Il Fatto Quotidiano: “Stamattina mi ha chiamato la Farnesina: hanno recuperato anche il corpo della mia Giorgia. Ho mandato dettagli per l’identificazione, ho paura di non avere la forza per il riconoscimento diretto”: le parole di Carlo Sommacal
Il corpo di Giorgia Sommacal è stato recuperato ieri, insieme a quello della ricercatrice Muriel Oddenino, al termine delle difficili operazioni nelle grotte sommerse dell’atollo di Vaavu, alle Maldive, dove giovedì scorso hanno perso la vita cinque sub italiani durante un’immersione. E Carlo Sommacal, padre della 23enne, morta in quelle grotte insieme alla madre Monica Montefalcone, docente del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Genova e moglie di Carlo, al Corriere ha provato a raccontare il dolore di queste ore: “Stamattina mi ha chiamato la Farnesina: hanno recuperato anche il corpo della mia Giorgia. Adesso le hanno ritrovate entrambe. Ma io continuo a parlarne al presente, perché ancora non riesco a realizzare che non ci siano più”.
Quello che spera Carlo Sommacal è di evitare il riconoscimento diretto dei corpi: “Ho paura di non avere la forza. Temo che mi possa venire un infarto davanti a loro e che Matteo (il figlio minore, ndr) possa restare solo al mondo”. Per questo ha inviato fotografie e indicato dettagli utili all’identificazione: “Ho mandato le foto di Giorgia, ho fornito alcuni suoi particolari fisici. Per Monica ho indicato anche un tatuaggio particolare”. Parole colme di dolore, mentre chiede di non sentire “più congetture”, pur aggrappandosi a una certezza: “Sapere che sono state ritrovate non mi fa stare bene. Quello no. Ma meno peggio sì”.
L'articolo “Stamattina mi ha chiamato la Farnesina: hanno recuperato anche il corpo della mia Giorgia. Ho mandato dettagli per l’identificazione, ho paura di non avere la forza per il riconoscimento diretto”: le parole di Carlo Sommacal proviene da Il Fatto Quotidiano.
This morning the Farnesina called me: they also recovered my Giorgia’s body. I sent out details for identification, I’m afraid I don’t have the strength for a direct recognition.
The body of Giorgia Sommacal was recovered yesterday, along with that of researcher Muriel Oddenino, at the end of the difficult operations in the submerged caves of the Vaavu atoll, in the Maldives, where five Italian divers lost their lives last Thursday during a dive. And Carlo Sommacal, the father of the 23-year-old, who died in those caves along with her mother Monica Montefalcone, a professor at the Department of Earth Sciences of the University of Genoa and wife of Carlo, told Corriere della Sera about the pain of these hours: “This morning the Farnesina called me: they also recovered my Giorgia’s body. Now they have found both of them. But I’m still talking about it in the present, because I still can’t realize that they’re not there anymore.”
What Carlo Sommacal hopes for is to avoid direct recognition of the bodies: “I’m afraid I don’t have the strength. I fear that I might have a heart attack in front of them and that Matteo (the youngest son, ed.) could be left alone in the world.” For this reason, he sent photographs and indicated useful details for identification: “I sent Giorgia’s photos, I provided some of her physical characteristics. For Monica, I also indicated a particular tattoo.” Words full of sorrow, while he asks not to hear “more speculation,” while clinging to a certainty: “Knowing that they have been found doesn’t make me feel better. That’s no. But less bad, yes.”
The article “This morning the Farnesina called me: they also recovered my Giorgia’s body. I sent details for identification, I’m afraid I don’t have the strength for direct recognition”: the words of Carlo Sommacal are from Il Fatto Quotidiano.
#Farnesina #Giorgia #GiorgiaSommacal #MurielOddenino #Maldives #Italian #CarloSommacal #MonicaMontefalcone #Carlo #Corriere #Matteo #Monica #IlFattoQuotidiano
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/05/21/stamattina-mi-ha-chiamato-la-farnesina-hanno-recuperato-anche-il-corpo-della-mia-giorgia-ho-mandato-dettagli-per-lidentificazione-ho-paura-di-non-avere-la-forza-per-il-riconoscimento-diretto/8394116/