venga dimenticata, nè perdonata. Inoltre, ci pare
importante tornare a parlere di galera e parlarne con chi se la vive, da
reclusx ma non solo, perchè lo Stato italiano continua ad armarsi di
strumenti legali per sbattere sempre più gente in galera (pacchetti
sicurezza, decreti Cutro e Caivano etc.) in previsione di anni di
incandescenza sociale, visti il presente di miseria e tristezza in cui
ci troviamo e il futuro di fame, guerra e catene sempre più vicini. Il
carcere è l'espressione massima di una società ingiusta, che prima ti
condanna ad essere un emarginatx, unx stranx, unx poverx, unx sconfittx,
un alinex, un delinquentx, un terrorista e poi ti condanna a startene in
gabbia, per non disturbare il banchetto del libero mercato, del
patriarcato, della democrazia con il manganello che pattuglia le strade.
Il carcere è un buco nero nella nostra società, e così lo vogliono i
governanti: luoghi che devono incutere timore, eterno ricatto per chi
sogna di evadere dagli schemi, chi vuole infrangere la pace sociale
fondata sulla diseguaglianza strutturale; al suo interno marciscono
individui che ci dipingono come mostri, quando chi bombarda e stermina e
se la ride pure in mondovisione, fa il presidente o il ministro.
Il 4 Maggio ci sarà inoltre il rinnovo o il rifiuto del regime di
detenzione 41bis per il compagno anarchico Alfredo Cospito che il potere
vuole utilizzare come monito per tuttx lx compagnx che non si
rassegnano: murare vivo lui, primo anarchico nella storia d'Italia in
questo regime carcerario infernale, per terrorizzarci tuttx. La lotta di
Alfredo, con quasi 6 mesi di sciopero della fame, ha fatto scoprire al
mondo intero l'infamia del 41bis e le strade, in quei lunghissimi mesi,
si sono incendiate, di giorno e di notte, di rabbia e di solidarietà.
Oggi lo Stato si vendica e condanna compagnx solidali che si sono
battutx in quei giorni febbrili, con pesantissime richieste di anni di
galera (chiesti, per esempio, fino a 12 anni, a Torino, nell'operazione
City).
Scendiamo in strada anche per lui e per tuttx lx compagnx prigionierx
nel mondo, nostrx fratelli e sorelle, colpevoli del più bel delitto mai
sognato e mai commesso, la libertà!
Fino a che di ogni galera non resteranno che macerie!!

https://www.fuorinellanebbia.it/event/presidio-al-carcere-di-forli

Forlì, 30 marzo: Presidio al carcere (in occasione della sentenza sull’archiviazione della strage del Sant’Anna) https://ilrovescio.info/2026/03/23/forli-30-marzo-presidio-al-carcere-in-occasione-della-sentenza-sullarchiviazione-della-strage-del-santanna/ #Statodiemergenza #Iniziative #Carcere
Forlì, 30 marzo: Presidio al carcere (in occasione della sentenza sull’archiviazione della strage del Sant’Anna) – il Rovescio

FORLì, 30 MARZO 2026: PRESIDIO AL CARCERE

Riceviamo e diffondiamo. 

30/03/2026 PRESIDIO SOTTO AL CARCERE DELLA ROCCA DI FORLì
DALLE 18.00 ALLE 20.00 (lato viale Corridoni)

Per rompere l'isolamento di chi è rinchiusx, per non dimenticare che le prigioni sono il frutto di una società ingiusta, spietata, basata sul privilegio, che rinchiude ed elimina chi gli è scomox

https://piccolifuochivagabondi.noblogs.org/forli-30-marzo-2026-presidio-al-carcere/

#carcere #Forl #iniziative

FORLì, 30 MARZO 2026: PRESIDIO AL CARCERE – Piccoli Fuochi Vagabondi

[2026-03-26] Sala Open 2026 • Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi @ Cinema Galliera https://balotta.org/event/sala-open-2026-domani-il-viaggio-di-maysoon-majidi #cinemaindipendente #diritticivili #carcere #openddb #Iran
Sala Open 2026 • Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi

𝗗𝗢𝗠𝗔𝗡𝗜 - 𝗜𝗟 𝗩𝗜𝗔𝗚𝗚𝗜𝗢 𝗗𝗜 𝗠𝗔𝗬𝗦𝗢𝗢𝗡 𝗠𝗔𝗝𝗜𝗗𝗜 • 𝗜𝗟 𝟮𝟲 𝗘 𝟯𝟭 𝗠𝗔𝗥𝗭𝗢 𝗔𝗟 𝗖𝗜𝗡𝗘𝗠𝗔 𝗚𝗔𝗟𝗟𝗜𝗘𝗥𝗔 ! Attivista curda in fuga dal regime iraniano, Maysoon Majidi sbarca in italia dove viene arrestata con l'accusa di essere una trafficante. Inizia così una nuova battaglia per dimostrare la sua innocenza e tornare libera. 𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗶 – 𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗠𝗮𝘆𝘀𝗼𝗼𝗻 𝗠𝗮𝗷𝗶𝗱𝗶 di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio racconta i 302 giorni di carcere, l’attesa della sentenza, l’isolamento, la forza di continuare a rivendicare la propria innocenza. Un ritratto potente di chi cerca libertà, dignità e futuro. Cinema Teatro Galliera – Bologna 𝟮𝟲 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟮𝟭:𝟬𝟬 - ospiti i registi Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio, interverrà Marta Mannarano (Ya Basta Bologna) Serata organizzata con il supporto di Ya Basta Bologna 𝟯𝟭 𝗠𝗮𝗿𝘇𝗼 𝟭𝟵:𝟬𝟬 𝗖𝗶 𝘃𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗶𝗻 𝘀𝗮𝗹𝗮. 𝗜𝗻𝗳𝗼 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗿𝗮𝗺𝗺𝗮 https://openddb.eu/salaopen [https://openddb.eu/salaopen] 𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮𝘁𝗮 https://www.cinemateatrogalliera.it/prenotare-si-puo/ [https://www.cinemateatrogalliera.it/prenotare-si-puo/] *SINOSSI* Maysoon Majidi è una giovane donna curda in fuga dal regime di Teheran, attivista per i diritti civili e politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in Iran. Arriva in Italia per mezzo di una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata, alla vigilia di Capodanno 2023, a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che guidava la barca. Viene trattenuta dalla Polizia, intervenuta subito dopo lo sbarco, e quindi arrestata sulla base delle testimonianze di due uomini che, successivamente allo sbarco, si rendono irreperibili, prendendo la via del nord Europa. Trascorre così dieci mesi in carcere, di cui i primi due senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato e la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti, arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza che deciderà il suo destino.

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