La vita sospesa dentro il Centro di permanenza per il rimpatrio di Palazzo San Gervasio

Docce non funzionanti, spazi angusti, trascurati e in condizioni igieniche precarie. Al Cpr in provincia di Potenza le condizioni strutturali appaiono ancora degradate. E ormai da tre anni il personale sanitario non è garantito così come previsto da capitolato. Intanto le persone soffrono. Tra questi c'è Youssef: ad attenderlo fuori c'è il figlio di due anni, affetto dalla forma più grave di spina bifida, con la mamma disperata perché non riesce a gestire da sola la sua malattia. La nostra inchiesta

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